
Sbarca a Milano, tra il 4 luglio e il 16 settembre, al Palazzo della Ragione la più grande mostra di arte contemporanea gay mai allestita in Italia. Quasi in risposta alle polemiche degli ultimi tempi, la giunta Moratti ha deciso di dare il proprio appoggio a questo kolossal artistico gay che vedrà protagonisti oltre 150 artisti.
La mostra, intitolata “Arte e omosessualità. Da Von Gloeden a Pierre et Gilles”, raccoglierà lavori artistici di ogni tipo, dai primi pionieristici scatti di fotografi omo alle sperimentazioni artistiche di oggi. Se ne volete sapere di più fate un salto su questo sito, questi invece sono orari e costi:
orario: lunedì dalle 14,30 alle 19,30; altri giorni: 9,30 – 19,30; giovedì apertura prolungata sino alle 22,30. Biglietti: 7 euro, ridotto: 5 euro. Una parte della mostra sarà V.M.18

In tempi di omofobia strisciante, in Italia ma anche all’estero (vedi Russia), è importante rivendicare il diritto di tutti a scendere in piazza. In particolare sarà interessante vedere cosa succede a Milano prima, dopo e durante, il Gay Pride vista anche la risposta intollerante che la politica milanese ha fornito rispetto al Festival del Cinema Gay Lesbico. Monteranno le polemiche anche sul Gay Pride? Il comune darà, come avviene in molte altre città, il suo patrocinio alla manifestazione? Ci saranno posizioni bigotte? Lo scopriremo solo vivendo.
Il corteo partirà alle 17 da Porta Venezia per terminare in Piazza Castello. Qui trovate tutte le informazioni sulla manifestazione. Questo è il sito ufficiale del corteo.

Ebbene si, la presa di posizione del Comune di Milano sul Festival del cinema Gay Lesbico è costata alla città cinquemila disegni di Mario Sironi che il nipote dell’artista aveva deciso di donare alla cittadinanza. Il comune ha negato il finanziamento al festival gay lesbico e Andra Sironi, ha deciso che non era il caso di essere generosi con chi non rispetta l’arte.
Questa una parte della dichiarazione di Andrea Sironi all’Ansa:
“La notizia che il sindaco di Milano abbia deciso di negare un finanziamento alla rassegna di cinema gay e lesbico - finanziamento concesso dai suoi predecessori per oltre vent’anni! - mi ha fatto definitivamente rendere conto di non poter procedere a una donazione alla citta’ finche’ il suo primo cittadino vorra’ insistere in decisioni contrarie ai miei convincimenti e, a mio giudizio, del tutto incompatibili con l’immagine di una citta’ moderna, aperta e libera”
Andrea Sironi, continua dicendo che i sindaci passano e che Milano resta, e che quando ci sarà un altro sindaco arriveranno anche le opere promesse.