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Tutti gli articoli con tag isola

Recensioni: Alla Fontana, pizzeria in zona Isola

pubblicato da giulio


Si è piazzata undicesima nella classifica della pizza migliore di Milano compilata dai nostri lettori, ma ne mancava ancora la recensione sulle pagine di 02blog: stiamo parlando della Pizzeria Alla Fontana di via Via Thaon di Revel, in zona Isola, poco lontano da locali famosi come il Blue Note e il Frida Cafè.

La particolarità del locale, che è anche birreria, è il fatto di servire una spessissima pizza al trancio. Per una “liscia” potete spendere anche soli 3,20€, ma io vi consiglio decisamente di pagare il doppio per una “special”: pomodorini, mozzarella di bufala e rucola, il tutto letteralmente ricoperto da uno strato omogeneo di prosciutto crudo, per un effetto superlativo.

E’ tuttavia possibile anche mangiare primi (buone le lasagne al ragù, per 2,80€) e secondi (ma il pollo non è niente di speciale). Diffidate invece del vino, che fa rimpiangere il “Rosso imbottigliato da Uberti Marco” della mitica Trattoria California.

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Croci: il 30% in più di aree pedonali a Milano

pubblicato da Trab

Il colpo di coda di Edoardo Croci, prima del suo trasferimento ad altri compiti, è pronto: un progetto per pedonalizzare 9 zone, una una mappa dettagliata e preci­sa: navigli, Sarpi, quadrilatero (Borgo­spesso e via Spiga, Montenapo in un secondo momento), università e altre zone a “forte domanda pedonale”. Quartieri per lo shopping, università e tutti quei luoghi di carattere monumentale o culturale.

Il campus Bocconi è già un progetto avviato, l’area in­torno a via Sraffa sarà isola pe­donale. Progetto del tutto analo­go in piazza Leonardo da Vinci, davanti al Politecnico. Poi ci so­no i quartieri della cultura. A Brera il via all’isola è questione di settimane, ma anche nella zona da­vanti alla biblioteca Am­brosiana c’è un antico progetto che presto uscirà dai cassetti. Dai Navigli a via Sarpi fino al quadrilatero il dibattito è aperto da anni, ma l’intenzione ora è di cominciare da via Borgospesso con il desiderio di straripare anche in Montenapoleone.

E ancora quartieri dove il traffi­co sarà fortemente ridotto, con dissuasori, limiti di velocità, sensi unici alternati. Una piccola rivoluzione che renderebbe la città innegabilmente più vivibile. “Più salute, più qualità della vita e anche più af­fari”. In Consiglio parlano anche di pedonalizzazione flessibile: chiusura al traffico di notte (in Montenapoleone) o durante i giorni festivi (B. Aires).

Foto by Flickr

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L'isola che non c'è. O meglio che c'era. Una mostra a cura di Virgilio Carnisio

pubblicato da Trab



Se non l’avete ancora vista avete un giorno ancora (fino a domani) per visitare la mostra di Virgilio Carnisio presso la Biblioteca Comunale villa Litta in via Affori 21. Dedicata a tutti coloro che intuiscono i cambiamenti a cui sta andando incontro la nostra città ma non capiscono quali. Prendete l’Isola, quartiere che in questi anni si trova tra due fuochi: da una parte l’area Garibaldi Repubblica, dall’altra la nuova sede della regione. In mezzo un quartiere che lotta fino allo stremo per mantenere la sua identità di borgo. Lo sa bene il fotografo milanese Virgilio Carnisio che, abituato fin dagli anni Sessanta a riprendere Milano (cui ha dedicato quindici libri fotografici), ha immortalato il quartiere Isola negli anni Settanta e ha fatto le stesse foto ai nostri giorni, ripercorrendo lo stesso cammino, immortalando gli stessi scorci.

Una cinquantina di fotografie in bianconero che pongono l’accento sui cantieri che lavorano ininterrottamente per edificare la sede della Regione. Ma non solo. Si intravedono tra gli scatti interventi conservativi intelligenti (come quello dei bagni pubblici, la cui foto sopra li ritrae prima dell’intervento conservativo), quello che c’era (la stecca degli artigiani), ma anche tante incognite. Sembra infatti di percepire un’inquietudine di fondo, la stessa che vivono gli abitanti del quartiere da quando sono partiti i lavori per la sede della regione. Un bigino sui cambiamenti non solo urbanistici, ma anche sulla socialità e il modo di percepire lo spazio urbano.

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Weekend fuori porta - A passeggio per Orta e l'isola di San Giulio

pubblicato da carloprevosti

Orta - San Giulio

Le giornate si allungano e il tempo promette sole e cielo terso nel weekend, cosa c’è di meglio di una gita fuori porta senza l’assillo di dover viaggiare per ore e ore? Questo fine settimana il nostro viaggio a meno di un’ora da Milano ci conduce in Piemonte a visitare l’incantevole paese di Orta con il suo Lago e la meravigliosa Isola di San Giulio.

La prima tappa di avvicinamento al piccolo centro di Orta, che mi sento di consigliarvi caldamente, è una visita al sacro monte dedicato alla figura di San Francesco d’Assisi, che domina una collinetta che sovrasta il paese. Luogo sacro forse non suggestivo come quello di Varese o quello di Ossuccio, da questo punto però si gode di un panorama incredibile sul lago e sulle Alpi che lo circondano.

Da qui è possibile scendere a piedi lungo un percorso pedonale che si snoda fra splendide ville di inizio secolo e raggiungere il paese vecchio di Orta (approfittate della primavera, d’estate la gente può essere veramente tanta) perfettamente conservato con le sue strade di porfido e le piccole vie di grande impatto pittoresco.

Orta San Giulio
Orta San GiulioOrta San GiulioOrta San Giulio

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"Zona Nove": un nuovo giornale di quartiere per l'Isola

pubblicato da giulio


Zona Nove” è un giornale di quartiere nato ai tempi della “vecchia” zona, quella, per intenderci, che comprendeva le sole Niguarda, Ca’Granda e Bicocca, nel nord della città. Con la nuova suddivisione del 1999, la zona 9 ha mantenuto incredibilmente lo stesso numero, ma si è ritrovata ad accogliere al suo interno parecchi nuovi quartieri.

Tra questi, la famosa Isola, nota per la vivace vita notturna e per l’opera di rinnovamento edilizio che ne sta toccando i margini. Ed è proprio per catturare l’attenzione di questo quartiere periferico della vecchia Milano che il giornale di quartiere niguardese ha ideato una nuova pubblicazione, “Zona Nove Isola“, ormai giunta al suo terzo numero in un anno, costituito da ben 8 pagine a colori.

Attenzione però: il periodico in questione è diretta espressione della Società Edificatrice Niguarda. Per i meno esperti, si legge così: ex Democratici di Sinistra, ora Partito Democratico. Il giornale è dunque piuttosto vivace nelle sue critiche agli amministratori milanesi di centrodestra, e a volte finisce per scadere nel patetico.

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Grattacieli: Milano perde il primato italiano?

pubblicato da giulio


“La Stampa” di ieri riporta che il prossimo 1° dicembre partiranno a Torino i lavori per il discusso grattacielo Sanpaolo progettato da Renzo Piano, alto 166,26 metri, il cui completamento è previsto per il 2011. Ma cosa c’entra tutto questo con Milano?

C’entra eccome, perchè Torino rischia così di sottrarre (anche se temporaneamente) al capoluogo lombardo il primato di città con l’edificio più alto della penisola, detenuto da circa 40 anni grazie al celeberrimo Pirellone. Facciamo un paio di calcoli: per il prossimo aprile è prevista l’apertura della Nuova Sede della Regione Lombardia (”solo” 161m), che diventerà il nuovo tetto d’Italia, ma solo fino al completamento della sede di Sanpaolo, che a sua volta dovrebbe arrendersi di fronte ai 218 metri del “dritto” di Isozaki nel quartiere City-Life, il quale dovrebbe essere terminato, se tutto va bene, per il 2015.

Per ben quattro anni dunque (2011-2015) l’edificio più alto di Italia si troverà a Torino, e non in quella Milano che spesso ha fatto dei suoi grattacieli il simbolo del suo strapotere economico nella penisola. Voi cosa ne pensate? Ci tenete al fatto che Milano mantenga il suo primato italiano nel campo dei grattacieli, oppure ne fareste volentieri a meno?

Foto: Stuck in Customs, Flickr.

Le misteriose colonne di via Lario all'Isola

pubblicato da Gabriele Ferraresi

Le misteriose Colonne di via Lario all'Isola

Da decenni ormai - va bè, forse da un pò meno - mi domando cosa siano e perchè siano ancora in piedi quelle due colonne: si trovano in via Lario, all’incrocio con via Arese, poco prima di Piazza Segrino. Mentre le fotografavo una signora tentava di spiegarmi la sua versione sui due monoliti: si tratterebbe di reperti romani, cosa sulla quale mi permetterei di esprimere qualche dubbio. Qualcuno di voi sa sciogliere il mistero?

Le misteriose Colonne di via Lario all'IsolaLe misteriose Colonne di via Lario all'Isola

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Pestaggio tra spacciatori all'Isola: ma non bastava abbattere la Stecca?

pubblicato da Gabriele Ferraresi

immaginecorriere

Da un anno ormai, della Stecca degli Artigiani all’Isola, non c’è più niente. Ma niente: neanche i muri di cinta, di cui uno, dipinto da Anais, stupendo. Niente, tutto abbattuto. Perchè? Perchè c’era degrado, una di quelle parole simbolo di questi anni. Perchè c’era la gente che spacciava. Perchè nigeriani, maghrebini, senegalesi, si trovavano bene tra quei muri di mattoni rossi un pò alla Dickens di quel residuato di archeologia industriale.

La soluzione, per far tornare il quartiere vivibile era una sola. Abbattere tutto. E così è stato: se passate da via De Castilia, non vedrete più niente. Però poi succedono le risse tra spacciatori, di cui potete leggere qui su ViviMilano. Ma allora cosa bisogna fare per rendere vivibile di nuovo l’Isola? Oppure ancora meglio, c’è qualcuno di voi che ci abita e vuole raccontare com’è la situazione?

Eventi di Carnevale: il Milano Clown Festival all'Isola

pubblicato da Almabyte

Milano Clown Festival all'IsolaRitorna per la terza edizione, il Milano Clown festival. Da giovedì 7 a sabato 10 il quartiere Isola sarà invaso da clown e pagliacci, una banda colorata e divertente per intrattenere grandi e piccini a ritmo di giochi, spettacoli e intrattenimenti, tutti gratuiti.

Sotto il tendone sul sagrato della chiesa di Santa Maria alla Fontana, un ricco programma di spettacoli, dai clown alla pantomima, dai giocolieri agli acrobati. E per giovedì 7 e venerdì 8, chiusura al traffico di via Borsieri dalle 18 alle 20 per il “block-party”, una festa a ritmo di musica.

Programma e informazioni sul sito Milano Clown Festival.

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L'inventore del Walkman? Abita all'Isola

pubblicato da Gabriele Ferraresi

Andreas Pavel è un signore nato nel 1945 in Germania. A sei anni la sua famiglia si trasferisce in Brasile. Lui ci si trova bene, cresce, inizia a frequentare un milieu di artisti e creativi, finchè nel 1972 realizza e brevetta stereobelt, l’antenato di quello che nel giro di pochi anni la Sony avrebbe commercializzato col nome di Walkman.

E’ quasi commovente il racconto che fa del primo collaudo; è in Svizzera con la sua ragazza, i due sono in un bosco, nevica, schiaccia il tasto play:«Era come galleggiare nello spazio» racconta. Per la cronaca, il primo pezzo ad essere riprodotto fu “Push, Push” di Herbie Mann e Duane Allman.

Andreas Pavel inizia a proporre a varie case produttrici il suo brevetto, senza successo: una volta che la Sony nel 1979 commercializza il Walkman, partono una serie di cause miliardarie stile Davide-contro-Golia, che alla fine il buon Andreas vince alcuni anni fa, portandosi a casa una decina di milioni di dollari, almeno secondo rumours mai del tutto confermati. Oggi vive un pò all’Isola e un pò in Brasile: grazie Andreas, se aspettare la 94 in tutti questi anni è stato un po’ meno triste, è stato anche merito tuo.

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