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Tutti gli articoli con tag expo 2015

17 milioni per il porto della Darsena: sì al progetto preliminare

pubblicato da Alessandro Condina


Sarà la volta buona per riavere una Darsena presentabile? La Giunta di Milano ha approvato il progetto preliminare per “riqualificare e valorizzare” la Darsena, in vista dell’Expo 2015, nell’ambito della Via d’Acqua.

La delibera approvata prende in considerazione una variante del progetto realizzato dallo Studio Bodin-Rossi-Guazzoni nel 2004, vincitore di un bando del Comune; le modifiche, però, riducono i costi dai precedenti 23 a 17 milioni di euro. L’obiettivo principale è

ricostruire il porto della Darsena, recuperandone le funzioni di spazio d’acqua e spazio pubblico.

In vista di Expo Milano 2015, la Darsena dev’essere il punto di inizio del sistema di connessioni di acqua (Darsena, Navigli, sistema irriguo e percorsi ciclopedonali nei parchi) che unirà la città al sito della manifestazione.

La revisione del progetto - in coordinamento tra gli uffici comunali e Società Expo - ha ricevuto il parere positivo delle Soprintendenze interessate. Il Comune di Milano deve realizzare ora la progettazione definitiva ed esecutiva; la Società Expo 2015 sarà invece responsabile dell’attuazione dell’intervento.

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Loscertales (BIE) a Milano incontra Pisapia e Formigoni, Expo 2015, a che punto siamo?

pubblicato da Luca Albani

Expo 2015 logo

Il presidente del BIE Loscertales è in giro per i palazzi del potere di Milano, ieri a colloquio con il sindaco, oggi con il governatore; sebbene Pisapia su Twitter si dica felice di contare anche la Cina tra i paesi che interverranno alla Esposizione mondiale meneghina Alessia Gallone su “Repubblica” scrive un pezzo allarmando chi l’Expo (qui tutti i nostri post) la vuole:

«È proprio sullo stato di avanzamento di opere come le metropolitane o le autostrade, che il BIE ha chiesto lo stato dell’arte. Un programma dei cantieri che affronterà nel dettaglio oggi con Formigoni. Ma per i ritardi e “la concreta realizzazione della nuova Linea 4″, c’è già chi si dice “preoccupato”».

Se i conti del Comune vanno malissimo come scrivevamo un mese, se opere utili non solo per l’Expo ma per la città, come il collegamento fra l’aeroporto e la metro (una Linea 4 di sole tre fermate per il 2015? “Repubblica”) sono in forte ritardo, c’è da chiedersi se dopo aver sborsato quattro giorni fa 28 milioni di euro per entrare in Arexpo, questo il nome scelto per la società che ha comprato i terreni su cui si svolgerà Expo 2015 (“Corriere della Sera”), tutto filerà liscio.

Delicatessen, l’Alto Adige a Milano in viale Tunisia

pubblicato da Paola

Le immagini dalla inaugurazione

Respirare i sapori dell’Alto Adige a Tavola, e non solo per un fugace fast food. Chi fosse capitato dalle parti viale Tunisia o per via Felice Casati, a due passi da Porta Venezia e dal quartiere Expo in via di costruzione, potrebbe aver notato una nuova insegna, quella di Delicatessen. Si tratta del ristorante di specialità gastronomiche dell’omonima catena di negozi in cui trovare sacher, strudel, salumi, vini prelibati, sidro e prodotti tipici delle montagne tirolesi, il tutto all’interno di una location a tema, rilassante e intima, dove il gusto e la buona cucina non equivalgono a prezzi stellari.

Tris di canederli formaggi, spinaci e speck a 9,00 euro? E sono pure buoni! Strudel fatti come vuole la tradizione? Se ne possono assaggiare un bel po’ il tutto immersi in uno spazio pensato a metà fra lo stile tradizionale delle Alpi e gli ultimi dettami dell’eco-design, così come era stato pensato fin dall’inizio dal suo titolare. Passando la sera dell’apertura non ho saputo rinunciare al lusso dello speck al taglio, dei salumi e dei succhi tipici come dei diversi tipi di dolci – alle prugne, alle mele, con pasta sfoglia, pasta fillo… Ma non mi sono dimenticata di dare un occhio al menù che – come potete vedere dalla gallery – accontenta i palati carnivori, gli appassionati di pesce, i salutisti come i gourmand.

Insomma, la mia impressione è che Delicatessen sia un valido indirizzo per chi desidera regalarsi una cena tradizionale italiana. Dopo aver visitato gli spazi e le sale poi, ampie ma dal clima raccolto - mi sento di consigliarlo non fosse altro per il buon mix fra i sapori di un tempo e amore per l’ estetica contemporanea: aperto a pranzo a cena può essere il classico posto in cui incontrarsi per una colazione di lavoro o per una serata fra amici, senza esagerare ma facendo un figurone (all’interno è stata ricavata anche un dehor per chi vuole sfruttare gli ultimi pasti all’aria aperta). Va bene, il parcheggio non è proprio cosa facilissima in zona corso Buenos Aires, ma entrambi gli ingressi sono raggiungibili anche a piedi, scendendo in Porta Venezia.

Delicatessen “L’Alto Adige a Tavola”
Viale Tunisia 14 / Via Felice Casati 13
20124 Milano
Tel. 02 29529555

Le immagini dalla inaugurazione
Le immagini dalla inaugurazioneLe immagini dalla inaugurazioneLe immagini dalla inaugurazioneLe immagini dalla inaugurazione

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Accordo sui terreni fatto per l'Expo e dopo l'esposizione un parco di 44 ettari

pubblicato da Luca Albani

Expo 2015 Logo

Quesito: quanto sono estesi i terreni dove sorgerà l’Expo 2015? 110 ettari. Quanti rimarranno a verde pubblico dopo l’Esposizione internazionale? Da oggi è ufficiale, circa 44 ettari (pari al 56% del totale) secondo il verbale dell’accordo di programma urbanistico stipulato stamattina dai politici a capo dell’evento (fonte: “Sole 24 ORE”).

Vediamo allora di capire 44 ettari a quanto corrispondono: ad esempio, il Parco Nord è il più grande della città e copre ben 600 ettari; il Parco di Monza 688 (è quarto in Europa per estensione); il Parco Sempione invece si estende per 38,6 ettari. Ecco, così tra quattro anni - in teoria - Milano guadagnerà un Parco Sempione in più.

L’accordo d’acquisto tra Arexpo e la famiglia Cabassi (49,6 milioni di euro, vedi “Corriere della Sera”) troverà compimento con la firma del contratto definitivo il 20 ottobre. L’indice di edificabilità sarà pari allo 0,52% (fonte: Reuters). Tutti d’accordo Palazzo Marino, Provincia, Regione, Comuni di Rho e Pero fino alle Poste. L’inzio dei lavori è più vicino.

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Mondiali di Canoa 2015, la Provincia candida l'Idroscalo come sede dell'evento

pubblicato da Luca Albani

La Provincia di Milano ci crede e candida la città come sede dei Mondiali di Canoa 2015 contro altre tre località in Germania, Repubblica Ceca e Portogallo (fonte: “Gazzetta dello Sport”); tra poco più di una settimana, il 15 aprile, sapremo se avremo vinto o meno. Ma voi cosa ne pensate? Andreste ad assistere a Segrate da spettatori alle sfide tra canoisti più forti?

Sarebbe bello vedere all’Idroscalo nell’estate del 2015 i mondiali di canoa sprint. Per ora si sono mossi istituzioni, testimonial come il campione Antonio Rossi che vedete nel video, e l’appeal di Expo 2015 che con l’acqua dovrebbe avere a che fare… Insomma, speriamo che Federcanoa e Provincia riescano a portare a casa un evento sportivo così interessante.

Video | You Tube

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Papa Benedetto XVI a Milano nel 2012, a rischio la messa della Giornata mondiale della famiglia?

pubblicato da Luca Albani

papa Benedetto XVI

Sei mesi fa l’annuncio della storica visita di papa Benedetto XVI a Milano; ricordando papa Wojtyla, che fu accolto nel 1983 da 500mila persone dove adesso sorge il centro commerciale Bonola (fonte: “Corriere”), ci si aspetta qualcosa di simile per Ratzinger. Tra il 30 maggio e il 3 giugno 2012, in occasione della Giornata mondiale della famiglia, il papa sarà appunto a Milano (fonte: “Avvenire”). Perché ve ne parliamo ora? Perché

“[…] Expo […] si è impegnata a mettere a disposizione i terreni, già sistemati e accessibili, per ospitare la messa che Benedetto XVI celebrerà a giugno, a conclusione della Giornata mondiale della famiglia”.

… così sul “Corriere” di ieri Elisabetta Soglio che dava notizia di un altro riunione “a vuoto” per i finanziamenti a Expo 2015. Capite bene che non si sono ancora messi d’accordo su come acquistare i terreni e l’appuntamento con il papa non è tra quattro anni ma nel 2012. Come andrà a finire? Esiste un altro luogo a Milano dove celebrare una messa per mezzo milione di persone? Secondo “Repubblica” no. Intanto Formigoni è fiducioso che la questione dei terreni sarà risolta (fonte: AGI).

Update gennaio 2012:
Com’è noto la questione si è nel frattempo risolta, il VII Incontro Mondiale delle Famiglie si terrà presso il campo volo di Bresso. Per l’occasione tutto indica che la Linea Lilla di Milano sarà a operativa – sebbene parzialmente – per agevolare l’afflusso dei fedeli. Maggiori informazioni su www.family2012.com.

Foto | stef_mec91 by Flickr

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A Londra raccolgono ogni anno trenta tonnellate di frutta, Milano potrebbe imitarla?

pubblicato da Luca Albani

Union Street Urban Orchard Londra

Sebbene iniziative come quella dell’Union Street Urban Orchard (nella foto qui sopra) siano estemporanee anche in Inghilterra e non la norma, Londra rimane una spanna avanti le altre città europee su un fronte inedito e intrigante: la raccolta urbana della frutta. Pensate, nel 2009 l’associazione Organiclea ne ha raccolto 30 tonnellate (perlopiù mele) dagli alberi londinesi, immaginate il rimorchio di un TIR pieno e vi sarete fatti un’idea. Vi rimando a www.videocrux.com per un video che immortala i raccoglitori in azione con tanto di pertiche, cliccate qui.

Com’è possibile una raccolta così abbondante? Nell’area urbana di Londra gli alberi da frutto – non solo meli ma anche peri, fichi, noci e ciliegi – sono molto diffusi e gli addetti volontari che girano per la città non solo attingono dalle piante dei parchi pubblici ma anche a quelli che crescono nei giardini dei privati (ovviamente chiedendo il permesso ai proprietari). La qualità del raccolto, assicurano poi, non è compromessa dall’inquinamento atmosferico e in questo modo non si sprecano tonnellate di frutta altrimenti inutilizzate.

Sarebbe possibile per Milano imitare Londra e diventare non solo più verde ma anche più “produttiva”? Il clima del capoluogo lombardo non è di certo meno favorevole agli alberi di quello inglese e in vista di Expo 2015 sarebbe un buon modo per avvicinare la città al tema della esposizione internazionale che si terrà in Fiera: il cibo e la biodiversità. Passiamo adesso alle segnalazioni per verificare la fattibilità di un progetto simile, quanti alberi da frutto ci saranno oggi in città? In quali vie o parchi sono più numerosi? Scrivetecelo nei commenti.

Foto | James Nash by Flickr

Led, torna il festival delle luci che accenderà il Natale di Milano

pubblicato da carloprevosti

Led 2009
Ispirato dalla storica (e inarrivabile) Festa delle Luci di Lione, tornerà per la sua seconda edizione, dopo il parziale successo dello scorso anno, il festival Led, che dal 4 dicembre al 10 gennaio accenderà la città con luci d’autore. Quest’anno saranno una sessantina le installazioni luminose sparse tra il centro e le periferie. Sia ben chiaro, niente a che vedere con le illuminazioni che tradizionalmente accompagnano gli acquisti natalizi nelle vie del centro, qui si tratta di opere d’arte di illuminotecnica.

Milano sembra dovrà diventare una sorta di museo all’aria aperta della luce, con una torre di trenta metri che dominerà la piazza Duomo, quasi un campanile che non esiste, e che richiami alla mente il futuro (luminoso, si spera) del progetto di Expo 2015. Le opere dell’edizione 2010 sono state scelte sulla base di un concorso indetto tra gli studenti di alcune importanti scuole di design milanesi, mentre altre sono state commissionate a esperti del settore al di fuori concorso.

L’assessore Cadeo ha presentato in anteprima alcuni progetti, tra cui quello che vedrà Arco della Pace, che in fede al suo nome, sarà attraversato da colombe illuminate. Si prevedono ondate di appassionati di fotografia che, cavalletto alla mano, gireranno ciascuna delle 60 tappe per cogliere lo scatto perfetto (lo so, perché sono uno di loro).

Foto | Carlo Prevosti

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All’Expo 2015 ci pensa Benedetto XVI

pubblicato da giovanni molaschi


L’allagamento di una parte della linea gialla, causata dallo straripamento del Seveso, è diventato un alibi per le istituzioni. Nessun componente dell’amministrazione Moratti, anche solo per sbaglio, ha provato a sostenere che un temporale durante l’Expo non può e non deve fermare Milano.

I giorni in cui si discuteva delle aree sembrano ormai finiti. La chiusura degli accordi prevista, inizialmente, prima della pausa estiva è stata posticipata al mese dedicato all’acquisto dei regali natalizi. Giuseppe Sala, direttore generale di Expo 2015, la scorsa settimana ha fatto sapere che entro due mesi saranno trovate le aree sulle quali edificare per l’esposizione universale.

Il 23 novembre il Bie, l’Ufficio internazionali delle esposizioni, dovrà confermare a Milano l’Expo 2015. Non è escluso, come già scritto in altre occasioni, che l’appalto migri a Smirne che con il capoluogo milanese si contendeva l’evento.

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Expo 2015 alla ricerca di 32000 volontari

pubblicato da carloprevosti

Expo 2015
E’ ora di rimboccarsi le maniche, il 2015 non è poi così lontano sopratutto quando in ballo c’è un evento che farà puntare gli occhi di tutto il mondo su Milano. Un evento come l’Expo però è necessariamente come una grande piramide, dove al vertice sicuramente ci sono i responsabili, politici e professionisti con nomi che rimbalzano sulle pagine di giornale, ma ovviamente non basteranno per la realizzazione di questo faraonico progetto.

Ecco allora che deve necessariamente partire la crociata più difficile, quella del reclutamento dei volontari che “dal basso” saranno i mattini basilari per la buona riuscita dell’evento. Un piccolo esercito, stimato in circa 32 mila persone, che avrà il compito di agevolare il soggiorno dei visitatori, garantire la l’ospitalità e gestire ogni dettagli fin dai più piccoli.

Volontariato però non dovrà necessariamente significare lavoro di mano d’opera a costo zero e le oltre mille e cinquecento associazioni che sono state già coinvolte sembra siano pronte ad avanzare richieste per avere, anche minima, una voce in capitolo sull’organizzazione dell’evento. Insomma, va bene essere l’ultima ruota del carro ma fino a un certo punto.

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