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Tutti gli articoli con tag giuliano pisapia

Dalai Lama a Milano, a giugno due giorni di insegnamenti buddisti al Forum

pubblicato da carloprevosti

Dalai Lama a milano

30 Maggio 2011. La Piazza del Duomo è invasa da un fiume di persone che festeggiano i risultati delle elezioni amministrative. Ciascuno degli oltre centomila indossa qualcosa di arancione, colore che ha significato molto per la città nei mesi precedenti. Sul palco il neo sindaco Giuliano Pisapia viene incalzato da Claudio Bisio che gli propone una raffica di domande tra cui quale è stato il viaggio più bello? India, la risposta e quale personaggio vorreebbe conoscere? La risposta è stata il Dalai Lama.

Qualcuno recepisce la risposta di Pisapia come uno stimolo e dal Istituto studi di Buddismo tibetano Ghe Pel Ling nasce l’idea di portare la massima autorità del buddismo a Milano. Ora c’è anche una data e un luogo, Sua Santità il XIV Dalai Lama sarà nella nostra città il 27 e 28 Giugno 2012 al Mediolanum Forum Milano. Il primo giorno sara dedicato agli insegnamenti sul testo I tre aspetti principali del sentiero di Lama Tzong Khapa, nentre il secondo all’iniziazione di Avalokiteshvara, il Buddha della compassione. Nel pomeriggio del 28 di giugno invece è prevista una conferenza pubblica, aperta a tutti. La città di Milano torna così a tingersi di arancione…

Tenzin Gyatzo, Premio Nobel per la pace nel 1989 , è il quattordicesimo Dalai Lama, e torna a Milano dopo 5 anni quando fu ospite d’onore della Grande Festa per la Pace 2007.

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Ma allora come andrà a finire tra Boeri e Pisapia?

pubblicato da Gabriele Ferraresi

stefano boeri bie loscertales pisapia

Che faccenda strana quella del “litigio” tra Giuliano Pisapia e Stefano Boeri. Senti un po’ in giro, fai quattro chiacchiere, e cosa vien fuori? Qualcuno ti racconta che è proprio per una questione caratteriale che la giunta - e Giuliano Pisapia - hanno voluto “mettere alla porta” Stefano Boeri. Troppo libero, troppo autonomo, troppo solista nel coro di Palazzo Marino. È il solito problema di quelli bravi: li devi far correre più piano, sennò agli altri viene il mal di pancia. E due sindaci, erano troppi.

Altri ti raccontano che il vero problema, è che Boeri non ha acquisito le abilità del politico, non sa parlare come un politico, non sa gestire la comunicazione e i processi decisionali come un politico. Non può averle quelle competenze perché è un architetto, un visionario, che ha fatto altro dalla politica per tutta la vita. E ha parlato troppo, si è esposto troppo, senza concordare anche le virgole con la giunta. È da leggere questa intervista a Carmela Rozza, capogruppo PD in Comune.

Sarà, ma io continuo a non poter credere che siano solo questi i motivi della rottura - ieri le deleghe riconsegnate a Pisapia di Boeri, il silenzio fino al tardo pomeriggio e poi il comunicato non esattamente conciliante di Pisapia - e delle frizioni tra i due. Non può essere. E infatti c’è anche molto di pratico, nella faccenda. Soprattutto a livello dell’Expo 2015, dove la presa di posizione di Boeri era molto più rigida rispetto a quella, se vogliamo, più realista della giunta e di Pisapia…

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Pisapia e Boeri, oggi finisce davvero tutto

pubblicato da Gabriele Ferraresi

boeri e pisapia

La foto sopra l’avevo scattata a Milano Libera Tutti, il concerto in Stazione Centrale che fu uno degli eventi chiave nella campaign trail meneghina per le comunali 2011. Giuliano Pisapia, al tempo solo candidato sindaco, e al suo fianco Stefano Boeri. L’avvocato garantista e l’architetto illuminato: erano perfetti, infatti vinsero le elezioni. Oggi, sei mesi dopo, potrebbe consumarsi la fine di quel momento magico.

Già perché tra Pisapia e Boeri i contrasti sarebbero ormai insanabili. La bacheca nella pagina Facebook di Stefano Boeri è tappezzata di richieste di “far pace” - lo stesso in quei lidi accade da Pisapia - come un sindaco e un assessore fossero due ragazzini che hanno litigato. Ma penso sia facile intuire che la situazione è un po’ più complicata di così. Ed è un peccato, perché i margini di recupero sono strettissimi ed è probabile che Boeri, con le sue 13mila preferenze, esca dal “governo” di Palazzo Marino già oggi. Magari con il PD che trova una via d’uscita con un incarico a Roma.

Ma perché questa rottura? Sono tante le voci che girano e come per tutte le voci c’è da dargli il giusto peso. C’è di certo la “mancanza di fiducia”, i litigi per l’ex Ansaldo, la comunicazione disinvolta di Boeri, ma non è certo per quello, o non solo per quello. In mattinata - Boeri dalle 9 è a Palazzo Marino - si saprà quale sarà l’esito finale: faremo un update al post appena sapremo qualcosa di certo.

Update: 10.33

Confermato. Stefano Boeri ha rimesso le sue deleghe e si è dimesso.

Update: 16.51

Giuliano Pisapia scrive su Facebook:

Nei colloqui avuti con i componenti della Giunta è stato ribadito che il bene più prezioso è la collegialità del lavoro della squadra di governo di Milano, collegialità che è stata infranta più volte da parte di un solo assessore.

Questo è il passo chiave. È finita (per ora).

Definito il Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2012-14: il Comune dà la priorità alle opere di utilità sociale

pubblicato da Andrea Coccia

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Come apprendiamo da una nota pubblicata pochi minuti fa sul profilo Facebook di Giuliano Pisapia, stamattina la Giunta ha approvato due delibere che definiscono le modalità di intervento e di riqualificazione del territorio cittadino nei prossimi tre anni. La bella notizia è la volontà, almeno sulla carta, di “evitare i libri dei sogni che poi si rivelano inattuabili” e badare alle necessità prioritarie dei cittadini.

In particolare per il prossimo anno l’impegno è quello di ampliare le piste ciclabili (una delle più grandi promesse della campagna elettorale), di abbattere le barriere architettoniche e di bonificare gli edifici ancora imbottiti di amianto, in primis quelli scolastici. Nel complesso, nel triennio 2012-14 verranno investiti quasi 4 miliardi di euro invece dei 7 miliardi previsti dalla precedente amministrazione.

Tra i progetti che verranno intrapresi si parla del Piano di riqualificazione per la Darsena, delle opere per il Parco Forlanini, della ristrutturazione del Museo del Risorgimento, della messa in sicurezza del Seveso dal rischio di esondazioni e dei lavori di miglioramento alla linea 92 nel tratto via Tertulliano-via XXII marzo e viale Umbria.

Di certo fa piacere sentire, per la prima volta da anni, una Giunta che preferisce il realismo e l’utilità sociale alle promesse impossibili da mantenere e alle cattedrali nel deserto. Altrettanto certo, però, è che con l’Expo che si avvicina i milanesi iniziano ad essere inquieti su qualche grande opera promessa e non ancora realizzata, le nuove linee metropolitane, prima di tutto.

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Diritto di voto alle amministrative per i cittadini stranieri: favorevoli o contrari?

pubblicato da Andrea Coccia

diritto voto immigrati milanoOggi pomeriggio dalle 14 a Palazzo Marino Giuliano Pisapia, insieme ai rappresentanti del comitato L’Italia sono anch’io, terrà una conferenza stampa di presentazione della campagna per allargare il diritto di voto alle amministrative anche ai cittadini stranieri residenti sul territorio comunale. Una proposta che - sono pronto a scommetterci - spaccherà in due o più parti la cittadinanza milanese.

Difficile negare che Milano sia una città multietnica, impossibile affermare il contrario. In dieci anni la popolazione straniera regolare è raddoppiata, arrivando a rappresentare il 15% della popolazione cittadina. Appartenenti a decine di etnie, di religioni e di origini diverse, questi nuovi milanesi sono tra i cittadini economicamente più attivi, soprattutto nel commercio - tanto che le ditte individuali gestite da stranieri sono il 25% delle ditte milanesi (dati della Camera di Commercio) - e hanno un ruolo sociale insostituibile in molti quartieri di Milano.

Eppure questi nuovi milanesi, pur essendo una colonna importante dell’economia cittadina e della società milanese, non godono ancora del diritto fondamentale che permetterebbe loro di diventare, a tutti gli effetti, “cittadini milanesi”: il diritto di voto. Voi cosa ne pensate? Credete che ampliare il diritto di voto amministrativo ai cittadini stranieri sia un gesto sacrosanto di civiltà e democrazia, o che, al contrario, sia una proposta semplicemente demagogica? Rispondete nei commenti, ma senza litigare, mi raccomando…

La giunta Pisapia sui social network: dove sono, cosa fanno, e cosa dicono

pubblicato da Arturo Bandini


Mentre scriviamo, in testa ci sono Pierfrancesco Majorino (assessore ai servizi sociali) e Stefano Boeri (Cultura), ciascuno con 5000 amici tondi tondi. Subito dietro Pierfrancesco Maran (trasporti, arredo e decoro urbano) a quota 4987, anche lui in dirittura di arrivo per raggiungere il limite massimo di amicizie. Dietro, distaccati di un po’, Cristina Tajani (Sviluppo, Lavoro e Università) e Marco Granelli (Sicurezza). Non sono in molti a saperlo, ma la seconda vita della giunta di Giuliano Pisapia è tutta su Facebook.

E non parliamo delle solite fan page create in occasione delle elezioni per poi finire abbandonate nel dimenticatoio dopo la campagna elettorale. Ma di veri e propri profili personali, dove gli assessori dialogano con cittadini agguerriti, lanciano proposte, postano foto.

Sarà una questione generazionale, ma in questo caso sembra che i politici il web lo sappiano usare veramente. Esempi? Boeri che ha espresso dubbi sui progetti Expo aggiornando il suo stato (prima ancora di parlare con i giornalisti) e Maran che al social network ha affidato le sue prime riflessioni sul caso Penati, che per altro lo vede coinvolto nelle polemiche.

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I conti del Comune di Milano "Vanno malissimo". E l'Expo 2015?

pubblicato da Gabriele Ferraresi

buco bilancio comune expo 2015I conti del Comune di Milano non sono in ordine, la “manovrona” di Tremonti - di cui potete leggere i cambiamenti su Polisblog - taglia ai comuni, pur dando loro possibilità di stringere la morsa sull’evasione fiscale, trattenendo sul territorio il gettito recuperato - il Sole24Ore liquida la misura in due righe così “mission impossibile per gli enti locali, già tentata in passato” - poi poco fa leggo:

«A fronte di un asserito avanzo di 48 milioni c’è un disavanzo di oltre 180 milioni e in questa manovra ci sarebbero altri 100 milioni aggiuntivi di tagli al Comune. E questo significa avvicinarsi con estrema difficoltà al rispetto del patto di stabilità. Il che comporterebbe per l’anno venturo anche l’impossibilità di garantire servizi essenziali ai cittadini»

a parlare è Giuliano Pisapia, il pezzo intero lo trovate sul Corriere. Anche Roberto Formigoni ieri alla manifestazione dei comuni, si è preso i suoi applausi

«È arrivata l’ora che lo Stato finalmente metta le mani addosso a se stesso. Lo Stato ha una spesa burocratica spaventosa. Se lo Stato amministrasse se stesso con gli stessi criteri con cui amministriamo in Lombardia ci sarebbe un risparmio ogni anno di 7 miliardi di euro. Bisogna far dimagrire la macchina burocratica dello Stato»

Ok, siamo messi maluccio quindi, e alla fine di tutto questo ho pensato. E l’Expo 2015? Non ci sono grosse novità in questi giorni sull’esposizione internazionale, ma val la pena di rileggere i due conti che avevano provato a fare poche settimane fa.

Foto | Flickr

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Ecopass, da oggi 22 agosto si paga ancora: quale futuro per il provvedimento?

pubblicato da Gabriele Ferraresi

ecopass nuovo gennaio 2012Da oggi, 22 agosto 2011, si ricomincia a pagare ecopass per l’ingresso in centro città. Per orari, tariffe e mappe c’è un post in cui vi spieghiamo tutto, qui invece calcolate la tariffa del vostro veicolo inserendo il numero di targa. Ma intanto, quale futuro attende il provvedimento? Ricorderete che durante la campagna elettorale per le comunali 2011 ecopass era stato al centro del dibattito.

Se la giunta Moratti, dopo la batosta del primo turno arrivò a prometterne l’abolizione pur di conquistare qualche voto, Giuliano Pisapia prometteva una rimodulazione dell’intervento. Dal 1° gennaio 2012 arriverà infatti il “nuovo” ecopass, ma come sarà ridisegnato?

Molto probabile che l’attuale pollution charge (pagano le auto che inquinano di più) venga accantonata a favore della congestion charge in stile londinese (pagano tutte le auto tranne quelle iperecologiche). «Il referendum cittadino parla di congestion charge, è un’indicazione che va tenuta nel debito conto», conferma Maran. Tariffa unica? Cinque euro per tutte le auto come indicato dal referendum? L’assessore sottolinea: «Sulla tariffa unica vedremo. Ma più il sistema di pagamento è semplice, meno si presta a cattive interpretazioni»

Almeno così spiegava l’assessore Maran sul Giorno sabato scorso. Unica certezza, la cerchia del provvedimento non sarà allargata fino alla circonvallazione esterna - cioè l’anello della 90-91.

Foto | Flickr

ATM vertici azzerati, addio Elio Catania

pubblicato da Gabriele Ferraresi

eliocatania dimissioni atmI vertici di ATM in via di azzeramento: addio Elio Catania. Va detto che durante la sua gestione non è che si fossero sprecati gli elogi, in tanti ne hanno chiesto le dimissioni negli anni passati. Ora dovrebbero arrivare davvero, secondo quanto riporta Dago. Giuliano Pisapia avrebbe intenzione di piallare i vertici ATM, ma non quelli di SEA…

secondo i bene informati, il sindaco Pisapia ha deciso stamattina di azzerare i vertici di Atm, mandando via Catania e forse altri top manager. L’azzeramento o è motivato da giusta causa (e allora vuol dire che hanno trovato magagne) o pagano una bella penale come indennizzo (e chi paga? I citizens!). Nessuno ha finora stuzzicato Giuseppe Bonomi, presidente e direttore generale di Sea, che guadagna oltre 600mila euro all’anno, di cui 76.644 come presidente e il resto come direttore generale. Che tanta tranquillità intorno a Bonomi sia figlia dell’amoroso rapporto che l’avvocato volante ha con il neo direttore generale del Comune Davide Corritore (recentemente nominato da Pisapippa con uno stipendio lordo di 210mila euro annui)? L’ex sondaggista (Swg) passato alla politica, il 16 luglio scorso ha espresso parole di apprezzamento per Bonomi, dichiarando testualmente ad Affaritaliani che “con Bonomi c’è consonanza di ideali” (mentre non sembra che ce ne sia altrettanta con Catania).

Qui il pezzo completo.

Update ore 16.15: tutto confermato, revocato il cda di ATM, la decisione sarà ufficializzata al termine della seduta di giunta di oggi pomeriggio in cui si approverà anche l’aumento del biglietto ATM a 1,55 1,50 euro.

Tutela del verde e controllo dell'edificabilità nella revisione del Pgt da parte di Palazzo Marino

pubblicato da Luca Albani

Palazzo Lombardia

La sintesi migliore di quello che la giunta Pisapia intende fare rispetto alla revisione del Pgt (Piano di governo del territorio) la trovate sul “Sole 24 ORE”, equilibrata, fotografa bene i due punti chiavi del nuovo corso di Palazzo Marino: tutela del verde e controllo dell’edificabilità. Se invece volete vederla da destra c’è il pezzo di Maria Sorbi sul “Giornale” che chiosa: “Niente [più] grattacieli”. Sul “Giorno” la dichiarazione dell’assessore all’Urbanistica De Cesaris:

«Abbiamo unanimemente deciso di intraprendere la strada della revoca della delibera del Pgt e di tornare alla fase delle osservazioni avanzate da cittadini, associazioni e comitati. Le osservazioni saranno rivalutate insieme ai pareri giunti dai vari enti. L’attuale Pgt non esprime le linee strategiche di pianificazione di questa maggioranza».

Nessuna sorpesa: l’indirizzo di massima della giunta Pisapia era noto da tempo, trovate qui un articolo/intervista alla De Cesaris uscito il 21 giugno sul “Sole 24 ORE”. Entro il 31 dicembre 2012 Milano dovrà dunque dotarsi di un nuovo piano; nessuna marcia indietro però per la sinistra convinta che se il Pgt del centrodestra fosse passato «ci sarebbero stati decine di ricorsi, del tutto fondati e sarebbero stati accolti, facendoci tornare indietro», parola di Pisapia.

Foto | Luca Mascaro by Flickr

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