Alcune mattine fa sono passato per viale Suzzani mentre abbattevano un pezzo dell’ex manifattura tabacchi: all’estrema destra dell’immagine sopra, per capirci. Ci sono ripassato davanti ieri, e se siete della zona, noterete che il panorama è cambiato parecchio. Non ho immagini del “prima”, ma fa abbastanza effetto vedere la zona com’è ora. Ricordate? In quell’area circa un anno fa era stata inaugurata la Cinecittà milanese.
Se ne parla da un lustro, della riqualificazione della zona, anzi, da qualcosa di più: ricordo distintamente la presentazione del progetto, andavo ancora in università, era il 2004 o forse il 2005. Su ViviMilano ci sono le tracce di quella presentazione e di quell’accordo, con qualche data decisamente ottimistica per la fine dei lavori
I lavori partiranno entro giugno e si concluderanno nei primi mesi del 2007 e avranno un costo di oltre 7,8 milioni di euro, finanziati quasi interamente dalla regione. «Troverà una collocazione importante - ha sottolineato l’assessore Albertoni - l’Archivio regionale di etnografia e Storia Sociale che raccoglie una notevole mole di documenti che riguardano tutti gli aspetti della cultura popolare, dalla musica, al dialetto alla poesia»

In un momento in cui di caserme si parla più che altro per l‘attentato semi-suicida di ieri, leggo sul giornale di quartiere Zona Nove che le aree militari potrebbero presto sparire dalla nostra città.
Si fanno sempre più insistenti infatti le voci di una imminente cartolarizzazione da parte dello Stato delle caserme inglobate dall’urbanizzazione, per poter “far cassa” grazie all’aumento di valore delle aree.
Le somme in questione potrebbero essere ingenti, se è vero che le aree ex militari occupano circa un milione di metri quadrati in città: una superficie comparabile a quella degli scali ferroviari dismessi, da qualche anno ormai in corso di riconversione.
Continua a leggere: Caserme in vendita: cosa si deve aspettare Milano?
Il posto della nostra città nell’immaginario collettivo italiano – ad esempio per quanto riguarda la canzone – è spesso non molto lusinghiero: invidiata ma sbeffeggiata, ricca ma brutta. E anche cinema e televisione ci mettono del loro, ignorando spesso e volentieri la cosiddetta “capitale del nord”. Qualcuno dice che le cose cambieranno con la nuova cittadella del cinema, che rimpiazzerà la ex Manifattura Tabacchi di Viale Fulvio Testi e produrrà, tra le altre cose, film di ispirazione leghista.
Nel frattempo comincia domani sera su Raidue una nuova serie televisiva, “Terapia d’Urgenza”, ambientata in un immaginario ospedale della Bovisa e patrocinata non a caso da Comune e Regione, interessati a promuovere la città come set televisivo. Ma sarà davvero una produzione che rende giustizia alla Milano quotidiana e mostra le ambulanze sfrecciare tra Piazzale Maciachini e un intasato Ponte della Ghisolfa? Oppure vedremo solo interni di ospedale e occasionali immagini di repertorio del Duomo e del Castello, come spesso accade?
Staremo a vedere, per placare l’attesa (che immagino spasmodica) potete guardare il back stage qui sopra e leggere l’elenco dei luoghi della città che saranno coinvolti nei primi episodi.
Continua a leggere: “Terapia d’Urgenza”: una nuova serie televisiva ambientata a Milano