
Mentre gli operai lavorano a velocità luce affinché tutto sia pronto per l’inaugurazione posso girarvi un link prezioso, cliccate qui: www.atm-mi.it. Ecco in dettaglio cosa cambia per le linee ATM che hanno a che fare con il nuovo capolinea della M3.
Nella gallery vi mostro invece alcune foto tratte dalla mappa che potete recuperare in questi giorni (è distribuita alle fermate degli autobus e in metropolitana), oppure scaricare a questo indirizzo: www.atm-mi.it/comasina. Il titolo è eloquente: “26 marzo, 4 nuove stazioni della Linea Gialla”.
Com’è la situazione in superficie invece? Mai visto giardinieri lavorare così alacremente – stanno sistemando la gigantesca rotonda di via Salvemini nei pressi del capolinea, i fiori nelle aiuole, gli ultimi alberelli delle aree verdi – e gli operai hanno il loro daffare per sistemare tutto in tempo per domani.
Particolare curioso, nel riepilogo delle linee della metro presente nella mappa non ci sono quelle in costruzione, la Linea 5, né quella promessa per Expo 2015, la Linea 4, neppure con il classico tratteggio. Prudenza o realismo?

Vi abbiamo testimoniato con abbondanza di post e foto (qui la gallery; immagine d’apertura di Luca Sartoni) i disastri che l’acqua ha fatto in città. L’ultimo di Gabriele parla purtroppo anche di tempi lunghi prima che si torni alla “normalità”. Milano, città d’acqua. Milano che tiene nascosta l’acqua sotto di sé, che ha paura della pioggia che i fiumi sotterranei li porta in superficie allagando strade e metropolitane.
Ma è davvero così? Invito tutti i lettori a leggere un articolo di Michela Finizio uscito su “Il Sole 24 ORE” di ieri circa l’esondazione del fiume Seveso che avrebbe - e notate il condizionale - allagato una delle tre metropolitane milanesi (lo trovate cliccando qui). E invece no, non è andata così, ribaltiamo tutto il quadro e cambiamo i punti di riferimento, già, sentite che esordio:
“Appellarsi unicamente alla calamità naturale non è possibile, le cause degli allagamenti di sabato scorso sulla linea gialla della metropolitana milanese vanno cercate altrove“.
Continua a leggere: Tutta colpa del Seveso? Ma quale acqua ha inondato davvero la Linea Gialla?

Se non fosse per la scritta così ben visibile, si direbbe che questa foto è stata scattata sul set di un nuovo film di Alien. Purtroppo, come testimonia perlappunto la targa, ci troviamo a Maciachini, fermata della Linea Gialla dove una gigantesca infiltrazione d’acqua - penso - fa bella mostra di sé allietando i passeggeri mentre aspettano il treno in banchina.
In attesa dell’ampliamento dei percorsi dobbiamo constatare queste situazioni che più che da terzo, sono dell’altro mondo nel vero senso della parola. E dire che, in teoria (ma anche in pratica), coi suoi vent’anni di vita, la “Gialla” dovrebbe essere la più moderna delle linee milanesi. Siamo messi bene. Tra l’altro Maciachini - io non ci passo spesso e può darsi che non me ne sia accorto - a quanto leggo in questo forum è la stessa stazione in cui:
Nella banchina degli arrivi la scala mobile scende, in quella delle partenze sale. In pratica funzionano in senso inverso al flusso di passeggeri, consumando energia tutto il giorno ma senza trasportare nessuno.
C’è qualche habitué che me lo conferma?

Atm - Il cantiere della Linea 3 Affori Nord, stazione della metro e delle ferrovie. Ancor di più che il futuro capolinea della Comasina la nuova stazione di interscambio con le ferrovie della Linea Gialla – vi rimando alla mappa esplicativa su msrmilano.com – sarà strategica per la mobilità del nord milanese. A che punto siamo? Giudicate voi anche se poco si vede dalle immagini. Le foto in bianco e nero sono state scattate a tarda sera a cantiere chiuso, il nove settembre 2009.
Le foto a colori le ho fatte ieri a metà giornata con il cantiere aperto e a pieno regime. Il sottopasso stradale di via Pellegrino Rossi che mi sembrava già a buon punto due mesi fa lo è ancora di più a dicembre; proseguono le asfaltature anche delle strade di servizio laterali e la manutenzione del verde. Il passaggio a livello è ancora in funzione e lo sarà fino a quando il cantiere avrà bisogno di “spazio” per operare: verso via Litta Modignani è tutto un via vai di camion.

Linea 3 Comasina lavori in corso nel cantiere, aggiornamento tre mesi dopo l’ultimo post. Grazie al cielo i fondi per questa linea metropolitana non sembrano in discussione e la manovalanza lavora anche di sabato e domenica per garantire una fine lavori il più possibile vicina a quel dicembre 2010 promesso al comitato di quartiere. I binari sono lontani dall’essere posati ma visibili a occhio nudo sono i tracciati già pronti dove correranno i due treni, divisi da pilastri di cui si vedono le armature.
Le foto testimoniano i progressi del cantiere a distanza di novanta giorni dal nostro sopralluogo. Un sesto dello scavo è stato coperto sebbene manchino ancora i rivestimenti per l’impermeabilità della galleria che andranno a coprire il cemento armato di questa parte già conclusa. Fa un po’ impressione vedere la struttura del capolinea prendere forma più a nord, gli alloggiamenti delle scale d’accesso sono adesso ben visibili e approssimativamente gli ingressi saranno all’altezza di via Teano.
La viabilità in superficie rimane compromessa ma a conti fatti sembra che il cantiere abbia la precedenza su qualsiasi miglioramento a breve del traffico automobilistico, con buona pace di chi deve accedere alle autostrade o in Comasina.

Lo comunica ATM, la Linea 3, causa un tentativo di suicidio nella stazione di Crocetta, è interrotta. In particolare tra le stazioni di Porta Romana e Stazione Centrale. Se dovete uscire tenetene conto! Sulla tratta interessata è comunque stato attivato da ATM un servizio di bus navetta.
Foto | Flickr

Ogni mattina prendo la gialla. C’è questa pubblicità di una palestra che è ipnotica. Più dei vari Ied, più dei vari corsi serali, più delle agenzie immobiliari che propongono eccezzionali condizioni di vendita. L’altra mattina mi sono fermato ad analizzarla con cura, ad osservare cosa c’è in quella foto, e ho scoperto che è un crogiuolo semantico. Che ci racconta un sacco di cose.