
La Stazione Centrale aveva decisamente bisogno di un restyling e, dopo anni di lavori, sembrava che la nuova sistemazione avesse messo d’accordo un po’ tutti, pendolari e viaggiatori occasionali. Ovviamente stiamo parlando della stazione in quanto edificio pubblico e luogo che fornisce servizi, non ci stiamo riferendo alle Ferrovie che invece meritano ben altro discorso.
Su Corriere.it di oggi si legge un articolo invece molto duro secondo cui la stazione sarebbe una sorta di labirinto in cui è impossibile trovare la propria strada, con segnalazioni carenti, scale mobile e tappetti mobili continuamente fuori servizio, toilette a un 1 €.
Ma è così drammatica la situazione? Da viaggiatore occasionale non mi sono trovato così male, ma forse non faccio testo. Ma i pendolari che pensano?
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Atm - Il cantiere della Linea 3 Affori Nord, stazione della metro e delle ferrovie. Ancor di più che il futuro capolinea della Comasina la nuova stazione di interscambio con le ferrovie della Linea Gialla – vi rimando alla mappa esplicativa su msrmilano.com – sarà strategica per la mobilità del nord milanese. A che punto siamo? Giudicate voi anche se poco si vede dalle immagini. Le foto in bianco e nero sono state scattate a tarda sera a cantiere chiuso, il nove settembre 2009.
Le foto a colori le ho fatte ieri a metà giornata con il cantiere aperto e a pieno regime. Il sottopasso stradale di via Pellegrino Rossi che mi sembrava già a buon punto due mesi fa lo è ancora di più a dicembre; proseguono le asfaltature anche delle strade di servizio laterali e la manutenzione del verde. Il passaggio a livello è ancora in funzione e lo sarà fino a quando il cantiere avrà bisogno di “spazio” per operare: verso via Litta Modignani è tutto un via vai di camion.

Mezzo milione di milanesi in viaggio per il ponte dell’Immacolata. Telefono Blu, l’associazione senza scopo di lucro nata per tutelare i turisti, ha stimato che saranno otto milioni gli italiani che si sposteranno per il ponte dell’8 dicembre. Nel 2008, nonostante i dati “strani” diffusi dal Corriere che parlavano di 4500 milanesi in viaggio (!), c’era stato un discreto movimento su autostrade e ferrovie, vi rimando al post di Gabriele di un anno fa.
Il 2009 registra un milione d’italiani in più “in giro” rispetto ai sette del 2008 quindi attenzione a prendere biglietti in tempo e alle code in tangenziale. Secondo il Gazzettino saranno ben 500mila i milanesi che abbandoneranno la città. Quanti di voi invece si godranno Milano da domani fino all’Immacolata? Come avete intenzione di passare questi giorni di festa nel capoluogo? Raccontatecelo nei commenti.
Foto | Flickr
Ecco un curiosa fotografia della vecchia Milano che ci mostra un lato che viene spesso dimenticato del nostro passato, ovvero le vecchie linee delle Ferrovie, oggi nascoste sotto terra….
Ovviamente molto di quello che vedete in questa foto non c’è più, ma un elemento è facilmente riconoscibile. Sapete individuare dove siamo oggi?
Molti di voi devono compiere un discreto tragitto in treno per arrivare al proprio posto di lavoro nel cuore di Milano. Ne abbiamo parlato spesso, ma purtroppo il “magico mondo del pendolare” è tutt’altro che il regno delle favole.
Ho scovato in rete questo servizio realizzato da Alessandro Molla che mostra quali sono le situazioni con cui sono costretti a fare i conti i viaggiatori che quotidianamente devono affrontare il tragitto Milano - Pavia, pochi chilometri di passione a cui mancano solo gli indiani che assaltano il treno.
La seconda parte dopo il continua. E la vostra esperienza di pendolare è così drammatica?
La vita da pendolare proprio non mi manca. Ho passato quattro anni di università a fare avanti e indietro su treni che con una certa frequenza faticavano addirittura a raggiungere Milano. Oggi, quasi dieci anni dopo mi capita di vedere questa video inchiesta sui disagi dei pendolari realizzata da Roberto Vitali per Bergamo Tv, sulla tratta Bergamo-Milano via Carnate, dove è evidente lo stato di sporcizia e sovraffollamento delle carrozze.
I treni che mi portavano in Università erano su un’altra tratta ma i problemi erano sempre gli stessi. Possibile che in un decennio non si sia fatto nulla?

Strani episodi sulla linea delle Ferrovie dello Stato. Alcuni piccoli sabotaggi che avrebbero anche potuto creare seri problemi ai coinvogli in transito, tanto che si è resa necessaria la parziale sospensione del traffico su binari per le necessarie verifiche, ma quel tanto che basta per mandare all’aria la tabella oraria di centinaia di pendolari. Un caso in particolare, un cavo d’acciaio fissato a un tombino e a un bidone dato alle fiamme aveva preoccupato il nucleo della Polizia Ferroviaria tanto da organizzare degli appostamenti per verificare chi fosse il responsabile di queste azioni.
La verità non ha nulla a che fare con azioni terroristiche degne di Jack Bauer, anzi. Si tratta di bravate di un manipolo di ragazzini di età compresa tra i 14 e i 9 anni, che nei momenti liberi non avevano altro passatempo che cercare divertimento lungo i binari della tratta Milano-Varese.
Una cosa è certa, non è vero che tuttii bambini passano il loro tempo libero davanti a tv e play-station, ma quello che sorprende è la reazione del padre di uno di loro che alla notifica della denuncia ha invitato i poliziotti a pensare alle cose serie e non ai giochi dei suoi bambini (!?). Io le avrei buscate di santa ragione!
Foto | Collemassimo
Non si placano le polemiche e le agitazioni e come logica conseguenza chi ne fa le spese sono gli utenti. Come avevamo anticipato alcuni giorni fa, è stato confermato che sarà infatti difficile viaggiare su treni, bus e metropolitane. Le ferrovie interromperanno i trasporti a partire dalle ore 21 di domenica 9 alla stessa ora di lunedì 10 novembre, mentre bus e tram avranno blocchi differenti in base a ciascuna città. A Milano, il servizio di metro, bus e tram sarà garantito al mattino fino alle 8,45 e dalle 15 alle 18. Per la linea funicolare Como-Brunate, corse sicure fino alle 8,30 e dalle 16,30 alle 19,30.
La protesta è organizzata da Cgil, Cisl, Uil, Fast, Faisa e Orsa, quindi di prevede una larga partecipazione anche se non è assicurato che si tratti di un blocco totale, come spesso accade. Lo sciopero dovrebbe quindi coinvolgere tutti i centri urbani, ma chi conosce Milano sa bene che (anche solo una minaccia di) uno sciopero mista a delle previsioni che promettono qualche goccia d’acqua, sono una miscela capace di fare esplodere il traffico cittadino fra circonvallazioni e tangenziali. Unica certezza è la fascia di garanzia per i treni regionali dei pendolari, uniche vere vittime della situazione demenziale che sono costretti a vivere.
Foto | Ruid

Questo settembre 2008 rischia di essere ricordato come quello della disillusione da chi in un potenziamento dei mezzi pubblici in vista dell’Expo ci aveva, se non proprio creduto, almeno sperato. La Corte dei Conti ha infatti recentemente bloccato il prolungamento della linea 3 da San Donato fino a Paullo, per ragioni contabili e burocratiche. E dire che la realizzazione della metro è prevista esplicitamente anche nell’accordo per la Tangenziale Esterna Milano, che potrebbe a questo punto a sua volta essere messa in discussione. In ogni caso sembra che già oggi si possa dire addio al sogno di un prolungamento pronto per l’Expo del 2015.
Stesso discorso per la linea 2, il cui proseguimento in direzione Vimercate è subito anch’esso lo stop da parte di Roma. E non dimentichiamo la paralisi del metro 4 S.Cristoforo-Linate, ormai in parte finanziato ma dato ormai per disperso nei labirinti della burocrazia di Palazzo Marino.
Se a tutto questo aggiungiamo gli enormi ritardi nel completamento del Passante e le recenti dichiarazioni dell’assessore lombardo ai trasporti Cattaneo sul fatto che “la vera priorità della Lombardia sono le strade”, ecco che forse potrebbero avere ragione le voci, sempre più insistenti, che sostengono che all’appuntamento con l’Expo rischiamo di arrivare con la stesse rete metropolitana di oggi, invece che con quella prevista (che vedete nell’immagine qua sopra). Con possibili conseguenze catastrofiche.

Come segnala l’ottimo stagniweb, l’assessore regionale alla mobilità Raffaele Cattaneo ha recentemente dichiarato al meeting ciellino di Rimini che l’idea di ridurre il numero di auto circolanti nell’area metropolitana attraverso uno sviluppo delle ferrovie è “un argomento che non sta né in cielo né in terra, la vera priorità sono le strade”. Sarà proprio su queste ultime dunque che si punterà nella prospettiva dell’Expo 2015.
Ecco forse spiegati i tanti misteri di questi mesi: il mancato prolungamento delle linee S del Passante oltre Rogoredo, lo stop alla metro 4 milanese e i raddoppi di binari non accompagnati da aumenti di treni. Onore all’assessore Cattaneo per aver riassunto per una volta con chiarezza la linea della Regione sulla mobilità.
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