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Tutti gli articoli con tag graffiti

Quiz di milanesità: ho scritto "Ti amo" su un muro di cinta...

pubblicato da giulio


Graffiti, tag, murales sono soggetti privilegiati per i quiz di milanesità di 02blog. Quello di oggi è un po’ particolare, perchè rappresenta una dedica d’amore ad una fantomatica ragazza.

Dalla foto non si può vedere, ma la scia di cuoricini va teneramente avanti per alcuni metri, sul muro in questione. Dove si trova tutto ciò? Menzione d’onore per chi saprà anche darci qualche informazione in più sulla storia d’amore all’origine dell’opera…

Altri cinque writer fermati a Milano

pubblicato da Chikatetsu


Dopo il caso dei tedeschi, si sono verificati due nuovi episodi della guerra al graffito iniziata ormai da tempo dall’amministrazione comunale di Milano. Uno vede protagonista un finlandese, bloccato anch’esso, come l’italiano e i due teutonici, in zona Cadorna.

Più grave la situazione per quattro graffitari italiani bloccati in Via Vetere. A quanto dice il Vicesindaco Riccardo De Corato, una parte di questi aveva già precedenti specifici e rischia quindi la reclusione fino a due anni, secondo quanto recita il ddl sicurezza entrato in vigore l’otto di agosto.

Foto | Flickr

Fermati writers a Cadorna, due tedeschi e un italiano

pubblicato da Chikatetsu


Tre writers sono stati fermati dai carabinieri alle 3 della scorsa notte. I graffitari, due tedeschi ed un italiano tra i 18 e i 22 anni, stavano sbombolettando sui treni delle Nord fermi sui binari che partono da Cadorna.

Qualcuno li ha visti dalla finestra ed ha allertato i carabinieri, una volta sul posto i militari hanno inseguito i tre ragazzi che hanno cercato di far perdere le tracce. Dopo l’inseguimento a piedi, durato circa un quarto d’ora, i tre sono stati presi in un palazzo di Via Macchiavelli dove cercavano di nascondersi.

L’italiano è stato anche denunciato per resistenza a pubblico ufficiale, mentre gli altri dovranno rispondere solo di danneggiamenti. Come per il caso del post precedente, dove si parlava di bevute di birra all’aperto e di ordinanze comunali, anche qui scatta la multa di 450 euro prevista da un’altra ordinanza voluta dalla giunta comunale. La domanda sorge spontanea: bere una birra in un parco è come imbrattare un treno?

Foto | Flickr

Via Bramante: meglio i graffiti di Carlo Giuliani o il muro scrostato del Comune?

pubblicato da giulio


Difficile non conoscere quel tratto di via Bramante in cui si trovava, fino all’agosto 2008, il murales dedicato a Carlo Giuliani. Siamo, per intenderci, esattamente di fronte all’ex Deposito Bulk, e molto vicino ai segretissimi giardini pubblici semi-abbandonati scoperti dal nostro Carlo Prevosti.

Quei graffiti avevano provocato un lunghissimo sciame di polemiche: il Centro Sociale Cantiere aveva chiesto ai lavoratori dell’AMSA di sottrarsi al lavoro di ripulitura del pezzo, che era stato da poco restaurato. Poi, il 6 agosto 2008, la cancellazione, a cui era seguita per qualche tempo una tragicomica battaglia: graffiti fatti nottetempo, cancellati di giorno dal Comune, ad un ritmo impressionante.

Passando qualche giorno fa da via Bramante sono rimasto colpito da un dettaglio che classificherei senza pensarci due volte nella categoria “degrado dei muri milanesi” ma che - sorpresa - non ha nulla a che fare con i graffiti: sto parlando del massiccio scrostamento della mano di marrone, che rivela il bianco sottostante (vedi gallery).

Via Bramante: muri scrostati al posto del murales di Carlo Giuliani
Via Bramante: muri scrostati al posto del murales di Carlo GiulianiVia Bramante: muri scrostati al posto del murales di Carlo GiulianiVia Bramante: muri scrostati al posto del murales di Carlo GiulianiVia Bramante: muri scrostati al posto del murales di Carlo Giuliani

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Bros: L’intervista al writer con una marcia in più

pubblicato da Trab



Di lui mi ricordo una bella serata quando lo seguii per un reportage in una scorribanda notturna con l’amico Ivan, il poeta di strada, per un assalto artistico. I ragazzacci apponevano cartelli mobili (niente graffiti, ne tag) sui muri di corso di Porta Ticinese. In quel frangente ho apprezzato la bontà del personaggio Bros, Daniele per mamma e amici. Così se un vero artista è colui che ha una visione anticipatoria sul futuro, Bros lo è a pieno titolo.

Parliamo di Mi Art: so che con numerosi artisti di strada state organizzando qualcosa di grosso, un contro-manifestazione. Ce ne parli?

Non più. Abbiamo deciso con gli altri artisti di non mostrarci durante il Mi Art per cercare di preparare un appuntamento qualitativamente interessante per il panorama dell’arte contemporanea. Inizialmente abbiamo cercato un paragone con un evento importante della città, ma abbiamo abbandonato questa data dato che il tempo è poco e in realtà non ci interessa paragonarci al Mi Art, non stiamo cercando di agire contro una manifestazione fieristica, ma stiamo cercando di organizzare un appuntamento fisso cosi da dare una valida alternativa a tutto il mondo dell’arte contemporanea, fatto di artisti che lavorano in diversi ambienti sotto il concetto di autoproduzione.

Tu credi che a Milano sia davvero possibile fare avanguardia artistica?

Non è importante il luogo, dato che un avanguardia nasce prima nella testa degli artisti e poi si sviluppa concretamente. Milano in questi decenni non ha dimostrato di essere all’altezza delle altre capitali dell’arte europee, ma se si lavora bene, grazie anche all’Expo 2015 ( il quale dovrebbe concentrarsi non soltanto con l’ architettura ma anche con le varie espressioni artistiche-culturali). Volere potere!

Il resto dell’intervista dopo il salto

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Graffiti: una storia, le teorie sul conformismo di Renè Girard e la Pizzeria Calafuria

pubblicato da Gabriele Ferraresi

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Renè Girard, ultraottuagenario antropologo francese, non se lo fila quasi nessuno principalmente perchè è un pò cattolico, ma sul conformismo degli esseri umani ha scritto cose molto interessanti, soprattutto nel non facilmente reperibile Menzogna Romantica e Verità Romanzesca. Alla pizzeria Calafuria tutti invece saremo passati, o più o meno tutti. E i graffiti? Ok: alla fine non sono proprio tutti uguali…

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Il 'graffito' di Largo La Foppa sul manifesto di Roberto Cavalli

pubblicato da Chikatetsu


Da un po’ di tempo i graffitari hanno inventato un nuovo modo per lasciare il segno. Non so come definire questo movimento, ma dato che non credo esistano già definizioni potrei coniare il termine ‘Strappart’. Ok, se vi viene in mente qualcosa di meglio scrivetelo nei commenti.

In ogni caso ecco qui una foto che ho fatto ieri mattina in Largo La Foppa, enorme telone pubblicitario di Roberto Cavalli, dentro lo ’strappo’ con la parola “Crisi”. Moda e Crisi, credo che non si possa sintetizzare meglio la Milano di questo periodo.

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Striscioni, cartelli e graffiti in Porta Romana: tutte le foto del dopo corteo dei centri sociali

pubblicato da giulio


Ieri sera mi trovo per caso a passare per Porta Romana e noto un sacco di cose strane: l’enorme pubblicità che ormai da anni nasconde la porta è coperta a sua volta da uno striscione femminista che recita “Nessuna speculazione sui nostri corpi”.

Dall’altro lato, sovrapposto ad un’altra pubblicità di corpi femminili, uno striscione che rappresenta una Milano tutta rovine e grattacieli e proclama, un po’ alla maniera di John Lennon, “Milano belongs to the people - Moratti e De Corato city rapists”. Trovate tutto nella gallery.

Più avanti, all’incrocio con Viale Sabotino, finti segnali di lavori in corso e cartelli contro l’Expo 2015, definita “privatizzazione di bene pubblico”, “cementificazione del territorio” e “comitato d’affari al lavoro”. Torno a casa con un interrogativo in testa: chi può essere l’autore di tutto ciò?

Corteo dei centri sociali del 28 febbraio: striscioni, cartelli e graffiti in Porta Romana
Corteo dei centri sociali del 28 febbraio: striscioni, cartelli e graffiti in Porta Romana Corteo dei centri sociali del 28 febbraio: striscioni, cartelli e graffiti in Porta Romana Corteo dei centri sociali del 28 febbraio: striscioni, cartelli e graffiti in Porta Romana
Corteo dei centri sociali del 28 febbraio: striscioni, cartelli e graffiti in Porta Romana Corteo dei centri sociali del 28 febbraio: striscioni, cartelli e graffiti in Porta Romana Corteo dei centri sociali del 28 febbraio: striscioni, cartelli e graffiti in Porta Romana

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Writer impuniti: l'ira di De Corato

pubblicato da Trab



Farò su di loro terribili vendette, castighi furiosi, e sapranno che io sono il Signore, quando eseguirò su di loro la vendetta. Se De Corato fosse l’onnipotente non esiterebbe a traslate la maledizione biblica ai graffitari metropolitani. La situazione è di rilevante entità, almeno per l’ego del Vice Sindaco che dopo la dichiarazione di guerra, dopo il grande dispiegamento di forze, dopo il giro di vite e le multe, dopo le telecamere, dopo che il governo ha avvallato il decreto anti graffiti… Dopo tutto questo, il pugno duro del Vice Sindaco rischia di trasformarsi in una carezza, anzi in una pacca sulla spalla dei temibili writer da parte del giudice del tribunale dei Minorenni di Milano che ha rinviato a giudizio un solo caso tra i dodici segnalati dalla Polizia Locale. Il tribunale ha infatti deciso di non intervenire penalmente nei confronti di nove writers legati a cinque episodi denunciati dai vigili perché ha ritenuto “irrilevanti i fatti”.

Questi proscioglimenti vanificano l’attività, peraltro molto difficile, della Polizia Municipale e della polizia di Stato, che hanno impiegato uomini e tempo per individuare i responsabili dei reati. Invito a ricordarsi dell’incontro tenuto lo scorso 14 gennaio durante il quale il sindaco Letizia Moratti aveva rivolto un appello alla Procura e al Tribunale a essere più severi

Inoltre nei confronti di quattro casi non si è potuto procedere perché mancava o è stata ritirata la querela. Il vicesindaco invita gli amministratori condominiali affinché sporgano denuncia. Gli altri episodi condonati coinvolgono le scritte in piazza Duomo, quelle sul monumento dei Caduti in largo Paolo Grassi, e sulla facciata di uno stabile in via Ausonio. Per gli altri due episodi le indagini sono in corso.

Quiz di milanesità: la tag araba

pubblicato da giulio


Di solito le tag hanno un significato piuttosto esoterico (quando ne hanno uno), e comunque non risultano certo di facile lettura. Date un’occhiata a questa scritta però, che ho scovato su un muretto di periferia: da quello che ho potuto capire attraverso Wikipedia, si direbbe arabo.

Di cosa si tratterà mai? Proselitismo? Il preannuncio di una nuova generazione di graffitari arabi di seconda generazione? Domande che difficilmente troveranno risposta. Voi rispondete a questa invece: dove è stata scattata la foto? Menzione d’onore per chi ci saprà anche fare una traduzione!

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