
Dopo Tinto Brass Milano rinnova il suo amore per il cinema con Michele Placido che in questi giorni sta girando il film sulla vita di Vallanzasca. Anche per spiegare il suo ultimo contestato film, Placido sarà ospite del ciclo “Incontri”, curato dall’assessorato alla Cultura del Comune, giovedì 28 dalle ore 21 alla Terrazza Martini (piazza Diaz, 7. Ingresso libero, ma si consiglia la prenotazione a c.uffcinema@comune.milano.it). Il regista di Romanzo Criminale è pieno di parole entusiaste per la città che lo ospita e non rinunzia ad una stoccata alla capitale:
Lavoro con metà troupe milanese, e tutto fila benissimo. Forse c’è da dire che l’industria del cinema qui non viene considerata come dovrebbe, ma mi piace pensare al trionfo della moda partito da Milano, e dirmi: perché non potrebbe svilupparsi così il cinema? (…) ritengo Milano una vera città europea, poi qui si lavora meglio. Si rispetta il lavoro, e la sensazione è quella di sentirmi a mio agio, più a Milano che a Roma
Che dite, riuscirà Milano a spodestare Roma dal ruolo di città simbolo del cinema italiano?

Dopo la dichiarazione d’intenti di Finazzer Flory (”il cinema deve tornare a Milano”), si muovono i primi passi. Il regista erotico è il primo degli ospiti all’interno di una rassegna di incontri e dibattiti organizzata dal Comune e dalla Fondazione Mazzotta. In Terrazza Martini, piazza Diaz 7, presenterà la rassegna Shunga Movies, rassegna di cinema erotico giapponese, in programma al Cinema Gnomo di via Lanzone 30, da martedì 19 a domenica 24 gennaio (Qui il pdf del calendario).
Si apre con Tinto Brass un ciclo di incontri con registi che hanno girato, stanno girando o lavoreranno in città. Il suo punto di vista è particolarmente interessante per affrontare la dimensione erotica sulla scena pubblica, la trasformazione dei nostri costumi e i modi di mettere insieme immagini e parole su un tema così ambiguo
Dopo Brass, domenica 28 gennaio, l’ospite sarà Michele Placido che in questi giorni sta girando in città il film sulla vita di Vallanzasca “Il fiore del male” interpretato da Kim Rossi Stuart e Paz Vega. Finazzer è riuscito in un exploit non indifferente: niente più tasse per le produzioni che gireranno film a Milano.
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La crisi si fa sentire, sono in tanti ad avere problemi di lavoro (sia chi lo ha perso, sia chi non riesce a rovarlo). In città esiste però qualche opportunità per ottenere un aiuto concreto, in particolare dalla Regione Lombardia attraverso il progetto Dote Lavoro. Vediamo come funziona.
Chi cerca lavoro può ottenere dei sostegni economici, corsi di formazione e servizi di inserimento lavorativo: il servizio si rivolge a disoccupati, lavoratori in mobilità e in cassa di integrazione. Il progetto mira a fornire un supporto per la ricerca di occupazione e un accompagnamento della persona verso il reinserimento lavorativo o la riqualificazione professionale anche attraverso servizi di formazione professionale.
Il percorso di Dote Lavoro, diciamolo pure, non è semplicissimo. Al primo colloquio ne seguono altri due per valutare le problematiche di ciascun caso. Si passa a una fase successiva di definizione del percorso che la persona deve seguire attraverso la redazione di un Piano di Intervento Personalizzato. Seguirà un bilancio delle competenze, che valuterà le effettive possibilità per raggiungere l’obiettivo di ciascun candidato. Il passo successivo affiancherà momenti di tutoring orientativo, per saper scegliere dove collocarsi, allo scouting aziendale per individuare realtà che richiedono certe tipologie professionali. Inoltre è possibile chiedere un supporto legato a progetti di auto imprenditorialità.
A vederla in questo modo sembra un percorso lungo e abbastanza tortuoso, ma raggiungere la meta significa poter ottenere una Dote massima di 6000 €, divisi a metà per l’acquisizione di servizi e altrettanti come indennità di partecipazioni. C’è di che rimboccarsi le maniche e mettersi a lavorare.
È rassicurante una partnership con l’Università del Nevada? Potrebbe anche essere, visto che l’oggetto in questione è una scuola di formazione per croupier. In Italia le possibilità per i professionisti dell’azzardo non sono molte, i casinò sono solamente quattro ma, se si è disposti a viaggiare, specie sulle navi da crociera, le opportunità di collocamento sono maggiori.
Questo secondo il Centro Formazione Croupier, la cui sede milanese è in via Cicco Simonetta, che dal 1991 propone una notevole gamma di corsi: tecnici delle slot machines, master per poker rooms, formazione professionale per dealer di poker Texas Hold’em, addetti alla sicurezza nei casinò.
Sempre a Milano ci sono le selezioni, il 25 Ottobre, di un’altra scuola: la Croupier Courses International:
Si ricorda che non vengono ammessi allievi che non intendono essere inseriti al Lavoro a fine corso.
Saranno pregiudizi, ma secondo me è un bluff scandaloso. In ogni caso…è il loro lavoro. In alto uno spezzone di “Montecarlo Gran Casinò”, con Guido Nicheli; quasi un anno fa la sua scomparsa.
Milano è prima anche nella speciale classifica dei secchioni: nell’istruzione superiore ha, infatti, il maggior numero di laureati d’Italia.
Ma Milano primeggia non solo a livello nazionale, la densità di studenti universitari le fa anche conquistare il vertice fra le grandi città europee nella percentuale di laureati sulla popolazione attiva.
Secondo il 17esimo rapporto annuale stilato dalla Camera di Commercio, Milano con i suoi 34 mila laureati è prima in Italia per studenti che concludono il ciclo universitario e prima per numero di studenti che hanno conseguito un master o un dottorato di ricerca (5.019).
Milano primeggia anche in Europa: è infatti prima tra le città europee per densità di studenti universitari e post-universitari sulla popolazione residente tra i 15 e i 64 anni, sfiorando il 20%.
La camera di commercio ha approfittato di questa ricerca per comunicare anche quali sono al giorno d’oggi le lauree più facilmente spendibili sul mercato: