
La stagione podistica milanese di tradizione si apriva a Marzo con la Stramilano e si chiudeva quasi a novembre con la Milano City Marathon. Quest’anno cambiano le carte in tavola e la maratona abbandona le fredde domeniche invernali per una tiepida (si spera) mattina primaverile, quella dell’11 aprile.
Un cambiamento che non potrà certo che essere raccolto come una buona notizia dal popolo dei runners ma che solleva non poche perplessità negli addetti ai lavori. I 42,195 chilometri milanesi sono famosi per essere uno dei percorsi più veloci fra le grandi competizioni internazionali, soprattutto grazie alla conformazione geografica del centro di Milano che non prevede asperità di rilievo.
Ma ora vengono le note dolenti. Tralasciamo il discorso di affollamento delle grandi maratone che tradizionalmente si corrono ad Aprile (leggi Parigi e Padova) che per il loro prestigio attireranno gli atleti di maggior rilievo, ma il problema sarà il nuovo percorso che, forse in prospettiva dell’Expo 2015 abbandona il periplo della circonvallazione per partire dal Fiera di Rho.
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Sono oltre centocinquantamila le presente attese alla Borsa Internazionale del Turismo, una dimostrazione che nonostante il periodo di crisi c’è ancora vogllia di viaggiare e scoprire il mondo.
La BIT ospitata dalla Fiera di Rho ha aperto ieri per i soli addetti ai lavori mentre attende per sabato e domenica il grosso del pubblico privato. Per sapere tutto su prezzi dei biglietti e come arrivare in fiera vi rimando al post di Gabriele, qui sotto invece trovate una preview di quello che vedrete in fiera qualora decideste di andare a farci un giro nel weekend!

Giallo in fiera per il MiArt, la più grande esposizione di arte contemporanea che si organizza in Italia, quando ieri sono stati chiamati i carabinieri per denunciare il furto di un’opera di Arnaldo Pomodoro che era esposta in uno stand della fiera di Rho.
Un furto di una certa destrezza, abilità si potrebbe dire se si trattasse di un film, che potrebbe essere stato realizzato su commissione o direttamente da un appassionato di arte, perchè (si sa) l’occasione fa l’uomo ladro. Il pezzo esposto è un’opera in bronzo realizzata nel 2002 di cui esistono solo otto esemplari e il cui valore si aggira intorno ai 50.000 euro.
Ritrovare l’opera sarà impresa ardua, viste le migliaia di persone che frequentanto quotidianamente la Fiera, oltre alle centinaia di standisti presenti al MiArt. L’opera è alta circa 40 centimetri e quindi potrebbe essere facilemente nascosta, sia per portarla all’esterno della Fiera, sia lasciata all’interno della struttura per essere recuperata in futuro. La caccia è aperta!