
Il nuovo assessore al traffico De Corato ci aveva avvertito: via le auto dalla doppia fila. Ora la minaccia che fece eco a suo tempo diventa realtà: da domani l’esercito composto dai 168 ausiliari possono multare i “doppi filisti”.
La sentenza della Corte di Cassazione del 26 ottobre scorso dice chiaramente che l’ausiliare della sosta che dipende dalla società di parcheggi del Comune, possa fare multe anche sulla sede stradale per motivi diversi dalle infrazioni sulle strisce blu.
Così De Corato blocca sul nascere possibili ricorsi contro le multe che fioccheranno. Il vice-sindaco ha inoltre precisato che le zone maggiormente controllate saranno il centro storico, le vie di ingresso alla città e le aree in prossimità dei parcheggi.
Foto via Kenpachi

E’ una pratica consolidata nel nord Europa. Da noi ha faticato un po’, inizialmente limitata all’iniziativa privata, come roadsharing.com, di cui avevamo parlato esaurientemente. Ora arriva l’ufficializzazione arriva da Autostrade per l’Italia con una sperimentazione che parte da Milano, in particolare dalle tratte Milano-Varese (A8) e Milano-Como (A9).
La pratica del Carpooling implica la condivisione della propria vettura tra più soggetti che quotidianamente sono costretti a compiere lo stesso tragitto, pendolari in primis. Adesso è diventato un vero e proprio progetto attivato da Autostrade per l’Italia, che permette la registrazione al servizio grazie al sito di AutostradeCarpooling.
La procedura è estremamente semplice e si risolve in pochi click. Inseriti i propri dati, l’utente deve poi indicare per quale tratta intende usufruire del servizio e se intende accedervi in quanto passeggero, automobilista o entrambi. Ovviamente è facile prevedere che l’iniziativa, superato un iniziale momento di diffidenza, sarà un successo. L’equazione è semplice: macchina piena, meno spese (il ticket autostradale solo 0,50 €, dal lunedì al venerdì) e meno emissioni di CO2.

Carcasse di automobili sulle rotonde e ai bordi delle strade. Rimandano a spaventosi incidenti stradali, mortali, sicuramente. A Buccinasco, hinterland sud di Milano, queste carcasse non sono frutto di incidenti, ma di una campagna di sensibilizzazione del comune di Buccinasco, che in questo modo intende lanciare un messaggio: “Scegli la vita, no alle stragi del sabato sera”. Sul Corriere potete vedere le immagini della campagna.
La campagna, iniziata ieri, finirà sabato e si chiuderà con una tavola rotonda che avrà luogo domenica 22 novembre, dalle 10.30 alle 12.00, alla Cascina Robbiolo di Via Aldo Moro. Tra i relatori, oltre al Sindaco di Buccinasco Loris Cereda e Angelo Burroni dell’Associazione Nazionale Vittime della strada di Milano.

La sosta in doppia fila può essere un peccato veniale, qualche minuto per un caffè al bar, o le sigarette dal tabaccaio. Diverso il discorso per chi ne abusa, blocca il traffico o peggio i tram. Comprensibile l’ira funesta di trova bloccato dietro una macchina con le 4 frecce. Anche il mite Beppe Severgnini tempo fa ci aveva scritto 4 righe. Ebbene il capodelegazione del Pdl in Giunta, Riccardo De Corato, nella sua nuova veste di assessore al Traffico, inaugura il suo nuovo incarico con una bellicosa dichiarazione d’intenti contro i “doppi filisti” e la sosta selvaggia.
Chiederemo ai 160 ausiliari, che oggi erano impegnati prevalentemente per rilevare le violazioni sulle strisce blu, di intervenire a più ampio raggio e in particolare contro chi parcheggia l’auto in doppia fila. Naturalmente ci saranno anche più vigili in strada a multare questo incivile comportamento.
Il nuovo assessore potrà contare su un esercito di 3068 ‘ghisa, con 20 nuove assunzioni entro fine mese. Il piano “anti traffico” di De Corato continua nei prossimi giorni con l’incontro con i commercianti sulle nuove regole per il carico-scarico, venerdì con la maggioranza per discutere dei piani per la mobilità. Stamattina è fissato il faccia a faccia col presidente di Atm per un piano che elimini i jumbo tram dal centro.
Foto via Kenpachi

La pubblicazione di graduatorie di città è un rituale che si ripete più volte l’anno, e al quale non vogliamo certo sottrarci; tanto più che esistono classifiche ormai per quasi ogni aspetto dell’urbanità: benessere (per il quale Milano è 37esima in Italia ), reddito (prima) qualità della vita (20esima), bravura del sindaco (29esima la Moratti), attrattività per le imprese (decima in Europa, in declino) e inquinamento (nella top ten mondiale).
In questi giorni è stato invece reso pubblico il Rapporto Ecosistema Italia 2009 di Legambiente, e le cose per Milano non sembrano andare poi così male, almeno se si guarda alla storica rivalità con la capitale Roma.
Se l’anno scorso infatti le due principali metropoli erano sostanzialmente appaiate a metà classifica, quest’anno Milano guadagna qualche posizione raggiungendo il 46° posto, mentre la città eterna precipita fino al 70° (su 103 Comuni capoluogo).

La Facolta di Sociologia di Milano Bicocca ha presentato in questi giorni i risultati di un’indagine dal titolo significativo: “Le piace vivere nella sua città?“. E i risultati sembrano essere proprio poco confortanti per la capitale del Nord Italia.
Una domanda su tutte dà la misura del malessere diffuso: “Vorrebbe continuare a vivere nella sua città?“. Alla quale quasi un milanese su 3 ha risposto un sonoro “No“. Una proporzione molto più alta di quella riscontrata a Torino e Genova.
Giro l’interrogativo ai lettori di 02blog per una verifica (rispondete al sondaggio qui sotto) e la integro con due domande aggiuntive, a cui potete rispondere nei commenti: innanzitutto, se siete tra quelli che vorrebbero andarsene, “che cosa vi trattiene?” (famiglia, lavoro, pura apatia, ecc.)
In secondo luogo, “dove vorreste trasferirvi?“. Perchè c’è una bella differenza tra chi vorrebbe ricominciare tutto da zero a Copenhagen e chi sogna la villetta a Paullo. Soprattutto perchè in questo secondo caso, c’è un’alta probabilità che la stessa persona si rechi poi ogni giorno a Milano in macchina. Aumentando proprio quel traffico e quell’inquinamento che i milanesi segnalano come il problema più grave della città.
Foto | Flickr.

Sta per essere lanciato il nuovo PGT (Piano di Governo del Territorio), uno strumento importante che indirizzerà tutte le prossime scelte di trasformazione urbana fino al 2030. Cinque le regole base del nuovo Piano secondo l’assessore Masseroli: “ Non si consumerà nuovo suolo, si preserverà la presenza dell’agricoltura in città, si tuteleranno i quartieri storici e gli ambiti paesaggistici, si costruirà e si ristrutturerà a emissioni zero e si incentiverà la diffusione e la varietà dei servizi destinati al cittadino”. Bei propositi che vengono enfatizzati dal claim “Milano per scelta”.
Con il passaggio in Giunta si apre per il Piano di Governo del Territorio un processo che durerà circa 10 mesi. In questo intervallo di tempo tutta la città sarà coinvolta con varie iniziative. Burocraticamente invece entro la fine di luglio è previsto l’approdo in Giunta delle altre parti del Piano; entro ottobre la discussione in Consiglio comunale, quindi ancora 200 giorni fino all’approvazione finale, prevista nel giugno 2010, dopo le elezioni regionali.
Proprio per coinvolgere i diretti interessati, i milanesi, è stato lanciato il sito “Milano per scelta“, completo con video esplicativi dove si possono scoprire i 15 obiettivi strategici del PGT.

Le iniziative di car pooling (la condivisione dell’auto tra estranei per un viaggio, che permette di abbattere notevolmente costi ed inquinamento) si moltiplicano su internet, e anche la nostra città ne è sempre più coinvolta.
Tra gli altri si segnala roadsharing.com, portale gratuito che permette di cercare compagni di viaggio su tutto il territorio italiano in autostrada e non, con oltre 33.000 iscritti (qui l’immancabile gruppo di Facebook collegato).
Ho fatto un giro sul sito è devo dire che è ben fatto, pratico ed intuitivo. C’è un certo numero di offerte che riguardano Milano, dal pendolare che fa avanti indietro da Gallarate ogni giorno, a quello che ogni weekend torna a Torino, al gruppo che si organizza per andare all’oktoberfest di Monaco. Tuttavia, non si può certo dire che le offerte siano tantissime, per il momento.
Continua a leggere: Car Pooling a Milano: Roadsharing e tutte le altre iniziative
Nonostante le ultime due settimane abbiano visto un quasi totale azzeramento del traffico cittadino, il clima torrido, la mancanza di vento e, soprattutto, di pioggia ha fatto salire il livello dell’ozono sopra la soglia di guardia per il 46° giorno dall’inizio dell’anno (secondo la Comunità Europea non si dovrebbe superare i 25 giorni).
L’ozono è un problema tipicamente estivo, che aumenta con il riscaldamento dovuto ai raggi solari. Unica risposta che si può avere all’aumento dell’ozono è quella di non praticare attività nelle ore più calde e, soprattutto non prendere il sole direttamente. L’allarme è stato dato da Legambiente che ha sottolineato come siano necessarie nuove politiche di risanamento dell’aria.
Una mezza buona notizia viene invece dalle previsioni del tempo, che segnano un parziale cambiamento verso il brutto, con qualche spruzzata di pioggia e un netto abbassamento di temperatura (-5° a partire da stanotte). Un temporaneo toccasana per la qualità dell’aria, ma comunque troppo poco.
Foto | Flickr

Non si può certo dire che sia una notizia inaspettata: la stragrande maggioranza dei milanesi (il 74%) ritiene Ecopass una soluzione “poco o per niente efficace” a ridurre l’inquinamento in città, secondo un recente sondaggio di SWG. Ancora più elevata poi (77%) la quota di cittadini che pensa che sia necessario pensare a soluzioni alternative.
Quali? Gli intervistati preferiscono interventi a favore del trasporto pubblico, ma sembrano apprezzare anche la proposta del Presidente della Provincia Penati di utilizzare i ricavi di un aumento di 20 centesimi delle tariffe autostradali milanesi - da cui sarebbero esclusi i pendolari – per migliorare metropolitane e treni. Infine, circa il 60% è favorevole all’indizione di un referendum sul ticket d’ingresso al centro. Perché spera probabilmente in questo modo di abolirlo, si potrebbe immaginare.
L’indagine è stata realizzata da SWG su un campione di 600 persone, su richiesta della Provincia di Milano. Non stupisce dunque che Penati abbia cercato di fare di utilizzare questi dati contro il suo avversario alle imminenti elezioni provinciali, Guido Podestà.
Via | Postpoll.it.