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Il migliore pastificio di Milano secondo i lettori di 02blog è il Raviolificio Colnaghi di via Teodosio 5

pubblicato da Luca Albani

ravioli preparazione

Milano e pasta artigianale. Qualche tempo fa vi abbiamo chiesto di indicarci i migliori pastifici della città. In base alle vostre segnalazioni abbiamo poi realizzato un sondaggio ristretto a sei nominativi, lo trovate qui. Poco meno di cinquanta ma agguerriti partecipanti hanno stabilito che il pastificio più buono di Milano per i lettori di 02blog è…

… il Raviolificio Colnaghi di via Teodosio 5 che ha totalizzato ben venticinque voti su quarantotto, sarete mica tutti abitanti in zona Lambrate, vero? Secondi a pari merito Peck di via Spadari 9 e Pellegrini di via Cadore 48. Hanno ricevuto voti anche i seguenti esercizi: Buongusto (via Caminadella 2), Emiliana Tortellini (via Ariberto 17) e Giacobbe (via Padova 196).

Foto | Jose Martinez by Flickr

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La Cineteca Italiana e la mappa dei set milanesi

pubblicato da carloprevosti

Set a Milano

Da qualche tempo la sfida dei Quiz di milanesità cinematografici scatenano i cinefili che si nascondono tra di voi per scoprire alcuni tra i più famosi (o sconosciuti) film che sono stati girati nella nostra città nel corso di un secolo abbondante di storia del cinema.

Forse questi appassionati troveranno pane per i loro denti facendo una visita al nuovo sito della Fondazione Cineteca Italiana, che oltre a presentare i programmi della ex-Manifattura Tabacchi e di Spazio Oberdan (in corso il Festival del Cinema Italiano visto da Milano), è possibile infatti “navigare” virtualemente in una mappa di Milano dove sono evidenziati i luoghi dei set che hanno raccontato la città nel corso degli anni.

Dagli scavi della metropolitana in Piazza San Babila de Il posto di Ermanno Olmi alla Piazza del Duomo di Totò Peppino e la Malafemmina, ma anche il Planetario di Marrakech Express al Monte Stella di Ratataplan.

Manca ancora tutto il capitolo dei poliziotteschi anni 70, ma ci auguriamo che la mappa (ovviamente ancora incompleta) possa crescere ancora!

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Quiz di milanesità cinematografico: Milano, 1965

pubblicato da Luca Albani

Milano film

Film ambientati a Milano… Non si vive di soli anni Ottanta, torniamo indietro a cinquant’anni prima dell’Expo quando la città appariva molto più austera di oggi e gli affari li facevano i borghesi con il cappello. Il quiz di milanesità cinematografico di 02blog di questa settimana è dedicato ai solutori più che abili.

Nonostante i cambiamenti edilizi non dovreste avere difficoltà a riconoscere dove siamo, vero? Bene, una volta che avrete sui tasti del computer il nome della via non vi resta che abbinarci il titolo del film da cui abbiamo tratto l’inquadratura e avrete vinto il quiz! Chi sarà il più rapido?

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Come cambiare la Polizia Locale di Milano, secondo i Comitati Milanesi

pubblicato da Arturo Bandini



Rafforzare la figura del vigile di quartiere e riprendere i tradizionali compiti del “ghisa”. Ovvero vigilare le strade della città e instaurare un rapporto di vicinanza con i cittadini. L’appello del Coordinamento Comitati Milanesi arriva in un momento particolare per i vigili della nostra città, dopo i terribili episodi della morte di Savarino e dell’arresto per omicidio di Amigoni.

Evidente il riferimento al più recente dei due episodi, quello relativo alla morte del cileno. “I cittadini hanno bisogno di recuperare la vicinanza, fiducia e stima che esistevano con i vigili urbani - si legge nel comunicato del coordinamento - per altre funzioni esistono già Polizia di Stato e Carabinieri“.

I vigili devono essere adeguatamente attrezzati e devono avere compiti chiari, spiegano dal Comitato, per garantire il rispetto delle regole da parte di tutti. Infine l’appoggio e il sostegno al comandante: “in molte situazioni abbiamo riconosciuto la presenza positiva del comandante Tullio Mastrangelo, riteniamo doveroso affermarlo anche in questa occasione”.

Foto | ©TMNews

Darsena, in viale Gorizia si alza il pavè

pubblicato da Gabriele Ferraresi

darsena viale gorizia crollo

Un po’ la pioggia e un po’ la neve delle scorse settimane, il pavè di viale Gorizia sulla Darsena si gonfia finché la strada cede: è successo ieri, ci sono un po’ di foto su Repubblica Milano dove si vede questa pozzangherona e si spiega anche cosa sta accadendo e cosa accadrà

Bisognerà scavare sotto al pavé per vedere che cosa ha ceduto, e perché. Bisogna studiare l’intervento, valutare se è necessario puntellare per rinforzare la struttura o chissà cos’altro fare. Di sicuro le lastre vanno tutte sollevate

E Il Giornale aggiunge:

Lo smottamento dei pietroni che pavimentano tutta la via ha richiesto l’intervento immediato della polizia municipale che ha deviato la circolazione. La strada è stata prima transennata e poi completamente chiusa al traffico nel tratto che va da piazza XXIV Maggio a via Vigevano. Il cedimento si è verificato sulla carreggiata che dalla piazza va verso Ripa di Porta Ticinese, ma i vigili hanno dovuto chiudere la via in entrambi i sensi di marcia

I lavori dovrebbero comunque avere tempi rapidi e concludersi mercoledì 22 febbraio. Problemi per la viabilità automobilistica da quelle parti. Attenzione anche se dovete prendere alcuni mezzi pubblici ATM, perché le linee sono modificate fino a domani, le trovate tutte dopo il salto.

Update 21-2-2012, ore 16.26

Il Comune spiega che

Una squadra di 4 uomini sta provvedendo con l’escavatore a rimuovere i masselli uno ad uno per una lunghezza di 40/50 metri lungo i binari del tram: questo permetterà di esaminare il suolo sottostante. Il fenomeno ha infatti interessato un tratto di strada su terrapieno e non ha in alcun modo riguardato i ponti della Darsena. “Per la durata delle operazioni – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Lucia Castellano – sarà consentito l’accesso alla zona a residenti e commercianti. Le ispezioni tecniche dureranno ancora qualche giorno e, una volta accertate le cause, sarà predisposta la sistemazione della pavimentazione”.

Traduzione mia: domani potrebbe esserci ancora qualche problema per la viabilità in zona. Non ci sono ancora conferme ufficiali a riguardo da parte di ATM se la deviazione delle linee proseguirà oltre mercoledì 22. Nel caso, vi terremo aggiornati.

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Dove sono le chiacchiere più buone di Milano?

pubblicato da Gabriele Ferraresi

chiacchiere più buone milano

Ci siamo, è quasi Carnevale a Milano. È una festa soprattutto per i più piccini, ma anche i grandi hanno di che divertirsi: per esempio ingozzandosi di chiacchiere. Un dolce ciclico, stagionale, che riappare periodicamente anno dopo anno, pronto a lasciarci ovunque spolverate di zucchero a velo peggio della brioche che inghiottiamo ogni mattina al bar. Ma dove si trovano delle buone chiacchiere a Milano?

Un mesetto fa si era discusso a lungo sul tema in uno dei forum del Corriere - dove si leggeva di prezzi fino a 20/25 euro al kg - io non ho punti di riferimenti per i dolci a Milano - a parte uno, La Martesana in via Cagliero 14 - per cui qui si fa appello a voi fin dall’inizio. Per tutto quel che riguarda il resto del Carnevale ambrosiano, c’è un minisito del Comune con tutti gli eventi zona per zona, ci torneremo su: intanto dateci un’occhiata. Ma restiamo sul punto.

Dove si trovano le chiacchiere migliori di Milano?

P.S. - Una volta raccolti un po’ di suggerimenti facciamo un update. Per gli amanti del fai da te, su Gustoblog c’è la ricetta delle chiacchiere, dette anche in altre regioni “bugie, frappe, cenci, donzelle, crostoli, lasagne e pampuglie”.

Foto | Flickr

Quanto costa comprare casa a Milano

pubblicato da Arturo Bandini



Anche il mercato immobiliare milanese, con la crisi, ha avuto un bella frenata. Secondo quanto analizzato da un’indagine della Camera di Commercio, nella seconda metà del 2011 i prezzi in città sono saliti dell1,4 per cento per gli immobili residenziali nuovi/classe energetica A-B-C, più lentamente dell’inflazione (3,3%). Molto più in ritardo la provincia (+0,1% le case nuove in centro, +0,3% gli appartamenti nuovi in zone periferiche).

Colate a picco le compravendite: -26,4% in tre anni in città, -36,7% in provincia, ancora peggio della media italiana (-32,9%). Male anche i mutui, tra il primo semestre 2010 e il primo 2011: tengono in Lombardia quelli per le famiglie (+3,3%), ma si riducono quelli per investimenti in edilizia non residenziale (-9,2%) e residenziale (-18,4%).

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Area C, com'è andato il primo mese?

pubblicato da Gabriele Ferraresi

area c milano primo mese

Ci siamo, oggi 16 febbraio è il primo mese di sperimentazione di Area C, la congestion charge del Comune di Milano inaugurata il 16 gennaio scorso. Com’è andata finora? Molto bene a quanto pare, pur con qualche mugugno - commercianti, gestori di parcheggi, residenti - ora rientrato o in via di sistemazione. Vediamo qualche dato comunicato da Palazzo Marino: il primo numero che si gioca il Comune è quello del calo degli ingressi in cerchia dei Bastioni, -700mila, con una media di 40mila ingressi giornalieri in meno rispetto a prima. I numeri divulgati rispecchiano quelli che avevamo pubblicato per le tre settimane di Area C, settimana scorsa: traffico in calo, con un -30% di ingressi dei residenti, -18% per i veicoli di servizio e soprattutto un dimezzamento - questo secondo me è il numero più interessante - delle auto private di non residenti: -47%.

Picco minimo di ingressi in Area C? Il 23 gennaio, 67mila circa, record di paganti per entrare nella cerchia dei Bastioni il 9 febbraio, intorno ai 92mila. Ma la media, prima dell’introduzione di Area C era di 122mila ingressi giornalieri. Cala quindi il traffico, ci sono meno code, ATM regge bene l’aumento di passeggeri in metro, stimato sul milione di persone in più al mese e i mezzi di superficie viaggiano più veloci. Secondo stime AMAT “i guadagni di velocità commerciale raggiungono complessivamente il 4,3% rispetto alla settimana di gennaio pre Area C e l’11,4 per cento, rispetto a novembre 2011 (…) sensibile il guadagno nell’ora di punta del mattino, superiore al 15 per cento rispetto ad entrambi i riferimenti.”

Restando nel campo del trasporto pubblico non ho letto negli ultimi tempi di gravi problemi sulla MM, neanche sulle linee più vecchiotte: ma se avete qualche problema da segnalare i commenti ci sono anche per questo. Diminuendo il traffico, diminuiscono anche gli incidenti stradali, con un tasso di incidentalità calato del 51,75% all’interno di Area C. Insomma, tutto bene quindi? Per quel che mi riguarda sì, e anche da quel che sento tra colleghi e nel mio giro di amicizie. Ma al solito io sono uno e voi tanti.

Come avete visto cambiare Milano in questo primo mese di Area C?

Foto | ©TMNews

Area C, da oggi si entra anche con Telepass

pubblicato da Gabriele Ferraresi

area c milano telepass

Era saltata fuori anche nei commenti, durante la prima settimana di Area C a Milano: ma tra i tanti modi per pagare - qui la nostra guida - perché non metterci anche il Telepass? Detto fatto: da oggi chi entra nella cerchia dei Bastioni può pagare anche in questa modalità. Lo spiegano il Comune e ATM, e sul sito Telepass trovate tutte le istruzioni per attivare il servizio. Ma come funziona?

Esattamente come il pedaggio autostradale, se vogliamo ancora più semplice: precisa ATM che “Non sarà necessario avere l’apparato Telepass in auto perché il sistema di accesso funziona attraverso la lettura della targa del veicolo.”. Inoltre aderendo oggi, potete regolarizzare anche gli accessi passati, quelli per i quali c’è tempo fino al 17 marzo per registrarsi (e pagare quelli fino al 16 marzo). Chiudiamo: se avete il cosino giallogrigio Telepass in macchina, passate sotto i varchi e non sentite niente, è tutto normale:

si avvisano i clienti che all’ingresso delle telecamere di Area C il Telepass non emetterà il tipico suono del passaggio autostradale.

Foto | ©TMNews

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Il quartiere Isola e il manifesto delle polemiche

pubblicato da Arturo Bandini



La denuncia arriva da Luca Gibillini, consigliere comunale di Sel: “Stamattina, Mercoledì 15, la polizia Municipale di Milano è intervenuta per smontare il manifesto di Via del Pollaiuolo, nel quartiere Isola, di fronte al locale Frida. Un vigile urbano, verso le 11.00, non qualificatosi e senza redigere il verbale, chiedendo aiuto ai passanti e chiedendo ausilio di una scala di proprietà dei vicini, si è premurato di smontare un manifesto appeso alla bacheca del bar-locale Frida”.

Il manifesto in oggetto (che vedete in foto) racconta la storia del quartiere Isola, una storia milanese fatta di cultura e di persone, una storia che nasce nel lontano 1814. E’ un telone scritto su fondo nero, appeso alla bacheca del locale, sul muro, senza imbrattamenti e, anzi, per usare le parole di Gibillini “con un valore storico e culturale, che racconta gli anni più importanti del quartiere, dalla nascita ad oggi, attraverso la guerra e le trasformazioni urbane”. Secondo quanto riportato da Gibillini la polizia municipale avrebbe giustificato, ai presenti che chiedevano le ragioni di tale atto, che lo facevano perchè sprovvisto di permesso e che alcuni residenti se ne sono lamentati.

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