Torna la Fiera che coinvolge i migliori chef d’Italia e d’Europa. Dal 31 al 2 febbraio, per discutere e fare il punto sulla ristorazione, le sue evoluzione e le nuove tendenze, in una nuova location: il Milano Convention Centre. Quest’anno il tema centrale è il “Lusso della Semplicità”. Questa la prefazione di Paolo Marchi, ideatore e curatore della rassegna:
Meglio vivere da ricchi o trascinarsi da poveri?”. Bisogna chiedersi “cosa ci appaga di più oggi? Dov’è la ricchezza a tavola? Come spendere meglio i nostri soldi?”, e allora la gioia di un pasto nasce da un ortaggio di primordiale qualità e anima, da un pane che sarà ancora buono tre giorni dopo, da una carne viva, che fa sangue e genera forza, da un olio che è “nato sulla pianta”, da una pasta che possiamo tornare a gustare in bianco perché è lei che dà il primo sapore, non il sugo che la ricopre…
Dilemmi che saranno discussi e risolti dai tanti e celeberrimi personaggi che si alterneranno sul palco: Massimo Bottura, Gennaro Esposito, Ana Ros, Andrea Berton e Davide Oldani. Proprio quest’ultimo nella serata, sarà protagonista al Park Hyatt per le Cene di Identità Golose. La “Regione Ospite”, quest’anno, sarà l’Emilia Romagna, che l’1 e il 2 febbraio sarà al centro di una conferenza di Bottura. Consiglio: tenete sott’occhio i golosi di Gustoblog per ulteriori notizie.

La fiera d’inverno più grande del mondo entra nel vivo. E’ il Salone internazionale della casa, rassegna dedicata al mondo della tavola e cucina, decorazione, tessile, accessori, bigiotteria, regalo e complementi d’arredo. Una delle eccellenze storiche di Milano e del suo sistema fieristico. Il Macef si svolge alla fiera di Rho fino al 18 gennaio, dalle 9.30 alle ore 18.30. In teoria l’ingresso è riservato agli addetti ai lavori, ma di solito i biglietti li riesce a prendere chiunque, costano 18 euro sul sito del Macef e 25 in cassa (per info 02.499.777.03).
Sono 115mila metri quadrati dove si trova il meglio dell’oggettistica per la persona e per la casa: dal complemento d’arredo di design, all’oggettistica da regalo, dalla decorazione per la casa all’arte della tavola. Come sempre al centro di tutto ci sarà il design, ma non mancano sezioni collaterali come quella dedicata alla primavera “Casa in Fiore”. Inoltre torna l’evento gratuito “Macef in Town” presso la Triennale, una mostra dedicata alle migliori produzioni di accessori e oggetti di design prodotti dalle aziende espositrici. Aperta fino al 17 gennaio, si concluderà con un’asta pubblica il cui ricavato sarà devoluto a Unicef.
Gioite amanti di bacco e della buona cucina. Questo weekend Milano offre un buon motivo per cedere all’ebbra tentazione di darsi all’enologia e alla gastronomia, assecondando, con pochi euro, quei termini che abbondano nelle bocche di critici e sboroni gastrofobi: filiera corta, slow food et varia mirabilia autoctona.
Da venerdì a domenica al Leoncavallo (via Watteau 7) c’è la terza edizione de “La terra trema“, evoluzione della fiera “Critical Wine” ideata da Luigi Veronelli. Un evento che da spazio a “vini e vignaioli autentici, agricoltori periurbani, gastronomie autonome”.
Questa edizione riempie il centro sociale con oltre trecento tra agricoltrici e agricoltori provenienti da tutta Italia, Europa e mondo. Ci sono poi dibattiti e confronti con scrittori, giornalisti e ricercatori; incontri con i produttori; acquisti diretti da vignaioli e piccoli agricoltori provenienti da tutta Italia e, ancora, concerti (dopo le 22), proiezioni e la cena a “filiera corta“.

Tra gli appuntamenti che non possiamo perderci c’è senz’altro questo: il capodanno celtico a Milano. Una fiera, una festa, un circo, chiamatelo come volete. Gli organizzatori lo hanno ribattezzato Samain, la festa irlandese del primo novembre più menzionata nelle opere mitologiche ed epiche. A riempire la piazza del Cannone ci pensano gli appassionati di saghe epiche (vi consiglio a questo link, un sunto esilarante sulla saga del Signore degli Anelli), armi, armature, leggende celtiche e paccottiglia varia. A rendere più appetibile questa manifestazione, che ci illustra le nostre antiche radici, il clima da revivalismo padano culminato nel il film-flop Barbarossa.
Il programma della tre giorni (da domani a domenica) prevede un intenso calendario di iniziative come laboratori, stage per bambini e adulti sui mestieri di un tempo, esposizioni di artigianato in un percorso tra antichi accampamenti, danze e battaglie. A chiudere ogni giornata si terranno alle ore 21.00 i concerti di alcuni tra i gruppi folk nazionali ed internazionali. Per il programma vi rinviamo al sito ufficiale.

Il nuovo parcheggio di via Risorgimento, accanto alla Fiera, inaugurato l’altro ieri, al primo giorno di funzionamento è rimasto praticamente deserto, e ieri non è andata meglio. Per il Comitato No Expo era un flop annunciato. Perché?
Un pendolare che deve recarsi a Milano dovrebbe supportare il costo di 2,10 euro per il parcheggio a cui si devono aggiungere 4.10 euro per il biglietto di andata e ritorno della metropolitana, oppure di 1.90 euro per il passante, mentre andando a Molino Dorino pagherebbe la metà. E’ ridicolo che il Sindaco cerchi di vendere le tariffe agevolate per i residenti a Rho come un’opportunità per i pendolari, dal momento che la precedente amministrazione aveva sempre parlato, quando il parcheggio era in fase di progettazione, di un parcheggio gratuito.
Continua a leggere: Il flop annunciato del nuovo parcheggio di via Risorgimento in Fiera a Rho

Un’altra battaglia aspetta i battaglieri pendolari di Rho, le cui proteste dei mesi scorsi hanno avuto l’effetto di far riaprire la stazione di Rho centro ad inizio settembre. Motivo della nuova protesta che infiamma gli animi è il sovrapprezzo che i viaggiatori della linea si trovano inspiegabilmente a pagare. Per questo il Centro Sociale Fornace e il Comitato No Expo hanno inviato oggi all’Assessore Regionale alle Infrastrutture e mobilità Cattaneo una lettera in cui si richiede un incontro e un intervento per mettere fine al più presto a queste disparità di trattamento.
All’origine del sovrapprezzo sta il fatto che per calcolare la fascia chilometrica e la corrispettiva tariffa, la distanza viene misurata dalla Stazione Centrale di Milano alla Stazione di Rho Città, proprio la tratta dei treni interregionali Milano Torino, che a Rho non fermavano più per fermare alla nuova stazione di Rho Fiera.
Continua a leggere: A Rho i pendolari insorgono: "paghiamo di più"

Giallo in fiera per il MiArt, la più grande esposizione di arte contemporanea che si organizza in Italia, quando ieri sono stati chiamati i carabinieri per denunciare il furto di un’opera di Arnaldo Pomodoro che era esposta in uno stand della fiera di Rho.
Un furto di una certa destrezza, abilità si potrebbe dire se si trattasse di un film, che potrebbe essere stato realizzato su commissione o direttamente da un appassionato di arte, perchè (si sa) l’occasione fa l’uomo ladro. Il pezzo esposto è un’opera in bronzo realizzata nel 2002 di cui esistono solo otto esemplari e il cui valore si aggira intorno ai 50.000 euro.
Ritrovare l’opera sarà impresa ardua, viste le migliaia di persone che frequentanto quotidianamente la Fiera, oltre alle centinaia di standisti presenti al MiArt. L’opera è alta circa 40 centimetri e quindi potrebbe essere facilemente nascosta, sia per portarla all’esterno della Fiera, sia lasciata all’interno della struttura per essere recuperata in futuro. La caccia è aperta!
La Fiera di Milano si prepara ad ospitare l’edizione 2009 della Bit, la Borsa internazionale del Turismo, uno degli appuntamente più importanti del settore a livello internazionale, ma c’è l’ombra di una minaccia che oscura l’inaugurazione dell’evento.
Sono i membri della categoria degli autonoleggiatori che minacciano di bloccare l’apertura del Bit con un comunicato ufficiale dell’Unione Artigiani Provinciali in cui si si oppone strenuamente all’attuazione di alcuni provvedimenti inseriti nel famigierato decreto Milleproroghe, in discussione in Senato.
Continua a leggere: Fiera - La minaccia degli Autonoleggiatori sull'inaugurazione di BIT 2009

Fino al 4 febbraio il mondo dell’alta cucina si da appuntamento alla quinta edizione di Identità Golose a Milano. I migliori chef internazionali e gli esperti di pasticceria d’autore, come ormai è diventata una tradizione, si ritrovano in un convegno che potrebbe essere il sogno (non troppo nascosto) di tante buone forchette.
Occhi puntati, anche se il gusto e l’olfatto dovrebbero essere attenti, al Milano Convention Centre di via Gattamelata 5 dove Identità Golose si trasforma in un contenitore di idee e proposte, di speranze e confronti, ma (come gli stessi organizzatori sottolineano) anche di polemiche perché il cibo è un pianeta vivo e chi lo abita non lo subisce ma lo anima e lo agita. Tenete sott’occhio i golosi di Gustoblog per ulteriori notizie!
Il tema di quest’anno mette insieme 3V; Verdure Vita Vent’anni.
Continua a leggere: Fiera - Le buone forchette a convegno con Identità Golose
I cugini di Polisblog ci segnalano un piccolo fatto, che poi tanto piccolo non è, che contribuisce una volta in più a dare motivi a chi detesta la classe politica di quest’Italietta che è capace solo di fare i conti nelle proprie tasche, mentre di quello che è il bene comune non interessa a nessuno.
La notizia è che Renzo Bossi, personaggio salito alle conache per tre motivi, per essere il figlio d’arte di Umberto, per essere stato respinto plurime volte all’esame di maturità e per essere stato un possibile candidato di non so più quale reality show televisivi, è stato nominato nel consiglio di direzione dell’ “Osservatorio sulla trasparenza e l’efficacia del sistema fieristico lombardo”. Ente che con l’approssimarsi dell’Expo 2015 assumerà ovviamente una certa rilevanza.
Come ci spiegano su Polisblog, che in materia capiscono meglio di noi, si tratta di un ente costituito in questi giorni su iniziativa della Lega Nord, con lo scopo di “costituire uno strumento esterno, indipendente, al servizio delle piccole e medie imprese, con il compito di raccogliere le valutazioni degli espositori e le eventuali segnalazioni di anomalie riscontrate nel sistema fieristico regionale”.
Continua a leggere: Renzo Bossi - Politica, nepotismo e la solita Italietta