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Tutti gli articoli con tag integrazione

Integrazione: a Milano aumentano le scuole per le mamme

pubblicato da giovanni molaschi

Ornella Bider e Carla Rolla da otto anni, a Milano, aiutano le famiglie extracomunitarie residenti nel capoluogo lombardo grazie alla scuola delle mamme. Se volete un pdf del corso di Psicopedagogia della Università degli Studi di Milano Bicocca, vi spiega in dettaglio di che si tratti.

Intervistata da Vanity Fair, Ornella Bider ha spiegato perché il progetto, che si poneva come obiettivo un maggior coinvolgimento dei genitori nelle vite scolastiche dei propri figli, possa aiutare anche le famiglie italiane, che sempre più a Milano iscrivono i propri bambini in istituti frequentati da persone che non abbiano problemi con la lingua.

“Il progetto si è subito allargato in diverse elementari di Milano dove abbiamo anche allestito degli Spazi Bimbo pronti ad accogliere i figli più piccoli delle madri che partecipano al progetto

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Cassa integrazione per la Elco

pubblicato da Trab



La foto è del 1971, allora si scioperava per chiedere salari più alti. Ora i salari dei lavoratori della multinazionale americana che produce motori per refrigeratori non ci saranno più, almeno per 287 lavoratori dello stabilimento di Inzago. A casa per un anno, senza alcun anticipo (ossia senza alcuna entrata per almeno 4, 5 mesi), senza rotazione e nessun possibile acquirente a cui vendere le parti ‘pregiate’ dell’impresa”. Questa in soldoni la procedura di cassa integrazione straordinaria della Elco che punta il dito sulle banche “colpevoli di aver revocato i fidi”.

E’ strano come tutto ciò accada non in una micro impresa artigiana, ma in una multinazionale con stabilimenti in Bulgaria e Cina che tendenzialmente fattura circa 50 milioni di euro all’anno, che ha scelto di darsi un capitale sociale di 3 miseri milioni. Un’azienda che rifiuta di assumersi la responsabilità delle sue scelte sbagliate e che dimostra di non avere alcuna intenzione di cercare soluzioni che consentano la ripresa produttiva

Lo denuncia la Fiom milanese, sottolineando che la decisione e’ stata presa dopo aver già messo in cassa integrazione ordinaria altri 190 lavoratori. L’obbiettivo del sindacato è ora quello di costruire le condizioni per rimettere in attività la fabbrica, trovare un acquirente che preservi l’integrità produttiva e l’occupazione.

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Stranieri a scuola a Milano: c'è segregazione?

pubblicato da giulio

I residenti stranieri sono sempre di più nella nostra città, specie tra le nuove generazioni e nelle scuole. Questo fenomeno si sta traducendo in un integrazione con gli italiani o - al contrario - in forme di segregazione e ghettizzazione? A queste domande ha cercato di rispondere il seminario svoltosi ieri alla Facoltà di Sociologia dell’Università Bicocca, che 02blog ha seguito per voi.

A Milano, secondo i ricercatori della Bicocca, non c’è segregazione abitativa degli stranieri, che sono sparsi in maniera abbastanza uniforme in tutta la città: tuttavia esistono casi di forte concentrazione scolastica, specie in alcuni istituti, e questo è dovuto principalmente al fatto che gli stranieri sono in media molto più giovani e prolifici degli italiani.

In generale, come hanno fatto notare Barbara Borlini e Francesco Memo, la percentuale di alunni stranieri in città è cresciuta tra il 2000 e il 2005 dal 6 a circa il 17%, ed è in continuo aumento. Questo ha reso Milano la città con in assoluto più alunni con cittadinanza estera in Italia (50.000 nella provincia, di cui metà nel capoluogo).

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Nomadi: case ai virtuosi e smantellamento dei campi

pubblicato da Trab

Rom, rom, sempre rom. L’emergenza dei campi nomadi monopolizza le pagine dei giornali e il problema non è certo di facile soluzione. Litigano Filippo Penati e il prefetto, futuro commissario straordinario per l’emergenza rom, Gian Valerio Lombardi. Penati contrario allo spostamento dei nomadi in provincia proposto dal prefetto. Moratti invece d’accordo con il Prefetto, sostenendo che la ridistribuzione contestata era già prevista nel piano sicurezza, e prevede che ciascun territorio assorba le presenze a seconda della propria capacità.

Sul fronte integrazione i City Angels propongono case per i rom che vogliono integrarsi. I volontari d’emergenza che da anni operano quotidianamente sulle strade di otto città italiane e anche nelle baraccopoli sono un gruppo multietnico di volontari, alcuni di loro anche rom. “I nomadi onesti che vi abitano vanno aiutati a integrarsi con una casa e un lavoro, come da tempo avviene in Abruzzo”. Parola di Mario Furlan fondatore dei City Angels, che continua: “i rom delinquenti vanno puniti severamente e, se stranieri, espulsi”.

I numeri esemplificativi, sempre secondo le stime del gruppo di volontari: circa un terzo di loro sono persone oneste e pronte ad integrarsi; un terzo vive ai margini della legalità; e un terzo è composto da balordi o delinquenti. Aiutando gli onesti si aiuta l’intera comunità. Sul punto campi nomadi la posizione cavalca il sentimento popolare: “I campi nomadi vanno progressivamente smantellati perché sono un ricettacolo di disagio, emarginazione e criminalità, un ghetto dove comandano i più violenti e che rende impossibile l’integrazione”. Bisogna aiutare i primi attraverso un percorso di integrazione, che passi attraverso la scuola, la casa e il lavoro, e punire più severamente i criminali. Bastone e carota insomma.

La Bindi "bacchetta" la Moratti

pubblicato da Trab

A Natale siamo tutti più buoni. La Bindi però non ha assolutamente intenzione di esserlo con la Moratti. Secondo il ministro delle Politiche della Famiglia il sindaco di Milano sarebbe “un pessimo esempio di politica locale”. Di fatto alla Bindi non è piaciuta la circolare che nega la possibilità agli immigrati privi del permesso di soggiorno, o in attesa di rinnovo, di presentare la domanda per l’ammissione dei propri figli negli asili comunali.

In pratica le nuove regole, che entreranno in vigore dal 15 gennaio prossimo, metteranno al bando i figli di immigrati irregolari nelle graduatorie per l’assegnazione di posti negli asili nido. Fino allo scorso anno i figli di clandestini o di chi era in attesa del permesso di soggiorno venivano accettati con riserva, in attesa che il documento arrivasse.

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Più immigrati a Milano, troppi irregolari

pubblicato da Alessandro Condina

Immigrati stranieri in aumento a Milano secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio della Provincia.

In genere, gli immigrati residenti e lavoratori tendono a spostarsi nell’hinterland, mentre la maggior parte di chi è senza permesso (oltre il 50%) vive in città.

Secondo il decimo rapporto - con dat relativi al 2006 - gli immigrati nella provincia di Milano sono passati in cinque anni (2001-2006) da 218mila a 389 mila. I più numerosi - nell’intera provincia - sono gli asiatici, seguiti da cittadini dell’Est europeo, latinoamericani e nordafricani. Preoccupa soprattutto il numero di irregolari, praticamente raddoppiato da 48mila 200 a 87mila 600.

Il Giornale lancia un allarme proprio sugli stranieri senza permesso, ma si dimentica un particolare: l’esplosione degli irregolari coincide con il quinquennio di Berlusconi al governo (legge Bossi-Fini), mentre la Lombardia intera da dieci anni è guidata da Formigoni e Milano ha giunte di destra ormai dal 1994.

Probabilmente sarebbe ora di smetterla

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Milano come Padova: anche noi avremo il muro

pubblicato da Goldmund100

Il muro di PadovaLa notizia che anche Milano sorgerà un muro per dividere la città dal campo nomadi di via Triboniano, rimbalza in queste ore da un quotidiano all’altro.

Evidentemente, altra soluzione non è possibile se maggioranza ed opposizione, con comunione di intenti, propongono questa separazione di compromesso, sull’esperienza padovana. Come se l’integrazione fosse totalmente impossibile, si procede a costruire muri, l’unica soluzione è dividere per convivere ma non per condividere.

Difficile schierarsi dalla parte degli uni o degli altri, di fatto la collettività viene di nuovo sconfitta da un problema che non sa come risolvere. La Milano pronta all’EXPO 2015 non ha armi per controllare questo problema se non la costruzione di ostacoli, ostacoli a mio parere non insormontabili nè realmente risolutori di qualsivoglia problema.