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Tutti gli articoli con tag lavoratori

Lo sciopero dei lavoratori di Mtv: la gallery della manifestazione di oggi a Milano

pubblicato da Trab



Non esagero dicendo che ho conosciuto gente che per lavorare ad Mtv avrebbe venduto la sorella. Per esperienza personale posso dire che i lavoratori della televisione più cool dell’etere erano succubi di un implicito ricatto: “Sei figo e puoi lavorare per noi, nella struttura più divertente della televisione, ma alle nostre condizioni. Non ti conviene protestare, dietro c’è la fila…”. In tal senso vi consiglio l’intervista di un lavoratore di Mtv sul blog 7yearswinter, ovviamente anonima.

Poi scopri che le cose sono destinate ineluttabilmente a cambiare forma e sostanza. Se prima sciopero e Mtv erano due parole che stridevano insieme come la carne e il pesce, oggi scopri che i due mondi si incontrano: oggi c’è stato il primo sciopero dei lavoratori precari di Mtv, contro la decisione dell’azienda di lasciare a casa più di 100 lavoratori precari. Spiegano i dipendenti (che hanno creato anche un blog Mtv is not so cool, da cui è tratta la gallery dello sciopero):

Lo slogan che Mtv usa per conquistarsi i giovani spingendoli a impegnarsi su tematiche sociali, tra cui il precariato, recita così: “Tocca a noi. Le cose non vanno cambiamole ora”. Uno slogan che oggi suona paradossale e ipocrita ai 103 giovani lavoratori che hanno fino a 8 anni di precariato alle spalle e che oggi restano a casa. Quello che davvero tocca a noi secondo Mtv è la disoccupazione.

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Cassa integrazione per la Elco

pubblicato da Trab



La foto è del 1971, allora si scioperava per chiedere salari più alti. Ora i salari dei lavoratori della multinazionale americana che produce motori per refrigeratori non ci saranno più, almeno per 287 lavoratori dello stabilimento di Inzago. A casa per un anno, senza alcun anticipo (ossia senza alcuna entrata per almeno 4, 5 mesi), senza rotazione e nessun possibile acquirente a cui vendere le parti ‘pregiate’ dell’impresa”. Questa in soldoni la procedura di cassa integrazione straordinaria della Elco che punta il dito sulle banche “colpevoli di aver revocato i fidi”.

E’ strano come tutto ciò accada non in una micro impresa artigiana, ma in una multinazionale con stabilimenti in Bulgaria e Cina che tendenzialmente fattura circa 50 milioni di euro all’anno, che ha scelto di darsi un capitale sociale di 3 miseri milioni. Un’azienda che rifiuta di assumersi la responsabilità delle sue scelte sbagliate e che dimostra di non avere alcuna intenzione di cercare soluzioni che consentano la ripresa produttiva

Lo denuncia la Fiom milanese, sottolineando che la decisione e’ stata presa dopo aver già messo in cassa integrazione ordinaria altri 190 lavoratori. L’obbiettivo del sindacato è ora quello di costruire le condizioni per rimettere in attività la fabbrica, trovare un acquirente che preservi l’integrità produttiva e l’occupazione.

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Ospedale San Paolo: reintegrati i 41 lavoratori extracomunitari

pubblicato da Gabriele Ferraresi

La Costituzione ha l’ardire di sostenere che in fondo in fondo, siamo tutti uguali. Non era così per l’Ospedale San Paolo, dove un concorso che avrebbe stabilizzato una cinquantina di lavoratori precari, aveva un requisito leggermente discriminatorio. La cittadinanza italiana. C’è stato un ricorso, portato avanti dall’Avv. Carla Bianchini, che è stato vinto, come prevedibile. Discriminatorio l’atteggiamento dell’ospedale.

Tanto più che molti lavori - e in particolare quel genere di lavori - oggi li fanno solo loro, gli altri noi. E che poi faccia strano, per chi viene curato e magari ha qualche annetto, vedersi delle mani sudamericane, piuttosto che romene o senegalesi addosso, è un altro discorso:

Sono almeno 20 mila gli infermieri non italiani che lavorano in ospedali e case di cura del nostro Paese. Quasi il 6% del totale, suddivisi in 13 mila comunitari o neo-comunitari e circa 7 mila extracomunitari

Chiusura: in Italia ci sono più medici - 350mila - che infermieri, circa 340mila.

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Revoca sciopero ATM 1 giugno

pubblicato da Goldmund100

Lo sciopero dei mezzi di trasporto previsto per domani, venerdì 1° giugno, è stato sospeso dai sindacati confederali (FILT CGIL, FIT CISL, UILT UIL e ORSA). Lo ha annunciato l’Azienda dei trasporti milanesi.

Resta invece confermato lo sciopero precedentemente previsto dei COBAS che potrebbe causare leggeri disagi solo sulla rete di superficie, dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio.

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Manifestazione del 1 Maggio a Milano

pubblicato da margot

Euro May Day 2007Nel giorno della festa dei lavoratori l’Italia si dividerà in due, tra Milano e Roma. A Roma, il classico concertone in piazza San Giovanni (su 06blog ne hanno parlato qui e qui). E a Milano con ben due manifestazioni: una al mattino, organizzata dai sindacati confederali (partenza alle 10 da Porta Venezia, fino a Piazza Duomo). E l’altra, nel pomeriggio, più famosa e di respiro europeo, organizzata da Cub (confederazione unitaria di base) e Chain Workers (un gruppo vicino al centro sociale La Pergola), nel pomeriggio, la famosa MayDay Parade contro il precariato (Partenza alle 15 da Piazza XIV Maggio, fino a Piazza Castello). Per la Euro May Day parade sono attesi decine di carri che diffonderanno musica durante il corteo. Tra i DJ sono previsti Dave Watts e Aki, SpazioPetardo, I-Tal Sound, Face e tanti altri. Ma la manifestazione mlanese non è solo musica, come lo stesso comunicato ufficiale ricorda:


Siamo precari, parasubordinati, interinali. Lavoriamo part-time, a termine, in collaborazione, in apprendistato, in cooperativa, in subappalto. Siamo in affitto e a scadenza. Le imprese ci ingoiano, ci sfruttano, ci intimidiscono, sconvolgono i nostri affetti e i nostri tempi di vita, occupano le nostre menti, e poi ci sputano via non appena si sente aria di recessione. Siamo la maggioranza di quelli che entrano nel mercato del lavoro. Ma non abbiamo voce e siamo invisibili.

Insomma, col passare degli anni, Milano è sempre più il simbolo delle rivendicazioni per i cosiddetti “lavoratori atipici” e per il precariato sociale, in contatto con le “sorelle” manifestazioni che sempre domani si terranno a Parigi, Buenos Aires, Sao Paulo, Norwich, Barcellona. A seguire il video di Frenz80 della EuroMayDay dello scorso anno.

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Wind, 1000 euro al mese e zero sicurezze al telefono

pubblicato da Alessandro Condina



Guadagnano 1.050 euro al mese “con le notti e le maggiorazioni”, quando va bene, ma finora accettavano questa miseria in cambio della sicurezza del posto di lavoro, a tempo indeterminato. Ma fra un po’ neppure lo stipendio a fine mese sarà garantito.

Sono 275 i posti a rischio al call center della Wind a Sesto San Giovanni. La società telefonica, infatti, ha deciso di “esternalizzare” l’intera struttura per venderla a un’altra società, Omnia Network.

Tecnicamente non è un licenziamento,

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