Vedete a volte come vanno in una maniera strana le cose? Nei commenti del post sul grattacielo Galfa della settimana scorsa, qualcuno tira fuori La Vita Agra di Luciano Bianciardi. Nel film - di Carlo Lizzani - il protagonista interpretato da Ugo Tognazzi vuol far saltare per aria un grattacielo milanese - a inizio film si vede il Galfa, alla fine il Pirelli.
Così oltre a riprendere in mano il libro - consigliatissimo: un ritratto senza pari della Milano dei primi anni ‘60 e delle (dis)illusioni di quell’epoca - ho trovato anche qualche video interessante. Qui sopra, un trailer di Bianciardi!, il libro + documentario uscito per ISBN a fine 2008. Ma su youtube si trova anche altro…
Peccato non sia possibile fare un embed, è tutto materiale delle teche Rai: l’utente corvojoe comunque ha caricato una serie di interviste e di spezzoni realizzati al tempo della lavorazione del film di Lizzani - 1964 - in cui si vedono Bianciardi e una Milano oggi sparita. Dateci un’occhiata se avete tempo, meritano tutti.
Da stasera al Torchiera parte la rassegna “Ugo Tognazzi è il capo delle Br”, titolo preso in prestito da una leggendaria prima pagina de Il Male, che vedete qui a lato. Per tutto agosto, ogni mercoledì, alle 22,30, verranno riproposti alcuni classici interpretati dal buon Mascetti di Amici Miei: si parte stasera con La Grande Abbuffata di Marco Ferreri, per proseguire poi con Romanzo Popolare, La Vita Agra, e il Federale
Tognazzi è stato veramente un Grande Vecchio del cinema italiano: maschera goliardica capace di raccontare la storia del Paese nelle sue più perverse circonvoluzioni, fatte di tensioni sociali e grandi balzi in avanti di costume. Tognazzi è la negazione dell’attore, egli non smette di tenersi addosso i suoi abiti, il suo umore della Bassa. E’ questa la sua grande forza che rende difficile incasellarlo tra i macchiettisti caricaturali della commedia all’italiana. La sua voce fuori campo, presente in molti film, ci fa da guida acre e dolorosa alla nostra attualità, rivendicando anche – come nel caso del Male – il sacrosanto e goliardico “diritto alla cazzata”