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Tutti gli articoli con tag gay

Milano non è più gay-friendly

pubblicato da giovanni molaschi

A Milano, come raccontato dai colleghi di queerblog.it, lo scorso sabato si è registrata in centro l’ennesima aggressione omofoba. Solo due giorni prima un episodio analogo è avvenuto a Roma tanto che verrebbe da pensare che chi ha pestato la coppia gay in Porta Ticinese sia stato influenzato dalle notizie date sulle violenze capitoline.

Probabilmente i fatti stanno così. Certo è che negli ultimi mesi a Milano gli episodi omofobi sono aumentati. In piena campagna elettorale il camion elettorale di Franco Grillini (parlamentare e presidente onorario di Arcigay) era stato preso di mira da un gruppo di vandali che con poco eleganza invitavano il candidato dell’Idv, in quanto frocio di m****a, ad andare a lavorare.

A Milano però chi odia i gay non si è fermato solo alle intimidazioni. In meno di sei mesi nel capoluogo lombardo, oltre alla coppia di cui ci si sta occupando in questi giorni, sono state aggredite altre cinque persone a causa del loro orientamento sessuale.

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Contro il bullismo omofobo arrivano a scuola i corsi dell’Arcigay

pubblicato da Trab

Ieri si è svolta la fiaccolata contro l’omofobia che ha voluto essere, insieme con le altre che si sono svolte in altrettante città italiane, una risposta alla deriva omofobica che negli ultimi tempi sembra aver colpito il paese. Leggo che la partecipazione è stata numerosa.

Di ieri poi la notizia che il ministero del Lavoro ha deciso di finanziare un progetto nelle scuole superiori affidandolo ad Arcigay contro il bullismo omofobico nelle scuole, un problema in continua crescita. Il progetto si chiama Scuolearcobaleno e si svolge in due fasi. Sul sito Internet dell’iniziativa sono già disponibili i questionari con cui gli studenti possono raccontare vessazioni subite da loro o da compagni. A ottobre partiranno gli incontri nelle scuole, assemblee di quattro ore in cui viene proiettato un video didattico, è lasciato spazio alle domande dei ragazzi e sono poi illustrati i rischi delle malattie sessualmente trasmissibili.

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Una fiaccolata per l'uguaglianza sociale di gay, lesbiche, transessuali e transgender, l'8 settembre in Piazza Duomo

pubblicato da Trab

Non è la prima volta che la comunità omosessuale è vittima di aggressioni feroci e incomprensibili. Ma i picchi di violenza degli ultimi tempi sembrano aver superato la soglia di sopportabilità. La prima naturale reazione è stata quella di manifestare contro l’omofobia a Roma lo scorso 28 agosto. “We have a dream” si è chiamata la prima fiaccolata di un gruppo di uomini e donne (omosessuali e non).

Ora anche a Milano la comunità si attiva con una fiaccolata, l’8 settembre, in piazza Duomo, per promuovere l’uguaglianza sociale di gay, lesbiche, transessuali e transgender. Qui trovate il gruppo su Facebook.

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Ragazzo gay pestato in Corso Como a Milano

pubblicato da Chikatetsu


A volte è una roba che ti senti addosso, è solo una sensazione perché poi dici che comunque non sono tutti così. Sono pochi attimi, però parecchio intensi. Secondi durante i quali ti chiedi che gente c’è al mondo. Pochi minuti fa ho letto la notizia del pestaggio ai danni di un ragazzo gay in Corso Como a Milano. Alle 19.30 dello scorso 28 maggio, sotto la luce del sole. A quanto ho letto nessuno ha mosso un dito.

Pestato perché all’apparenza gay, non conosceva i suoi aggressori. Sembrava gay e quindi è stato picchiato. Gli aggressori, secondo la testimonianza della vittima sono sudamericani. Evitiamo di innescare polemiche razziali, dato che due giorni fa è successa la stessa cosa a Napoli e gli aggressori erano italiani con la testa rasata. E poi ci sono sindaci che polemizzano con il gay pride, che lo vogliono vietare, che non danno il patrocinio, perché secondo alcuni è inutile, anzi è fastidioso. E alla fine resti con l’amaro in bocca e l’unica cosa che riesci a pensare, che continui a pensare, è “ma che gente c’è in giro?”

Foto | Flickr

Sassate contro i locali gay friendly di Via Sammartini

pubblicato da Chikatetsu


Lo denuncia l’Arcigay di Milano, da qualche giorno a questa parte c’è qualcuno, non si sa se una o più persone, che prende a sassate i locali gay friendly di Via Sammartini. I sassi, dalle poche testimonianze, sembrerebbero partire dalla zona della stazione centrale. Dal binario 1.

La Polfer è intervenuta ma con gli scarsi elementi a disposizione non ha potuto individuare i responsabili. Ieri la sassaiola ha coinvolto, oltre ai locali, anche alcune automobili posteggiate. Come se non bastasse, due clienti sono rimasti feriti. Ci penseranno le ronde di cui parlavamo qualche giorno fa, a difendere i bar gay friendly di Via Sammartini?

Foto | Flickr

Chiesa - Una messa di Natale per LGBT

pubblicato da carloprevosti

LGBT

Una notizia che potrebbe interessare la il mondo di lesbiche, gay, bisessuali e transgender che per un motivo o per l’altro vorrebbero vivere la propria fede religiosa senza contrasti con la propria sessualità. Presso la Stazione Centrale di Milano alle ore 24 della notte della Vigilia il monsignore Giovanni Climaco Mapelli celebrerà la Santa Messa di Natale per “tutte le persone di buona volontà e per gli uomini e le donne” indipendentemente dai loro gusti.

In passato Mons. Mapelli ha dichiarato ufficialmente la proria omosessualità, e ha difeso le ragioni ed i diritti umani e civili dei gay e delle lesbiche e per questo motivo - attraverso pretesti burocratici - ha subito molte pressioni dal mondo cattolico. Di qui la sua scelta di avvicinarsi al rito ortodosso.

La Chiesa Antico-Cattolica ed Apostolica rifiuta le imposizioni papiste di Pio IX e le definizioni dogmatiche del Concilio Vaticano I, ovvero non accetta il dogma dell’ infallibità papale, considerata inammissibile per la tradizione cattolica ed ortodossa autentiche.

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Consiglio comunale: bocciato il registro per le coppie di fatto

pubblicato da Gabriele Ferraresi

Ancora una volta Milano si distingue per essere one step beyond il resto dell’Europa, e purtroppo non intendo la pietra miliare dei Madness. Il consiglio comunale ha infatti bocciato la proposta di istituire un registro per le coppie di fatto. Era dal luglio del 2007 che era stata depositata la mozione, che ora è stata cassata definitivamente, bipartisan, dalla destra e dalla sinistra, se il Pd in consiglio comunale si puà chiamare sinistra, e qualche dubbio ce l’avrei. Le motivazioni?

Le solite: non si possono equiparare le famiglie di fatto a quelle “fondate sul sacro vincolo del matrimonio”, “non possiamo creare delle famiglie di serie B” e via bigottando, se mi permettete il neologismo. Inutile poi andare a spiegare che non si tratta di agevolazioni per gay, lesbiche, transgender, Lapo Elkann, ma che anche le coppie rigorosamente etero si sposano di meno, convivono di più, e in definitiva, danno meno importanza al sacro vincolo di cui si diceva poche righe qui sopra - e potete leggerlo in questo pezzo del Corriere di qualche tempo fa.

Expo 2015, Milano può vincere?

pubblicato da Chikatetsu

E’ di ieri la notiza, abbastanza scontata a parere del sottoscritto, che Prodi e Napolitano si sono spesi per la candidatura milanese per l’expo 2015. Sarebbe stato strano in effetti se avessero sostenuto Smirne. In ogni caso, oggi la Moratti è a parigi dove si trova il BIE (Bureau International de Exposition) per convincere i burocrati del caso che Milano è meglio di Smirne. Ma dopo gli avvenimenti degli ultimi mesi, come la censura alla mostra Vade Retro e le polemiche sul finanziamento al Festival Cinematografico Gay Lesbico, senza contare tutti i problemi strutturali di Milano, secondo voi che cosa ci diranno i burocrati di cui sopra? E quali sono le situazioni che dovremmo sistemare per poter ospitare un evento di livello internazionale come l’expo?

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Il Policlinico di Milano non vuole sangue gay

pubblicato da Alessandro Condina

Se sei gay (maschio omosessuale) non puoi donare il sangue al Policlinico di Milano. Lo ha scoperto, con stupore e rammarico, un 28enne - Massimo - che ha scritto a ViviMilano per denunciare la contraddizione: da un lato i vertici dell’ospedale fanno appello alle donazioni per la carenza di plasma, dall’altro gli impediscono di donare il sangue non per un comportamento a rischio ma solo per la sua omosessualità.

Sì, perché dal 200o il ministro della Sanità Umberto Veronesi modificò le regole per la donazione, stabilendo che fossero presi in considerazione non le “categorie a rischio”, ma i “comportamenti a rischio”. Quindi non escludere un maschio omosessuale in quanto tale, ma - per esempio - un maschio che ha avuto rapporti con più di tre persone nel corso dell’anno, indipendentemente se in relazioni etero o gay. Ma il Policlinico di Milano fa eccezione.

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No definitivo all'arte gay, nuova mostra nel 2008

pubblicato da Alessandro Condina

Il Comune di Milano, con una delibera della giunta di centrodestra guidata dalla Moratti, ha detto no in modo definitivo alla mostra Vade retro. Arte e omosessualità. La proposta di ritirare altre 10 opere, infatti, era stata respinta da Artematica (gli organizzatori) e senza le censure la Moratti non era disposta a dire sì.

Ma Sgarbi rilancia. Si farà un’altra mostra - “più grande, più prestigiosa e più completa” - sull’omosessualità “da Socrate a Dolce&Gabbana”, in cui ci saranno pittura scultura e letteratura. La Moratti è d’accordo, anzi preme perché ci sia qualcosa di Egon Schiele. La mostra, a Palazzo Reale, sarà aperta il 19 giugno 2008.

Aspetta e spera.

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