“Sempre Magnifico! Orgogliosa ex studentessa, fiera di avere il suo nome sulla tesi di laurea”. Quello di Susanna Pagani è solo uno dei tantissimi messaggi di congratulazione apparsi su Facebook a poche ore dalla nomina del Rettore della Cattolica Lorenzo Ornaghi a ministro dei Beni Culturali. La presenza di professori universitari nella nuova squadra di governo ha scatenato sui Social Network una vera e propria “corsa alle congratulazioni” da parte di studenti ed ex allievi.
I più scatenati sono quelli della Cattolica, che nel gruppo Facebook “Estimatori del Magnifico Rettore Prof Lorenzo Maria Ornaghi”, si lasciano andare a lodi sperticate. Orgogliosissimo, Ivan Pendeggia scrive: «in qualità di suo ex-studente mi permetta di porgerLe le mie più sentite congratulazioni per la sua nomina a Ministro della Repubblica». E dello stesso tenore è anche il commento di un’altra allieva, Deborah Albertario: “sono una studentessa di scienze dei beni culturali, perciò sono particolarmente orgogliosa del rettore della mia università”. Non solo Ornaghi. Anche gli altri due neoministri provenienti dalla Cattolica, Piero Giarda e Renato Balduzzi, hanno riscosso qualche successo tra gli allievi. Il più simpatico è il messaggio di Francesco Babbi, su Twitter: “Giarda doveva consegnarci gli esiti d’esame di Scienza delle Finanze. Aspettero la fine della legislatura”.
Anche gli studenti della Bocconi non sono da meno. In questo caso, il loro idolo è il neopremier e presidente del cda dell’ateneo Mario Monti. Molti di loro hanno addirittura sostituito la propria immagine del profilo con quella del primo ministro, facendo dilagare su Facebook la “Monti-mania”. Altri, invece, per manifestare la propria stima nei confronti del nuovo governo, hanno ripreso il celebre slogan inglese “keep calm and carry on”, un poster prodotto dal governo inglese nel 1939 agli albori della seconda guerra mondiale con lo scopo di invogliare la popolazione a mantenere l’ottimismo. Gli studenti hanno trasformato il testo in “keep calm and call mr Monti”. Che tradotto significa: “mantieni la calma e chiama il signor Monti”.

Quello che si profila all’orizzonte sarà un governo “tecnico”. Ma cosa si intendo per tecnico? Sembra di capire che si definisce così un governo composto da ministri presi dal mondo dell’università e dai centri si studio o di ricerca. Niente politici e solo gente seria, insomma. Il probabile governo Monti, nel totoministri che impazza sui giornali, sembra proprio che si doterà di un corposo parterre di accademici di peso, la maggior parte dei quali appartenenti proprio alle università milanesi.
Oltre allo stesso Mario Monti (ex rettore della Bocconi, attuale presidente dell’ateneo e membro del cda dell’istituto Javotte-Bocconi), l’ateneo di via Sarfatti può vantare altre due candidature: quella dell’attuale rettore Guido Tabellini, probabile futuro ministro dell’economia, e quella di Carlo Secchi, professore ordinario di Politica economica europea e diciassettesimo rettore dal 2000 al 2004, in pista per il ministero dello Sviluppo Economico.
Ma non è tutto. Tra i vari candidati alle poltrone del governo Monti, c’è pure Lorenzo Ornaghi l’attuale magnifico rettore dell’Università Cattolica e papabile ministero dell’Istruzione. Della Cattolica è anche Carlo Dell’Arringa, docente alla facoltà di Economia e in pole positione per il welfare. Infine c’è Pietro Ichino, ordinario di diritto del Lavoro alla Statale e direttore del Master Europeo in Scienze del Lavoro dell’Università degli Studi di Milano. Lui è il candidato numero uno al ministero del Lavoro.
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