
Fermi! Fermi! Mi rivolgo alle varie ronde che sono già sul piede di guerra. Non sto parlando di nuovi immigrati, ma di investimenti. Il 70% degli investimenti immobiliari stranieri in Italia, si sviluppa sul territorio milanese. Rispetto ad altre città Europee, Milano si posizione al secondo posto, dopo Monaco e prima di Vienna e Zurigo, in questa particolare classifica relativa a capitali esteri investiti nel mattone.
La notizia è stata diffusa durante un convegno dell’Eire nell’ambito del Salone Immobiliare in corso a Fiera Milano. L’altra faccia della medaglia è che comunque il mercato immobiliare lombardo è calato del 16% nel 2008. Questo mi fa pensare che se io potessi comprarmi una bella casa all’estero me la comprerei a New York. O a Parigi. Oppure tutte e due… difficile scegliere. Voi?
Foto | Flickr
Vi abbiamo raccontato ieri della possibile chiusura nei prossimi mesi di Nerviano Medical Sciences, centro di ricerca farmaceutica sui tumori tra i più rinomati d’Europa, situato alle porte di Milano città. E’ di oggi la notizia che un altro settore, che ha a Milano alcuni poli di eccellenza ed è strettamente legato a quello farmaceutico, se la sta vedendo brutta.
Stiamo parlando del mondo italiano delle biotecnologie che, secondo il presidente di Assobiotec Roberto Gradinik, è “a rischio tracollo in uno o due anni“. Una brutta notizia per Milano, che concentra buona parte delle imprese lombarde del settore (64), che a loro volta rappresentano il 73% degli investimenti italiani e un fatturato di 2,2 miliardi di euro e di 11.200 addetti.
E’ proprio per questa eccellenza milanese nel campo che si sta svolgendo proprio questa settimana in città il ‘Bio-Europe Spring 2009′, 3 giorni di incontri e convegni dedicata al biotech. Sperando che non si tratti del canto del cigno. C’è qualche lettore che lavora nel settore che ci può dare qualche ragguaglio?
L’European Cities Monitor è una classifica, stilata ogni anno da Cushman e Wakefield, delle migliori città d’affari europee. Viene stilata chiedendo ai ai Senior Manager e ai Board Director incaricati delle location di 500 tra le principali società in Europa di giudicare 34 città europee su una serie di fattori, considerati come più importanti nel determinare le loro scelte di localizzazione. Ebbene, questo rapporto è da qualche anno che “bastona” Milano, e l’edizione 2008 non fa eccezione.
La nostra città perde infatti posizioni nella classifica generale, passando dall’ultimo posto della top-ten al tredicesimo, a causa del sorpasso di città come Zurigo, Ginevra e Düsseldorf. Guardando al dettaglio dei fattori considerati, si scopre poi che Milano perde posizioni su quasi tutti i parametri: la possibilità di trovare personale qualificato (dall’8° posto al 13°), accesso a mercati e clienti (dal 6° al 13°), facilità di trasporto all’interno della città (dal 21° al 24°).
E ancora: verso l’estero e le altre città (dal 13° al 17°), costo del personale (dal 16° al 21° posto), clima per gli investimenti creato dal governo (dal 23° al 33° e penultimo posto, l’ultimo è occupato guardacaso dall’altra città italiana in classifica, Roma), lingue parlate (dal 13° al 18°), qualità della vita per gli impiegati (dal 21° al 24°), libertà dall’inquinamento (dal 31° al 32° posto, a pari merito con Varsavia e davanti soltanto a Mosca).
Miglioramenti? Pochi, la qualità delle telecomunicazioni (dal 14° al 19° posto) e la disponibilità di spazi per uffici (dal 22° al 23°).
Che ne pensate? La nostra è davvero una città in declino?
Foto: _no_, Flickr
A Milano il primato di conti off shore. Sui 390 indagati sui conti nel principato del Liechtenstein (qui la notizia Ansa), oltre 100 sono a Milano, seguono Roma (con circa 60), Bolzano (40) e Firenze (20). Forse si è sparsa la voce, creando quell’effetto dirompente chiamato passaparola. Tra i reati ipotizzati ci sono la infedele e la omessa dichiarazione dei redditi.
Le somme depositate variano da un minimo di 200mila euro ad un massimo di 400 milioni di euro. Comunque alla base di tutto bisogna sapere che il segreto bancario del Principato del Liechtenstein è per legge assoluto. Il piccolo paese è considerato al riguardo l’ultimo vero bastione del segreto bancario. Sulla costituzione di società offshore nel Liechtenstein, banche, compagnie Assicurative e fondi di Investimento potete trovare molte notizie interessanti qui.