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Tutti gli articoli con tag inter

Il decennale della morte di Giuseppe Prisco

pubblicato da prosdocimo

“Quando sarò in punto di morte, diventerò milanista, così ad andarsene sarà uno di loro”: mai una frase ha riassunto meglio l’intera esistenza di un uomo. Peppino Prisco, vicepresidente dell’Inter per trentotto anni, è stato ed è tuttora la rappresentazione ideale di un tifoso di calcio: difensore acritico della sua squadra, lingua velenosa contro tutti i nemici, ma anche avversario leale e schernitore mai volgare.

La San Siro nerazzurra l’ha festeggiato sabato scorso con una vittoria (quasi una rarità, quest’anno) contro la Fiorentina nel giorno in cui avrebbe compiuto novant’anni. Morì il 12 dicembre 2001, solo un paio di giorni dopo la sua ultima apparizione televisiva.

Ora, cari cugini rossoneri, potete scatenare l’inferno.

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"Il Calcio siamo Noi", presentato oggi un libro che celebra l'impresa dell'Inter

pubblicato da cesare

inter campione benitezSarà che 44 anni di attesa sono tanti, tantissimi, un’attesa da impazzire, sarà che l’impresa è stata eccezionale e mai centrata da nessuno in Italia; sarà quel che sarà ma mi sento di perdonare agli autori di questo libro l’iperbole del titolo. In fondo non hanno così torto: almeno per questo 2010, il Calcio siamo Noi. Cioè l’Inter, vincitrice di tutte le competizioni a cui era iscritta: Campionato, Coppa Italia e Champions League.

Una stagione che è già leggenda come recita la frase sulla copertina di questo libro che viene presentato oggi, mercoledì 16 giugno alle 11:30 all’Urban Center di Milano alla presenza degli autori Filippo Grassia e Giampiero Lotito oltre che di Milly Moratti (moglie del presidente Massimo) e di Evaristo Beccalossi, vecchia gloria interista oggi - qui il memorabile monologo di Paolo Rossi in cui lo affianca a Charlie Parker - commentatore televisivo molto noto nei circuiti delle tv locali.

Da Roma a Siena fino a Madrid - dalle polemiche (intelligenti) di Mourinho (che, sigh, ci mancherà) , ai sacrifici tattici di Eto’O, dalla fedeltà alla maglia di Javier Zanetti (bello che nella foto con la coppa, in prima fila ci sia lui con altri due fedelissimi Cordoba e Cambiasso), al dinamismo di Sneijder, dalla super difesa Lucio-Samuel, al super bomber Diego Milito: sono stati 365 giorni impossibili da dimenticare per qualunque nerazzurro. Una nuova, grande “Grande Inter” da rivivere in questo libro, in attesa della prossima stagione che parte con un nuovo allenatore (bienvenido Rafa) e sei trofei nel mirino (alla tripletta canonica si aggiungono Supercoppa Europea, Italiana e Mondiale per club).

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Foto dei lettori: i festeggiamenti dell'Inter di Mauro Re

pubblicato da Gabriele Ferraresi

foto ferrari buenos aires inter champions

Sabato sera avrete forse notato che l’Inter ha vinto la Champions League: Giulio ci aveva mostrato qualche foto dei festeggiamenti in corso Buenos Aires, ora è il turno di un nostro lettore, Mauro Re, che ci ha scritto di sbirciare nel suo album Flickr: qui trovate solo cinque dei suoi tanti scatti, gli altri nel suo set.

Notevoli quello della ragazza sulla Corvette, del padre e figlio in Ferrari e del “Malato per Milito”.

Foto: i festeggiamenti dell'Inter di Mauro ReFoto: i festeggiamenti dell'Inter di Mauro ReFoto: i festeggiamenti dell'Inter di Mauro ReFoto: i festeggiamenti dell'Inter di Mauro ReFoto: i festeggiamenti dell'Inter di Mauro Re

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Festeggiamenti Inter a Milano 22 maggio 2010: tutte le foto

pubblicato da giulio


L’Inter ha vinto la Champions League 2010, contro un Bayern veramente modesto, a giudicare da quanto ha fatto vedere durante la finale. Ho avuto la fortuna di vedere la partita da un amico che abita al numero 2 di corso Buenos Aires, e ho così ho potuto scattare qualche foto dei festeggiamenti in un luogo nevralgico come Porta Venezia (perdonatene la qualità rudimentale).

Per qualunque squadra si tifi, lo spettacolo di migliaia di auto strombazzanti e di tifosi in delirio è sempre qualcosa di unico: una scena a cui Milano è quasi abituata, vista la quantità di Coppe dei Campioni che sono giunte in città negli ultimi 20 anni.

Peccato per una scena a cui assistito, che mi ha veramente rovinato la festa: un gruppo di tifosi scesi da una macchina ha fatto razzia di magliette e trombette da una bancarella, aggredendo e ferendo con sbarre di plastica gli ambulanti cingalesi che la gestivano. Semplicemente disgustoso.

Festeggiamenti Inter a Milano 22 maggio 2010: tutte le foto
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Mario Balotelli: da Milano al Sudafrica

pubblicato da giovanni molaschi



I ripetuti scontri registrati a Milano negli ultimi anni nei quartieri dove risiedono le comunità di immigrati ha reso il capoluogo lombardo un po’ meno cosmopolita quindi, a tratti, inadatto alla prossima esposizione universale.

La moda, da sola, non basta per ridare a Milano il lustro che progressivamente a perso in Via Paolo Sarpi e in Via Padova. Si deve, necessariamente, ragionare anche su altro. Sullo sport ad esempio.

Le istituzioni, se davvero credono nell’integrazione, dovrebbero seguire l’esempio della Padania e fare di Mario Balotelli, calciatore interista spesso al centro di episodi razzisti, un ambasciatore chiedendo pubblicamente la sua presenza nella nazionale di Marcello Lippi.

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Eravamo in centomila, 102 anni di derby a Milano

pubblicato da carloprevosti

Eravamo in 100mila18 ottobre del 1908, nella cittadina svizzera di Chiasso, a due passi dal confine, veniva giocata la prima partita che vedeva le due squadre che rappresentavano la città di Milano.

Il derby tra Inter e Milano oggi conta cento due anni di storia e da anni rappresenta la stracittadina italiana per eccellenza, la sfida giocata più volte e quella più attesa e prestigiosa.

Non si festeggia una ricorrenza precisa, ma in occasione del derby di questo weekend la casa editrice Fratelli Frilli lancia un intero volume dedicato proprio alla storia di questa epica sfida di oltre cento anni. “Eravamo in centomila” viene presentato questa mattina presso la sala conferenze di Palazzo Reale dall’ Assessore al Turismo, Marketing Territoriale, Identità Massimiliano Orsatti e dagli autori Alberto Figliolia, Davide Grassi e Mauro Raimondi affiancati da alcune vecchie glorie di Inter e Milan.

Un libro che vuole essere un atto ‘amore verso il calcio, visto come passione, poesia, rumori, musica, cronaca non solo sport. Un volume ricco di aneddoti, classifiche, foto d’epoca e recenti, racconti di storici match come il 6-5 per l’Inter del 1949, il 6-0 milanista e le gare di Champions League, sia incontri che pochi conoscono come il primo, sofferto, successo dell’Inter, la stracittadina che nel 1938, dopo dieci anni di digiuno che riportò alla vittoria il Milan, il derby con cui venne inaugurato San Siro o quello disputato a New York nel 1969.

Nelle pagine del libro, appaiono moltissimi aneddoti, interviste, personaggi. Dai fratelli Cevenini all’immenso Meazza, da Nyers e il Gre-No-Li a Rivera e Mazzola, da Matthaeus e Van Basten a Ibra e Kakà. Ma anche giocatori magari meno celebri ma che un’impronta, nella storia del derby, l’hanno lasciata: Smerzi, Bonizzoni, Cappellini, Belli, De Vecchi, Minaudo e tanti altri

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Milan-Inter: il derby al (teatro) Derby

pubblicato da carloprevosti

San Siro
All’andata è finita 4 a 0 per i cugini neroazzurri, ma ora la sfida tra Milan e Inter si tinge di tricolore. Anche chi non segue molto il campionato di calcio, come il sottoscritto, sa che mai come quest’anno il derby della madonnina potrebbe diventare una vera e propria sfida scudetto. Un motivo non da poco per alzare ulteriormente una delle partite più attese e sentite dell’anno.

Non avete il biglietto per lo stadio e volete un alternativa al Bar dello Sport che offre la diretta televisiva con consumazione annessa? TeleMilano-Più Blu e Play Tv propongono invece la diretta dal Teatro Derby di Milano la stracittadina piu’ prestigiosa del mondo. Lapo De Carlo, Andrea Distaso, Beppe Vigani e Germana Ciceri animeranno la serata con i loro commenti per tutte le fasi della gara.

L’appuntamento è per Domenica 24 Gennaio dalle 19:25 alle 23:30, al Teatro Derby di Milano, in via Mascagni 8 (MM1 San Babila). Il costo dell’ingresso e’ di 3 euro. Per prenotazioni: redazione@milaninterradio.tv (entro venerdi’ ore 19:00). Per veri appassionati.

Foto | Ioamoilcalcio

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Tifoso precipita a San Siro: il dramma di Volpini nel 2002 non è servito a nulla

pubblicato da Luca Albani

Inter San Siro

Tifoso precipita a San Siro: il dramma di Volpini nel 2002 non è servito a nulla. Sette anni fa, il 21 febbraio 2002 il tifoso interista Luca Volpini fece un volo di dieci metri dal secondo al primo anello durante Inter-AEK Atene. Volpini dopo più di due settimane di coma si riprese.

Ieri un altro tifoso interista di trentasei anni è precipitato dagli spalti colpendo uno spettatore dell’anello sottostante che stava guardando la partita Inter-Fiorentina con suo figlio. Su Calcioblog alcune immagini dell’incidente. Entrambi feriti il trentaseienne è in coma secondo “La Domenica Sportiva”.

Si fece un gran parlare sette anni fa di reti anti-caduta tra un anello all’altro ma non se ne fece niente. Chi sale sulle balaustre lo fa a suo rischio e pericolo ma chi sta seduto nel primo anello non avrebbe diritto a non vedersi precipitare addosso nessuno?

Foto | Flickr

Un altro stadio oltre al Meazza? C'è chi ci pensa

pubblicato da Trab

san siro

La voce negli ambienti sportivi gira da un po’. Le due milanesi starebbero alacremente lavorando alla realizzazione di un Meazza 2, uno stadio ipermoderno, con servizi, cinema e negozi. 60.000 posti di capienza da realizzare entro il 20015, data per la quale Milano si candiderà a ospitare la Champions a cui si aggingeranno anche gli Europei.

Alan Rizzi, interpellato sull’ipotesi di un secondo stadio milanese è laconico: “Lo escludo”. L’obiettivo sarebbe invece di rimodernare il Meazza, sul modello degli stadi spagnoli, aperti 24 ore su 24. Tanto poi per buttare carne al fuoco il Timers ha segnalato il Meazza secondo stadio più bello al mondo. Voi cosa ne pensate? Vi piacerebbe assistere alle partite in uno stadio nuovo di zecca?

Foto by Batax, Flickr

Champions a Milano, solo in esposizione. Per ora.

pubblicato da carloprevosti

Champions League

L’ultima volta per il Milan è stato nel 2007, per l’Inter è meglio non ricordarlo (e lo dico da simpatizzante nerazzurro), quindi per almeno metà della popolazione calcistica milanese il trofeo della Champions League (quella che una volta era chiamata Coppa dei Campioni) è un ricordo lontano. Per tutti gli appassionati invece è, come ogni anno, la speranza vederla alzata al cielo dal proprio capitano dopo una emozionante finale.

Resta il fatto che la coppa è anche un oggetto reale, fisico che inizierà proprio a Milano un tour che la porterà in giro per il continente. Il 16 di settembre, mentre 32 tra le migliori squadre d’Europa inizieranno il percorso che selezionerà le due finaliste che si affronteranno al Santiago Bernabeu di Madrid, la Coppa “dalle grandi orecchie” sarà esposta in Piazza Duomo e fino al 20 potrà diventare meta di pellegrinaggio per i moltissimi fedeli del “pallone”.

Foto | Leonardo

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