Nel corso di queste settimane, in più occasioni, abbiamo evidenziato quanto la gestione di Expo 2015 fosse intrecciata con l’amministrazione del paese. Ebbene, nei giorni scorsi questa collisione è stata più evidente che mai.
Il sindaco di Milano, Letizia Moratti, ha incontrato il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Al termine dell’incontro, organizzato per provare a capire come risolvere gli innumerevoli problemi che si stanno registrando sulla realizzazione dell’esposizione universale meneghina, il leader del Popolo della Libertà avrebbe garantito al primo cittadino milanese, come precisato dalla stessa Moratti, di essersi organizzato con Giulio Tremonti (Ministro dell’Economia) per sbloccare Expo 2015.
Forte delle promesse fatte da Silvio Berlusconi, il Sindaco di Milano ad affaritaliani.it ha garantito che le procedure per l’acquisizione dei terreni necessari all’esposizione saranno terminate entro i tempi stabili dall’Ufficio Internazionale delle Esposizioni.
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Il video qui sopra spazza via tutta la filmografia surrealista di Luis Buñuel. Il video qui sopra, batte di diverse lunghezze la meravigliosa e colorata follia de La Montagna Sacra di Jodorowsky. Ma è anche un video che per essere compreso appieno, necessita di qualche precisazione: chi vediamo qui sopra? Chi è Mike Patton, visto che immagino sappiate chi è Letizia Moratti? Chi vediamo qui?
C’è di sicuro Letizia Moratti, Sindaco di Milano. Ma c’è soprattutto Mike Patton: se avete qualche annetto, tra i trenta i quaranta, o semplicemente se vi piace ascoltare della buona musica, saprete che era il cantante dei Faith No More. E già il cantante dei Faith No More con Letizia Moratti, per come la vedo, è qualcosa di psichedelico, di lisergico.
Ma aggiungere a tutto questo anche Red Ronnie, Nick the NightFly e Letiziona e Mike che si parlano (anche) invertendo gli idiomi - la Moratti in inglese, Patton in perfetto italiano! - prima del concerto di Mondo Cane all’Arena Civica per il Jazzin’ Festival, bè, è qualcosa che davvero mai, mai, mai avrei pensato di vedere da sobrio in vita mia. “E Norah Jones non l’hai vista?” un idolo totale.
Via | Stereogram
Conoscete Monocle? E’ una rivista lifestyle ideata da Tyler Brûlé, già deus ex machina del fantastico Wallpaper*: il numero di luglio agosto di quest’anno è dedicato all’inchiesta sulle città più vivibili del pianeta. Vi state chiedendo se c’è Milano? No, naturalmente Milano non c’è. Ma c’è una bellissima doppia pagina illustrata da Masao Yamazaki, sui sindaci più interessanti del globo (la scansione qui sopra).
Vi chiederete: c’è Letizia Moratti? Ma va là… e dire che le possibilità ci sarebbero state, avendo in fondo una cosuccia come l’Expo 2015 in vista. In compenso, ci sono i sindaci di Nagoya, Perth, Madrid, Barranquilla (è in Colombia), Houston, Stoccolma. E tutti hanno qualcosa di buono da raccontare, una storia che mette la loro città “avanti”, rispetto al resto del pianeta.
So che già ora sarete dibattuti: ok, Monocle, il giornale da eletti che ci segnali non mette Milano nella classifica, e allora? Dobbiamo stare a dar retta a questi hipster miliardari? Risposta: no, non dobbiamo dar retta ai cresciutelli hipster miliardari che lo editano, ma farci qualche domanda sì. Perché Madrid sì e Milano no? Perché Perth sì e Milano no? Che cosa ci manca, se ci manca qualcosa?
Io un’idea ce l’ho, ma la scrivo nei commenti con voi.
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In poco meno di un mese Roberto Formigoni ha dovuto cedere alle richieste di due alleati politici. Il passo indietro fatto dall’esponente politico con Giulio Tremonti, che al Governatore della Regione Lombardia non voleva concedere maggiori fondi economici, ha anticipato quello più recente realizzato con Letizia Moratti.
Dopo settimane e settimane di trattative con chi all’Expo sta lavorando da mesi il Governatore della Regione Lombardia ha fatto sapere, tramite le agenzie, di essere d’accordo all’acquisizione delle aree per l’Esposizione Universale tramite il comodato d’uso tante volte proposto dal sindaco di Milano.
“Expo - ha dichiarato Roberto Formigoni - é bloccata per l’irrigidimento di Regione Lombardia? Niente affatto, anche se qualcuno continua a fare circolare questa meschina storiella. Per realizzare la strada del comodato bastano tre mosse: il sindaco commissario dichiari l’Expo evento di pubblica utilità, indichi il valore delle aree e realizzi la variante urbanistica.

Anche la riunione indetta ieri dal Consiglio d’Amministrazione di Expo 2015, malgrado le premesse della vigilia, si è conclusa con un nulla di fatto. Anzi. Paradossalmente sembra che ci sia stato un passo indietro.
Roberto Formigoni (Governatore della Regione Lombardia), attraverso la stampa, ha smentito le dichiarazioni rilasciate dai colleghi di partito Letizia Moratti (sindaco di Milano) e Guido Podestà (Presidente della Provincia di Milano) che già davano per certo l’acquisizione delle aree attraverso il comodato uso.
Lo scontro politico tra i tre rappresentanti del Popolo delle Libertà si somma a quelli che in queste settimane si sono registrati attorno a Expo 2015. Non più tardi di un mese fa, infatti, la Lega Nord invitava i tre contendenti a gestire l’Esposizione Universale con le strutture già esistenti.
Il dibattito nato in seguito alla raccolta di firme contro la realizzazione del parcheggio in Piazzale Lavater ha coinvolto anche il nostro blog, inondato da un fiume di commenti sul tema che presentavano però una netta disparità di posizioni su questo tipo di interventi.
L’intervista che ci ha rilasciato un membro del comitato è servita a chiarire le idee su quello che significherebbe uno scavo così invasivo in un quartiere come quello che circonda il piazzale. Non tutti si sono dimostrati d’accordo, ma giusto ieri si è levata una voce un po’ più forte delle altre proprio su questo argomento.
Arriva nientemeno che dal Ministro della Difesa Ignazio La Russa infatti una sonora bocciatura del piano parcheggi, definita una un’eredità indesiderata delle precedenti amministrazioni e reputata inutile in quanto permetterebbe di realizzare un numero esiguo di parcheggi che per via dei costi molto alti rischierebbero di rimanere inutilizzati.
Elezioni comunali 2011, inizia il divertimento: torna Vittorio Sgarbi! Il tema del prossimo sindaco l’aveva affrontato Trab nei giorni scorsi, mostrandovi i potenziali candidati dell’opposizione.
Ma qui siamo oltre l’opposizione, siamo alla vendetta, che come noto si gusta fredda…
avanti col duello, Vittorio Sgarbi versus Letizia Moratti. Il critico d’arte cacciato dalla giunta nell’ottobre del 2008 si prende una sottile rivincita e si candida sindaco di Milano per il 2011 a Palazzo Marino e a qualche metro di distanza dalla Moratti. «La mia lista ha già un nome, Milano Autonoma, e al momento non ha come presupposto quello della contrapposizione al Pdl. Se il presidente Silvio Berlusconi non rinsavisce e ricandida la Moratti allora si chiama CL, ossia Contro Letizia
Ok: ricapitolando quindi, di sicuro ci saranno Sgarbi e Giuliano Pisapia, poi una schiera di candidati del PD - Civati, Majorino, Penati… - ancora poco chiara, e dal PdL ancora nessuna conferma o smentita - potrebbe ricandidarsi la Moratti come qualcun altro - insomma, c’è molta incertezza. A parte Sgarbi, punto fermo.
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In meno di sette giorni le dichiarazioni di Gianni Alemanno sull’Expo 2015, riguardanti uno spostamento dell’Esposizione Universale da Milano a Roma, non suonano più come l’ennesima boutade politica sterile. Dopo di lui diversi esponenti politici del Governo nazionale dalla capitale hanno iniziato ad interessarsi del cantiere milanese.
Nelle ultime ore sul progetto lombardo ha posto la propria attenzione Pierferdinando Casini che, non riuscendo a collaborare con Silvio Berlusconi, sta provando a capire con Letizia Moratti se il proprio partito è nelle condizioni di appoggiare una sua eventuale rilettura.
Prima di annunciare l’alleanza, al momento non data per certa, il leader dell’Udc ha cominciato a prepararsi il terreno manifestando al proprio ipotetico elettorato lombardo l’interesse che il partito di cui è leader ha nei confronti di Expo 2015.
Il mandato di Letizia Moratti è in scadenza: l’anno prossimo si voterà per le elezioni comunali 2011 , ed è chiaro che il Comune mancando pochi mesi alle urne, entra in una fase di rush finale per la chiusura di alcuni progetti che valgono migliaia di voti.
Avete presente no? Dice il saggio che La gente conta i punti e si ricorda solo l’ultima partita, ed è vero. Così stamattina sulle pagine milanesi di Repubblica ho letto della road map per i prossimi mesi: se riuscissero a realizzare tutto, sarebbe un mezzo miracolo - visto che di mezzo c’è anche una cosuccia da niente come l’Expo 2015, lasciato marcire a causa delle beghe interne al PdL - vediamo che cosa ci attende per il prossimo futuro.
Partiamo dagli aspetti più leggeri: Maurizio Cadeo, punta molto sul progetto di “immagine coordinata” per arredo urbano, edicole, e dehor milanesi. Ne avevamo scritto al tempo della presentazione, era tutto molto belle epoque, molto parigino. Riusciremo a vederlo anche nella realtà oltre che in un render? Speriamo.
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Sarà Giulio Tremonti a dover decidere come il comitato organizzatore di Expo 2015 dovrà procurarsi le aree utili per sviluppare il progetto previsto per l’Esposizione Universale. Il Ministro del Tesoro, che nelle scorse ore aveva espresso il proprio scetticismo sul cantiere milanese, sarebbe stato chiamato in causa per raggiungere un accordo tra Comune, Provincia e Regione.
Secondo quanto pubblicato da affaritaliani.it i tre esponenti del Popolo della Libertà Letizia Moratti, Guido Podestà e Roberto Formigoni disporrebbero di bilanci sufficientemente positivi per investire nelle aree di Expo 2015.
Dei tre chi dovrà tirare, con molta probabilità la cinghia, sarà il Governatore Formigoni che nell’ultima assemblea dei soci era stato designato come acquirente principale dei terreni sui quali edificare gli edifici per l’Esposizione Universale.
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