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Tutti gli articoli con tag extracomunitari

Saviano scuote l'orgoglio leghista:"è la più grande città del sud d'Italia"

pubblicato da Trab



“Ma va a ciapa’ i ratt’”. Così il vice ministro della Lega Nord, Roberto Castelli saluta il diploma di secondo livello in comunicazione e didattica dell’arte honoris causa conferito dall’Accademia di Brera allo scrittore Roberto Saviano. “Vai a perdere tempo altrove” dovrebbe suonare - in italiano - l’invito. Saviano, dedicando ai meridionali di Milano il diploma Honoris causa, ha affermato che “Milano è la più grande città del sud d’Italia”, e che “i meridionali nel corso degli anni hanno contribuito a far crescere la produttività”. Oggi, il maggior contributo alla crescita della città spetta invece agli extracomunitari.

Secondo un vecchio rapporto dell’Arl (Agenzia regionale del lavoro) su “Gli immigrati imprenditori” e il loro radicamento sul territorio, presentato nel 2006, la Lombardia è prima a livello nazionale, seguita da Emilia Romagna, Toscana e Piemonte. A Milano su 18.464 imprese , il 9,1 % sono di extracomunitari. Non può essere, allora, riconosciuto torto a Saviano quando sentendo “frasi di esponenti politici che invitano il cardinale Tettamanzi a occuparsi di più dei milanesi” pensa “che forse non sanno chi sono veramente i milanesi”. Una pratica - conclude Saviano - “prima che miope, ignorante”.

Gli stranieri? Abbandonano Milano per l'hinterland (proprio come gli italiani)

pubblicato da giulio


Il rapporto ISMU di quest’anno ha messo in evidenza un dato molto interessante, che ha suscitato una certa eco nella stampa locale: la proporzione di stranieri residenti a Milano rispetto al numero di quelli che abitano la sua provincia è in costante diminuzione. Ben un terzo nel 2000, si è ridotta infatti solo a un quinto nel 2008, anno in cui per la prima volta la somma delle presenze negli altri comuni (232mila persone) ha sorpassato quelle del capoluogo.

Ciò equivale a dire che i cosiddetti “extracomunitari” sono sempre meno concentrati nel capoluogo e sempre più sparsi nell’hinterland, in particolare nella neonata provincia di Monza e Brianza, che nel 2008 contava ben 74.000 stranieri. Le ragioni di questo ribilanciamento? Il Corriere della Sera ha proposto un’interpretazione:

Chi ha un lavoro fisso, due figli, qualche soldino messo da par­te, emigra. I motivi? Gli stessi degli italiani: fuori città c’è più verde, meno stress, i figli han­no più spazio, eccetera.

Una spiegazione che ha il merito della semplicità, ma che andrebbe indagata a fondo per essere confermata. Voi cosa ne pensate? Vi risulta un trasferimento massiccio di immigrati verso Suburbia?

Foto | Flickr.

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Stranieri - Pacchetto sicurezza e incontri particolari

pubblicato da carloprevosti

La sicurezza è uno dei temi fondamentali su cui ha costruito il suo programma politico l’attuale establishment di centro destra, sia a Milano che in Italia. La campagna sulla prevenzione di crimini e violenze da parte di stranieri ha raggiunto livelli che, credo personalmente, non erano mai stati raggiunti in Italia.

Eppure ci sono tanti che pensano che la realtà non sia così drammatica, che gli stranieri non siano solo brutti, sporchi e cattivi (come in un vecchio film di Scola). Prendiamo per esempio questa curiosa testimonianza scovata in rete. Non nasconde in alcun modo le sue simpatie politiche, ma mi sembra un esempio di come ci possa essere un’integrazione anche a partire dal basso. Il video documenta un incontro con un extracomunitario abusivo che lavora come artista per le strade di Milano.

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Oh Bej O Bej, acquisti sotto legge marziale?

pubblicato da carloprevosti

o bejNon preoccupatevi, il titolo di questo post è evidentemente un’esagerazione. La necessità di decentralizzare il mercato santambrogino degli Oh Bej Oh Bej per i lavori di scavo che interessano la piazza dove si tiene tradizionalmente ha fatto scegliere, come lo scorso anno, la collocazione di Viale Alemagna, nei pressi del Castello Sforzesco. Come però accade da alcuni anni, il mercatino natalizio è fonte di grossi problemi con venditori ambulanti abusivi, spesso extracomunitari ma non necessariamente, che si accaparrano un posto con la foga con cui i fan di Madonna si mettono in coda per acquistare un biglietto di un concerto.

Tolleranza zero nei confronti degli abusivi, questa è la richiesta che viene da entrambe gli schiaramente di Palazzo Marino. Dopo le sparate di alcuni esponeti della destra (che chiedono l’esercito un pò per tutto) la notizia che lascia di stucco è la richiesta dell’intervento dell’Esercito per arginare il problema che proviene da Filippo Penati, esponente di sinistra e presidente della Provincia.

La richiesta di Penati, che non può che confermare i timori dello schieramento opposto, lascia molto a pensare sulla reale situazione degli Oh Bej Oh Bej, tradizione che ha perso molto del suo fascino a scapito della Fiera dell’artigianato, oggi sempre più decentralizzata ma di grandissimo richiamo. Voi pensate che gli Oh Bej Oh Bej abbiano ancora senso?

Nonluoghi - Il piccolo mondo di Via Bligny 42

pubblicato da carloprevosti

BlignyCi sono pochi indirizzi noti per antonomasia a Milano e quasi tutti lo sono per il richiamo al mondo della moda o dell’arte a cui fanno riferimento, basti citare Corso Como 10. C’è un indirizzo però che spicca spesso sulla cronaca, quella nera, per quello che via accade, Via Bligny 42. A pochi minuti di tram dal centro, a due passi dalla nobile università Bocconi, esiste un microcosmo fatto di centinaia di piccoli appartamenti spesso affittate illegalmente a extracomunitari ma che nasconde nel suo ventre anche storie sorprendenti, come la leggenda metropolitana che lo stesso Vallanzasca si sia rifugiato a questo indirizzo.

Provate a inserire “Via Bligny 42″ su un motore di ricerca, appariranno morti ammazzati, blitz antidroga (l’aultimo pochi giorni fa con 35 arrestati), e allo stesso tempo spicca una galleria d’arte e addirittura un festival di Kustom Kulture organizzata dalla rivista Juxtapozed. Per capire meglio questa realtà vi segnalo il blog di un inqulino del “fortino dello spaccio” che ne offre una visione dall’interno sul blog EdificioMondo42.

Foto | Cronacaqui

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Rivolta al Cpt di via Corelli

pubblicato da Trab

5giornatePrecedenti storici ce ne sono a bizzeffe. Nelle 5 giornate la rivolta fu scatenata dall’aumento del pane, la scintilla contro il regime austriaco; a Poznam, in Polonia, la più grande rivolta contro il regime sovietico e l’ultima in Cina, di due giorni fa, contro l’arroganza della burocrazia che voleva insabbiare un omicidio con stupro ai danni di una ragazza da parte del figlio di un esponente politico. Ieri una piccola rivolta è stata sedata da Carabinieri e Polizia al Cpt di Via Corelli. La rivolta del settore D (da non confondersi con il braccio, almeno a livello terminologico, perchè di similitudini con le carceri nei Cpt c’è ne sono), composta da uomini e per la maggior parte africani, sarebbe scoppiata per un imbarco verso il Sudan rimandato. Una mezzora di fuoco che è servita agli extracomunitari per spaccare panchine, telecamere, vetri e ferire lievemente un operatore della Croce Rossa intervenuto per sedare la rissa.

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Imprenditori extracomunitari: a Milano sono 42mila

pubblicato da Gabriele Ferraresi

lavoratoreSono 42,477 gli imprenditori extracomunitari a Milano, il 10,9% del totale italiano: già, perchè nella penisola sono complessivamente 388,610 i non comunitari che hanno deciso di mettersi in proprio. Sinceramente non pensavo a dei numeri così alti, voi? E’ un pò come quelle ricerche che vengono fuori ogni tanto in cui gli Hu superano i Brambilla negli elenchi telefonici.

Ma la situazione inversa? Sempre a proposito di imprenditoria e dintorni, cercando un pò su google ho trovato questo sito, in cui vi spiegano - ed eventualmente vi danno una mano, a pagamento, s’intende - a delocalizzare la vostra azienda in Cina, oppure questa associazione, la AIIR, che raggruppa gli italiani che hanno deciso di tentare la fortuna in Romania.

Pochi numeri purtroppo: anche se volendo in questa pagina trovate tutti i fondi della Comunità Europea per ricevere qualche aiutino finanziario per aprire la vostra rubinetteria a Brasov piuttosto che la vostra fabbrica di pentole a Bucarest.

Foto|Archives.gov dateci un’occhiata, c’è roba stupenda.

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Cinema, tutti all'Orchidea a vedere Cover boy

pubblicato da Alessandro Condina

Ha raccolto premi in giro per l’Europa - Barcellona, Valencia, la Romania, Grosseto - è stato selezionato da numerosi festival e ha strappato applausi lunghissimi. Eppure per due anni - la produzione è del 2006 quando fu presentato a Roma - questo film non ha trovato una distribuzione, è rimasto semi-clandestino e ha rischiato di non uscire mai. Adesso invece è nelle sale - in sole 10 copie - e a Milano si può vedere al cinema Nuovo Orchidea di via Terraggio 3 (dietro il bar Magenta, MM1/MM2 Cadorna).

Cover boy - L’ultima rivoluzione, un film di Carmine Amoroso, non sembra neppure una pellicola italiana per come è girato e per la storia dura e difficile che racconta. Sono due vicende che si intrecciano: il viaggio “della speranza” del giovane rumeno Ioàn, arrivato a Roma a cercare fortuna, e il non più giovane Michele che fa le pulizie alla stazione Termini e si arrabatta in una vita da precario. Chi è più straniero: il giovane (allora) extracomunitario o l’emigrato abruzzese a Roma?

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