
Bizzarra avventura ieri per un giovane cingalese di diciassette anni, che, entrato in un centro massaggi milanese, in via Casati, deve avere scambiato il luogo di rilassamento, con un altro tipo di rilassamento, quello post-orgasmico: magari da bordello, o da casa chiusa. Intenzionato a passare un pomeriggio “diverso dal solito”, chiede un massaggio thailandese.
E come ben noto, le urban legend fioccano a riguardo. Tanto che il nostro non si tiene, e dopo una mezz’oretta, lancia la proposta alla massaggiatrice. Che non la prende proprio bene, anzi: si adira rapidamente, e spiega che “Nel nostro centro queste cose non si fanno!”. Le insistenze del massaggiato portano la massaggiatrice a chiamare il 113. Il resto è cronaca: nelle pagine di vari quotidiani di oggi.
Di sicuro, non aveva letto il nostro post sulla mappa della prostituzione milanese su google maps…
Foto | Flickr

De Corato e le sue multe non sembrano spaventare i milanesi: in fondo la prostituzione sopravvive dai tempi del codice di Hammurabi - forse prima - e se non la si è riuscita a cancellare da allora, non credo possa riuscirci il nostro vicesindaco.
Anche perchè è tutta nelle case, mica per strada: quella è una componente residuale, lo sanno anche i sassi. Ed è proprio qui che vogliamo saperne di più: oltre alle viette dietro Buenos Aires, da sempre terra fertile per bordelli clandestini e case chiuse più o meno tollerate dalle forze dell’ordine, ci sono un sacco di altri equivoci centri benessere, centri massaggi et similia, in varie zone. Quasi in tutte.
Per non parlare di escort, accompagnatrici, e dintorni: basta guardare su MilanoErotika, e viene fuori di tutto. Ora, dopo la mappa della prostituzione milanese su google maps - ora rimossa, ma se siete spesso in Piemonte, ci sono le strade del sesso, sempre ringraziando Larry Page e Sergey Brin - vogliamo provare un esperimento di ingegneria sociale. Dove sono i bordelli clandestini a Milano? A voi la parola.
Foto | Flickr

Milano, come quasi ogni città al mondo pullula di prostitute. Appena le luci si spengono appaiono le lucciole per le strade della città, le si scorgono andando in giro a piedi, in macchina, in tram e a volte passando si nota che in quel determinato angolo c’è sempre la stessa.
Di questo radicamento territoriale c’è chi ne ha fatto una scienza, o meglio una guida. Riprendo questo spunto da un articolo di Affari Italiani, dove ho scoperto che esiste una mappa, fatta da un utente di google maps, che documenta luoghi, nomignoli e caratteristiche delle prestazioni, delle prostitute milanesi. Guardare per credere. La mappa è qui.