Il richiamo del Bie, sul quale Letizia Moratti aveva sorvolato dichiarando il contrario di quanto poi è stato detto pubblicamente dall’Ufficio Internazionale delle Esposizioni, ha motivato Giuseppe Sala.
In un’intervista rilasciata poche ore dopo l’incontro con Jean Pierre Lafon, Presidente del Bie, il neodirettore di Expo 2015 ha fatto sapere che entro oggi, lunedì 5 luglio, saranno sciolti tutti gli interrogativi che si sono creati attorno alle aree destinate all’Esposizione milanese.
La rapidità adottata per risolvere il pantano realizzato, anche, da Lucio Stanca (ex ad di Expo 2015) sarà utilizzata anche per perfezionare tutti gli altri aspetti del progetto tanto che al Sole 24 Ore lo stesso Sala ha fatto sapere di voler sistemare tutto nei prossimi sei mesi.
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Per capire dove Lucio Stanca, amministratore delegato di Expo 2015 fino a ieri, abbia sbagliato è sufficiente riflettere sulle persone che con lui hanno condiviso la progettazione dell’evento milanese. Nessuno ha chiesto scusa per gli errori commessi tanto che il diretto interessato ha già fatto sapere di non voler diventare un capro espiatorio.
Esemplificativo di quanto sostengo sono le dichiarazioni che Roberto Formigoni, Governatore della Regione Lombardia, secondo il quale Lucio Stanca è una persona corretta poiché oltre al ruolo di Amministratore Delegato ha lasciato anche il posto che occupava nel consiglio d’amministrazione di Expo 2015.
Commentando l’uscita di scena di Lucio Stanca l’esponente politico non ha preso in considerazione le giuste osservazioni di Leonardo Carioni. Secondo il rappresentante del Ministro del Tesoro Stanca non lavorerebbe più su Expo 2015 a causa della recente norma che vieta agli esponenti politici di accumulare doppi incarichi. Lucio Stanca è infatti uno dei deputati del Popolo della Libertà.
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