Questo è uno di quei sequestri che fanno oggettivamente notizia. Immaginatevi una quantità di hashish del peso di un’utilitaria: 1200 chili. Più di una tonnellata. Se venduta al dettaglio avrebbe potuto fruttare circa 6 milioni di euro.
La partita è stata sequestrata martedì dai carabinieri della sezione antidroga del Nucleo investigativo di Gaggiano. Un marocchino, un italiano e due spagnoli sono finiti in manette. Secondo quanto emerso dalle indagini il carico proveniva dal Marocco ed era arrivato in Italia passando dalla Spagna.
Non siamo ancora nella top ten dei record dei sequestri. Ben tre tonnellate e mezzo di hashish furono confiscate dagli agenti della squadra mobile di Siracusa un anno fa in un tir. Ma il sequestro più ingente di hashish effettuato in Italia è quello compiuto a Cagliari dalla Guardia di Finanza, nell’agosto del 2007, quando quando fu sequestrato un peschereccio con a bordo ben 5 tonnellate di panetti.

Il T-Red di Segrate era uno dei più odiati dagli automobilisti di tutta la Lombardia, suppongo. Ora però viene fuori che le attrezzature per la rilevazione delle infrazioni semaforiche, sarebbero state gestite da una specie di sodalizio criminale: secondo il pm Alfredo Robledo, il reato era di associazione a delinquere finalizzata alla turbativa d’asta. In carcere è finito Raoul Cairoli, amministratore delegato della Citiesse, distributore per tutta l’Italia dei malefici T-Red. In un giro malato tra comuni e ditta che si era preso l’appalto, quest’ultima percepiva una percentuale sulle multe, che fioccavano grazie a tarature sballate:
è stato scoperto un sistema di appalti truccati. Grazie al quale le aziende che fornivano le apparecchiature ai comuni, e che ricevevano una percentuale sulle multe, le taravano in modo da guadagnare di più. Il nucleo di Polizia tributaria della Guardia di finanza di Milano ha arrestato per questo quattro persone, ne ha denunciate 21, tra cui 17 pubblici ufficiali responsabili nei comuni interessati delle gare d’appalto per l’installazione dei semafori
Se vi è arrivata una multa fatta con il T-Red, non pagatela, ricordatevi che non è valida: sul sito Adoc, tutte le informazioni su ricorsi e dintorni.
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Capita. Uno degli abissi più oscuri e imperscrutabili della sfiga è che ti cada un blocco di ghiaccio staccatosi da un aereo sulla macchina. Eppure è successo ieri in via Ripamonti. Tutto vero: anche se sembra una storia da Weekly World News, il giornale di Men in Black sul quale compaiono notizie come “Ragazzo pipistrello avvistato nella metropolitana di New York”.
Ad essere colpita è stata l’auto di un finanziere in servizio nella vicina caserma, che ha raccontato di aver sentito prima un sibilo, e poi un botto tremendo: con il cofano della macchina che si accartoccia e le schegge di ghiaccio che si frantumano contro i palazzi circostanti.
E’ chiaro, la fine del mondo è vicina: maledetto Cern!
Che si muova qualcosa? Pare incredibile ma questo delirio finanziario postmoderno rappresentato dai derivati - potete sempre rivedere la puntata di Report per capire cosa siano - sembra aver solleticato oltre all’interesse della magistratura, anche quello, strettamente collegato, della Guardia di Finanza, che ieri ha acquisito tutti gli atti della giunta relativi ai bond sottoscritti fin dal 2005 - e quindi in piena epoca Albertini.
L’audit interno del Comune invece è stato impietoso, si parla di “delibere oscure e generiche”, di valutazioni di investimenti fatti con denaro pubblico effettuate “senza avvalersi di un advisor indipendente”, e di banche furbette che “non hanno evidenziato i reali rischi dell’investimento”. Un investimento che comunque aveva permesso al Comune di avere sull’unghia qualcosa come 1,7 miliardi di euro: e a fronte dei circa trecento milioni di euro di perdita se si chiudessero ora le operazioni di swap, credo ci sia ancora qualcuno convinto che il gioco valesse la candela.
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Continuano i guai per Fabrizio Corona, l’uomo che tutti i giornalisti del pianeta continuano a chiamare fotografo: per pigrizia mentale, solo per quello. Personalmente dubito che per il signor Moric le parole esposimetro, piuttosto che Iso o intervallometro, abbiano un senso.
Corona non è un fotografo, ricordiamocelo, è un imprenditore: e secondo la Guardia di Finanza anche un evasore, lui e Nina. Ieri, a seguito di alcune di dichiarazioni di uno dei suoi collaboratori, le fiamme gialle hanno operato diverse perquisizioni ed hanno richiesto documenti contabili in una trentina di banche.
In totale secondo i finanzieri Corona avrebbe evaso 3,7 milioni di euro tra il 2005 e il 2006. L’inchiesta non ha nessun legame con Vallettopoli, nè con quel mezzo delirio dei soldi falsi buttati dalla Bentley in autostrada qualche mese fa.

Non è stato un poliziotto di fantasia come Piedone ad entrare nella Chinatown milanese, bensì una ben più tangibile Guardia di Finanza. L’operazione della gdf si è svolta oggi ed ha portato alla denuncia di 16 persone ed al sequestro di materiale griffato contraffatto per un valore di almeno 10 milioni di euro.
Tra le griffe taroccate c’erano quelle di Armani, Prada, Burberry, Chanel e giocattoli irregolarmente marchiati Marvel e Disney.

Non solo a Napoli c’è il problema dell’immondizia, il Belpaese può regalare soddisfazioni tanto al Nord quanto al Sud. Questa mattina la Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Milano ha sequestrato un’area di 30mila metri quadri e passa ad Assago, l’area era diventata una discarica abusiva.
Tra i rifiuti è stato rinvenuto amianto, batterie esauste, pneumatici, frigoriferi, normali rifiuti urbani e… tutto quello che vi potete aspettare da una discarica. La procura di Milano sta cercando di capire chi fossero i gestori di questa discarica abusiva.
Molti non resistono al fascino di un quadro che “potrà rendere il tuo salotto un grande protagonista del novecento”. E qualcuno va anche oltre, come lo storico dell’arte dell’Accademia di Brera rimasto coinvolto nell’operazione Ulisse, portata a termine in coppia dal Nucleo di Polizia Tributaria di Roma insieme alla Guardia di Finanza.
Nel corso dell’operazione sono stati recuperati anche un mosaico staccato a Pompei negli anni settanta, risalente al I secolo a.C., che un non meglio precisato editore francese si teneva in casa, a Parigi però. A Milano invece, nell’abitazione di questo docente di Brera, al momento ancora anonimo, sono stati ritrovati quadri fasulli, ma autenticati da critici d’arte ed esperti del settore.
Percui ritenuti validi come garanzia allo scopo di aprire linee finanziarie presso gli istituti di credito che credevano di avere valutato un Degas o un Monet, e invece avevano davanti una crosta. Curiosità finale: a Milano da decenni opera una delle più esperte pittrici di falsi d’autore, Maria Sidoli. Trovate qualche altra informazione sull’indagine delle fiamme gialle sul sito dell’ANSA.

La Guardia di Finanza di Milano ha portato a termine una mega operazione antipirateria informatica. Sono state denunciate 13 persone sequestrati 25mila dvd e cd musicali pronti per la vendita, 24 mila files musicali MP3, stampanti, computer e software.
L’operazione è partita dai venditori al dettaglio. La gdf ha pedinato gli ambulanti che vendono per strada, sono così risaliti alla fonte, ovvero negozi di noleggio e vendita dvd per lo più ubicati in centro città.
Alzi la mano chi non ha mai fotocopiato un libro!
Con le nuove regole, però, che si possono trovare sul sito della Siae non è possibile riprodurre che il 15% di un volume; tutti sappiamo invece che bene o male in molti continuano a fotocopiare interi testi.
A Milano, attorno alle zone universitarie, la guardia di finanza ha sequestrato 5mila volumi riprodotti in modo illegale e denunciato 8 esercenti, titolari di copisterie o negozi. In totale sono state elevate multe per 500mila euro.
Le copie illegali, infatti, sono un danno notevole per editori e autori.