
Si concluderà domenica pomeriggio con la partita che eleggerà la squadra campione del mondo di calcio fra gli homeless. Lo sport, una volta in più, cerca di offrire una seconda possibilità a tante persone che per svariati motivi si sono trovati costretti a vivere per strada.
Abbiamo fatto un giro durante le partite di qualificazione all’Arena, nel Parco Sempione, dove è stato allestito lo stadio da street soccer dove si sfidano le nazionali provenienti da tutti i continenti. Non ci sono certo i classici sportivi dai fisici prestanti e super allenati, anzi qualcuno appare un po’ spaesato e fuori luogo, ma nei volti delle squadre che sugli spalti aspettano il loro turno per scendere in campo c’è una speranza e l’orgoglio di essere, almeno per una volta, al centro dell’attenzione. Per la cronaca la squadra italiana ha già vinto questo “campionato” nel 2004 in Svezia e nel 2005 in Scozia.
La Homeless world cup - ha dichiarato l’assessore allo Sport del Comune di Milano Alan Rizzi - attraverso lo sport da’ a persone che si trovano in difficoltà l’opportunità di compiere un percorso di recupero e di cambiare vita. E’ questo il messaggio che anche da Milano vogliamo sostenere e lanciare.
Foto | Carlo Prevosti
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Una Coppa del Mondo di calcio molto speciale si terrà a Milano nel settembre 2009, dopo Melbourne in Australia, infatti arriva all’Arena Civica di Parco Sempione la Homeless Football Cup, un torneo internazionale di calcio dove i calciatori sono tutti dei senzatetto.
Un’occasione per sensibilizzare la città nei confronti di tanti invisibili che spesso, grazie a manifestazioni di questo tipo, hanno trovato un’opportunità di riscatto, un lavoro e un tetto sotto cui vivere.

La conta delle vittime del freddo prosegue. Questa mattina un senza fissa dimora è stato ritrovata in pessime condizioni di salute da una pattuglia della polizia ferroviaria in Stazione Centrale.
Gli agenti hanno chiamato il 118, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Aveva settant’anni ed è stato ritrovato in una galleria di testa della Centrale. Secondo un censimento fatto dai ricercatori della bocconi Michela Braga e Lucia Corno, i senzatetto a Milano sarebbero 408 in strada, 1.152 nei dormitori e circa 2.300 nelle baraccopoli.
Foto | Flickr

L’ennesima tragedia per chi non ha un tetto sotto il quale dormire. Un altro senza fissa dimora è stato ritrovato morto la scorsa notte, la causa sempre la stessa: il freddo. L’uomo, un sardo di cinquantasette anni, è stato ritrovato senza vita in una delle guardiole della ex dogana di via Valtellina.
Il corpo è stato scoperto questa mattina, non ci sarebbero segni di violenza, per il momento la morte è imputata al freddo o ad un malore. Purtroppo i casi quest’anno sono stati davvero tanti, sembra incredibile che non si risca a porre rimedio in nessun modo ad una situazione del genere. In fondo basterebbero stufe e un ricovero per chi non ha una casa.
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Ancora una volta questo gelido inverno colpisce chi non ha un posto dove passare la notte. Ieri intorno alle 23.30, è stato trovato il cadavere di un uomo senza fissa dimora in Via Scarampo. L’uomo era senegalese, di circa 35 anni. Un passante ha chiamato il 118 ma non c’è stato nulla da fare.
Vorrei ricordare, forse non tutti lo sanno, che i senza fissa dimora che non hanno il permesso di soggiorno, non hanno nemmeno diritto ad accedere ai dormitori pubblici. Proprio questa mattina mi era capitato tra le mani un giornale che riportava la morte di un homeless senza permesso (quindi senza la possibilità di andare al dormitorio), deceduto a dicembre in Piazza Caneva.
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I City Angels milanesi lanciano l’allarme caldo. Come accade anche d’inverno, il clima estremo si fa sentire soprattutto dai più deboli, negli ultimi giorni sono stati otto i clochard che hanno avuto bisogno di soccorsi per il troppo caldo.
Mario Furlan, fondatore dell’associazione di volontariato, ha dichiarato: “Servono bibite e cibi liquidi per gli homeless, ma anche vestiti estivi leggeri. Molti clochard sono ancora in giro con vestiti invernali e questo acuisce il loro malessere. I cittadini ci portano infatti vestiti pesanti, raramente abiti leggeri. Perchè viene spontaneo pensare all’emergenza freddo, non a quella del caldo”. Chi volesse contribuire può telefonare allo 02 26684551 dei City Angels o recapitare direttamente gli oggetti nella loro sede di via Vallazze 104.

Secondo uno studio di Assoedilizia a Milano i senza casa sarebbero all’incirca 5000, tra singoli e nuclei familiari. In un quarto di secolo il ceto medio di Milano sarebbe sceso dal 50 al 30% della popolazione cittadina, una piccola parte di questo 20% di differenza sarebbe asceso, mentre la grande maggioranza è scesa nella zona povertà.
Viene stimato che siano circa 200.000 le persone che a Milano vivono in povertà. circa il 15% della popolazione del capoluogo lombardo. Tra i 5000 senzatetto di cui si parlava prima, soltanto 800 possono contare su un posto nei dormitori comunali, tanti sono infatti i posti messi a disposizione da provincia e comune.

Cinque homeless milanesi hanno deciso di mostrare ai loro concittadini che chi sta per strada è in grado di produrre esattamente come chi vive con un tetto sopra la testa. I cinque ‘barboni’ in questione hanno deciso di aprire una mostra d’arte con 35 opere da loro stessi realizzate, e con il ricavato della vendita dei quadri hanno intenzione di acquistare un camper dove depositare le borse durante il giorno e preparare pasti caldi la sera.
Un’iniziativa ammirevole che arriva da una parte della società che troppo spesso viene guardata con diffidenza da benpensanti e affini. La mostra è allestita davanti alla stazione Cadorna ed è patrocinata dall’Assessorato alla Cultura di Milano. Vittorio Sgarbi ha dichiarato:
“Non ho guardato le opere per accettare di sostenere la mostra, perchè non mi interessava constatare la loro qualità, quanto aderire a un’iniziativa che condivido in sé. Il clochard è un artista, perché è un uomo indipendente e quindi condannato ad avere una vita difficile. È il simbolo dell’anti-potere per eccellenza. Sembra il più debole, ma è il più forte”
Probabilmente le opere non riusciranno a far guadagnare abbastanza ai clochard per acquistare il camper, pare quindi che potrebbero seguire altre iniziative del genere con lo stesso scopo. La mostra ‘apre le porte’ oggi alle 17 e rimarrà allestita fino a domenica sera. Sempre oggi alle 21, presso lo spazio della mostra, dj set a base di musica anni ‘60. Qui il programma completo della mostra.