Nel giorno del secondo sgombero di Macao, si chiude anche il nostro sondaggio per eleggere il miglior artista di strada a Milano. Bene, secondo i vostri 111 voti, al primo posto, nell’olimpo dei più grandi di sempre c’è lui, l’indimenticabile (per chi l’ha incontrato almeno una volta) Metroman, con un bottino di ben 37 voti. Del resto è anche il più conosciuto tra gli artisti di strada, visto che ha un suo canale youtube con tanto di pagina su facebook e un lungo seguito di fan.
Staccato di appena 7 lunghezze, troviamo l’intagliatore della frutta, il cinese che gira per le strade del centro e mostra i suoi piccoli capolavori intagliati. Dietro, il vuoto. Al terzo posto si piazza con 14 preferenze il caballero con le nacchere, indiscusso campione nell’uso del curioso strumento musicale iberico. Tutti gli altri seguono con meno di 10 voti.
In omaggio al nostro vincitore, riproponiamo questa bella intervista realizzata da Andrea Coccia qualche mese fa proprio a Metromen, il fenomeno musicale più conosciuto sui mezzi pubblici di Milano.
Sgomberata dal Galfa appena sei giorni fa - noi vi avevamo raccontato tutto qui - l’occupazione artistica di Macao aveva scelto di riprendere possesso di un altro spazio deserto da anni: Palazzo Citterio, in zona Brera. Ma è durata pochissimo: dal weekend scorso a oggi, già stamane all’alba Palazzo Citterio è stato sgomberato.
Almeno così si legge sulla pagina Facebook di Macao:
Oggi, 22 maggio, alle 06.40 le forze dell’ordine in assetto antisommossa hanno sgomberato Palazzo Citterio. Sono entrate nel palazzo passando attraverso l’orto botanico dell’Accademia di Brera e contemporaneamente hanno chiuso via Brera e i vicoli adiacenti. Macao aspettava a porte aperte con più di sessanta persone. All’arrivo di Polizia e Carabinieri è seguito quello dell’Esercito. Per la seconda volta in una settimana, in due luoghi che hanno svelato forti criticità attorno alla gestione delle politiche economiche e culturali della città di Milano e del Paese, le questioni aperte da cittadine e cittadini sono state ridotte a questioni di ordine pubblico.
Non mi sono fatto un’idea netta a riguardo, ma è difficile non notare la violenza con cui il vento sia cambiato nei confronti di questo strano esperimento urbano. Entusiasmo e adesione totale agli inizi, quando il Galfa, la torre di via Galvani era stata occupata - entusiasmo anche mio - e poi un lento cambio di vento, dopo l’offerta degli spazi ex Ansaldo in via Tortona - rifiutati - e l’occupazione di Palazzo Citterio in Brera.
Non che dal mood dei commenti in una pagina Facebook si possa scrivere una legge universale, ma quel mood nei confronti di Macao sembra piuttosto bruttino. O quantomeno completamente ribaltato rispetto all’entusiasmo dei primi giorni - e non era una vita fa: era il 5 maggio scorso.

Il migliore hamburger di Milano secondo i lettori di 02blog? Si mangia da Trita in piazza XXIV Maggio 8, che con 102 voti (21% del totale) finisce in cima alla classifica. In totale 492 votanti, che hanno messo al secondo posto la California Bakery che c’è in vari punti della città, tra cui via Larga 19, con 79 voti (16%) e al terzo Mama Burger in via Vittor Pisani 14, 70 voti corrispondenti al 14% del totale. Ok, fin qui siamo sul podio: ma vediamo anche gli altri…
Al quarto posto c’è Tizzy’s N.Y. Bar & Grill, alzaia Naviglio Grande 46 - 43 voti (9%) - e al quinto un classico dei classici dell’hamburger a Milano, Margy Burger in piazza Santo Stefano 4 (38 preferenze, 8% dei voti). Al sesto? Altro classico per gli amanti del genere, Burger Wave di via Ascanio Sforza 47, che raccoglie un totale di 30 voti, ovvero il 6%. E poi? Facciamo una panoramica.
Settima piazza per Denzel, in via Washington 9 - prende 28 voti, il 6%, ottava per Ham Holy Burger in via Palermo 15, con 18 voti, il 4% sul totale. Abbiamo un vincitore quindi? Sì abbiamo un vincitore, ma come in tutte le sfide del genere - qui quelle sulla pizza, qui sui giapponesi, anche sui pub… - sono tantissimi i fattori in gioco, e quello che per qualcuno è il migliore per altri può essere un posto come tanti altri.
Per cui, se avete qualche aggiunta da fare, qualche posto che ci siamo dimenticati di inserire, i commenti ci sono per questo: già nel sondaggio erano saltati fuori suggerimenti utili. Vediamo se salta fuori qualche altra novità.
Foto | Flickr

Ok: vi hanno rubato la bicicletta a Milano. Che fare? Certo, dopo avere detto cose poco carine alle divinità delle maggiori religioni monoteiste e politeiste, maledetto la sorte, augurato al ladro una rapida e stupidissima rimozione dal pool genetico umano e seguente inserimento causa morte nei Darwin Awards 2012?
(Si nota che ho un piccolo interesse privato in uso del mezzo 02blog? Eh sì, potete giurarci).
La prima cosa da fare è tornare indietro nel tempo. È complicato dite? Sì: ma se lo fate ora, un domani speriamo lontano in cui vi ciulano la due ruote avrete una piccolo elemento in più. Fate delle foto al mezzo: sono una prova gradita dalle forze dell’ordine quando presentate denuncia. Perché quella poi è la prima cosa da fare: presentare denuncia. Non serve a niente dite?
Non del tutto vero. Può capitare che le forze dell’ordine ritrovino bici rubate - è successo sia a mio padre che ad alcuni amici, anche dopo mesi dal furto - e serve soprattutto perché se per caso trovate l’acquirente o il venditore - non dico il ladro, disarmato, in una via buia e senza uscita e voi alla guida di una Hummer cingolata: quello sarebbe un sogno - dovete dimostrare che il mezzo è vostro e vi è stato rubato.
Continua a leggere: Cosa fare quando ti rubano la bicicletta a Milano
È durata solo 10 giorni Macao l’occupazione artistica della torre Galfa in via Galvani. Questa mattina alle 6,40 Polizia e Carabinieri sono entrati nel grattacielo occupato di via Galvani e hanno intimato a tutti di sloggiare. La proprietà dell’edificio, il gruppo Ligresti, ha offerto un container per trasportare via il materiale che in questi dieci giorni di occupazione era stato portato nella sede del nuovo spazio autogestito, ma gli occupanti hanno declinato la proposta.
Ora si prospetta una giornata di presidio permanente di protesta per cercare di tornare all’interno di Macao, dove in questi pochi giorni di attività si erano già organizzati concerti e incontri davvero interessanti.
Per chi vuole partecipare alla protesta al fianco dei ragazzi di Macao l’indirizzo è via Galvani, angolo via Fara.
Ore 23.40
Di ritorno da via Galvani: grande festa, moltissima gente - non saprei dire una cifra, ma le foto direi che parlano da sole - Macao su Twitter dice:
stanotte si dorme tutti in tenda in Piazza MACAO! domani alle 10.30 nuova assemblea pubblica, partecipiamo numerose/i e puntuali. #macao
Come annunciato nel pomeriggio dal sindaco Giuliano Pisapia ora per tutti quelli che avevamo aperto le porte di Macao appena dieci giorni fa potrebbe esserci una destinazione diversa: gli spazi della ex Ansaldo in via Tortona.
Uno spazio enorme. Turismo Milano lo racconta così:
Un luogo storico della Milano moderna e industrializzata. L’impianto originario del complesso industriale Ansaldo si estendeva per 70.000 mq ed era compreso tra le vie Bergognone, Tortona e Stendhal. Il complesso risale al 1904 quando vollero installare i propri insediamenti qui, l’impresa Zust, AEG e successivamente la Galileo Ferraris. Negli anni Sessanta i locali cambiarono decisamente destinazione: furono utilizzati per la produzione di locomotive, carrozze ferroviarie e tramviarie. Negli anni Novanta l’ex Ansaldo venne acquistato dal Comune di Milano con lo scopo di promuovere e diffondere iniziative culturali.
Un decentramento relativo: se il Galfa era centrale bene o male per tutti, con l’ex Ansaldo ci si sposta in un’altra zona comunque non isolata. Vedremo quali saranno gli sviluppi nelle prossime settimane, se il flusso creativo e le energie si disperderanno oppure riusciranno a concentrarsi di nuovo allo stesso modo in un altro punto della città.
Ore 19,30
Il Sindaco ha parlato davanti all’assemblea di via Galvani. Pisapia è stato accolto con calore dalla folla ed è stato applaudito. Ha promesso in tempi brevi un nuovo spazio per le attività di Macao “e non solo di Macao”, nell’area ex-Ansaldo. Qui di seguito l’audio del suo discorso.
Pisapia a Macao, audio: dl.dropbox.com/u/56351934/Pis…
— Radio Popolare (@radiopopmilano) Mag 15, 2012
Continua a leggere: Sgomberato Macao, addio al Galfa occupato

Eccoci alle votazioni dunque. Tra le varie segnalazioni di artisti di strada, ne abbiamo scelte otto che vi riportiamo qui sotto con un link descrittivo per ciascuno. Nel poll di selezionati ci sono: il bambino con la faccia d’adulto, il cinese che intaglia la frutta, la donna che rimane seduta sul nulla, Metroman il fenomeno della metropolitana, gli zampognari, il suonatore di Ehru, il ballerino con le nacchere (detto caballero), il clown sui pattini e Tibi, statua umana.
E’ bene sottolineare che ciascuno di questi artisti rappresenta una categoria (le statue umane, i cantanti, i ballerini con le nacchere). In realtà, a Milano, ci sono svariate persone che si cimentano nelle stesse discipline. Quindi considerate questo voto come un voto alla categoria che vi piace di più. Il sondaggio durerà una settimana. Votate, votate e scegliete il vostro artista preferito!
Foto | Flickr

Ci siamo: è il momento di mettere ai voti il migliore hamburger di Milano! L’altro giorno vi avevo chiesto qualche altro nome da mettere sul piatto (qui il post con tutti gli indirizzi, ma li trovate raggruppati anche nel sondaggio qui sotto) ne sono arrivati, e così ora possiamo compilare il classico sondaggione che terremo aperto per una settimana.
Faremo il punto ed eleggeremo un vincitore venerdì prossimo, il 18 maggio. Al solito: se vedete che manca qualche nome, i commenti ci sono per questo. Intanto, via alle votazioni!
Foto | Flickr
In arrivo la terza e (per ora) ultima domenicAspasso dell’anno: domenica 27 maggio infatti ci sarà il consueto blocco del traffico dalle 10 alle 18. Al momento le regole d’ingaggio sembrano le stesse delle due occasioni precedenti, con biglietto ATM valido tutto il giorno. Alcune delle iniziative rimandate il 15 aprile scorso saranno recuperate il 27, non è ancora chiaro quali: appena lo sarà faremo un update.
Allo stesso modo: aggiungete nei commenti le vostre idee, che facciamo un aggiornamento al post, e da dieci arriviamo a chissà quante idee… come avevamo fatto in entrambe le domeniche precedenti. E di idee per il 27 maggio ce ne sono a bizzeffe, anzi: più si va verso la bella stagione, verso l’estate, più ce ne sono, e più diventa interessante muoversi in città o fuori senza auto.
1) Biscottini! Domenica 27 maggio è la giornata conclusiva della Milano Food Week: qui gli eventi della giornata, ma se dovessi sceglierne uno penso che mi butterei sui biscotti - sì, per mangiarmeli: ma prima ci sarà da cucinarli - evento gratuito su prenotazione fino a esaurimento posti disponibili (per prenotazione: mail a info@cucinoteca.it o tel. 329/2346906).
2) Hamburger + bici. Lo so: vi piacciono sia gli hamburger che andare in bici. Ma unire le due cose contemporaneamente è complicato: oltre che probabilmente rischioso. In ogni caso; abbinare giretto in bici - magari in uno dei parchi della top ten che avevamo pubblicato qualche tempo fa - e un lauto pranzo a base di panino e patatine (qui i nostri indirizzi, ma a breve aggiorniamo col sondaggino) potrebbe essere un’idea non male.
3) La traversata di Milano, due anni dopo. Un paio di estati fa in una settimana di agosto avevo fatto a piedi da piazzale Maciachini a San Donato. Era la traversata di Milano di 02blog, ed era venuta fuori una cosa carina. Se il tempo tiene potrebbe essere la domenica giusta per replicare. Macchina fotografica, bottiglietta d’acqua, e via: prevedete circa cinque ore per fare a piedi da un capo all’altro della città.
Continua a leggere: Domenica 27 maggio a piedi: le dieci idee di 02blog!
Qualche settimana fa vi avevo raccontato la storia dello sfratto al circolo Combattenti e Reduci: un posto dove mangiare tranquilli in pieno centro spendendo dieci euro, il tutto a due passi dal parco Sempione e a uno dall’Arco della Pace. Si sperava all’epoca che allo sfratto si potesse trovare una soluzione, invece niente. Addio al ristorantino traboccante milanesità dentro al casello daziario all’Arco della Pace.
Nel ristorante a gestione familiare lavorava la famiglia Borgato. Padre, madre, e le due figlie, Eleonora e Cristina. E da qualche tempo in giro si vedevano anche le nipotine: mica a servire ai tavoli, sono ancora parecchio piccine. Il 29 aprile scorso su Facebook l’addio, tristissimo
ciao a tutti il Consiglio di stato ha dato ragione al Demanio, quindi non potremmo mai più tornare a lavorare nella mitica trattoria, dove i nostri figli sono cresciuti dove la nostra clientela li ha visti crescere, dove i nostri sogni sono iniziati e lì finiti . . . abbiamo combattuto con tutte le nostre forze, ma le forze non bastano perché non siamo abbastanza potenti intendo di soldi da poter fare una controproposta con le palle . . . pensavo bastasse il buon senso e una mano sulla coscienza ma si vede che non ne hanno basti guardare che fine ha fatto l’altro dazio. . . non torneremo più a fare le nostre mitiche cotolette con patate saltate, i nostri tiramisù, le torte, insomma la genuinità non è gradita nella Milano per bene li vince il fighettismo e la monotonia . . . Vi scrivo e piango 20 anni di lavoro che ci hanno permesso di conoscere gente sincera che ci è stata vicino . . . . GRAZIE
Sottolineo amaramente quel “la genuinità non è gradita nella Milano per bene li vince il fighettismo e la monotonia” valido anche in altri luoghi della metropoli. Prima ho sentito Eleonora: non c’è ancora una nuova sede, ma la si sta cercando “Niente da fare, il casello non ce lo ridanno neanche se paghiamo oro. Stiamo cercando di trovare un altro posto”. Ma non è semplice: vedremo nei prossimi mesi dove riapparirà il Combattenti e Reduci.
A Parigi sono una vera attrazione, a Roma ce ne sono quasi più dei vigili e a Milano sono una realtà in crescita. Sono gli artisti di strada, personaggi curiosi, stravaganti, border-line, che cercano nei modi più disparati di allietare le passeggiate dei milanesi e dei turisti in cambio di qualche monetina. Si aggirano principalmente per le vie del centro, ma ultimamente si vedono sempre più spesso anche in altre piazze e all’uscita delle metropolitane.
C’è il bambino con la faccia d’adulto (nel video), il cinese che intaglia la frutta, la donna che rimane seduta sul nulla. E poi ancora Metroman il fenomeno della metropolitana, gli sfortunati zampognari, le innumerevoli statue umane. Senza contare poi i molti musicisti che quotidianamente si esibiscono nei tunnel delle metropolitane e sui tram.
A voi quali piacciono di più? Mandateci le vostre segnalazioni (magari anche con video e foto) e metteremo su un piccolo sondaggino per decretare il miglior artista di strada di Milano. E se volete, magari lo intervistiamo pure…