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Tutti gli articoli con tag lombardia

Expo 2015: Roberto Formigoni si arrende al comodato d'uso proposto da Letizia Moratti

pubblicato da giovanni molaschi


In poco meno di un mese Roberto Formigoni ha dovuto cedere alle richieste di due alleati politici. Il passo indietro fatto dall’esponente politico con Giulio Tremonti, che al Governatore della Regione Lombardia non voleva concedere maggiori fondi economici, ha anticipato quello più recente realizzato con Letizia Moratti.

Dopo settimane e settimane di trattative con chi all’Expo sta lavorando da mesi il Governatore della Regione Lombardia ha fatto sapere, tramite le agenzie, di essere d’accordo all’acquisizione delle aree per l’Esposizione Universale tramite il comodato d’uso tante volte proposto dal sindaco di Milano.

“Expo - ha dichiarato Roberto Formigoni - é bloccata per l’irrigidimento di Regione Lombardia? Niente affatto, anche se qualcuno continua a fare circolare questa meschina storiella. Per realizzare la strada del comodato bastano tre mosse: il sindaco commissario dichiari l’Expo evento di pubblica utilità, indichi il valore delle aree e realizzi la variante urbanistica.

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Expo 2015: sull’acquisto delle aree decide Giulio Tremonti

pubblicato da giovanni molaschi


Sarà Giulio Tremonti a dover decidere come il comitato organizzatore di Expo 2015 dovrà procurarsi le aree utili per sviluppare il progetto previsto per l’Esposizione Universale. Il Ministro del Tesoro, che nelle scorse ore aveva espresso il proprio scetticismo sul cantiere milanese, sarebbe stato chiamato in causa per raggiungere un accordo tra Comune, Provincia e Regione.

Secondo quanto pubblicato da affaritaliani.it i tre esponenti del Popolo della Libertà Letizia Moratti, Guido Podestà e Roberto Formigoni disporrebbero di bilanci sufficientemente positivi per investire nelle aree di Expo 2015.

Dei tre chi dovrà tirare, con molta probabilità la cinghia, sarà il Governatore Formigoni che nell’ultima assemblea dei soci era stato designato come acquirente principale dei terreni sui quali edificare gli edifici per l’Esposizione Universale.

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Le dimissioni di Lucio Stanca non hanno risolto i problemi di Expo 2015

pubblicato da giovanni molaschi


Per capire dove Lucio Stanca, amministratore delegato di Expo 2015 fino a ieri, abbia sbagliato è sufficiente riflettere sulle persone che con lui hanno condiviso la progettazione dell’evento milanese. Nessuno ha chiesto scusa per gli errori commessi tanto che il diretto interessato ha già fatto sapere di non voler diventare un capro espiatorio.

Esemplificativo di quanto sostengo sono le dichiarazioni che Roberto Formigoni, Governatore della Regione Lombardia, secondo il quale Lucio Stanca è una persona corretta poiché oltre al ruolo di Amministratore Delegato ha lasciato anche il posto che occupava nel consiglio d’amministrazione di Expo 2015.

Commentando l’uscita di scena di Lucio Stanca l’esponente politico non ha preso in considerazione le giuste osservazioni di Leonardo Carioni. Secondo il rappresentante del Ministro del Tesoro Stanca non lavorerebbe più su Expo 2015 a causa della recente norma che vieta agli esponenti politici di accumulare doppi incarichi. Lucio Stanca è infatti uno dei deputati del Popolo della Libertà.

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Pd: l’Espresso contro Pierfrancesco Majorino

pubblicato da giovanni molaschi



L’Espresso, sull’ultimo numero, prende le distanze dalla vocazione antiberlusconiana e in un articolo sottolinea tutte le mancanze avute da Pierfrancesco Majorino, consigliere comunale di Milano in quota Pd, negli ultimi giorni.

Secondo quanto sostenuto dal settimanale l’esponente politico, pur avendo ragione sui tagli che la Giunta Moratti ha fatto sulle finanze locali, pur di non fare un’opposizione documentata durante una seduta per il bilancio ha letto alcuni brani tratti da Gomorra.

Anche sull’organizzazione dell’Expo 2015, sempre secondo quanto pubblicato dall’Espresso, Pierfrancesco Majorino avrebbe avuto una debacle. Un giorno prima della consegna del dossier riguardante la gestione degli spazi al Bie (Bureau International des expositions) di Parigi avrebbe sostenuto che sulla redazione di tale documento Milano fosse in ritardo.

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A Milano la tv passa sul digitale terrestre ma con calma

pubblicato da carloprevosti

Antenne Tv
Grazie a qualche spiraglio misterioso tra le frequenze televisive fino a qualche anno fa anche in centro a Milano si poteva vedere il segnale della Televisione della Svizzera Italiana. Improvvisamente gli elvetici hanno deciso di migrare sul digitale terreste e nell’arco di poche settimane siamo diventati orfani della meteo e dei programmi domenicali in lingua romancia, un vero peccato.

E in Italia che si fa? Sono anni che si parla di digitale terreste e dopo ondate di incentivi per acquistare decoder (ormai superati dalla tecnologia) ecco che il giorno del fatidico salto arriva anche per Milano e Lombardia. Ovviamente però nel Bel Paese dove esiste (senza timor di smentita) una forte telecrazia nessuno correrà il rischio di rimanere senza programmi Tv.

Switch Off? Macché! Il passaggio sarà graduale e inizierà il 18 maggio (quindi ci sono ancora poco più di tre settimane per fare le debite considerazioni) e vedrà coinvolte Rai 2 e Rete 4. Niente più fuoco incrociato tra Michele Santoro ed Emilio Fede nell’etere milanese, a meno di dotarsi di un decoder, chissà se è un male o un bene?

Resta un’incognita la data in cui effettivamente si spegnerà il segnale analogico, gli amici di Tvblog parlano di uno slittamento a settembre, ma i rinvii sono un’abitudine in questi casi. Poco male, dovrò cominciare a elaborare il lutto della perdita della mia splendida tv in bianco e nero, reperto degli anni 70 irrecuperabile (o quasi) con il DTT.

Foto | Flicker

Semplificazione: Roberto Formigoni cerca per la Lombardia il suo Roberto Calderoli

pubblicato da giovanni molaschi



Roberto Formigoni, pur non essendo diventato un protagonista della politica nazionale, ci tiene ad essere considerato da Silvio Berlusconi il proprio delfino. L’eterno enfant prodige che mai si sederà sulla poltrona occupata oggi dal Presidente del Consiglio.

Per capire quanto l’attuale Presidente della Regione Lombardia ci tenga ad essere il prolungamento del leader del Popolo della Libertà è sufficiente riflettere sulle decisioni prese per avviare i lavori della sua nuova giunta.

Il Ministero della Semplificazione, attualmente presieduto dal leghista Roberto Calderoli, sarà rappresentato nella nuova giunta Formigoni da un assessore che avrà il compito di snellire la burocrazia della regione.

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Milano: condannati per violazione della privacy tre responsabili di Google

pubblicato da giovanni molaschi



Chi, come il sottoscritto, credeva che la giustizia di Milano avesse dimostrato con l’avvio delle indagini riguardanti i preti pedofili italiani quel tanto di modernità che ad un paese, nel 2010, si richiede dovrà ricredersi.

A Milano sono stati condannati, per violazione della privacy, tre responsabili di Google a causa di un video caricato nella sezione apposita riguardante degli atti di bullismo ai danni di uno studente disabile.

“Non esiste la sconfinata prateria di internet dove tutto è permesso e niente è vietato. Esistono - ha precisato il giudice Oscar Magi - leggi che codificano comportamenti e che creano degli obblighi; obblighi che, ove non rispettati, conducono al riconoscimento di una penale responsabilità”.

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Iniziano a Milano le indagini sui preti pedofili italiani

pubblicato da giovanni molaschi



Lo scandalo riguardante i preti pedofili all’interno della Chiesa si allarga fino a raggiungere l’Italia. A farsi carico dei problemi del Vaticano non sarà Roma ma Milano dove lavora Pietro Forno come procuratore aggiunto.

Intervistato dal Giornale
il capo del pool specializzato in molestie e stupri ha dichiarato:

“La magistratura quando arriva a inquisire un sacerdote per questi reati ci deve arrivare da sola, con le sue forze. E lo fa in genere sulla base di denunce di familiari della vittima, che si rivolgono all’autorità giudiziaria dopo che si sono rivolti all’autorità religiosa.

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Expo 2015: dopo le elezioni decide la Lega Nord di Umberto Bossi

pubblicato da giovanni molaschi


Sulla Lombardia si è abbattuta l’onda verde di Umberto Bossi e compagni: cambierà qualcosa in vista dell’esposizione internazionale del 2015? Roberto Formigoni, confermato al ruolo che ricopre dal 1995, ha già fatto sapere che la nuova giunta regionale, in conformità con gli accordi presi prima delle elezioni con il leader del Carroccio, avrà al suo interno anche un assessore che si occuperà solo dell’Expo.

Salvo imprevisti tale incarico dovrebbe essere coperto da un esponente leghista che potrebbe prendere il posto dell’attuale Amministratore Delegato Lucio Stanca che il Governatore della Lombardia e l’alleato vogliono far saltare con modalità molto simili che lo stesso Bossi potrebbe usare contro Letizia Moratti.

Repubblica attraverso una intervista anonima ha confermato quanto altro testate al momento solo suppongono…

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Marco Roveda a polisblog: “Pene più severe per chi sporca l’ambiente”

pubblicato da giovanni molaschi



A poche settimana dall’inizio della tragedia ambientale del Lambro, il fiume lombardo sporcato dai rifiuti prodotti da un’industria petrolifera, l’argomento non occupa più le pagine della cronaca. Passata l’emergenza, come già è successo in altre circostanze, l’argomento è stato chiuso senza neanche capire come prevenire episodi del genere.

Intervistato da polisblog.it, Marco Roveda (fondatore) di LifeGate ha proposto di inasprire le pene per chi commette reati che danneggino l’ambiente. Parlando di quanto accaduto al Lambro ha dichiarato:

“Non esiste il reato di disastro ambientale e sarebbe invece ora che il codice penale venga aggiornato contemplando questo reato e regolandolo pesantemente. Gli scarichi dovrebbero essere controllati meticolosamente e severamente.

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