Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag guerrilla marketing

Via Montenapoleone, le 500 e gli alberi provvisori

pubblicato da carloprevosti

alberi in Montenapoleone

Che fine hanno fatto i 90.000 alberi che la città avrebbe dovuto piantumare per avere il maestro Claudio Abbado alla Scala? Per ora poco o nulla si sa a proposito.

In compenso ecco che appare del verde in uno dei luoghi simbolo della città della Moda, via Montenapoleone, dove una piccola parte della zona parcheggiabile è stata invasa da versioni in scala 1:1 di una notissima minicar in versione “vaso da fiori” dal cui tettino spunta una bella chioma verde. I turisti incuriositi scattano foto a quelli che sono stati definita dal designer Fabio Novembre come monumentini surrealisti. Un’operazione per portare il design in strada, si è detto.

Passeggiando per la Via Montenapoleone si ha invece la sensazione che si tratti della solita operazione di guerrilla marketing, oltretutto adatta a questo periodo in cui anche a Milano è facile trovare parcheggio (vi immaginate se qualcuno pensasse un’idea del genere quando torneranno i vacanzieri?). Resta da chiedersi che fine faranno quei poveri alberi alla fine del progetto…

E voi che ne pensate?
alberi in Montenapoleone
alberi in Montenapoleonealberi in Montenapoleonealberi in Montenapoleonealberi in Montenapoleonealberi in Montenapoleone

....
condividi 6 Commenti

Street Painting - Una vallata austriaca in Stazione Centrale

pubblicato da carloprevosti

A Milano il guerrilla marketing non è più una novità, anzi spesso lo si percepisce anche con un certo fastidio. L’ufficio del Turismo austriaco ha però commissionato un “attacco d’arte” per promuovere le sue verdi vallate che invece ha stupito non poco i turisti e i passanti che hanno attraversato l’atrio della stazione centrale.

Purtroppo non avevo la macchina fotografica con me, ma in rete ho potuto scovare un video che mostra l’opera di oltre 40 metri di Edgar Muller, notissimo street artist, conosciuto a livello mondiale, che realizza splendidi street painting in 3D.

....
condividi 2 Commenti

Strane usanze milanese - Le sedie pubblicitarie per strada

pubblicato da carloprevosti

Sedie per strada

Camminando per strada a volte capita di non fare caso a degli elementi che ormai vengono dati per scontati, quando non lo sono affatto. Per esempio avete mai notato quante sedie sono “abbandonate” nelle strade milanesi? Ce ne sono di diversi tipi, quella nella foto è una semplice seduta di plastica, di quelle adatte per balconi e giardini, ma se ne trovano anche in legno con la seduta impagliata.

Quindi ecco la mia nuova risposta a domande che nessuno ha mai chiesto. Si tratta di una forma di guerrilla marketing ante-litteram, infatti se ben guardate sul piano c’è sempre un discreto quantitativo di volantini e/o biglietti da visita di compra/venditori di mobili usati, restauratori, impagliatori. Vivo a Milano da 6 anni e credo di ricordare da sempre questo strano tipo di comunicazione. Insomma, quello che il marketing delle più importanti pubblicitarie milanesi spacciano come la nuova frontiera della comunicazione, gli artigiani locali già lo fanno da anni!

Ps: la foto qui sopra è stata scattata in Largo Carrobbio, angolo con Corso di Porta Ticinese

....
condividi 3 Commenti

Animali - Cucciolo di dinosauro smarrito a Milano?

pubblicato da carloprevosti

Dinosauro

L’idea non è proprio originale, ma sicuramente divertente. Ricordate qualche mese fa, Milano fu invasa da volantini che segnalavano lo smarrimento di un leopardo di nome Leo, questa volta a essere stato perso è un cucciolo di dinosauro.

Sarebbe stato smarrito il 29 novembre, quindi è a piede libero da quasi una settimana. Dalla foto non pare pericoloso e credo che non sia carnivoro, ma non si sa mai e io non mi ci avvicinerei troppo, anche se sul volantino dicono che è assolutamente innocuo. Sembra che ci sia anche un Filippo che piange disperato. Cosa si nasconderà sotto? Guerrilla marketing?

Foto | Repubblica.it

....
condividi 5 Commenti

Karaoke sul tram

pubblicato da Chikatetsu

L’altro giorno mentre ero sul tram mi è capitata una cosa strana, invece di beccare i soliti artisti di strada con violino e fisarmonica, che eseguono pezzi tzigani e musica popolare, ho incrociato uno strano tizio (non è quello della foto!) tra i venticinque e i trenta che cantava Ti Amo dei Pooh. Il tizio aveva un microfono cordless, un amplificatore portatile, aveva la base registrata e cantava la canzone. La cosa strana è che era vestito in modo decisamente ’stiloso’, e che mentre cantava ogni tanto diceva: ‘allora? sto migliorando’, e altre battute del genere.

Incitava la folla a ballare, chiedeva alla gente di non ridere di lui, insomma non era la classica performance per chiedere moneta, nonostante poi alla fine l’abbia chiesta. Io ero quasi sicuro che fosse l’ennesimo caso di guerrilla marketing, ma non ne ho nemmeno la certezza. Qualcun’altro lo ha visto in giro e ha capito se è una roba ‘genuina’, una qualche forma di marketing virale, uno studio sociologico o che altro?

Affittasi Carità: quando la comunicazione è intasata

pubblicato da Gabriele Ferraresi


Avvistato ieri dalle parti di via Savona. Ora, dalla regia mi si dice che sono in giro da circa una settimana. Idea non nuovissima, se ben ricordo c’era stata anche una campagna con dei preservativi che utilizzava la stessa idea. Vado a vedere sul sito ed effettivamente la spiegazione è alquanto oscura, a dir poco.

Nella fase 1 vengono poste le fondamenta per quello che sarà il lavoro di costruzione e ricerca che seguirà nelle fasi successive. Questa tappa mira a sopperire concettualmente alla mancanza dei valori che si avverte nel contemporaneo proponendo in affitto i valori tradizionali, gli stessi di cui pare si avverta la mancanza oggigiorno e che hanno rappresentato nella storia il concetto di principio/valore assoluto. Benevolenza, carità, clemenza, compassione, fratellanza, lealtà, rispetto, solidarietà, tolleranza

Periodo prolifico per chi ha voglia di appendere cartelli, da quello del leopardo smarrito - c’era chi sosteneva potesse esserci dietro il marchio Leopard, zaini imbarazzanti che affollavano le elementari di qualche anno fa - ad un’altra cosina di cui vi parlerò dopo.

....
condividi 6 Commenti