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Tutti gli articoli con tag locali

Recensione: I Chiostri di San Barnaba, l'oasi di relax nei chiostri dell'Umanitaria

pubblicato da Trab



A volte Milano ti stupisce. Nella metropoli del glamour imperante esistono delle oasi di pace e tranquillità misconosciute ai più. Una di queste è la sede dell’Umanitaria. Ovviamente se frequentate la sede dell’Associazione culturale sapete bene di cosa sto parlando. Se invece non frequentate i corsi, i dibattiti e le proiezioni cinematografiche estive, siete in tempo per entrare dentro il primo chiostro, ma per bere qualcosa.

I Chiostri di San Barnaba è una location tra il sacrale e l’oasi, circondati dal verde di due grandi alberi, una piccola fontana e alcune statue (una dal titolo alquanto attuale: I Migranti). Tavoli, divani, la luce fioca delle candele e il silenzio. Una pace monacale, non a caso, essendo la struttura l’ex monastero dell’Ordine di S.Barnaba.

Ora nei chiostri non c’è più spazio per il sacro, ma solo per il profano; è la riconversione postmoderna. Ci si sollazza: si beve e si mangia su prenotazione per gruppi sopra le sei persone dalle 18 alle 22. Ben fatti i drink e discreto il buffet dell’happy hour (a 7 euro). Con l’estate capita di imbattersi in concertini jazz e reading letterari. Ultima nota positiva per la gestione: giovane, disponibile e simpatica.

I Chiostri di San Barnaba
Via San Barnaba, 48
Tel.: 02 5466494

Chiostri di San Barnaba

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Gli abitanti di Via Vetere contro bar e movida

pubblicato da Chikatetsu


Dopo le proteste dei residenti di Navigli, Arco della Pace, Viale Montenero, ora arrivano anche quelli di Via Vetere. Una via appiccicata al parco delle Basiliche, pieno centro, location stupenda, ciottolato per terra e di notte un casino assurdo.

Si, perché in una via di pochi metri ci sono cinque bar (più tutti quelli adiacenti) e soprattutto d’estate la gente prende la birra e se la beve fuori. La protesta esplode solo ora perché ai 5 bar esistenti dovrebbe aggiungersene un sesto, molto piccolo, predisposto praticamente per l’acquisto e la consumazione all’aria aperta.

Da qui una lettera che i residenti del civico 10, dove dovrebbe esserci il nuovo bar, hanno indirizzato all’amministratore di condominio per dire che il nuovo bar non s’ha da fare. Aperitivo da Rattazzo?

Foto | Flickr

Le Rosse: il "salumi bar" di Corso Garibaldi

pubblicato da Trab



Se vi dicessi che i proprietari si chiamano Citterio e questo è un “Salumi bar” abbiamo la quadratura del cerchio, anzi la stagionatura del prosciutto. Abbiamo visitato Le Rosse un’enoteca in corso Garibaldi dove gustare affettati pregiati di ogni dove: Dal Langhirano, al Parma stagionato, dal nero casertano al bindonetto Milano. A scelta si possono comporre piattini “Small, medium o large”, per sperimentare e degustare, ovviamente accompagnando il boccone con un buon calice di vino.

L’ambiente è confortevole e vivace. La clientela spazia dall’universitario “fai tu, l’importante è che sia buono” all’anziano professionista esigente ed esperto. Nel menù anche pasta e sfornati. A due passi da Le Rosse c’è Moscatelli con la sua clientela sofisticata, tra sorrisi corredati da bicchieri di vino. Perché preferire le Rosse a Moscatelli? Ce lo spiega Sergio, uno dei soci: “abbiamo scovato le nostre specialità in lunghi (e faticosi, ndr) pellegrinaggi in giro per lo stivale. Cose che si possono trovare da noi e solo da noi”. Ci fidiamo: il “Barbazzale Rosso“, da noi provato, 90% mescalese e 10% Nero d’Avola, è difficile da trovare, a 12 euro la bottiglia ancora di più.

La ricerca delle eccellenze italiane si spinge anche ai formaggi. Insomma un campionario DOP per riempirsi la bocca durante le vostre conversazioni culinarie erudite, del tipo: “devi assolutamente provare lo Strolghino di culatello, accompagnato da un gorgonzola dolce, doppia panna abbiatense cremoso al blu di pecora delle Alpi Cozie, innaffiando il tutto da un Lagrein di Josef Weger. Assolutamente top”.

le rosse milano
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Vota i locali di intrattenimento

pubblicato da Magno

Continua il nostro lavoro sul nuovo progetto relativo alle aziende italiane votate e commentate dal pubblico del web. Il widget sotto mostra le attività e aziende a voi più vicine, con la possibilità di scegliere una differente località.

Ogni tanto vi chiederemo di giudicare e commentare aziende, attività commerciali ecc. Questa volta tocca ai locali di intrattenimento.

Nel frattempo stiamo lavorando per aggiungere una funzionalità per segnalare le aziende mancanti nel nostro archivio. Cosa ne pensate? Fateci sapere nei commenti.

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Il Plastic chiude e si riaccende la polemica sui locali fracassoni

pubblicato da Trab



E’ ufficiale. Ne avevamo parlato tempo fa, ma la cosa sembrava remota. Ora invece ne abbiamo la certezza, il Plastic ha chiuso. L’ultimo sopralluogo dell’Annonaria ha dato lo stop al locale: servono porte di sicurezza più larghe. A nulla è servito l’appello di Fiurucci e altre eminenti personalità della nightlife e della cultura. Così Paris Hilton dice che a Milano di notte è un mortorio e l’Assessore Terzi prende le sue parti. Un po’ contraddittoria la situazione. Si reclamano più spazi e nel frattempo si chiudono quelli esistenti.

Non è un segreto che i locali caciaroni danno fastidio, da tempo i Comitati di zona hanno intrapreso battaglie legali per anticipare le chiusure (recente la polemica delle 17 firme che hanno scatenato l’ordinanza per la chiusura anticipata del Boh caffè). Qualcuno parla di congiura per allontanare i locali fracassoni dal centro e relegarli in periferia. Non avvalliamo l’ipotesi, ma i segnali non sono buoni. Sul Corriere di oggi un paginone è dedicato al “Patto antirumore” per le zone più rumerose. Già se ne era parlato per San Siro, ora si estende a tutta la città e per i motivi più disparati: dal tram ai locali. Proprio sul fronte dei locali è recente l’accordo siglato con il Silb, l’associazione dei gestori di locali, per limitare gli schiamazzi in vista dell’apertura dei dehors estivi. Intanto il comitato La Cittadella di zona Ticinese indica la strada da seguire già tracciata a Bologna: “lo stile di vita di alcuni non può diventare impedimento alla vita normale di altri. Niente alcol dopo le 23″. Se ne discute mercoledì (alle 17.30) in un convegno al Teatro delle Colonne.

Milano by night: chiude il Sottomarino Giallo. E' guerra alla nightlife?

pubblicato da Trab


L’annonaria colpisce ancora. Dopo l’Hollywood e il Plastic, chiuso tutto il mese di dicembre a causa di irregolarità, tocca anche al Sottomarino Giallo, fino a data da destinarsi. Ex locale per sole donne, il Sottomarino era il club preferito dagli amanti della cassa dritta e dai sedicenti hipster milanesi. Cosa sono gli hipster? Una nuova sottocultura urbana che potete scoprire e comprendere solo dopo la lettura del geniale post a tema firmato Bucknasty.

Caratterizzata da un dancefloor anni ‘80, quello con le lucine colorate intermittenti sul pavimento, il Sottomarino era diventato un cult grazie a proposte insolite e sofisticate, come la serata del venerdì “Discolimone”. Appare chiara la volontà irremovibile dell’Amministrazione di “ripristinare la legalità” in quei locali che non rispettano le norme di sicurezza. Quale sarà la prossima?

L'Agenda della Notte 2009: una guida per la Milano by night

pubblicato da giulio

Fine dell’anno, tempo di regali e di riedizioni per tutte quelle pubblicazioni che devono essere rinnovate ogni 12 mesi, come le guide turistiche. In questo caso parliamo però di una guida sui generis, che potrebbe risultare utile anche a molti milanesi DOC.

Si tratta dell’edizione milanese 2009 dell’Agenda della Notte, piccola bibbia tascabile (16 x 11cm x 400 pagine) dedicata a chi vuole scoprire la metropoli che è ancora sveglia quando il sole va giù. Riflettori puntati dunque in primo luogo su bar, ristoranti, locali e club. Anche quelli più trasgressivi, contrassegnati da un timbro rosso che fa tanto Mediaset.

Ma la notte è anche e soprattutto quotidianità per molti, il che significa incombenze da sbrigare e fastidiose emergenze notturne: a questo è dedicata la sezione conclusiva, piena di numeri utili per chi alle 4 di mattina volesse far lavare il cane o comprare un libro. Ultima chicca: la presenza della traduzione inglese a fronte, per guidare anche gli stranieri nella notte meneghina.

L’agenda della Notte. Guida alla città che non dorme. Milano, Iacobelli, pp.400, €9.50.

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Capodanno: le feste nei locali milanesi

pubblicato da Trab



Un post inutile, almeno per chi a Capodanno andrà via da Milano. Secondo un’indagine della Camera di Commercio Di Milano saranno in tanti: uno su sette. Per tutti quelli che rimarranno in città e non sanno a che santo votarsi segnaliamo il dettagliato speciale di 2night sulle feste nei locali milanesi. Una carrellata tra le iniziative proposte dalla “viziosa/virtuosa spirale dell’entertainment che per l’ultima notte dell’anno appare ancor più aggrovigliata”.

Per districare la matassa consigliamo un’attenta lettura dello speciale in oggetto. Sono tanti, forse troppi. Troppa scelta stroppia, tanto che qualcuno potrebbe cedere alla tentazione del capodanno in piazza. Se solo si sapesse cosa il Comune ha organizzato nelle piazze di Milano. Forse ancora nulla, ma non demordete, magari qualcuno si sveglierà per tempo.

Foto di Un ragazzo chiamato Bi, by Flickr

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Le feste di Halloween 2008 a Milano

pubblicato da Almabyte

halloween_zucche

Halloween si avvicina e la notte delle streghe porta con se come ogni anno, oltre a dolcetti e scherzetti, feste e party all’insegna della trasgressione e del divertimento.

Dalla serata con il lupo cattivo all’Hollywood a quella con il Ministry of Sound al Divina, dall’Old Fashion café al Must, tutti i locali propongono serate a tema, dalla discoteca alla birreria, dal ristorante al bar con musica dal vivo. Tanti indirizzi e informazioni su HalloweenaMilano.

L’importante è preparare una zucca e i dolcetti, non dimenticare il costume, e divertirsi!

Foto | Flickr

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Tabelle anti-sballo: le avete viste?

pubblicato da Trab

alcol

Qualcuno di voi le ha viste? Sono le tabelle anti-sbronza, ovvero l’ennesimo deterrente per un consumo eccessivo e per educare i giovani e meno giovani ad un consumo consapevole. Le ho viste ieri per la prima volta. Erano appiccicate sulla cassa di un noto locale notturno milanese. Prima di pagare il mio negroni ho allungato lo sguardo, cercando di capire cosa sarebbe successo di me dopo la consumazione. Ebbene non ci ho capito gran che, troppo piccole le scritte, troppo confuse.

Da ieri, per legge, tutti i locali di Milano devono esporre in bella vista le tabelle. Superare la soglia di 0,5 grammi per litro è un gioco da ragazzi, specie se poi siete magri. Le tabelle aiutano a capire quando e come si rischia di superare il limite legale del tasso alcolemico per la guida. Gestori di locali, se ne siete sprovvisti potete cliccarla di seguito.

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