
Oggi è la Giornata Mondiale della Salute proclamata dall’Onu. Visto il tema, “il rapporto tra salute e vita in città”, due cose che spesso non viaggiano di pari passo, il Centro Diagnostico Italiano di Milano inaugura un servizio telefonico gratuito di consulenze antismog. La linea diretta antismog (02.48317639) metterà in contatto i cittadini con uno specialista che dispenserà consigli su come difendersi dalle malattie legate all’inquinamento atmosferico, e, nel caso di effettuare uno smoking check.
Risponderà, dalle 13 alle 18 di oggi, la dottoressa Cristina Balzarotti - pneumologo - per indicare le regole quotidiane per proteggersi dagli effetti dell’inquinamento atmosferico, dato che l’inquinamento da smog rappresenta la terza causa di mortalità in Italia e il 50% delle morti per cause respiratorie, l’asma e i tumori polmonari.
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Il caso delle centraline che rilevano l’inquinamento a Milano è su tutti i maggiori quotidiani. Secondo le verifiche di qualità condotte dal Joint reserch center, il centro di ricerche della Commissione europea, i sensori dell’Arpa hanno spesso misurato livelli di smog inferiori a quelli registrati dai tecnici europei. Anche Carlo ci ha fatto un post.
I report della Commissione europea sono stati redatti a partire dal novembre 2006, un lavoro frutto di un accordo tra Commissione e Regione Lombardia. Peccato che i risultati sarebbero stati nascosti, poi recuperati grazie alla Battaglia per la trasparenza dell’Associazione Genitori antismog con un accesso agli atti e poi un ricorso al Tar.
Proprio qui sta il punto, soldi spesi per una ricerca e mai divulgati, se non grazie al caparbio lavoro di un’associazione.

Dopo la beffa della giornata senza auto che avrebbe dovuto interessare tutto il Nord Italia e che invece ha visto sfrecciare nel centro di Milano le 10000 auto della Settimana della Moda e creare code in tangenziale per l’uscita dalla città prima delle 10 di mattina e in rientro dopo le 18, ecco una nuova tegola che cade dal cielo (è letteralmente il caso di dire) questa volta dall’Unione Europea.
Sotto accusa questa volta ci sono i dati forniti dalle centraline di rilevamento dell’Arpa, l’agenzia della Regione che si occupa di monitorare la qualità dell’atmosfera. Il sospetto che arriva dall’Europa, che ci guarda con un occhio critico visto i pessimi risultati delle strategie anti inquinamento fino a qui messi in atto, è che i dati raccolti e diffusi non sono esatti.
In pratica i rilievi pubblicati dicono che l’aria di Milano fa schifo, quando in realtà sarebbe ancora peggio. Confortante no? Il dubbio è nato in seno alla UE quando all’alba del 31 gennaio del 2007 una centralina mobile della Commissione Europea ha fatto dei «controlli di qualità» sulle stazioni di rilevamento lombarde. I risultati sono drasticamente differenti rispetto a quelli delle centraline dell’Arpa. Ma come può essere successo?
Continua a leggere: Smog a Milano, secondo la UE i dati sono "taroccati"
Leggo sul giornale di quartiere Zona Nove, che cita un’indagine di Repubblica di qualche settimana fa, che Piazzale Maciachini sarebbe il luogo più inquinato della città, con la cifra-record di 317 microgrammi di pm10 al metrocubo.
La cosa mi ha abbastanza inquietato, essendomi da poco trasferito proprio dalle parti del capolinea nord della linea 3. Tanto per darvi dei termini di paragone, a Porta Venezia si sono registrati “solo” 268 microgrammi. La soglia di allarme per la salute , quella invece si ferma a 50.
Quello che vorrei sapere oggi da quanti dai lettori che vivono in zona Maciachini è questo: percepite delle ricadute tangibili sulla vostra qualità della vita di questo livello di inquinamento così alto? Oppure le polveri sottili sono davvero qualcosa di cui è difficile accorgersi - anche se poi uccide.
A tutti gli altri invece chiederei: questi dati vi convincono? E se no, qual è secondo voi il luogo più inquinato di Milano?
Eccolo il Super governatore della Lombardia che promuove l’uso della bicicletta, dando il buon esempio. Emula il sindaco di Londra, Brown, che al lavoro ci va usando la Tube, la metropolitana londinese. Formigoni invece ammette, candidamente, che usa la bici “quando può” e che “andare in giro con simili fantastici piccoli mostri e assolutamente divertente”. Ci crediamo? Il fatto che questo video “promozionale” sia stato girato dietro le vie del “Formigone” non è casuale. E’ più che altro comodo. Detto poi da uno che in un altro video ha declamato la sua viscerale passione per le auto fa riflettere, anzi fa ridere.
L’inaugurazione dell’Altra Sede della Regione Lombardia e l’emergenza inquinamento di questo inizio gennaio possono a prima vista apparire due eventi del tutto slegati, accomunati soltanto da una mera coincidenza temporale.
In realtà, a ben vedere, alcune caratteristiche del nuovo “tetto di Milano” (e d’Italia) sono in grado di illustrare in modo emblematico perchè la nostra sia una città in cui la dipendenza dall’automobile non fa che accrescersi ogni anno che passa.
Durante la mia visita al grattacielo, qualche giorno fa, sono infatti stato informato dalla ragazza che ci guidava al 39° piano del fatto che sono stati costruiti tre piani di parcheggi, per un numero di posti esattamente equivalente a quello dei dipendenti della Regione che verrano trasferiti nella nuova sede.

Questo sabato le mamme di Milano si mobiliteranno davanti a Palazzo Marino (ore 10.30) per chiedere atti concreti contro lo smog. La proposta è di chiudere la città al traffico due giorni su sette, così che almeno il sabato e la domenica i bambini possano respirare meno benzene. Qui il gruppo su Facebook per maggiori informazioni.
Che l’aria sia malsana lo compravano i 73 accessi nei pronto soccorso che hanno come causa disturbi potenzialmente correlabili all’inquinamento; in due anni i casi sono stati 53.514. Spiegano i medici che per il 50% questi problemi riguardano gli under 18; e tra gli under 18 ci sono vagonate di bambini, i soggetti più esposti. Ma c’è anche lo spettro della leucemia come racconta Giuseppe Masera, che da più di trent’anni si occupa di leucemie infantili alla clinica pediatrica del San Gerardo di Monza, in un articolo al Corriere:
Solo nell’ultimo mese abbiamo registrato qui a Monza sei casi di bambini colpiti da leucemia. Bambini che vivono nel semi-centro di Milano, tutt’altro che quartieri degradati. Il rapporto tra smog (benzene, nello specifico), tassi di mortalità e casi di leucemia è meritevole di approfondimento, racconta una recente ricerca della Fondazione Veronesi
Continua a leggere: Milano contro lo smog: si mobilitano le mamme

Si parla molto di mobilità sostenibile e risparmio energetico. Un’iniziativa che andava incontro a queste esigenze è quella del Carpooling. Ne avevamo parlato qualche mese fa. E forse non se ne parla abbastanza. Una pratica che consiste nell’apportare un sostanzioso sconto sul pedaggio autostradale in particolar modo sulla autostrada A8 e A9 qualora si transiti con auto a pieno carico, con almeno quattro persone a bordo.
In questo modo si può usufruire della corsia preferenziale che da diritto al pagamento di soli 50 centesimi in luogo dell’euro e 30 centesimi previsti, purché tale passaggio avvenga dal lunedì al venerdì, festivi esclusi, dalle ore 6,30 alle 9,30 in direzione Milano e dalle 17,30 alle 20 in direzione Varese e Como.
Ebbene l’iniziativa considerata da molti come un’alternativa credibile per abbattere costi e code non è piaciuta granché ai pendolari, nonostante l’eco e il bel sito autostradecarpooling.it. Evidentemente i cittadini sono più interessati ed irritati, tanto per utilizzare un eufemismo, all’aumento dei pedaggi autostradali al punto da badare poco alle iniziative come queste.
Continua a leggere: Car Pooling a Milano: il punto della situazione

Ne avevamo parlato a Marzo, quando l’iniziativa era sbarcata su Facebook: stiamo parlando della proposta del giovane consigliere comunale del PD Pierfrancesco Maran di creare 6 linee di autobus che percorrano la città di notte, permettendo ai milanesi di spostarsi con i mezzi pubblici anche dopo la mezzanotte.
Il Consiglio Comunale avrebbe dovuto discuterne ieri, ma ha rinviato la discussione di 10 giorni. La buona notizia è però un’altra: pare che anche il PDL abbia sottoscritto la proposta del PD. Le chanches che il progetto diventi realtà sembrano quindi aumentare.
Una mossa in questa direzione potrebbe essere un segnale importante in un momento in cui il dibattito su inquinamento e mobilità sembra essersi avvitato su Ecopass e limitazioni di accesso al centro varie. Dimenticando che la notte una quantità impressionante di persone attraversa la città: quasi esclusivamente in auto, mancando le alternative.

Quando capita di fare una passeggiata al parco Lambro e si passa in prossimità della cascatina è bene tapparsi il naso. Un odore nauseabondo, acido, che testimonia il carico di liquami e rifiuti chimici che hanno definitivamente ucciso il fiume che passa in prossimità della nostra città. Un misto di tristezza e rassegnazione invade l’animo, sopratutto in prossimità di scorci inaspettatamente belli, ma sempre conditi con un po’ di schiumetta. In agosto 20 anatre ci sono morte avvelenate.
Che il Lambro sia uno dei fiumi più inquinati del mondo lo testimonia un recente reportage di Io Donna realizzato in collaborazione con Legambiente. Il fiume, o fogna che dir si voglia, è inevitabilmente segnato da due terzi degli scarichi civili e industriali della Lombardia, l’equivalente del liquame prodotto da undici milioni di abitanti.
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