MiSex2009: ieri un assaggio, ora la seconda parte.
Passeggio per gli stand e mi ricordo di quanto avevo intravisto pochi minuti prima, ovvero prelibatezze come, ad esempio, foto gettate a terra in cui donne venivano ricoperte di liquido seminale. Mi fermo a fare due parole con chi le maneggiava, e ne ricavo gli scambi che trovate dopo il salto.
MiSex 2009: tutte le foto, seconda parte






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Potevamo mancare al MiSex 2009? Chiaro che no. Ed infatti 02blog, nella persona del sottoscritto, è andato per voi in quel di Assago Milanofiori, alla fiera dell’hard che l’anno scorso ci era parsa un pò sottotono. Quest’anno? Un delirio totale. Ve lo racconto dopo il salto.
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Le foto e il reportage dell’edizione settembre 2009 le vedete qui e qui.
Torna il MiSex, il 6-7-8 marzo a Milano (o meglio ad Assago Milanofiori), torna la fiera hard di cui vi avevamo raccontato pochi mesi fa con un ridicolo reportage del sottoscritto. C’è appena stata la conferenza stampa, eccovi qualche scatto, e c’erano un pò tutti, dai Belli e Impossibili - gruppo di stripper bergamaschi uomini in stile Full Monty - a Vittoria Risi, Maurizia Paradiso, Symba, Alessia Donati. Ah: e Franco Trentalance.
Per chi ama il genere, altre immagini le ho caricate sulla Treccani delle diottrie perdute: softblog.
MiSex 2009: le foto della conferenza stampa






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Ecco un video di Maurizia Paradiso ieri sera con Enrico Ruggeri a “Quello che le donne non dicono” su Italia 1: voi direte, che ci importa? Ci importa, perchè è anche e soprattutto attraverso questo genere di cultura pop che si plasma il mondo che ci circonda. L’anno scorso era uscita l’autobiografia della Paradiso, “I travestiti vanno in Paradiso”. Un delirio, che passava dalle nottate lasciato, bambino, in macchina dalla madre prostituta al Parco Ravizza, ai primi spettacoli in cui nascondeva il pene con una striscia di nastro adesivo tra i glutei, fino all’operazione per diventare donna, come si era sempre sentito, fatta nel 1978 a Londra. Non proprio il genere di racconti che senti dal panettiere o al bar, l’infanzia di Maurizio:
Una ‘via crucis’ di collegi - tutt’altro che un Paradiso - tra abusi psicologici, fisici e sessuali senza posa. Fino a quella volta in cui sua madre gli chiese di sparare alla rivale di strada, meglio nota come la Tigre
Maurizia l’avevamo incontrata anche al Misex di quest’anno, e se ne era parlato anche su softblog.
Voglio dire: c’è qualche logico motivo per una fiera dell’hard nel 2008? Quando l’eros di quel tipo, esploso a metà anni novanta dopo avere pulsato nelle eiaculazioni di milioni di italiani per tutto il decennio ottanta, è morto e sepolto? Quando esistono youporn, redtube, tube8, e chi più ne ha più ne metta? E soprattutto, cosa penseranno le pornostar dell’Expo 2015?
Siamo andati a chiederglielo. Dopo il salto c’è anche un’interminabile gallery, di cui qui sotto trovate solo un assaggio.
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Ieri sera al Luminal di Corso Como Maurizia Paradiso ha presentato la sua autobiografia, “I travestiti vanno in Paradiso” edita da Aliberti Editore; più che un volume, per dirla alla Genna, un hellzapoppin’ rabelaisiano che fa esplodere gli ultimi trent’anni della società dello spettacolo tra lacrime, lustrini, paillettes e sesso mercenario e non.
Il tutto osservando la Storia da un punto di vista quantomeno inusuale; quello del travestito che decide di diventare donna – e lo fa nel 1978, quando ancora per quel genere di operazione si rischia la vita – e che negli anni ottanta si eleva ad oggetto del desiderio, nemmeno tanto oscuro, di politici, showman, e vipperia assortita.
Ecco un passo del volume, illuminante:“Battevo, sì, come battevano tutti i ragazzini che mettevano la parrucca le prime volte. E sono fiera di averlo fatto, perché più che battere conoscevo gente, più che battere diventavo specializzata in psicologia”.
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