
Il caso delle centraline che rilevano l’inquinamento a Milano è su tutti i maggiori quotidiani. Secondo le verifiche di qualità condotte dal Joint reserch center, il centro di ricerche della Commissione europea, i sensori dell’Arpa hanno spesso misurato livelli di smog inferiori a quelli registrati dai tecnici europei. Anche Carlo ci ha fatto un post.
I report della Commissione europea sono stati redatti a partire dal novembre 2006, un lavoro frutto di un accordo tra Commissione e Regione Lombardia. Peccato che i risultati sarebbero stati nascosti, poi recuperati grazie alla Battaglia per la trasparenza dell’Associazione Genitori antismog con un accesso agli atti e poi un ricorso al Tar.
Proprio qui sta il punto, soldi spesi per una ricerca e mai divulgati, se non grazie al caparbio lavoro di un’associazione.

Non produrrà che vapore acqueo il bus del futuro presentato ieri in piazza Duomo. Sono 3 mezzi a idrogeno che Atm immetterà nella circolazione stradale a giorni. Nel 2011 saranno 5. Insieme ai bus ibridi, cioè quelli ad alimentazione diesel/elettrica, i nuovi mezzi del futuro costituiscono l’investimento e la sfida alla mobilità sostenibile. Per la sperimentazione delle nuove tecnologie, infatti, sono stati investiti circa 15 milioni di euro: 5 milioni in autofinanziamento da Atm, 5 milioni da finanziamenti della Regione Lombardia, 5 da contributi europei e dal Comune di Milano.
Oggi nessuno al mondo è più avanti e ben poche aziende di trasporto pubblico stanno investendo per testare questi veicoli a zero emissioni. Certo, ci vorrà ancora tempo per realizzare l’immissione in servizio di grandi quantità di questi bus, ma l’idrogeno è evidentemente l’obiettivo di motorizzazione collettiva del futuro. Nei quattro anni tra il 2008 e il 2011, investiremo per la flotta 639 milioni, senza dimenticare che Milano è già la prima in Italia e in Europa per mezzi alimentati ad energia elettrica, quindi pulita.
Foto da Repubblica.it

“Ma va a ciapa’ i ratt’”. Così il vice ministro della Lega Nord, Roberto Castelli saluta il diploma di secondo livello in comunicazione e didattica dell’arte honoris causa conferito dall’Accademia di Brera allo scrittore Roberto Saviano. “Vai a perdere tempo altrove” dovrebbe suonare - in italiano - l’invito. Saviano, dedicando ai meridionali di Milano il diploma Honoris causa, ha affermato che “Milano è la più grande città del sud d’Italia”, e che “i meridionali nel corso degli anni hanno contribuito a far crescere la produttività”. Oggi, il maggior contributo alla crescita della città spetta invece agli extracomunitari.
Secondo un vecchio rapporto dell’Arl (Agenzia regionale del lavoro) su “Gli immigrati imprenditori” e il loro radicamento sul territorio, presentato nel 2006, la Lombardia è prima a livello nazionale, seguita da Emilia Romagna, Toscana e Piemonte. A Milano su 18.464 imprese , il 9,1 % sono di extracomunitari. Non può essere, allora, riconosciuto torto a Saviano quando sentendo “frasi di esponenti politici che invitano il cardinale Tettamanzi a occuparsi di più dei milanesi” pensa “che forse non sanno chi sono veramente i milanesi”. Una pratica - conclude Saviano - “prima che miope, ignorante”.

L’arte proiettata sul grattacielo Pirelli, le immagini dei dipinti giganteschi. Da alcune sere si fanno le prove generali dello spettacolo che da domani fino all’Immacolata terrà compagnia ai milanesi e ai turisti di passaggio sotto il Pirellone: una ventina di quadri saranno riprodotti, grazie a un proiettore, sull’intera superficie della facciata del palazzo. L’effetto è suggestivo – sarà per le finestre del Pirelli ma sembrano più le decorazioni delle vetrate di una chiesa che dipinti – peccato per l’inquinamento luminoso di una pubblicità vicina che disturba la visione.
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Roma e il Lazio passano al digitale terrestre: Milano aspetta la data per lo switch off. Avete visto almeno due ore di televisione in quest’ultimo periodo? Allora saprete che Roma e la regione Lazio hanno fatto lo “switch off” – perché dire “spegnere” fa così tanto provinciale – proprio oggi; milioni di romani sono passati così dalle trasmissioni analogiche al digitale terrestre, storia già vecchia in Sardegna, Valle d’Aosta e Trentino.
C’è da augurarsi che per Expo 2015 (lo so, la tirano in ballo per tutto…) anche la Lombardia sia coperta interamente dal nuovo segnale. Sergio Garimberti, attuale presidente del servizio pubblico sul Giornale di stamattina fa a proposito l’ennesimo annuncio di un allargamento degli studi Rai nella nostra città, per ora limitati ai nuovi spazi in via Mecenate, per coprire al meglio l’evento.
Ricordo quando presi il decoder cinque anni fa, non avevo l’età per apprezzare Boing di Mediaset ma ricordo che fui contento di poter vedere Rai Sport Satellite senza parabola. Per il resto molta delusione e l’impressione di stare assistendo a una sperimentazione in diretta. Poi anche la Svizzera passò al digitale e venni ripagato dell’acquisto grazie alla ricezione, finalmente perfetta, di RSI1 e RSI2.
Lo “switch off” per la Lombardia è previsto per l’anno prossimo, non si capisce ancora bene quando. Ma voi cosa ne pensate? Qual è stata la vostra esperienza fino ad ora?
Foto | Flickr
Intanto nella pagina della cronaca milanese del Corriere di oggi i super compensi sono stati già intercettati. Il primo della lista è Acerbo Antonio, direttore dell’Area tecnica, con 168 mila euro. Segue Accarisi Massimo, alla Direzione Centrale Cultura, con 144 mila euro lordi l’anno. L’incarico meno oneroso per le casse erariali è al Turismo con i 69 mila euro di Conti Matteo.
In agosto non c’era sfuggita la questione degli stipendi d’oro in Regione e Provincia visibili on line. Nel post mancavano i dati del Comune che non erano ancora visibili.

Eccoli, come promesso da Brunetta per l’”Operazione trasparenza”. Sul sito della Provincia e della Regione gli stipendi d’oro dei dirigenti ci sono tutti. Una montagna di soldi. Scorrendo il pdf della Provincia si scopre che il Segretario Generale Antonino Princiotta percepisce 145.198 euro l’anno lordi. Segue a ruota Nazzareno Giovannelli, Direttore Polizia Provinciale e protezione Civile, con uno stipendio annuo di 141.036. Di tutti è possibile leggere anche il Curriculum.
Per la Regione la cosa si fa più macchinosa. In rete ho trovato subito gli stipendi dei 14 dirigenti del Consiglio Regionale dove svetta il Segretario Generale Mario Bonifacio con 155 mila euro di stipendio annuale. Segue il Direttore dell’ufficio stampa Gianluca Savoini, che percepisce 104 mila euro. Ho poi cercato, senza successo, le tabelle che riporta Repubblica di oggi dove svetta il super compenso del Segretario generale Nicolamaria Sanese, braccio destro di Formigoni, con 271.608 euro lordi annui a cui segue Carlo Lucchina, Direttore della sanità, con 234.858.
La cosa curiosa (disdicevole?) che dei 50 direttori della Regione nessuno incassa meno di 100mila euro. Dal confronto emerge che il divario tra Regione e Provincia è abissale. Nella tabella della Provincia, infatti, che comprende 44 direttori, solo 17 superano la soglia dei 100 mila. Per il Comune bisognerà aspettare qualche giorno. Per il momento sono disponibili solo qualifiche e indirizzi e-mail per i 165 direttori, 165, avete capito bene. Che si apra il dibattito degli stipendi d’oro in tempi di crisi e sul numero di Dirigenti, che ad un occhio superficiale come il mio possono sembrare troppi. E forse auspicabile che la rivoluzione voluta dal Ministro Brunetta porti ad una rivoluzione: il taglio dei superstipendi.
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Può l’arte essere uno dei motori che riattivi un meccanismo virtuoso per uscire dalla crisi? Oppure la grande quantità di progetti e di collaborazioni che stanno nascendo in questo periodo sono proprio un tentativo dell’arte di superare questo duro momento? Qualunque sia la risposta è sempre un piacere scoprire progetti come Twister, presentato in forma ufficiale ieri al Pirellone, un’alleanza tra i dieci musei lombardi per l’arte contemporanea della nostra regione.
Se si voleva scegliere un nome che indicasse come questo progetto debba essere coinvolgente e dinamico, in modo da creare un vortice virtuoso tra le realtà interessate, non poteva che essere Twister, traducibile come “tornado”. Una rete capace di costruire un unico progetto artistico fra musei che offre maggiore visibilità all’arte contemporanea in Lombardia. Per dirla in altre parole, un modo per valorizzare il complesso, trasformandolo in qualcosa di più grande della somma dei singoli elementi che la compongono.
I dieci musei coinvolti nel progetto sono: i Civici Musei di Milano con il Museo del Novecento, il Fia con la Villa e la Collezione Panza di Varese, la Fondazione Stelline di Milano, la Galleria del Premio Suzzara, la Gam Civica Galleria d’Arte Moderna di Gallarate, la Gamec Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, il Mam Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Gazoldo degli Ippoliti, in provincia di Mantova, il Museo Civico Floriano Bodini di Gemonio, il Museo d’arte contemporanea di Lissone, Milano, e il Premio Nazionale Arti Visive Citta’ di Gallarate.
Se come me il dialetto proprio non lo reggete, evitate come la peste questo evento: Volgar’Eloquio, viene definito dai suoi organizzatori come “un viaggio nelle radici della nostra cultura attraverso 22 appuntamenti nei luoghi simbolo della città in compagnia di grandi artisti”.
Ideato da Massimo Zanello, Assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia, Volgar’Eloquio è un grande evento interamente dedicato alla cultura del dialetto, per celebrare l’identità, le radici, la tradizione attraverso la musica, il teatro e la poesia
Qui sopra trovate un video della presentazione dell’evento, con l’assessore che ci dà un assaggio del suo fortissimo accento lumbard e i commenti di alcuni anziani, che presumibilmente ricoprono incarichi istituzionali. Trovate altri video sul canale youtube di Volgar’Eloquio, ma anche su quello di telepadania.
Continua a leggere: Un festival per il dialetto: Volgar'Eloquio dal 5 al 9 marzo a Milano
Tempo fa via abbiamo segnalato il sito Mapparia, dove è possibile avere una serie di indicazioni in tempo reale per valutare la condizione dell’aria che respiriamo quotidianamente. Purtroppo molto spesso il tema della qualità dell’aria diventa un tema di cronaca solo in situazioni di emergenza, più o meno come quella che stiamo vivendo in questi giorni. Ma come può un cittadino tenersi informato autonomamente sulla situazione?
La fonte ufficiale per le registrazioni milanesi è rintracciabile nel sito dell’Arpa, dove viene garantito che sull’aria che si respira a Milano non c’è alcun mistero. Infatti, si legge sulla presentazione, l’Agenzia regionale per la protezione dell’Ambiente della Lombardia effettua le proprie misurazioni sulla base di criteri stabiliti dalla normativa europea e nazionale. I dati che iguardano milano (di cui vedete il pessimo grafico degli ultimi giorni qu sopra) fa riferimento alla centralina di Milano Pascal - Città Studi . Sempre sul sito si legge che i dati vengono diffusi con assoluta trasparenza, per tenere informati i cittadini con comunicazioni rigorose, certificate, non allarmiste (ma credo che bastano i risultati per creare allarmi).
Continua a leggere: Inquinamento - Informiamoci sulle condizioni dell'aria