La città che sale non è solo il titolo di uno dei quadri futuristi più celebri (e assenti dalla mostra milanese per i 100 anni del movimento) ma anche dello spettacolo che venerdì ha animato in tre diversi momenti della giornata la facciatadi Palazzo Marino.
Se ve lo siete perso, ecco una testimonianza (anche se un pò lo-quality) dello spettacolo serale delle ore 21.
Non spaventatevi, domani tra le 12 e le 21, se passeggiando nei dintorni di Piazza della Scala vedrete delle persone imbragate e legate ad una corda da alpinismo correre e volteggiare sulla facciata di Palazzo Marino, un pò come nel video qui sopra. Non si tratterà di un tentativo di suicidio collettivo, nemmeno di una dimostrazione di Greenpeace ma è la nuova azione Futurista che il comune metterà in scena per i 100 anni del movimento artistico.
Quattro ballerini si caleranno sfidando la forza di gravità e volteggeranno per dare vita allo spettacolo La città che sale - Réfléxion de façade, voluto dall’Assessorato alla Cultura del Comune, che questa volta speriamo abbiano avvertito i vigili urbani della manifestazione. Dopo la performance della rissa in galleria, questa volta la performance sarà ispirata al celebre quadro di Boccioni La città che sale.
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Mentre la città di Milano si anima di azioni, mostre e ricordi di 100 anni di Futurismo, anche Atm si mobilita per far conoscere ai più piccoli quale valore hanno avuto le opere di Marinetti & Co. un secolo fa.
Il sabato infatti, per questo è difficile vederlo in giro come accadeva con i Tram degli Auguri, è in circolazione il Futurtram (qui una foto da Corriere.it). Capolinea in piazza Castello, per un giro didattico in cui il Futurismo è spiegato ai bambini. Prenotazioni al tel. 02.45.48.74.00, partecipazione gratuita.
Tanti giovani vestiti di colori sgargianti che si muovono freneticamente in Galleria Vittorio Emanuele II. Altoparlanti nascosti diffondono musica. I passanti sbigottiti si chiedono che succede. Inizia una danza, tutto l’ottagono diventa un palcoscenico. Qualcuno sa che cosa sta per succedere e trae di tasca il telefonino per fare qualche foto. I danzatori da solitari si uniscono e creano una coreografia con il pubblico in mezzo. Qualcosa però va storto, vola qualche insulto e inizia una rissa di musica e colori.
Non si tratta di una rissa qualunque, ma una messa in scena della Rissa in galleria di Umberto Boccioni, quadro di importanza capitale per il futurismo milanese, che giusto in questi giorni compie 100 anni. Milano allora tributa così, con un’azione futurista, una giornata dedicata proprio a questo movimento di innovazione. Mentre apre la mostra a Palazzo Reale, per tutto il giorno (allo scoccare dell’ora) la rappresentazione, un pò in stile flash mob, verrà ripetuta in Galleria. Il denso programma che proseguirà fino al 2010 inoltrato è disponibile sul sito Futurismi del Comune di Milano.
Rissa in galleria



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