
A me i mercatini con salami e formaggi piacciono da morire, cioè mi piacciono i formaggi e salami più che i mercatini, però di solito quelli che si trovano ai mercatini sono più buoni. Sabato c’è un mercatino che promette bene alla Cascina Autogestita Torchiera.
Alimenti biologici locali, formaggi, salumi e vini oltre che saponi naturali, oli, essenze,
borse e vestiti. Questa la lista della spesa del mercatino in Torchiera (piazzale cimitero maggiore). In programma anche pranzo e cena a base di prodotti bio. Buon appetito.
L’European Cities Monitor è una classifica, stilata ogni anno da Cushman e Wakefield, delle migliori città d’affari europee. Viene stilata chiedendo ai ai Senior Manager e ai Board Director incaricati delle location di 500 tra le principali società in Europa di giudicare 34 città europee su una serie di fattori, considerati come più importanti nel determinare le loro scelte di localizzazione. Ebbene, questo rapporto è da qualche anno che “bastona” Milano, e l’edizione 2008 non fa eccezione.
La nostra città perde infatti posizioni nella classifica generale, passando dall’ultimo posto della top-ten al tredicesimo, a causa del sorpasso di città come Zurigo, Ginevra e Düsseldorf. Guardando al dettaglio dei fattori considerati, si scopre poi che Milano perde posizioni su quasi tutti i parametri: la possibilità di trovare personale qualificato (dall’8° posto al 13°), accesso a mercati e clienti (dal 6° al 13°), facilità di trasporto all’interno della città (dal 21° al 24°).
E ancora: verso l’estero e le altre città (dal 13° al 17°), costo del personale (dal 16° al 21° posto), clima per gli investimenti creato dal governo (dal 23° al 33° e penultimo posto, l’ultimo è occupato guardacaso dall’altra città italiana in classifica, Roma), lingue parlate (dal 13° al 18°), qualità della vita per gli impiegati (dal 21° al 24°), libertà dall’inquinamento (dal 31° al 32° posto, a pari merito con Varsavia e davanti soltanto a Mosca).
Miglioramenti? Pochi, la qualità delle telecomunicazioni (dal 14° al 19° posto) e la disponibilità di spazi per uffici (dal 22° al 23°).
Che ne pensate? La nostra è davvero una città in declino?
Foto: _no_, Flickr

Dopo il debutto non proprio brillante del Farmer Market (dal produttore al consumatore) con prezzi non proprio convenienti, la Coldiretti corre ai ripari. Nel prossimo Market (domani mattina dalle 9 alle 13, in via Ripamonti 37 nel cortile del Consorzio Agrario) ci sarà un “paniere calmierato”, ovvero prodotti venduti ad un euro al chilo. Lattughe, zucchine, melanzane, pomodori, cipolle e uova (10 a un euro). Ma anche bietole, cetrioli, cime di rapa, prezzemolo, zucche, cicorie e rucola e un litro di latte fresco appena munto.
Per verificare la convenienza di tutti gli alimenti presenti rispetto agli altri mercati, la Coldiretti consiglia di consultare i valori di riferimento sul sito smsconsumatori.it o attraverso il servizio SMS , un’iniziativa del Ministero delle Politiche agricole di pubblica utilità che informa l’utente sui prezzi dei principali prodotti agro-alimentari. Uno strumento innovativo che, in tempo reale, ti aggiorna sui prezzi all’origine, all’ingrosso e di vendita. Basta mandare un sms, con l’indicazione del prodotto di cui si vuole conoscere il prezzo. Il servizio è gratuito.
Non ho resistito alla tentazione di provare subito il servizio. Ebbene funziona. Ho digitato “pane” e ho inviato un SMS al numero 47947. Dopo un messaggio in cui mi si dice che è necessario rispondere “Ok” per il trattamento dei dati personali, 3 secondi dopo (?) mi arriva l’SMS che aspettavo con l’indicazione del prezzo al kilo: in origine 0.20. Ingrosso 0.36. Vendita: Nord Italia 3.10; Centro 2.801; Sud: 2.45. Sbigottito ho scoperto l’enorme differenza tra il prezzo di origine e quello alla vendita. Un ottimo servizio per la massaia informatizzata.
Anche voi, fautori della spesa intelligente, che girate di discount in discount in cerca dell’offerta più conveniente, provate il servizio SMS per altri prodotti e diteci i vostri risultati.
Foto by Flickr

La Confesercenti ha fatto una ricerca sui mercati rionali milanesi, i dati che sono emersi sono alquanto particolari. In Viale Papiniano ci sono circa 100 bancarelle abusive, 60 in Benedetto Marcello, 60 in Piazzale Lagosta e avanti così.
In totale sono circa 800 le bancarelle abusive tra tutti i mercati milanesi. Voi che atteggiamento avete nei confronti di questi commercianti? Acquistate la loro merce o no?
Come ricordato l’altro giorno, i mercati comunali, quelli per strada per intenderci, non come quello di piazzale Lagosta, sono luoghi un pò particolari. Mettiamola così: fosse per me, potrebbero sparire domattina e non ne sentirei la mancanza. Sporcano. Ti costringono a spostare la macchina. Rendono per ore zone impercorribili. Congestionano il traffico. Lasciano montagne di spazzatura.
Ma è solo la mia opinione, per carità. Tutto ciò, sorvolando sulle norme igieniche modello fogna di Calcutta, che in altri esercizi commerciali ti fanno arrivare i Nas con il lanciafiamme. Voi cosa ne pensate?
La tv ancora protagonista nel denunciare malcostumi e inefficienze. Dopo la qualità dell’aria in metropolitana (sapevamo di dire una cosa scontata, ma a volte sono quelle che si dimenticano più in fretta) tocca alla raccolta differenziata finire tra le maglie delle inchieste televisive.
In particolare il caso è scoppiato dopo la messa in onda nel corso del programma televisivo Exit su La7. Nel corso della puntata dedicata all’emergenza rifiuti in Campania è stato trasmesso un servizio sulla raccolta dei rifiuti al mercato di via Benedetto Marcello. Si mostra come a fronte di una corretta separazione delle diverse frazioni dei rifiuti da parte dei commercianti del mercato, gli operatori di Amsa, invece di raccogliere in modo differenziato, hanno rimischiato i materiali e caricato tutto nei camion-compattatori.
I capigruppo dei verdi in Consiglio regionale e comunale di Milano hanno rivolto un’interrogazione urgente rivolta al sindaco e al presidente della Regione Lombardia. Secondo il servizio televisivo non si tratterebbe solo di un errore, dato che l’operatore intervistato ha dichiarato alle telecamere di “eseguire gli ordini”. Giriamo la domanda a voi: vi risulta che l’Amsa non differenzi i rifiuti dei mercati rionali?

Del fatto che il comune volesse uniformare le bancarelle dei mercati milanesi ne avevamo già parlato in occasione degli Oh Bej Oh Bej. Ricordate? La polemica relativa alle nuove bancarelle bianche, tutte uguali, volute dalla Maiolo.
Ebbene, dopo i primi tendoni usati agli Oh Bej Oh Bej di quest’anno, il comune ha deciso che anche i mercati milanesi dovranno essere tutti uniformi. In galleria Vittorio Emanuele, come già avvenne per le panchine di design, sono esposti i plastici (dieci in totale) di bancarelle disegnate da studenti della Facoltà di Design del Politecnico di Milano. Dopo una prima selezione, verranno realizzati i prototipi di tre bancarelle, e queste verranno esposte durante il Salone del Mobile milanese, dal 16 al 21 aprile.
A questo punto i cittadini voteranno la bancarella preferita, che sarà acquistata in 200 esemplari, con un investimento del comune di 400mila euro, e saranno messe a disposizione degli ambulanti dei mercati del centro.
foto tratta dal sito del comune di milano
La foto qui sopra l’ho fatta qualche tempo fa al mercato che c’è sui navigli l’ultima domenica del mese, ma quello è un mercato particolare che attira, oltre ai milanesi, anche i turisti. I mercati di cui vorrei invece parlare sono quelli ordinari, di zona. Ieri leggevo un articolo su Affari Italiani che raccontava come siano in declino i mercati milanesi. Ed in effetti i banchi dei mercati ormai sono sempre più omologati e meno ‘artigianali’, insomma troviamo quasi le stesse cose che ci sono al supermercato. Quello che mi chiedo è se i mercati hanno ancora senso e se c’è un qualche tipo di convenienza, considerando il rapporto prezzo/qualità, a comprare indumenti, cibarie, oggettistica, piante ecc. al mercato. Inoltre ce ne sono alcuni che sono davvero squallidi, come quello di Via Fiamminghino, ma è anche vero che altri sono molto belli. Insomma, voi ci andate ai mercati? e se ci andate, perchè? Cliccando su continua andate al sondaggio.
Il Comune ha fatto partire oggi un progetto per far risparmiare le famiglie milanesi sugli alimentari, fino al 7 aprile. Nei mercati comunali e negli spacci milanesi aderenti all’inziativa, infatti, sarà possibile acquistare una scelta di 52 prodotti con sconti fino al 40%, anche su prodotti come l’agnello, che per Pasqua è ovviamente molto richiesto.
L’assessore alle Attività produttive Tiziana Maiolo si è detta contenta di questa iniziativa rivolta alle famiglie, che serve anche a rilanciare i mercati comunali, con cui il comune “regala” idealmente un uovo di Pasqua, attraverso sconti e agevolazioni.
Buon compleanno Esterni e 100 di questi giorni. Una delle realtà più vivaci e creative di Milano compie in questi giorni 11 anni di vita, Esterni dal ‘95 ad oggi ha organizzato festival cinematografici, mostre, concerti, dj set, saloni del design alternativi e chi più ne ha più ne metta.
In occasione dell’undicesimo compleanno Esterni ha deciso di aprire un mercatino e in particolare domani verranno messi all’asta gli oggetti che l’associazione ha utilizzato in undici anni di vita. Tra gli oggetti all’asta: calcetti, cubi luminosi, segnaletica urbana, piante rampicanti, sedute di cartone, panche circolari, amache, biclette, ecc. Oltre all’evento speciale dell’asta, Esterni ha anche messo in piedi un mercatino che rimarrà aperto fino al 22 di dicembre con orario continuato 10.30-18.30. L’appuntamento con l’asta è per le 21 di domani sera in Via Paladini 8 alla sede dell’associazione