Un weekend su due ruote, sia per strada sia al cinema, quello tra l’8 e il 10 di ottobre. E’ in arrivo l’edizione 2009 del Bicycle Film Festival, quando la bicicletta diventa protagonista sul grande schermo e diventa anche un oggetto di moda.
Sarà un caso ma la diffusione delle “Scatto Fisso” (o fixed bike) è scoppiata con le prime edizioni milanesi del Festival. Una moda che piace e che fa bene, sia alla forma fisica di chi pedala sia al traffico che vede qualche macchina in meno per le strade. Tre giorni di festa, non solo nelle sale cinematografiche, il programma prevede anche una pacifica invasione con le Alleycat Race, gare aperte dove si sa dove si parte e si viene a sapere solo durante la corsa dove si deve arrivare, partite di Bike Polo (diventate una consuetudine del martedì sera in Piazza San Fedele, vedi il video dopo il continua), party in bici e show di Flatland in Bmx (se non sapete cosa sia, guardate qui!). Insomma un weekend da non perdere, film compresi (al Cinema Mexico, in via Savona).
Il programma del BBF 09 è on line.
Continua a leggere: Bicycle Film Festival fa tappa a Milano dal 8 al 10 ottobre
Forse la notizia non è drammatica come quella che faceva riferimento alle numerose morti fra gli operai della Breda, colpiti da tumori causati dall’esposizione prolungata a polveri di amianto, ma appare del tutto incredibile il Teatro alla Scala, uno dei templi della musica non solo milanese ma oserei dire mondiale, debba essere parzialmente chiusa perché nel sotto tetto sono state rilevate tracce di amianto.
Appare ulteriormente incredibile che questo accada a pochissimo tempo dalla conclusione dei lavori di restauro che hanno portato il mondo della lirica nel dorato esilio degli Arcimboldi per alcuni anni. Infine sarebbe stato un bel colpo riuscire a completare i lavori nel mese di agosto quando i milanesi sono in vacanza senza che fosse necessario comunicare alla stampa il “problema” ma evidentemente dei ritardi hanno costretto a rendere noto il tutto, situazione complicata ulteriormente dai biglietti per il loggione già venduti per il festival MiTo.
Nessun pericolo per le persone, tengono comunque a precisare fonti interne del Teatro, resta di fatto che oltre duecento loggionisti (storicamente gli spettatori più esigenti) non avranno modo di sedere nella seconda galleria, occupata dai ponteggi per tutto settembre.
Foto | Flickr

La location è nuova: area della Fiera Milano Rho. Nelle intenzioni degli organizzatori dovrebbe essere un successo il concertone di domenica. La scaletta prevede il live dei Kooks, dei Kasabian e, come headliner, gli Oasis, che pare abbiano annunciato il loro ultimo concerto a causa di faide interne tra fratelli, coltelli. Ah ci sono anche i Twisted Wheel. Inizia alle 16 e termina poco dopo la mezzanotte. Il Comune di Rho è in solluchero:
Il riuscire piano piano a portare qui 4-5 concerti all’anno di questo livello non farà altro che migliorare l’immagine e la conoscenza del nostro Comune in tutta Italia, offrirà ai Rhodensi ed ai numerosi turisti diverse opportunità in più di svago e soprattutto aumenterà indirettamente l’ indotto commerciale sul nostro territorio.
Prezzo del biglietto € 40,00 + diritti di prevendita. Info Indipendente (www.indipendente.com ). Dopo il salto qualche cosa da sapere sulla viabilità se siete della zona
Continua a leggere: A Rho gli Oasis sul palco dell'I-Day Milano Urban Festival

Da quando è stato proposto la prima volta, il Milano Internationa Film Festival ha mantenuto due elementi distintivi, il forte legame con il Cavallo di Leonardo, la scultura postuma realizzata e il nomignolo autocelebrativo di Sundance d’Europa, per il resto molto è cambiato negli anni, come la sede, la formula e il modo di approcciarsi col pubblico e la stampa specializzata.
Non entriamo nel merito se queste siano state scelte azzeccate o meno, per lo meno dal punto di vista organizzativo, quello che resta è però la possibilità che con questo evento viene offerto il pubblico milanese, o soprattutto quella porzione più curiosa e disposta a sperimentare, di scoprire una picola fetta di un mondo precluso alla normale distribuzione cinematografica, ma che spesso può riservare piacevoli sorprese.
Il MIFF prenderà il via l’11 maggio, il programma è ancora in corso di definizione ma sarà presto on line sul sito ufficiale.

L’Hangar Bicocca è uno degli spazi espositivi dedicati all’arte contemporanea che hanno dato dedicata maggiore attenzione ai nuovi movimenti artistici, quelli che ricercano nuove forme di creatività e, spesso, richiedono luoghi di fruizione ben diversi dalle gallerie d’arte e i musei come siamo abituati a conoscerli.
L’Hangar è un punto in cui Milano si congiunge con l’Europa, dove il respiro di artisti internazionali può essere percepito sulla pelle, come l’installazione permanente de I Sette Palazzi Celesti, le torri di Anselm Kiefer o di eventi estemporanei come la serata da Vj che ha visto protagonista tempo fa il regista Peter Greenaway.
Raggiunta la maturità però c’è bisogno di darsi una nuova veste, qualcosa che possa dare lustro a Milano. Nasce così la fondazione HB a cui parteciperanno diversi enti, pubblici e privati. Il progetto è ambizioso, i termini di paragone sono quelli della Tate Gallery, uno spazio vastissimo che potrà essere dedicato anche a eventi come a festival di danza e di musica. Oggi, alle ore 12, cadrà l’ultimo velo su questo progetto, toccherà alla direttrice Artistica Chiara Bertola, a Carlo Alessandro Puri Negri, presidente e Gianluca Winkler, consiglere delegato della Fondazione mettere le carte in tavola e svelare la posta in gioco su cui fino a oggi è stato mantenuto il riserbo più assoluto. Sarà un nuovo inizio per la Milano dell’arte?
Foto | Italianarea
Il cinema italiano, al di fuori dei panettoni natalizi, esiste ma spesso è veramente difficile da raggiungere in sala. Per questo, sei anni fa nacque una restrospettiva alla Cineteca Italiana che facesse da vetrina al meglio delle produzioni nostrane che maggiormente rischiano di perdersi nella distribuzione delle sale.
Oggi Il cinema italiano visto da Milano è diventato un vero e proprio festival che i cinefili milanesi non possono perdere. Gli scopi della manifestazione sono nobili, come valutare gli esiti del nostro cinema, tracciare una mappa delle uscite in sala, restituire una fotografia di ciò che è appena trascorso, ma per noi, per il pubblico è più che altro un’occasione per uscire di soliti schemi e di vedere produzioni piccole ma di qualità, spesso a contatto con i registi e i produttori.
Il festival prenderà il via Venerdì 30 gennaio e si concluderà domenica 8 febbraio. La sezione principale sarà Rivelazioni, a cui è associato un concorso, e sarà programmato contemporaneamente in tre location, Spazio Oberdan a Milano, Area Metropolis 2.0 e Cineplex Astoria di Como. Sul sito della Cineteca trovate il programma completo con tutte gli eventi collaterali.
Che la nostra sia una società pornografica è assodato. Basta dare un occhio ai manifesti per strada. Quello sopra che tappezza la città pubblicizza un reality show televisivo che si occupa di chirurgia plastica ambientato a Beverly Hills, Dr. 90210. E pi la TV, ovviamente. La concorrente del nuovo grande fratello Cristina Del Basso, dalla quarta alla sesta, senza neanche avere la quinta superiore. Il “richiamo sessuale” è un business e come tale va alimentato.
“Abbiamo smarrito il senso dell’erotismo, la consapevolezza del gesto che, a differenza del porno, non svela ma nasconde, non urla ma seduce. In una società dove il sesso è merce di consumo diventa necessario, a nostro avviso, indagare la natura profonda di ciò che ci appartiene da sempre: il piacere dell’eros e la libertà che ne consegue”. Sono parole di Fabio Chiesa e Serena Senigaglia ideatori del Festival sull’erotismo “Appunti in rosso“. Da domani fino a domenica, il piccolo teatro Ringhiera di Milano (tel. 0258325578) presenta incontri, letture, film, musica e performance teatrali che indagano l’eros.
Molti gli ospiti, a cominciare da Tinto Brass che aprirà il festival con un incontro coordinato dal giornalista Sando Avanzo.
Continua a leggere: Apre domani il festival sull'erotismo "Appunti in rosso"
I ciclisti a Milano sono indubbiamente una minoranza: tuttavia, come spesso accade, si tratta di una minoranza particolarmente attiva ed agguerrita. L’ultimo esempio, oltre al Bycicle Film Festival che si sta svolgendo in questi giorni, viene da Facebook, il social network che ha conquistato il mondo.
Tre giovani milanesi hanno infatti recentemente creato il gruppo “Milano in bicicletta? Si può fare!”, che ha da poco superato i 1000 aderenti. La mission è semplice: rendere possibile andare in bici per la città senza rischiare la vita, “come a Amsterdam, Barcellona, Monaco, Vienna o Berlino”.
In cantiere molte iniziative concrete: la principale è la promozione di percorsi ciclabili, meno cari e più velocemente realizzabili delle tanto discusse piste (che costano 60€ al metro), e realizzabili semplicemente ricavando spazio dalla sede stradale o dai marciapiedi spaziosi. O ancora: sviluppare il neonato Bike Sharing in ottica Scuola-Casa, mettendo bici in affitto a disposizione esclusiva degli studenti.
Torna in città il Festival più itinerante al mondo, che della mobilità ha fatto la sua bandiera. Non a caso il tema, attualissimo su 02blog, è quello delle biciclette. Per presentarvi il Bycicle Film Festival a Milano vi presento un video realizzato per l’edizione 2007 che documenta un sulla mobilità cittadina.
Ore 9.35. Una bicicletta e un Suv partono in contemporanea da Piazza Gambara in direzione Labrate. Per chi non conoscesse la viabilità di Milano, posso dirvi che si tratta di un percorso relativamente breve che dal lato est della circonvallazione porta fino all’estremo nord ovest della città (vedi il percorso consigliato da ATM). 11 chilomentri di incubo urbano.
Scoprite nel video come è andata a finire, mentre l’appuntamento con il Bicycle Film Festival è dal 26 al 30 Novembre presso la sala del Cinema Mexico, di via Savona 57.
Prende il via ufficiale lunedì 24 il festival di cinema e documentario indipendente Filmmaker, anche se è già in corso la retrospettiva sulla cineasta francese Claire Simon. La kermesse , mi permetto di definirla come la più interessante del (fin troppo) folto panorama festivaliero milanese, è giunta alla 13ma edizione e diventa sempre più un punto di riferimento per la città anche dal punto di vista produttivo. Filmmaker infatti sarà vetrina di cinque progetti rappresentativi della realà milanese e lombarda, realizzati grazie a finanziamenti vinti attraverso un concorso.
Il programma è disponibile on line. Le proiezioni sono previste presso lo Spazio Oberdan della Cineteca Italiana, raggiungibile con la Metro 1 alla fermata Porta Venezia e l’ingresso alle proiezioni sarà completamente gratuito.