Sgomberata dal Galfa appena sei giorni fa - noi vi avevamo raccontato tutto qui - l’occupazione artistica di Macao aveva scelto di riprendere possesso di un altro spazio deserto da anni: Palazzo Citterio, in zona Brera. Ma è durata pochissimo: dal weekend scorso a oggi, già stamane all’alba Palazzo Citterio è stato sgomberato.
Almeno così si legge sulla pagina Facebook di Macao:
Oggi, 22 maggio, alle 06.40 le forze dell’ordine in assetto antisommossa hanno sgomberato Palazzo Citterio. Sono entrate nel palazzo passando attraverso l’orto botanico dell’Accademia di Brera e contemporaneamente hanno chiuso via Brera e i vicoli adiacenti. Macao aspettava a porte aperte con più di sessanta persone. All’arrivo di Polizia e Carabinieri è seguito quello dell’Esercito. Per la seconda volta in una settimana, in due luoghi che hanno svelato forti criticità attorno alla gestione delle politiche economiche e culturali della città di Milano e del Paese, le questioni aperte da cittadine e cittadini sono state ridotte a questioni di ordine pubblico.
Non mi sono fatto un’idea netta a riguardo, ma è difficile non notare la violenza con cui il vento sia cambiato nei confronti di questo strano esperimento urbano. Entusiasmo e adesione totale agli inizi, quando il Galfa, la torre di via Galvani era stata occupata - entusiasmo anche mio - e poi un lento cambio di vento, dopo l’offerta degli spazi ex Ansaldo in via Tortona - rifiutati - e l’occupazione di Palazzo Citterio in Brera.
Non che dal mood dei commenti in una pagina Facebook si possa scrivere una legge universale, ma quel mood nei confronti di Macao sembra piuttosto bruttino. O quantomeno completamente ribaltato rispetto all’entusiasmo dei primi giorni - e non era una vita fa: era il 5 maggio scorso.
È durata solo 10 giorni Macao l’occupazione artistica della torre Galfa in via Galvani. Questa mattina alle 6,40 Polizia e Carabinieri sono entrati nel grattacielo occupato di via Galvani e hanno intimato a tutti di sloggiare. La proprietà dell’edificio, il gruppo Ligresti, ha offerto un container per trasportare via il materiale che in questi dieci giorni di occupazione era stato portato nella sede del nuovo spazio autogestito, ma gli occupanti hanno declinato la proposta.
Ora si prospetta una giornata di presidio permanente di protesta per cercare di tornare all’interno di Macao, dove in questi pochi giorni di attività si erano già organizzati concerti e incontri davvero interessanti.
Per chi vuole partecipare alla protesta al fianco dei ragazzi di Macao l’indirizzo è via Galvani, angolo via Fara.
Ore 23.40
Di ritorno da via Galvani: grande festa, moltissima gente - non saprei dire una cifra, ma le foto direi che parlano da sole - Macao su Twitter dice:
stanotte si dorme tutti in tenda in Piazza MACAO! domani alle 10.30 nuova assemblea pubblica, partecipiamo numerose/i e puntuali. #macao
Come annunciato nel pomeriggio dal sindaco Giuliano Pisapia ora per tutti quelli che avevamo aperto le porte di Macao appena dieci giorni fa potrebbe esserci una destinazione diversa: gli spazi della ex Ansaldo in via Tortona.
Uno spazio enorme. Turismo Milano lo racconta così:
Un luogo storico della Milano moderna e industrializzata. L’impianto originario del complesso industriale Ansaldo si estendeva per 70.000 mq ed era compreso tra le vie Bergognone, Tortona e Stendhal. Il complesso risale al 1904 quando vollero installare i propri insediamenti qui, l’impresa Zust, AEG e successivamente la Galileo Ferraris. Negli anni Sessanta i locali cambiarono decisamente destinazione: furono utilizzati per la produzione di locomotive, carrozze ferroviarie e tramviarie. Negli anni Novanta l’ex Ansaldo venne acquistato dal Comune di Milano con lo scopo di promuovere e diffondere iniziative culturali.
Un decentramento relativo: se il Galfa era centrale bene o male per tutti, con l’ex Ansaldo ci si sposta in un’altra zona comunque non isolata. Vedremo quali saranno gli sviluppi nelle prossime settimane, se il flusso creativo e le energie si disperderanno oppure riusciranno a concentrarsi di nuovo allo stesso modo in un altro punto della città.
Ore 19,30
Il Sindaco ha parlato davanti all’assemblea di via Galvani. Pisapia è stato accolto con calore dalla folla ed è stato applaudito. Ha promesso in tempi brevi un nuovo spazio per le attività di Macao “e non solo di Macao”, nell’area ex-Ansaldo. Qui di seguito l’audio del suo discorso.
Pisapia a Macao, audio: dl.dropbox.com/u/56351934/Pis…
— Radio Popolare (@radiopopmilano) Mag 15, 2012
Continua a leggere: Sgomberato Macao, addio al Galfa occupato
Volete farvi un giretto al grattacielo Galfa? Si può! Il collettivo dei lavoratori dell’arte l’ha occupato e si può entrare liberamente. Io ci ho fatto un salto sabato dopo pranzo ed è uno spazio fantastico: vuoto e inutilizzato da parecchi anni ora il Galfa rinasce come Macao, uno spazio dove chissà che vedremo nei prossimi mesi.
Se volete saperne di più, c’è l’imbarazzo della scelta: da Twitter, alla pagina Facebook, al Tumblr. Appuntamento per stasera lì! Intanto se volete rileggervi la storia di questo pezzettone dello skyline milanese noi tempo fa avevamo scritto questo.
Update ore 16.40
Macao Mi su Facebook ha pubblicato il programma della serata:
ORE 18.30 | ASSEMBLEA PUBBLICA
DALLE 21.00 |
Motus
Andrea Labanca & His Fisheye Band
Francesco Sarcina - Le Vibrazioni
Cassandra Casbah
Silvia Calderoni Dj Set
Federico Dragogna Dj Set - I Ministri
Accorrete genti!
Update domenica 6, ore 14.10
Grande serata ieri sera a Macao: c’era chiunque. Ora è in corso l’assemblea pubblica, in serata altri aggiornamenti.
Update lunedì 7, ore 09.46
La morale della favola è: se volete proporre un vostro progetto a Macao, potete farlo qui.
Update martedì 8 maggio
Aperta la fan page di Macao, che ovviamente la soglia dei cinquemila amici si stava raggiungendo in fretta.
È stato grazie al buon Josè Lopez Macho Frasquel - e voi tenete d’occhio anche il gruppo FF Laboratorio Milano - che ho scoperto il Galfa in blu. Che meraviglia, bellissimo no? Tempo fa avevo tratteggiato un breve ritratto di questo pezzo da non trascurare dello skyline milanese.
Cercando in giro, anche gli attentissimi forumisti di skyscrapercity se ne sono accorti: ma non è ancora ben chiaro il motivo, per il quale la Torre Bega - dall’architetto Melchiorre Bega - sia diventata blu. Sicuramente un’operazione pubblicitaria, ma realizzata da chi?
C’è un manifesto parzialmente aperto sul lato del grattacielo che dà verso la Stazione Centrale, ma forse per fortuna non si capisce ancora alcunché. Meglio così: chissà quanto tempo lo terranno illuminato in questa maniera, speriamo tutta estate.
Le distanze a Milano non sono poi così enormi: da un capo all’altro la città misura circa 20 km, il che significa che a piedi la si può attraversare in più o meno quattro ore, visto che gli esseri umani viaggiano intorno ai 4, massimo 5 km/h.
Così la mattina dell’undici agosto ho pensato: vediamo di fare una traversata di Milano e fare qualche foto! Il risultato lo pubblicheremo in sei puntate questa settimana. Percorso scelto? Da piazzale Maciachini a San Donato.
In totale 13 km e rotti, forse qualcosa di meno visto che ho “tagliato” da piazza del Duomo seguendo vagamente il percorso della MM3, seppure con ampie deviazioni in stradine secondarie. Ehi! E questa idea non c’era nelle cinque cose da fare ad agosto a Milano!
Buona lettura.
Continua a leggere: 02blog e la (piccola) traversata di Milano
Ci sarete passati sotto, tra via Galvani e via Fara - da cui per contrazione prende il nome GalFa - e vostro padre o qualche vostro parente ci ha lavorato di sicuro nella golden age della Banca Popolare di Milano. Oggi loro sono in pensione e quel palazzone è vuoto da anni. Sto parlando del grattacielo Galfa: è un bel pezzo di storia dello skyline milanese. Più o meno coevo del poco distante Pirelli fu terminato nel 1959.
Alto 109 metri, non uno scherzo, era il fratellino del Pirellone e dai lontani 70’s in poi è stato per decenni la sede della BPM: poi nel 2006 la svolta. BPM si trasferisce - principalmente in viale Bezzi - e il Galfa viene venduto - neanche a una cifra folle a pensarci - “appena” 48 milioni di euro alla Immobiliare Lombarda, cioè al Gruppo Fondiaria SAI. Il 2006 non è proprio dietro l’angolo, e sembra tutto fermo: c’è qualcosa all’orizzonte?
Vediamo…
Continua a leggere: Torre Galfa: breve storia di un grattacielo dimenticato

Lo skyline della città è irrimediabilmente cambiato, con l’Altra Sede della Regione Lombardia. In queste foto vi facciamo vedere i tre grattacieli milanesi più noti, il Pirellone, il buon vecchio Galfa, e proprio l’Altra Sede, fotografati dal tetto di un edificio dalle parti della fermata Sondrio della Gialla.