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Tutti gli articoli con tag hinterland

Milanostorie: storie di autisti e passeggeri nell'hinterland milanese (terza parte)

pubblicato da Gianluca Longhi

autobus, trasporti pubblici, hinterlandOggi concludiamo il nostro viaggio sui trasporti pubblici dell’hinterland. Se fosse il mercato a regolare la circolazione degli autobus ci sarebbero solo quelli degli studenti, tutto il resto verrebbe cancellato. Ci sono vettori, tipo la Sila (che ora è fallita), che spingevano l’autista a controllare il biglietto all’ingresso dell’autobus. Penso che sia il sistema migliore. Ti presenti col biglietto e l’autista te lo vidima, altrimenti non ti fa passare. Si potrebbe maggiorare il prezzo per chi lo compra in vettura. Ci sono quelli che giurano di non fare il biglietto perché non sanno dove comprarlo o che hanno un Urbano anche se vengono da Inzago e s’infiammano se si dice loro qualcosa. “In edicola avevano solo quello…”.

Ci sono compagnie che approfittano degli spezzettamenti per far girare gli autisti a dare multe. Spesso si tratta di vere e proprie ronde per arrotondare lo stipendio. Le spedizioni punitive di solito si dirigono alla fermata più vicina alla scuola. Non farei mai il controllore in quella situazione! In meno di un’ora finiscono un blocchetto di multe, la penna dei controllori si scalda come una pistola che ha compiuto una carneficina.

Anche qua scene incredibili. Una su tutte: il controllore che va in presidenza con lo studente perché questo si rifiuta di favorire i suoi dati. Ma cosa succede se una multa non viene pagata? Alcuni vettori (non so se è una prassi comune) hanno esternalizzato il lavoro di riscossione. In questo caso, credetemi, vi conviene pagare senza tirare troppo per le lunghe.

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Nokia Siemens a Cinisello Balsamo: una nuova vittima della crisi?

pubblicato da giulio


Da quando è iniziata la crisi sono state molte le aziende milanesi in settori innovativi che ne hanno risentito pesantemente: su queste pagine abbiamo riferito ad esempio delle traversie affrontate da Nerviano Medical Sciences e dal settore delle biotecnologie.

Ora pare che un altro nome vada ad aggiungersi alla lista. Sto parlando della Nokia-Siemens di Cinisello Balsamo, alle porte della città. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera infatti ci sarebbe

un punto interrogativo sui 270 addetti al polo di ricerca sulle reti di Cinisello Balsamo, nell’hinterland milanese, e 500 specialisti che lavorano sui ponti radio nel centro di Cassina de’ Pecchi che sentono sempre più minacciosa la concorrenza degli impianti del gruppo a Shanghai

La vicenda sembra andare avanti ormai da qualche mese: già lo scorso ottobre 300 ingegneri a rischio cassa integrazione avevano occupato per protesta la strada davanti all’azienda.

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Fermata ferroviaria di Rho soppressa: la rivolta è su Facebook

pubblicato da giulio


Avrete probabilmente sentito che dallo scorso 14 giugno Trenitalia ha deciso di sopprimere la fermata alla stazione di Rho dei treni interregionali della linea Milano Torino, per spostarla presso la nuova stazione di Rho Fiera. Com’era prevedibile, pendolari e residenti sono già sul piede di guerra, e hanno fondato un gruppo su Facebook per coordinare la loro protesta.

Le ragioni? Come risultato dell’innovazione verranno soppressi circa 30 treni di passaggio nella cittadina dell’hinterland milanese, e questo probabilmente porterà a un’ulteriore affollamento del Passante. Inoltre, la fermata di Rho Fiera pare essere molto poco accessibile. Abbiamo intervistato l’animatore del gruppo sulle motivazioni della loro protesta (foto e manifesti in gallery).

Perché secondo voi Trenitalia ha preso questa decisione?

“Sembra che la decisione di sopprimere la fermata di Rho dipenda dalla considerazione che la nuova fermata di Fiera dia accesso alla linea 1 della metropolitana e che fosse incompatibile la presenza di entrambe le fermate in quanto si creerebbero dei tempi di percorrenza troppo lunghi e ritardi. In particolare si accumulerebbe ritardo a Rho perché la banchina sarebbe troppo stretta”

Foto e manifesti della protesta dei pendolari di Rho
Foto e manifesti della protesta dei pendolari di RhoFoto e manifesti della protesta dei pendolari di RhoFoto e manifesti della protesta dei pendolari di RhoFoto e manifesti della protesta dei pendolari di Rho

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Recensioni: sale prova - Punto Musica a Sesto San Giovanni

pubblicato da giulio


02blog si lancia anche nel campo delle recensioni delle sale prova musicali con il Punto Musica di Sesto San Giovanni (MM Sesto Rondò, via Tino Savi 76). Gestita dal giovane musicista Alessio Langella, la sala si caratterizza per la grande attenzione prestata alla strumentazione, di buona qualità e molto “curata”: per intenderci, è difficile per un batterista trovare qualche pezzo un po’ danneggiato, mentre i chitarristi tendono ad apprezzare particolarmente la presenza di testate Brunetti (date un’occhiata alla gallery).

I prezzi? Piuttosto competitivi: dai 10 ai 15€ all’ora, a seconda della fascia oraria e del giorno della settimana. Per chi volesse registrare qui i propri pezzi, siamo invece sui 20-25€. Punto Musica fa poi anche da scuola di musica (basso, chitarra, batteria, canto e sax), affitta sale per studio a ora agli insegnanti ed effettua noleggio di strumenti e service audio. Maggiori informazioni le potete trovare sul sito, sul Myspace e sulla pagina di Facebook della sala.

In conclusione, un’ottima possibilità per chi ama provare ogni settimana, ci tiene alla qualità degli strumenti e magari gravita nell’area del nord Milano. Sconsigliato se invece abitate dalla parte opposta della città, o se siete di quelli che nell’hinterland non ci metterebbero piede neanche se minacciati con una pistola alla tempia.

Punto Musica: sala prove a Sesto San Giovanni (Milano)Punto Musica: sala prove a Sesto San Giovanni (Milano)Punto Musica: sala prove a Sesto San Giovanni (Milano)Punto Musica: sala prove a Sesto San Giovanni (Milano)

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Gli stranieri? Abbandonano Milano per l'hinterland (proprio come gli italiani)

pubblicato da giulio


Il rapporto ISMU di quest’anno ha messo in evidenza un dato molto interessante, che ha suscitato una certa eco nella stampa locale: la proporzione di stranieri residenti a Milano rispetto al numero di quelli che abitano la sua provincia è in costante diminuzione. Ben un terzo nel 2000, si è ridotta infatti solo a un quinto nel 2008, anno in cui per la prima volta la somma delle presenze negli altri comuni (232mila persone) ha sorpassato quelle del capoluogo.

Ciò equivale a dire che i cosiddetti “extracomunitari” sono sempre meno concentrati nel capoluogo e sempre più sparsi nell’hinterland, in particolare nella neonata provincia di Monza e Brianza, che nel 2008 contava ben 74.000 stranieri. Le ragioni di questo ribilanciamento? Il Corriere della Sera ha proposto un’interpretazione:

Chi ha un lavoro fisso, due figli, qualche soldino messo da par­te, emigra. I motivi? Gli stessi degli italiani: fuori città c’è più verde, meno stress, i figli han­no più spazio, eccetera.

Una spiegazione che ha il merito della semplicità, ma che andrebbe indagata a fondo per essere confermata. Voi cosa ne pensate? Vi risulta un trasferimento massiccio di immigrati verso Suburbia?

Foto | Flickr.

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Google Street View si espande nella periferia di Milano

pubblicato da carloprevosti

Street View

Qualche mese fa una strana automobile con una telecamera posizionata sul tetto ha girato le vie del centro di Milano in lungo e in largo per fornire uno dei servizi più curiosi e innovativi offerti dal motore di ricerca più famoso al mondo.

Oggi, stranamente in sordina visto che nemmeno su Downloadblog, se ne sono accorti, il servizio Street View è stato ampliato a gran parte dell’area metropolitana milanese, fino addirittura a coprire i centro urbani di Lodi, Novara, Vigevano e Sesto Calende in direzione Nord. Una bella aggiunta!

(Clicca sulla mappa per ingrandirla)

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Paolo Sarpi - Inaugura il Girasole ma i grossisti non mollano Chinatown

pubblicato da carloprevosti

Il girasoleSarà una giornata di fuoco e fiamme domani a Lacchiarella, quando si inaugurerà in forma ufficiale la sezione cinese del centro commerciale Il Girasole. Saranno circa sessanta i grossisti cinesi che hanno deciso di traslocare negli oltre 16 mila metri quadri del centro.

Le polemiche dei residenti della cittandina nell’immediata periferia sud di Milano provocheranno sicuramente nuove tensioni, c’è già qualcuno che sta preparando gli striscioni per manifestare contro questa scelta (rimandata già mille volte). Camminando però per Paolo Sarpi e vie limitrofe non c’è aria di trasloco, i negozi sono ancora come prima e le attività sono quelle di sempre, Ztl permettendo. Il trasloco infatti non ha ancora comportato la chiusura dei negozi cinesi nella Chinatown, creando una situazione di stasi in cui coesistono le due realtà (contribuendo ad aumentare la quantità dei malcontenti da entrambe le parti). Avevamo parlato di telenovela Paolo Sarpi, questa non è che la puntata dove si genera lo spin off.

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Forza Italia chiede più potere ai Comuni per edificare sui parchi agricoli

pubblicato da Trab



Dopo la protesta degli agricoltori, si riaccende in Regione lo scontro sulla legge che mira ad aumentare l’indice di edificabilità nel Parco Agricolo Sud e in generali sui parchi agricoli dell’hinterland. Forza Italia spinge per una deregulation sui parchi regionali, concedendo ai Comuni tutto il potere decisionale (che per battere cassa sarebbero invogliati a concedere concessioni edilizie). Contro insorge l’opposizione e perfino la Lega che si dicono contrari ad esautorare la Regione sull’ultima parola.

Sulla Repubblica di ieri una pagina intera viene dedicata a opinionisti illustri interpellati sul verde milanese.

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Succede a Milano - Arresti domiciliari nel parco

pubblicato da carloprevosti

Parco Limbiate

Il nostro viaggio per i parchi milanesi registra una nota quanto mai curiosa, anche se non è esattamente quello che vi aspettereste di trovare passeggiando nel verde cittadino. Accade a parco pubblico di via Trieste a Limbiate, nel nord dell’hinterland milanese, dove un 35 enne del posto è stato condannato agli arresti domicialiari dopo essere stato pizzicato per l’ennesima volta a rubare in un appartamento.

Al netto rifiuto dei genitori dell’uomo di ospitare il domicilio coatto nella loro abitazioni, un giudice del Tribunale di Milano ha deciso in modo sorprendente di condannarlo agli arresti domiciliari su una panchina del parco. E poi si dice “finire al fresco”!

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Milano fa scuola: Torino copia l’ecopass?

pubblicato da giulio

L’assessore torinese alla viabilità Maria Grazia Sestero ha scelto il mese di agosto per proporre al sindaco e alla sua città di dare il via ad una misura di road pricing, seguendo così l’esempio di Milano e del suo Ecopass, in vigore da inizio 2008. La formula è però un po’ diversa, e ricorda alcune delle prime proposte di ticket di ingresso fatte nel corso dell’estenuante dibattito milanese del 2006-2007.

Si propone infatti di far pagare l’ingresso a Torino solo ai non-residenti, ovvero agli abitanti dell’hinterland che a centinaia di migliaia ogni giorno entrano nella città centrale in auto, per recarsi al lavoro o per altri motivi.

Ricorderete tutti com’era andata a finire a Milano: a quella proposta iniziale erano seguiti mesi di laceranti dibattiti, per giungere infine ad una versione minimal del ticket d’ingresso, su un’area molto più ristretta, ma esteso a tutti, cittadini milanesi compresi. Che dite, anche Torino finirà per percorrere le stesse tappe, giungendo poi ad un ticket simile all’Ecopass? E comunque, qual è secondo voi la formula migliore tra le due?

Foto: alt-os, Flickr

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