Poco alla volta le stazioni cambiano, rifanno il look, diventano sempre più simili a centri commerciali; al loro interno negozi di ogni tipo, plasmati secondo una estetica minimal e asessuata. Grandi Stazioni o Cento Stazioni sono gli esperti visagisti degli ambienti ferroviari.
Tempo fa per Garibaldi il lifting è stato totale. Eliminato il mitico Pracchi (chi ci è stato sa!), un alimentari più cianfrusaglie in cui si trovava di tutto a prezzi stracciati, ora sorgono una sfilza di negozi tutti uguali, franchising e similari. I passaggi sotterranei sono marmorei e illuminatissimi. Abolite le panchine alla gente non resta che girovagare per questi esercizi commerciali o stare in piedi in attesa del proprio treno. L’unico scorcio metropolitano è dato dall’uscita di via Pepe, al binario 20. Lì si può respirare l’odore di vecchia stazione. Volenti o nolenti questa spalmata di sberluccicante “restylane” è la tendenza incontrastabile del nuovo millennio: più negozi, più luci, una vagonata di telecamere per la sicurezza. Un’esperienza che ha già avuto successo in altre stazioni europee.
Fra meno di due settimane prenderà vita una nuova Stazione Centrale, con un’inaugurazione in pompa magna in corrispondenza all’avvio dell’alta velocità; si prevede la presenza del Presidente del Consiglio in persona più il seguito di qualche ministro. Ci si aspetta, più a lungo termine, l’apertura di un centinaio di negozi tra cui un megastore di Feltrinelli. Questo post vuole essere l’inizio di un viaggio di soggettivissime e dispersive recensioni alle stazioni meneghine che effettuerò a cadenza settimanale.
In alto una giovane Monica Bellucci, nei panni di una candidata ladra, giunge in Centrale ne “I Mitici, colpo gobbo a Milano”
nuova stazione centrale, lavori in corso






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Uno degli obbiettivi dichiarati dall’Expo 2015: settecentomila abitanti in più, una metropoli di due milioni di residenti. Il vecchio piano regolatore? Carta straccia. Ma il maxi-documento che di fatto andrebbe a pensionare il vecchio piano regolatore è ancora un cantiere in corso. Una delle novità sarebbe l’aumento degli indici di edificabilità da 0,65 a uno. E’ quello che è emerso ieri alla delibera in discussione a Palazzo Marino (la prossima giovedì).
La novità è sostanzialmente una - il terrore degli ambientalisti - l’aumento degli indici di edificabilità. L’assessore Masseroli però getta acqua sul fuoco:
si edificherà di più solo nelle aree che hanno già le infrastrutture necessarie. Prendiamo Porto di Mare: la fermata della linea tre, con intorno il nulla. Ecco lì si potrà costruire di più. Con le nuove regole vogliamo incentivare soprattutto il mercato degli affitti. E quindi mettere più case a disposizione dei giovani e del ceto medio
Belle promesse, sostenibili e solidali. Rimane da capire tutto il contorno…
Foto Alfo23, Flickr
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Speculazione edilizia, landscapes, skycrapers, terreni agricoli che si trasformano in terreni edificabili. Si prospetta un nuovo boom dell’edilizia a Milano? Una puntata di Report della Gabanelli aveva tempo fa, indagato sull’area Garibaldi-Repubblica, della lunga mano di Ligresti e indici di edificabilità decuplicati. Ora la denuncia lanciata dalla Rete dei Comitati Milanesi alla luce dell’adozione del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale e in previsione della delibera comunale del nuovo Piano di Governo del Territorio in arrivo per l’estate: terreni agricoli in cambio di aree edificabili: “così Milano sarà sopraffatta da una colata di metri cubi di cemento”.
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Non è certo una novità la trasformazione di un blog a caso letterario. Vedi Pulsatilla e le varie raccolte di autori scovati dalla rete. A questo proposito segnaliamo l’iniziativa che, oggi e giovedì nella stazione di Porta Garibaldi, porta il reading letterario di Alessandra d’Agostino e Filippo Loro, autori del Blog “Salva con nome” diventato poi romanzo. Entrambi leggeranno spezzoni del loro racconto d’amore scritto “via web” coinvolgendo i pendolari in transito dalla stazione dalle 18.30.
L’opera, scritta a quattro mani dai due blogger, attivi da qualche anno sulla piattaforma Splinder, nasce dalla comune passione per il web e la scrittura e si compone da un capitolo a testa, scritto a distanza, usando le e-mail. I due autori hanno confezionato una storia che racconta di un complicato rapporto sentimentale e la fatica del raggiungimento dell’autostima e del volersi bene. Un libro autoprodotto pubblicato in agosto 2007 su Lulu.com, sito che permette di stampare i propri libri “on demand” e diffonderli in rete. Se, spinti da curiosità, vi va di comprare il libro, potete farlo qui.
I nostri lettori ci hanno segnalato che domenica è andata in onda una puntata di Report sulla cementificazione nelle aree ex Fiera e Garibaldi. Una bella inchiesta che punta il dito sulle prossime trasformazioni cittadine in particolare le due aree dove sono previsti i temuti grattacieli. Dopo lo spostamento della Fiera a Rho la vecchia area, 260.000 metri quadrati, nel cuore della città, è stata messa in vendita. Il Comune su quell’area ha concesso un indice di edificabilità doppio rispetto ad altri insediamenti. E poi l’area “Garibaldi Repubblica”. Anche in questo caso gli indici di edificabilità sono altissimi e sono previsti grattacieli, residenze di lusso, uffici e parcheggi. I comitati dei cittadini lamentano che il Comune ha fatto gli interessi dei privati e non della città, concedendo poco verde in una città devastata dallo smog.
La puntata la potete vedere on line. il Sindaco Moratti ha negato un’intervista ai giornalisti di Rai Tre e l’ombra della speculazione edilizia grava su questa amministrazione come una ghigliottina sulla testa dei cittadini. A Milano le aree dismesse da recuperare sono tante, i cantieri però ci sono solo in queste due aree, definite “strategiche”. Si parla di impatto ambientale (che non è stato fatto), del Parco Sud, della lunga mano di Ligresti (l’è semper lù), parcheggi, comitati non ascoltati, firme raccolte, ricorsi al Tar, le esperienze (positive) di Monaco e il magnifico Bertolino che, ci conceda la citazione, condensa tutto con una sola illuminante battuta: “Una volta c’era la Milano da Bere, ora c’è la Milano da mangiare”.
Voi avete visto la puntata? Che ne pensate?

In occasione del bicentenario dalla nascita di Giuseppe Garibaldi, Milano renderà omaggio all’eroe dei due mondi regalando una nuova illuminazione (temporanea) alla statua a lui dedicata in Largo Cairoli. Un’illuminazione composta da fasci tricolori illuminerà la sera del 4 luglio il monumento che si trova tra Castello e Via Dante. La statua, firmata dallo scultore Ettore Ximenes, era stata inaugurata il 3 novembre 1895 con un discorso di Felice Cavallotti. Se volete vedere la statua in questa veste inedita mercoledì sera fate un salto in Largo Cairoli!
Anche l’Eroe dei Due Mondi ha dovuto capitolare di fronte al tifo nerazzurro.
Domenica, a Novate Milanese, è stata infatti intitolata una via al tifo nerazzurro. Via Garibaldi, proprio nel senso che se ne va. Al posto capo dei Mille ci sarà infatti “Via del XV scudetto, anno dei record 2006-2007″, dedicata allo scudetto dell’Inter.
Il sindaco Silva è di dichiarata fede milanista, ma durante la festa patronale di Novate ha comunque svelato la targa della via, che malignamente immaginiamo non resterà intonsa a lungo.