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Tutti gli articoli con tag immigrati

Milano e provincia, 1 cittadino su 8 è straniero

pubblicato da Chikatetsu


Il dato emerge da un rapporto dall’Osservatorio Provincia di Milano e dalla Fondazione Ismu, presentato oggi dall’assessore provinciale Ezio Casati. Negli ultimi dieci anni i cittadini stranieri in provincia di Milano sono aumentati di 300.000 unità, arrivando a quota 422.000.

L’aumento medio annuale è del 13.6%, inoltre alla cifra andrebbero aggiunti circa 70.000 irregolari sparsi tra Milano e provincia. La comunità più numerosa a Milano è asiatica con 76.000 cittadini, in particolare i filippini sono 35.000. A seguire egiziani (30.000), peruviani e cinesi sono a parimerito con 19.000 cittadini.

Foto | Flickr

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Precipita dalla finestra, era ubriaco

pubblicato da Chikatetsu


Ieri sera è cascato dal primo piano di un palazzo del centro (C.so Buenos Aires) un ragazzo nordafricano di 33 anni. L’egiziano è stato subito soccorso e non è in pericolo di vita. La polizia sta indagando sul fatto, secondo una prima ricostruzione l’uomo era in stato di alterazione, aveva alzato un po’ troppo il gomito.

A quanto pare l’uomo aveva forzato una finestra e cercando di entrarvi dentro pare sia caduto. La ricostruzione non è definitiva, ma mi chiedo: se uno cerca di forzare una finestra lo fa da ubriaco?

Foto | Flickr

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Asilo, iscrizione rifiutata a bimbo straniero, la mamma vince il ricorso

pubblicato da Chikatetsu

Ne avevamo parlato mesi fa, un asilo milanese aveva rifiutato l’iscrizione ad un bambino dato che i suoi genitori erano irregolari, ovvero gli era scaduto il permesso di soggiorno. L’iscrizione era stata rifiutata in seguito ad una circolare del comune che escludeva dall’iscrizione alle materne i figli di immigrati irregolari.

La mamma in questione aveva fatto ricorso contro il comune, l’avvocato aveva detto sin da subito che quella del comune era una pratica irregolare. Ebbene, la sentenza ha dato loro ragione. Il comune dovrà corrispondere una cifra simbolica di 250€ alla famiglia di immigrati. L’assessore Moioli dal canto suo si è detta contrariata preannunciando che discuterà la faccenda con gli avvocati del comune.

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Cpt Corelli: i nuovi sviluppi

pubblicato da Trab


Evidentemente le acque non si sono calmate nel CPT di Via Corelli. Dopo la rivolta di lunedì scorso, da sabato i detenuti sono in sciopero della fame e ieri sera si è tenuto un sit in davanti alla sede di Corelli. I prigionieri denunciano le condizioni della loro detenzione: “cibo scarso e scadente, condizioni igieniche pessime, continue intimidazioni e maltrattamenti da parte della polizia, nessuna attenzione per le cure mediche, continue espulsioni addirittura in paesi diversi da quelli di provenienza”.

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Le bici rubate a Milano? Finiscono in Ucraina

pubblicato da Gabriele Ferraresi

E noi che la cercavano in Fiera di Sinigaglia o al mercato dell’est a Cascina Gobba; meglio dire addio alle residue speranze di ritrovare la nostra due ruote. Oggi sul Corriere c’è un pezzo in cui si raccontano le storie di questi ladri di biciclette moderni, spesso immigrati moldavi o ucraini che per arrangiarsi portano via uno degli oggetti più semplici da rubare. E a Milano se ne rubano circa venti al giorno, denunciate, in realtà saranno un pò di più.

La gente va di fretta, magari la lascia slegata fuori dal bar, o dal negozio, e allora passano Andriy, piuttosto che Dimitry e va a finire che vai a casa a piedi. Nel frattempo la tua bici viene caricata, smontata, ed esportata in Ucraina. Questa notiziola era in realtà un pretesto per farvi rivedere un paio di video. Qui sopra quello serio, “Ladri di biciclette” di De Sica, dopo il salto quello un pò meno serio, sempre “Ladri di biciclette”, ma qualche anno dopo: degna di un bad trip la trasfigurazione di Paolo Belli.

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Ci sono sempre meno badanti e collaboratrici domestiche

pubblicato da Trab

Quanti di voi mantengono pulita la casa grazie all’aiuto di colf straniere? Tanti immagino. Io personalmente mi affido ad una giovane moldava (anche carina) che mi aiuta nelle pulizie di primavera-autunno-inverno-estate. Come le collezioni di moda, rinnovo lo spazio abitato solo in occasione dei cambi stagionali. Invece con regolarità settimanale pulisco casa armato di scopa, ramazza e swiffer. Sono sotto la media, almeno secondo una ricerca commissionata da Direct Line sull’attenzione che gli italiani dedicano alla cura della propria abitazione.

Il 48% dei milanesi dichiara di occuparsi personalmente della propria abitazione mentre solo il 7% dichiara di affidare la gestione della propria casa ad altre persone, il 45% infine ammette di ricevere un aiuto. In particolare, il 66% dichiara di farsi aiutare dal proprio partner, il 13% dai propri genitori e infine l’8% dalla collaboratrice domestica. Da una recente indagine emerge che il 63% si occupa della pulizia della casa dalle due alle quattro volte la settimana.

Dai dati emerge dunque la scarsa propensione all’utilizzo della collaboratrice domestica. C’è crisi come canta Bugo, certo, poi spesso quelle che ci sono vengono rinchiuse nei Cpta (Centri di Permanenza temporanea per stranieri).

Secondo un articolo del mensile di strada Scarp de’ Tenis di maggio nel Cpta di Milano entrano sempre più badanti e collaboratrici domestiche. Basta un controllo casuale delle forze dell’ordine per finire in via Corelli. Secondo il rapporto di Caritas Ambrosiana, pubblicato sul sito, le condizioni di vita all’interno del Cpta di via Corelli sono molto dure. Ci sono immigrati costretti a subire minacce e sopraffazioni da parte di altri immigrati. Scarp de Tenis di maggio racconta la storia di tre badanti, tutte segnate dallo stesso destino sfortunato.

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Per i City Angels: le ronde sono inutili

pubblicato da Trab

L’affare ronde continua. La Lega difende a spada tratta la sua proposta e il coro dei favorevoli bipartisan aumenta ogni giorno. Tra i contrari, molti, rilevante l’opinione dell’Associazione dei City Angels chiamata da più parti in causa sulla vicenda. Secondo Mario Furlan l’emergenza sicurezza “è una bufala” e “le ronde sono inutili”. Il fondatore degli Angeli, associazione presente in 6 città, precisa che non è affatto vero che oggi le città italiane siano più insicure rispetto ad alcuni anni fa. “La situazione non è peggiorata, ma rimane sostanzialmente invariata. Non esiste un’emergenza sicurezza, bensì un problema di sicurezza, soprattutto in alcune zone a rischio”.

Il punto è che la percezione di insicurezza da parte dei cittadini è enormemente aumentata a causa di due fattori correlati: le campagne mediatiche ossessive sulla sicurezza e l’accresciuta presenza di immigrati. “A Milano avevamo si e no una richiesta giornaliera di scorta da parte di donne timorose di percorrere da sole alcuni quartieri, siamo arrivati a dieci e più richieste al giorno. E cominciano ad arrivare richieste di scorta anche nelle nostre sedi di Torino, Bologna e Roma - dice Furlan. - Spesso si tratta di timori ingiustificati, che sconfinano nella psicosi collettiva. Perchè un conto è prestare la dovuta attenzione quando si va per strada, un altro è essere inutilmente terrorizzati”.

Si arriva anche al punto più scottante, le ronde, che secondo Furlan sono sostanzialmente inutili. “Se per ronde si intendono persone che segnalano situazioni sospette alle forze dell’ordine, si tratta di cittadini benemeriti che fanno ciò che chiunque dovrebbe fare, e non si può nemmeno parlare di ronde nel senso etimologico della parola. Se invece per ronde si intendono persone che intendono pattugliare zone delle città sostituendosi alle forze dell’ordine, sono non solo inutili, ma anche pericolose. Perché si tratta di persone impreparate che rischiano di trovarsi in situazioni pericolose e di dover essere soccorse, anziché soccorrere”.

Accettato il ricorso: asili aperti ai figli di irregolari

pubblicato da Trab

Lex dura lex. La Moratti deve fare retromarcia sulla questione asili ai figli degli irregolari. C’era da aspettarselo: Il giudice della prima sezione civile del Tribunale di Milano, Claudio Marangoni, ha accolto il ricorso di una marocchina contro la circolare del Comune che esclude i figli di immigrati irregolari dall’iscrizione alle materne.

Il giudice ha definito “discriminatoria” la circolare del Comune e afferma il principio secondo cui “un minore, in Italia, gode del diritto di rimanere sul territorio nazionale, con la conseguente possibilità di accedere a tutti i diritti di assistenza che ciò comporta, a prescindere dalla condizione di regolarità o irregolarità dei genitori”.

La giovane marocchina potrà così iscrivere la propria figlia in una materna e dopo l’ordinanza del giudice al Comune è fatto obbligo di rimuovere o riformulare la parte del testo della circolare considerata discriminatoria. Così, dopo la diffida di Fioroni e la revoca dei fondi statali per gli asili nido, la storia va avanti.

A rischio i fondi agli asili milanesi per il prossimo anno

pubblicato da Trab

Si sa, fare il ministro dell’istruzione non è mai stata una passeggiata. Contestazioni bipartisan a go-go da parte dei giovani studenti. Se lo ricorda bene la Moratti contestata da più parti per la sua riforma. Per questo, tra l’attuale Ministro Fioroni e la Moratti ci dovrebbe essere solidarietà cameratesca; quella stessa solidarietà che esiste tra commilitoni che hanno condiviso un destino avverso. Non è questo il caso: tra il Ministro e il Sindaco è guerra aperta.

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I medici chiedono l'intervento del Ministro per gli immigrati senza diritto al medico di base.

pubblicato da Trab

Dopo la questione degli asili vietati ai figli degli immigrati irregolari e i primi ricorsi ora la problematica si allarga anche alla sanità. Secondo il sindacato dei medici sarebbero tra i 100 e i 120 mila gli stranieri residenti in Lombardia che non hanno più diritto a farsi curare dal medico di base. Questo in seguito agli effetti di un provvedimento della Regione che, da novembre, ha deciso di cancellare dalle liste del sistema sanitario quei cittadini extracomunitari il cui permesso di soggiorno è scaduto da più di un anno e che risultano irregolarmente presenti sul territorio. Ad oggi la questione non si è risolta e il sindacato dei medici chiede l’intervento del ministro Turco.

Già come segnalava un vecchio articolo di repubblica, in molti casi questi irregolari lavorano e pagano le tasse, ma risultano irregolari perché che la Questura non ha ancora provveduto al rinnovo del permesso di soggiorno per lungaggini burocratiche. In questi casi gli stranieri in questa situazione, essendo equiparati ad immigrati clandestini, possono andare solo al pronto soccorso per fari curare.

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