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Allarme depressione tra gli adolescenti. E' davvero emergenza? Il parere di un'esperta

pubblicato da Trab in: Emergenze e allarmi Salute


Giorni fa la notizia del suicidio della ragazza srilankese proprio nelle ore di lezione all’Einstein, tragedia che fece seguito al suicidio del 15enne nel quartiere Calvairate. Si parla dunque di emergenza “depressione” tra gli adolescenti milanesi, tanto che anche il Comune di Milano ha in mente di istituire “focus group” condotti da esperti che aiutino le famiglie a fronteggiare le difficoltà relazionali con i ragazzi.

E’ un segno dei tempi? Lo chiediamo alla dottoressa Laura Franzetti, psicologa psicoterapeuta nelle scuole secondarie di primo e secondo grado.

Ritieni che a Milano ci sia davvero un’emergenza?
Non credo sia opportuno parlare di emergenza e ridurre il fenomeno alla realtà milanese. Si riscontra comunque un incremento del disagio e una risposta parziale o inadeguata delle istituzioni. Questo non riguarda solo i giovani, ma i cittadini in generale, anche se con forme e manifestazioni diverse.

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Recensioni: lo Zoom Bar di via Panfilo Castaldi

pubblicato da giulio in: Locali Milano economica Vivere la notte


Una sera, verso l’inizio di dicembre, un amico mi fa: “Sono stato in questo locale appena aperto, dalle parti di Porta Venezia. Non è niente male, dovresti andarci!“. Decido quindi di fare un salto qualche giorno dopo allo Zoom Bar di via Panfilo Castaldi 26.

Da allora ci sono tornato più di una volta, per vari motivi: l’atmosfera simpatica e non pretenziosa del locale, l’arredamento originale, la musica - ballabile ma non scontata - e, last but not least, la birra media a 3,50 euro, assolutamente inconsueta per un locale così centrale.

Sarà stato questo o l’efficace campagna di marketing dei gestori, ma nel giro di poche settimane il locale è stato preso d’assalto da una grande quantità di giovani, rendendo alcune serate (come quella del sabato) abbastanza impraticabili per l’eccessivo affollamento.

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Spostare la movida in centro: il sogno di Armani e dei commercianti di via Dante

pubblicato da Trab in: News varie Cronaca: fatti e misfatti Vivere la notte



Re Giorgio precorre i tempi e in controtendenza annuncia di volere “più vita in centro”. Il centro meneghino che durante il giorno pullula di avventori che a caso passeggiano tra le vie che uniscono le Galleria al Castello Sforzesco, e che di notte sembra la location di un film apocalittico di zombie. Dunque viene da chiedersi come il rilancio del Emporio Armani Caffè in via Manzoni 31 possa risolvere la situazione. Ma Armani tratteggia la linea, sta poi ad altri seguirla.

Ho sempre desiderato contribuire a far vivere il Quadrilatero della moda, perché mi piace l’idea che Milano possa essere di sera ciò che è di giorno: viva, dinamica, brillante e ottimista

Seguono i commercianti di via Dante che propongono di spostare qui il fulcro delle movida meneghina. Da maggio dunque il corso potrebbe diventare il centro dello struscio serale, grazie anche a varie iniziative come musica dal vivo e prezzi calmierati, a partire dall’aperitivo. In questo modo si libererebbe la Colonne, zona afflitta dalla cronica invasione di viveur e ubriachi molesti. Il Comune pare d’accordo, d’altronde in questa porzione di centro non esistono residenti. La parola a voi giovani nomadi del divertimento open air. Ci andreste in centro a fare l’aperitivo o per un drink dopo cena?

Foto by Flickr

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La stazione di Porta Venezia ogni sabato diventa una palestra di danza

pubblicato da giulio in: Bizzarrie Musica Milano contromano


Ieri pomeriggio era sabato e mi sono trovato per caso a passare dalla stazione della metropolitana di Porta Venezia. E lì, in quell’ampio mezzanino completamente vuoto che si trova esattamente al di sopra dei binari, ho assistito ad un fenomeno metropolitano abbastanza curioso.

Il grande spazio inutilizzato era pieno di giovani di origine straniera (soprattutto asiatica e sudamericana) che se ne servivano come di una sala da ballo. C’era chi si era portato lo stereo e chi provava le mosse senza musica. Ho visto persino un gruppo di genitori con una “classe di danza” di bambini entusiasti.

Pare che l’appuntamento si ripeta ogni sabato pomeriggio. Purtroppo, non avendo avuto con me un qualche strumento fotografico, non posso offrirvi una fantastica gallery. Ma voi cosa ne pensate di questo tipo di uso alternativo degli spazi della metropolitana?

Foto | Flickr.

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Giovani architetti ridisegnano Milano guardando all'Europa

pubblicato da Trab in: News varie Arte e cultura Eventi



Mi sembra utile segnalare questa mostra che guarda alla Milano del futuro con gli occhi di alcuni giovani architetti. Da ieri e fino al 28 novembre prossimi, prende il via la seconda edizione di Milano Work In Progress, mostra che vede protagonisti giovani architetti che si sono cimentati in progetti architettonici legati a due diverse aree come la residenza pubblica e gli spazi commerciali.

Un’ottima occasione per presentare per la prima volta al pubblico i lavori di MABarquitectura di Via Gallarate e quello dello studio Consalez Rossi Architetti Associati + Vudafieri Saverino Partners, entrambi attualmente quasi completati e vincitori del concorso “Abitare a Milano”, il primo grande sforzo pubblico (con l’aiuto alla Fondazione Cariplo) di aprire energie e stimoli diversi sul tema della residenza collettiva a Milano.

Il tema degli spazi commerciali è stato affrontato dal progetto del Food Park nell’area Maciachini, a cura dello studio elementare Paolo Pasquini Architetti, e dal Retail ParkArea a Milanofiori, curato da 5+1AA Agenzia di Architettura Alfonso Femia Gianluca Peluffo: due lavori all’interno di due grandi cantieri in fase avanzata di realizzazione. La mostra si tiene presso lo Spazio FMG di Via Bergognone 27 (martedì - sabato h 15:00 - 20:00. Ingresso Libero. Info: 02.89.41.03.20),

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L'Assessore Landi contro l'happy hour? No, solo contro gli abusi. Al via una nuova campagna

pubblicato da Trab in: Cronaca: news dal Palazzo Emergenze e allarmi Locali



A Milano non si beve poco. Questo è risaputo. D’altronde in quale altra città non si beve? A Londra, dove è sport nazionale? A Madrid, dove si organizzano (avano) i botteillon, importati anche da noi? In una città qualsiasi della Scandinavia? Persino le miti popolazioni della Grecia si trastullano a Uzo. A Milano c’è l’happy hour, marchio ormai assurto a simbolo. L’assessore Landi di Chiavenna ha affermato che a Milano si beve troppo, e si inizia troppo presto. Landi contro l’happy hour, così sembrerebbe.

Poi arriva la smentita: “nessuna crociata contro l’happy hour, un momento di aggregazione importante e significativo soprattutto in una città come Milano dai ritmi veloci e stressanti”. Così, dopo gli alcolici contraffatti, l’imperativo è qualità, del bere, ma anche del mangiare. Nasce così il ‘Patto di ferro‘ con gli esercenti del commercio per aiutare i giovani a bere in modo più responsabile.

In pratica si tratta di una campagna di sensibilizzazione sui danni provocati dall’abuso di alcol promossa da Comune e Unione del Commercio. In linea con l’accordo siglato ad agosto, è in corso la distribuzione dei cartelli da esporre presso i punti vendita e i locali milanesi aderenti all’Unione del Commercio con il messaggio “Non sei tu che abusi dell’alcol. E’ lui che abusa di te”.

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Recensioni: dove bere una birra a 3€ a Milano? All'East End la domenica e il lunedì sera

pubblicato da giulio in: Locali Milano economica Vivere la notte


Ok, titolo è parzialmente scorretto: all’East End, pub nei pressi del cimitero di Lambrate, il prezzo della birra la domenica e il lunedì è stato recentemente aumentato a 3,50€. Mezzo euro in più, quindi, rispetto ad altre serate come il mercoledì sera del Maga Furla o il giovedì dell’Outback.

Ciò non impedisce a centinaia di giovani di radunarsi ogni domenica qui, in una via chiusa compresa tra il camposanto, la tangenziale e alcuni rivenditori di piante e lapidi, dando a seguito ad una tradizione che dura ormai da anni.

Il locale all’interno è un classico pub in stile anglosassone, ma se fate come gli avventori abituali, è più facile che passiate la maggior parte del vostro tempo in uno dei capanelli di gente in piedi lungo la strada, entrando di tanto in tanto solo per comprare la tanto desiderata pinta.

L’East End locale pub a Lambrate
L'East End locale pub a LambrateL'East End locale pub a LambrateL'East End locale pub a LambrateL'East End locale pub a Lambrate

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Sesso sicuro tra i giovani: Roma batte Milano

pubblicato da Trab in: Cronaca: fatti e misfatti Sesso Salute

La Sigo , Società italiana di Ginecologia e Ostetricia, ha stilato il rapporto sul sesso sicuro in Italia, dopo aver toccato 10 città italiane con la campagna dedicata al sesso sicuro, la guida Travelsex e il concorso sullo slogan dell’estate. Emerge un risultato curioso. A Roma si pratica il sesso sicuro, i rapporti sono protetti ed i ragazzi sono sono consapevoli di rischi e malattie, mentre a Milano la contraccezione è un miraggio.

I romani sono maggiormente consapevoli della necessità di usare contraccettivi per evitare sgradevoli controindicazioni quali sifilide e gonorrea. I ragazzi di Milano invece sembrano pronti a vivere le avventure a cuor leggero. Insomma, sesso ludico senza complicazioni. Peccato che l’incidenza di malattie sessualmente trasmissibili siano aumentate costantemente.

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Lo sciopero dei lavoratori di Mtv: la gallery della manifestazione di oggi a Milano

pubblicato da Trab in: Cronaca: fatti e misfatti Manifestazioni e cortei



Non esagero dicendo che ho conosciuto gente che per lavorare ad Mtv avrebbe venduto la sorella. Per esperienza personale posso dire che i lavoratori della televisione più cool dell’etere erano succubi di un implicito ricatto: “Sei figo e puoi lavorare per noi, nella struttura più divertente della televisione, ma alle nostre condizioni. Non ti conviene protestare, dietro c’è la fila…”. In tal senso vi consiglio l’intervista di un lavoratore di Mtv sul blog 7yearswinter, ovviamente anonima.

Poi scopri che le cose sono destinate ineluttabilmente a cambiare forma e sostanza. Se prima sciopero e Mtv erano due parole che stridevano insieme come la carne e il pesce, oggi scopri che i due mondi si incontrano: oggi c’è stato il primo sciopero dei lavoratori precari di Mtv, contro la decisione dell’azienda di lasciare a casa più di 100 lavoratori precari. Spiegano i dipendenti (che hanno creato anche un blog Mtv is not so cool, da cui è tratta la gallery dello sciopero):

Lo slogan che Mtv usa per conquistarsi i giovani spingendoli a impegnarsi su tematiche sociali, tra cui il precariato, recita così: “Tocca a noi. Le cose non vanno cambiamole ora”. Uno slogan che oggi suona paradossale e ipocrita ai 103 giovani lavoratori che hanno fino a 8 anni di precariato alle spalle e che oggi restano a casa. Quello che davvero tocca a noi secondo Mtv è la disoccupazione.

sciopero mtv
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I giovani e l’alcool: arriva il divieto per i minori di 16 anni anche a Milano. La testimonianza di Federico barman in Corso Sempione

pubblicato da Trab in: Cronaca: fatti e misfatti Emergenze e allarmi



Tutti d’accordo nel vietare gli alcolici ai minori di 16 anni. In un nostro recente sondaggio la maggioranza dei nostri lettori si schierava a favore del provvedimento dell’amministrazione monzese, la prima a vietare vendita e consumo di alcolici ai minori di 16 anni. Milano non ha voluto essere da meno del capoluogo brianzolo e si è mossa nella stessa direzione, da oggi ha valore lo stesso divieto.

Che l’abuso di alcol tra i giovani sia una piaga è fatto appurato. Una piccola testimonianza in questo senso arriva da Federico, barman di un locale in corso Sempione frequentato da giovanissimi rampolli della Milano bene, ritrovo quotidiano e pre discoteca dove si carbura per la serata. A lui chiediamo lumi in merito.

Vengo chiamato il fine settimana, dove serve più personale. Venerdì e sabato in particolare vengono consumati ettolitri di alcol, soprattutto chupiti che a 2 euro a bicchierino si bevono come acqua. Sono soprattutto le ragazze a bere i chupiti, i ragazzi preferiscono i cocktail, i più alcolici, miscele atroci come l’Invisibile e il Long Island. Bevono male, mischiano appositamente per cercare lo sballo e si vantano a chi beve di più. L’età media dei clienti? Bassissima: ho visto anche 14enni chiedermi da bere, lo so perchè non ho potuto fare a meno di chiederglielo. Da qualche tempo chiediamo sempre un documento di identità; è da un po’ che qui hanno intensificato i controlli.

Foto by Chispita 666, Flickr

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