
Il Leoncavallo presenterà un “patto per la città” a Comune, Provincia e Regione. Grazie all’apertura del presidente della Provincia Guido Podestà infatti la regolarizzazione del centro sociale, che ieri ha ricevuto per l’ennesima volta l’inutile visita dell’ufficiale giudiziario, sembra bene indirizzata. “Ora deve muoversi il convitato di pietra” sottolinea Daniele Farina, portavoce del centro, alludendo a Palazzo Marino.
Un patto per la città: il centro sociale si mette a disposizione per continuare a organizzare le proprie attività inserendole fra quelle offerte ai milanesi dalle istituzioni. In cambio di una regolarizzazione di cui si parla da anni. Il centro sociale infatti occupa i locali di proprietà dei Cabassi in via Watteau.
Per procedere con la road map verso la regolarizzazione la componente ex aennina di Palazzo Marino chiede da tempo un gesto ufficiale. “Abbiamo messo nero su bianco l’ispirazione alla solidarietà e alla non violenza” spiega Farina. Il documento che sarà presentato al tavolo cui il Leonka inviterà le istituzioni dopo le elezioni è ancora in fase di ultimazione. La Provincia ci ha però già buttato un occhio e dopo le elezioni chiedera al sindaco Moratti di chiudere una partita che dura da oltre un decennio…
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Il weekend di carnevale nel resto d’Italia si è ormai concluso, ma noi milanesi, al contrario, iniziamo a pensare in questi giorni alle feste in programma o, per chi ci crede, ai costumi da indossare. Per l’occasione noi di 02blog abbiamo fatto una piccola indagine per cercare di stabilire quali siano i cinque eventi più imperdibili del weekend e abbiamo compilato una piccola classifica.
Al quinto posto di questa speciale classifica, per chi ama il cinema e la fotografia, troviamo la serata organizzata per Sabato 20 da Ummagumma allo Spazio Forma Moods di piazza Tito Lucrezio Caro, in zona navigli: Serata Su la Maschera! Diventa il protagonista del tuo film, 15 euro con consumazione fino ad esaurimento posti.
Al quarto posto, per gli amanti dell’erotismo e della sensualità, troviamo la seconda edizione del Campionato Italiano di Porno Karaoke, organizzato per Sabato 20 al Miracolo a Milano di via Signorelli in zona Paolo Sarpi, un contest che vedrà coppie di lussuriosi emettere gridolini e gemiti in sincrono con gli espliciti frame in onda sul maxi-schermo. Iscrizione gratuita ma selezione all’ingresso.
Continua a leggere: Carnevale a Milano: la Top 5 degli appuntamenti per il weekend

Va in scena sabato 6 febbraio la seconda edizione del Mi Ami Ancora, la versione invernale di uno degli eventi più seguiti della movida estiva milanese, il Mi Ami, festival musicale organizzato da Rockit da ormai un lustro. Nelle passate edizioni è riuscito a coinvolgere un pubblico vastissimo di aficionados e a portare a Milano i migliori gruppi nostrani del momento.
Questa seconda versione invernale, privata ovviamente della possibilità di fruire dell’aria aperta causa inquinamento da polveri leggere e causa freddo, è obbligata a spostare la sua sede dall’Idroscalo, teatro delle ultime edizioni estive, al Leoncavallo del quale avrà la possibilità di sfruttare quasi totalmente la complessa planimetria.
Ci saranno due palchi per i live, uno nella sala grande e l’altro al baretto, uno spazio reading e concerti acustici, nei sotterranei del dauntaun, un’area relax e una zona expo con più di 50 espositori e autoproduzioni. Naturalmente la lista degli artisti che si susseguiranno sui palchi è praticamente sterminata, tra gli altri ci saranno…
Gioite amanti di bacco e della buona cucina. Questo weekend Milano offre un buon motivo per cedere all’ebbra tentazione di darsi all’enologia e alla gastronomia, assecondando, con pochi euro, quei termini che abbondano nelle bocche di critici e sboroni gastrofobi: filiera corta, slow food et varia mirabilia autoctona.
Da venerdì a domenica al Leoncavallo (via Watteau 7) c’è la terza edizione de “La terra trema“, evoluzione della fiera “Critical Wine” ideata da Luigi Veronelli. Un evento che da spazio a “vini e vignaioli autentici, agricoltori periurbani, gastronomie autonome”.
Questa edizione riempie il centro sociale con oltre trecento tra agricoltrici e agricoltori provenienti da tutta Italia, Europa e mondo. Ci sono poi dibattiti e confronti con scrittori, giornalisti e ricercatori; incontri con i produttori; acquisti diretti da vignaioli e piccoli agricoltori provenienti da tutta Italia e, ancora, concerti (dopo le 22), proiezioni e la cena a “filiera corta“.

La politica degli sgomberi piace a De Corato, una vera e propria tolleranza zero. Dopo l’inaspettata azione nei confronti del Cox, dopo le minacce alla casa di Via Morigi, ecco spuntare un nuovo “avviso di sfratto” per lo storico centro sociale Leoncavallo. Siamo arrivati a quota diciotto, quasi una maggiore età per i Leoncavallini, che ovviamente annunciano di non avere intenzione di mollare.
Gli autonomi si sono dati appuntamento, questa mattina alle 7.30, un aggiornamento di pochi minuti fa pubblicato sul sito del Centro comunica che lo sfratto sarebbe stato rimandato al 16 di Aprile. Nel continua potete leggere il bollettino emesso dal centro che spiega la situazione:
Continua a leggere: Sgomberi - Rimandato ad Aprile lo sfratto del Leoncavallo

Quest’oggi il Centro Sociale Leoncavallo ospiterà Vittorio Sgarbi. Per la seconda volta il critico d’arte e ex assessore alla cultura di Milano, varcherà le porte dell’avamposto dell’antagonismo meneghino.
La prima volta Sgarbi ci fece un salto per difendere il Leoncavallo e più in generale i graffiti, dagli attacchi della destra cittadina. Addirittura disse che i graffiti del Centro di Via Watteau sono
Oggi Vittorio Sgarbi ci va invece per presentare il suo libro “Clausura a Milano e non solo, da Suor Letizia a Salemi”. Saranno presenti i giornalisti Claudio Jampaglia e Marta Bravi. Appuntamento: ore 18, Leoncavallo, Via Watteau.
Foto | Flickr

Gioite amanti di bacco. Questo weekend (e il prossimo ) Milano offre più di un motivo per cedere all’ebbra tentazione di darsi all’enologia. Anzi, almeno tre buoni motivi: tre fiere che faranno la felicità di chi ha in mente di comprare qualche buona bottiglia di vino da consumare e regalare. Perché il vino fa buon sangue e buon sangue non mente.
Si inizia oggi con il “Weekend della Degustazione“, al Marriott Hotel (via Washington 66, ore 18-23) fino a sabato (il costo d’ingresso è di 15 euro ma sul sito si può scaricare il biglietto scontato a 10 euro sul sito) si possono degustare 300 tipologie di vino e qualche prelibatezza gastronomica.
A palazzo Giureconsulti invece c’è “WineLove” (sabato e domenica dalle 11 alle 22, 10 euro), una piccola manifestazione che punta su 100 vini in vendita a non di più di 10 euro a bottiglia, sottoposti al giudizio di Giuseppe Vaccarini, presidente dell’Associazione della Somellerie Professionale Italiana.
Infine, dal 28 al 30 novembre, l’evento più barricadero al Leoncavallo (via Watteau 7): La terra trema“, evoluzione della fiera “Critical Wine” ideata da Luigi Veronelli. Un evento che da spazio a vignaioli e coltivatori di tutta Italia, con i loro prodotti in degustazione. Manifestazione che si arricchisce anche di dibattiti, proiezioni, concerti e cene preparate con le materie prime degli agricoltori presenti.

Alessandro di Arts Blog ha pubblicato un’interessante galleria dei graffiti del Leoncavallo, alcune d’indiscusso valore artistico (altre meno). Vittorio Sgarbi definì i graffiti e i murales della sede del Leoncavallo come la “Cappella Sistina della contemporaneità, un luogo d’arte permanente da visitare come il Pac, la Triennale, Palazzo Reale”. Anche l’attuale Assessore Finazzer definisce il Leo “pezzo di storia della città”.
Dopo il salto la gallery di foto trovate su Flickr con alcune delle opere che si possono ammirare sui muri della sede del Leoncavallo (se non sono state sostituiti da altri murales). La Foto in alto è mia e potete trovarla sul mio Flickr.
Continua a leggere: I muri del Leoncavallo: opere d'arte da cliccare

Il neo Assessore alla Cultura, diciamolo, non è partito benissimo. In principio lo scivolone sul congiuntivo durante il discorso di insediamento. Peccatuccio veniale concesso a chiunque, ma non a un curatore di rassegne, saggista e autore di teatro. Poi è arrivata la critica ai necrofili e ai narcisisti della cultura milanese e l’intenzione di istituire una commissione di Saggi bipartisan, idea che ha fatto accapponare la pelle a tutta la coalizione del centro destra. E poi non ultima la coraggiosa difesa del Leoncavallo definito un “pezzo di storia della città”.
Dopo essersi attirato le antipatie dei suoi alleati, Finazzer si è conquistato invece le simpatie dei militanti del centro sociale più famoso d’Italia che lo hanno invitato a farsi un bicchiere di vino durante la rassegna vinicola “Critical wine” (Dal 2 al 4 dicembre). Un calice che potrebbe rivelarsi amaro per il neo Assessore, tanto da indurlo a girare l’invito a bere “da lui”: “il Leo prima deve passare dalle istituzioni, poi si vedrà”, ha precisato stamattina.
E per chiudere in bellezza come non citare l’ultima trovata di Finazzer: il festival multiculturale dedicato al nomadismo da fare a Monza. Apriti cielo, Monza invasa da roulotte e camper. Tuona la Lega: “idea ignobile”. E in suo soccorso arriva la Moratti.
Il neo assessore alla cultura della città di Milano, Massimiliano Finazzer Flory, non ha fatto a tempo a definire il centro sociale Leoncavallo come “un pezzo di storia della città” proponendo una riflessione su quello che a tutti gli effetti è un “fatto storico” per la cittadinanza, quale sia il colore politico di appartenenza.
Il centro sociale, più volte sull’orlo della chiusura definitiva, potrebbe quindi avere uno spiraglio per ufficializzare un progetto culturale, ovviamente accettando alcune condizioni imposte dal Comune. Il riconoscimento deve infatti essere reciproco. Le reazioni di An e Lega sono ovviamente sdegnate.
Finazzer ha inoltre rilanciato la proposta della commissione dei “saggi” che serviranno per rilanciare la cultura in città superando «i due peccati capitali della cultura milanese: il narcisismo dei protagonisti e la necrofilia. Secondo l’assessore troppi eventi sono stati finora dedicati a morti e commemorazioni, c’è bisogno di che la città celebri temi vivi, di attualità». Speriamo che le parole si trasformino in fatti!