
Vi ricordate Tele Letizia, buco catodico cucito su misura del sindaco, visibile su satellite, intento a narrare le vicende del sindaco in giro per la città? Salvifico. Senza di esso non avremmo mai saputo che la Moratti prende la 90, va al mercato, chiacchiera con i milanesi. Una cosa che rincuora l’elettorato, lo rabbonisce, gli indica che crocetta mettere alle prossime comunali. ma dimentichiamocela la Tv della Moratti. Qui si parla di tutt’altra cosa.
Appuntamento su Rai 5, il nuovo canale culturale del digitale terrestre, una volta alla settimana. Il quinto canale dedicato al Made in Italy con taglio culturale, nell’etere a fine anno, con una missione: rilanciare l’immagine dell’Italia alla scoperta di eventi, manifestazioni, fiere sul territorio. Ogni sette giorni Milano sarà protagonista d’eccezione mettendo in mostra le sue eccellenze, le sue manifestazioni e i big che transiterrano in città. Un’mportante vetrina per Milano non c’è dubbio.
A suo tempo la Lega chiese a gran voce un canale della Rai interamente milanocentrico. Paolo Garimberti, presidente Rai, ha offerto un piatto mezzo pieno: Rai 5 sarà sì il canale dell’Expo, ma non il canale del Nord. La sua vocazione sarà “italo-centrica”.
E’ il 18 ottobre del 2007 quando il Sindaco di Milano, attraverso il sito del Comune, si impegna a far diventare l’Expo lo strumento per migliorare l’ambiente che fa parte del capoluogo lombardo.
“I temi dell’Ambiente - dichiara all’epoca l’esponente politico - sono al centro dei nostri piani. L’Expo consentirà di incrementare la qualità della vita dei cittadini, sia dal punto di vista delle infrastrutture del verde utilizzabile dopo l’evento”.
Da quel giorno poco è stato fatto tanto che ad oggi, a tre anni di distanza, la macchina dell’Expo più che in ottima salute sembra essere destinata ad una dignitosa eutanasia. A staccare la spina di Milano potrebbe essere il Governo di Roma a cui i dirigenti, chiamati a lavorare per l’Esposizione Universale, si sono in più occasioni rivolti

In poco meno di un mese Roberto Formigoni ha dovuto cedere alle richieste di due alleati politici. Il passo indietro fatto dall’esponente politico con Giulio Tremonti, che al Governatore della Regione Lombardia non voleva concedere maggiori fondi economici, ha anticipato quello più recente realizzato con Letizia Moratti.
Dopo settimane e settimane di trattative con chi all’Expo sta lavorando da mesi il Governatore della Regione Lombardia ha fatto sapere, tramite le agenzie, di essere d’accordo all’acquisizione delle aree per l’Esposizione Universale tramite il comodato d’uso tante volte proposto dal sindaco di Milano.
“Expo - ha dichiarato Roberto Formigoni - é bloccata per l’irrigidimento di Regione Lombardia? Niente affatto, anche se qualcuno continua a fare circolare questa meschina storiella. Per realizzare la strada del comodato bastano tre mosse: il sindaco commissario dichiari l’Expo evento di pubblica utilità, indichi il valore delle aree e realizzi la variante urbanistica.

Anche la riunione indetta ieri dal Consiglio d’Amministrazione di Expo 2015, malgrado le premesse della vigilia, si è conclusa con un nulla di fatto. Anzi. Paradossalmente sembra che ci sia stato un passo indietro.
Roberto Formigoni (Governatore della Regione Lombardia), attraverso la stampa, ha smentito le dichiarazioni rilasciate dai colleghi di partito Letizia Moratti (sindaco di Milano) e Guido Podestà (Presidente della Provincia di Milano) che già davano per certo l’acquisizione delle aree attraverso il comodato uso.
Lo scontro politico tra i tre rappresentanti del Popolo delle Libertà si somma a quelli che in queste settimane si sono registrati attorno a Expo 2015. Non più tardi di un mese fa, infatti, la Lega Nord invitava i tre contendenti a gestire l’Esposizione Universale con le strutture già esistenti.

In meno di sette giorni le dichiarazioni di Gianni Alemanno sull’Expo 2015, riguardanti uno spostamento dell’Esposizione Universale da Milano a Roma, non suonano più come l’ennesima boutade politica sterile. Dopo di lui diversi esponenti politici del Governo nazionale dalla capitale hanno iniziato ad interessarsi del cantiere milanese.
Nelle ultime ore sul progetto lombardo ha posto la propria attenzione Pierferdinando Casini che, non riuscendo a collaborare con Silvio Berlusconi, sta provando a capire con Letizia Moratti se il proprio partito è nelle condizioni di appoggiare una sua eventuale rilettura.
Prima di annunciare l’alleanza, al momento non data per certa, il leader dell’Udc ha cominciato a prepararsi il terreno manifestando al proprio ipotetico elettorato lombardo l’interesse che il partito di cui è leader ha nei confronti di Expo 2015.
Come anticipato questa mattina da Gad Lerner, Lucio Stanca starebbe pensando di consegnare le proprie dimissioni. Così facendo rinuncerebbe al ruolo di Amministratore Delegato dell’Expo 2015 di Milano.
Secondo quanto sostenuto da Repubblica, oltre che dal giornalista de la7, l’attuale ad dell’Expo meneghina avrebbe deciso di fare un passo indietro a seguito dell’approvazione della manovra Tremonti a causa della quale perderebbe uno dei due stipendi che oggi percepisce dallo Stato. Lucio Stanca, infatti, oltre ad occuparsi di Milano è al momento deputato per il Pdl.
Al suo posto potrebbe arrivare Alberto Meomartini (l’ex Presidente di Assolombarda noto per essere nelle grazie del Ministro del Tesoro) o Giuseppe Sala, attualmente impiegato alla direzione generale del Comune di Milano.
Continua a leggere: Expo 2015: Lucio Stanca prepara le dimissioni

Al centro-sinistra per battere Letizia Moratti al prossimo appuntamento elettorale non saranno sufficienti gli scandali che in questi ultimi mesi sono stati registrati a Palazzo Marino. Le mazzette intascate da Mirko Pennisi o le molestie che Paolo Massari, ex assessore all’ambiente, avrebbe fatto a due donne non oscureranno la campagna elettorale che l’attuale sindaco comincerà per essere riconfermata.
Update! Sul link tutto sulle elezioni comunali 2011 a Milano. Mentre Letizia Moratti precisa che per il momento non è previsto un suo ritorno al Governo nazionale dove ha lavorato in qualità di Ministro dell’Istruzione il Pd meneghino è alla ricerca del proprio candidato.
Secondo quanto reso noto dal consigliere regionale Giuseppe Civati Livia Pomodoro (in foto a sinistra) potrebbe candidarsi il prossimo anno per il Partito Democratico. Attualmente impegnata presso il Tribunale di Milano, Livia Pomodoro fa parte della Commissione Nazionale italiana per l’Unesco.
Continua a leggere: Elezioni Comunali 2011: Livia Pomodoro contro Letizia Moratti
Presentato oggi al teatro Strehler il masterplan dell’Expo, il cui sito sarà un grande orto planetario a piantiana romanica caratterizzata da Cardo e Decumano, i due assi che in orizzontale e verticale lo collegheranno alla città e alla provincia, e sui cui si affacceranno gli stand di 157 paesi di tutto il mondo.
Tre le serre previste in questo grande orto. In queste verranno riprodotte la foresta tropicale, la savana e il deserto. Saranno coltivate le piante tipiche di quelle zone e in dopo la manifestazione il Centro per lo sviluppo sostenibile studierà nuovi metodi di coltura, in particolare per le aree aride.
Le altre zone del sito dell’Expo ospiteranno la flora mediterranea, che si affaccerà sulle sponde dei corsi d’acqua esterni, e quella della pianura mediterranea. Al centro dell’esposizione, un grande museo dell’alimentazione con sede all’interno di una cascina lombarda.
Completeranno la zona un anfiteatro, un arena sull’acqua, un teatro e un auditorium. Da qui poi partiranno vie d’acqua che arriveranno fino alla Darsena, all’interno del più grande parco d’Europa che sarà grande 800 ettari.

Sulla Lombardia si è abbattuta l’onda verde di Umberto Bossi e compagni: cambierà qualcosa in vista dell’esposizione internazionale del 2015? Roberto Formigoni, confermato al ruolo che ricopre dal 1995, ha già fatto sapere che la nuova giunta regionale, in conformità con gli accordi presi prima delle elezioni con il leader del Carroccio, avrà al suo interno anche un assessore che si occuperà solo dell’Expo.
Salvo imprevisti tale incarico dovrebbe essere coperto da un esponente leghista che potrebbe prendere il posto dell’attuale Amministratore Delegato Lucio Stanca che il Governatore della Lombardia e l’alleato vogliono far saltare con modalità molto simili che lo stesso Bossi potrebbe usare contro Letizia Moratti.
Repubblica attraverso una intervista anonima ha confermato quanto altro testate al momento solo suppongono…
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Anche per l’Expo vale quel banale principio fisico di azione e reazione. Chi era convinto, fino ad oggi, che il cantiere avrebbe inglobato solo la criminalità organizzata pronta a far crescere il proprio profitto nel capoluogo lombardo dovrà ricredersi.
L’Expo 2015, per volontà dell’Amministratore Delegato Lucio Stanca, si aprirà fino a toccare spazi che con Milano hanno poco a che fare. Nell’ultima settimana la città lombarda, grazie al Sindaco Letizia Moratti e al Governatore in carica Roberto Formigoni, oltre ad aver stabilito con la Slovenia una collaborazione si è aperta anche alla capitale.
Da Roma arrivano infatti una serie di nuovi dirigenti chiamati per lavorare sul cantiere. Da Roma arrivano infatti una serie di nuovi dirigenti chiamati per lavorare sul cantiere. Roberto Arditti, ex direttore del Tempo nonché collaboratore storico di Bruno Vespa, prende il posto di Andrea Radic. L’ex portavoce di Roberto Formigoni sempre per l’Expo si occuperà di giovani e di sport.
Continua a leggere: L’Expo 2015 è sempre meno lombarda, arrivano da Roma i nuovi dirigenti