
ATM ha annunciato che a partire da stasera, per un periodo di circa due mesi, la linea 1 della metropolitana terminerà le corse anticipatamente alle 21.45, nella tratta compresa tra Pagano e Bisceglie, dal lunedì al venerdì. Viene istituito un servizio sostitutivo di bus-navetta con cadenza di circa 8 minuti.
La ragione della chiusura è l’inizio dei lavori notturni che interverranno sul sistema di segnalamento, che permetteranno di aumentare la frequenza fino al 25% nell’ora di punta, corrispondente a un treno ogni 90 secondi nella parte “non biforcata” della linea rossa. Un’obbiettivo particolarmente sentito in casa ATM.
Nonostante l’ingente investimento (80 milioni di euro), sono però previsti tempi lunghi per l’entrata a regime del nuovo sistema di segnalamento, che non avverrà prima di ottobre 2010. Per quanto riguarda i disagi dei prossimi due mesi è possibile ottenere più informazioni chiamando il numero verde 800.80.81.81.
Foto: Scre(A)nzatopo, Flickr.

Per la serie “non le hai mai viste tutte”. La free press Metro, nell’edizione milanese, pubblica oggi questa curiosa foto che dice molto della situazione in cui langue il quartiere di Santa Giulia, nella periferia sud della città.
Lo svincolo autostradale, ancora chiuso in attesa dell’inaugurazione, appare interamente coperto da uno strato di neve e, con le temperature degli scorsi giorni, si è trasformato in una lastra ghiacciata che qualcuno ha ben pensato di utilizzare come pista di allenamento per lo sci di fondo.

Vi abbiamo raccontato della recente inaugurazione della Metrotranvia che collega Milano a Cinisello Balsamo, e dell’incredibile serie di festeggiamenti che l’hanno accompagnata. Ora la linea ha un numero (il 31) e degli orari, come ogni tram che si rispetti.
Per il momento la frequenza delle corse è piuttosto bassa: una all’ora dalle 9.00 alle 17.00 da Cinisello verso Milano (dalle 10.00 alle 16.00 per le partenze da Piazzale Lagosta). Solo dal 18 gennaio 2009 in poi, infatti, la linea andrà a regime con corse ogni 10 minuti in entrambe le direzioni per tutta la giornata, con sospensione del servizio tra le 1.30 di notte e le 5 del mattino.
Complessa, come al solito, la tariffazione delle corse: pagherà 1€ chi viaggerà tra Piazzale Lagosta e la fermata Parco Nord, o tra quest’ultima e il capolinea di Cinisello Balsamo. Con 1.55€ si potrà andare da un capolinea all’altro ed eventualmente anche prendere la MM3, ma solo fino a Stazione Centrale. Costa invece 2.05€ il biglietto interurbano vero e proprio, valido per viaggiare senza limitazioni anche su tutte le altre linee metropolitane e di superficie.
Foto: Ambrosiana Pictures, Flickr.
Oggi, in corrispondenza del primo viaggio Milano-Bologna con i treni Freccia Rossa dell’alta velocità, veniva in teoria ufficialmente inaugurata la nuova Stazione Centrale di Milano, rinnovata e restaurata dopo mesi di lavori.
Già 10 giorni fa vi avevamo proposto qualche foto in anteprima, oggi eccone qualcuna in più, scattata solo qualche ora fa. Le novità non sono moltissime: complice infatti l’inaugurazione della TAV, molti vecchi e nuovi ingressi (ad esempio quelli da e per la metropolitana) erano bloccati per ragioni di sicurezza. Presumibilmente verranno aperti nei prossimi giorni.
Tra le cose più interessanti, qualche nuovo passaggio (a volte con i lavori ancora in corso), tapis roulant ancora chiusi, come quello della galleria delle carrozze, e i nuovi servizi igienici. E i negozi? Nessuna nuova apertura, solo qualche manifesto che annuncia quali marche verranno ad insediarsi nei prossimi mesi. Unica eccezione: un tabacchi di fianco alla nuova biglietteria, che sarà anche nuovo fiammante ma vende in bella vista le solite statuine di Padre Pio.
Inaugurazione nuova stazione centrale restaurata: tutte le foto
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Ve lo avevamo annunciato qualche settimana fa: questo weekend apre finalmente - dopo anni di lavori e ritardi - la metrotranvia Cinisello Balsamo - Milano P.le Lagosta.
Per festeggiare adeguatamente il tanto atteso evento, il Comune di Cinisello ha indetto ben 3 giorni di feste. Sono previsti, tra gli eventi, l’inaugurazione di una stazione per le bici, un Concerto dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, la posa di uno scudo bronzeo con lo stemma della città, una cerimonia di svelamento di una nuova statua e l’apertura di una mostra sul cantiere della metrotranvia stessa.
E non è finita: aperitivo, concerto e balli in Piazza Gramsci, apertura straordinaria dei negozi del centro, visite guidate alle ville di Cinisello e al Parco Nord. Se avete voglia di condividere l’entusiasmo - forse un po’ sopra le righe - dei cinisellesi, trovate il programma completo delle iniziative sul Sito del Comune.
Foto: Ambrosiana Pictures, Flickr

L’intera linea 2 è bloccata a causa di un deragliamento avvenuto presso la stazione di Cascina Gobba. L’incidente, che non ha provocato feriti, e’ avvenuto intorno alle 7.30 in un tratto esterno della metropolitana. A causare il deragliamento sembra sia stato lo smottamento del terreno dovuto al maltempo degli ultimi giorni.
La Linea 9 e 30 invece è bloccata a causa della caduta fili elettrici all’altezza di via Settembrini.

Non ha forse ricevuto tutta l’attenzione che merita, ma in queste settimane il consiglio comunale sta discutendo un provvedimento in grado di decidere le sorti della città per i prossimi decenni: si tratta del documento di inquadramento del Piano di Governo del Territorio, ultima creatura dell’assessore all’urbanistica Carlo Masseroli. Ne abbiamo discusso con Francesca Zajczyk che, oltre ad essere consigliere comunale del Partito Democratico, è anche ordinaria di Sociologia Urbana all’Università di Milano Bicocca: dopo la prima puntata di ieri, ecco il seguito.
Professoressa Zajczyk, la giunta sostiene che una densificazione sarebbe auspicabile per richiamare in città quegli abitanti che nel corso degli anni si sono persi a favore dell’hinterland. C’è invece chi, come l’associazione Chiamamilano di Milly Moratti, ha messo in dubbio che questo trend demografico si possa invertire. Secondo lei è realistico prevedere un incremento di 700.000 abitanti per i prossimi decenni?
Intanto che tipo di abitanti? Albertini diceva esplicitamente di volere una popolazione ricca per Milano. La posizione dell’attuale giunta, e in particolarre di Masseroli che appartiene a Comunione e Liberazione, è apparentemente del tutto opposta: si vorrebbe una città con meno disuguaglianze, aperta, che riesca ad attrarre i giovani. Il problema è che i giovani lasciano Milano non solo perché non c’è un’offerta di case accessibile alle giovani coppie, ma anche perché la città non offre tutta una serie di elementi di qualità, che hanno a che fare con i servizi e con l’ambiente, che fuori città è più facile trovare.

Il progetto dell’assessore all’urbanistica Masseroli di portare a 2 milioni il numero di abitanti di Milano entro il 2030, alzando contemporaneamente gli indici di edificabilità da 0,65 a 1, ha fatto molto discutere nelle ultime settimane, anche qui su 02blog. Abbiamo chiesto un’opinione sul nuovo documento di inquadramento del Piano di Governo del Territorio a Francesca Zajczyk, nella sua doppia veste di ordinaria di Sociologia Urbana all’Università di Milano Bicocca e di consigliere comunale del Partito Democratico. Oggi la prima puntata dell’intervista, che avrà un seguito domani.
Professoressa Zajczyk, l’assessore all’urbanistica Masseroli ha presentato il suo progetto per la Milano del 2030, puntando tutto su una densificazione della città che la porti a invertire il declino demografico e a raggiungere la soglia dei 2 milioni di abitanti. A lei l’idea di una Milano più densamente popolata, in linea di principio, sembra positiva?
Il problema non va posto in questi termini. Si tratta piuttosto di chiedersi come la città possa reagire a un incremento così consistente, soprattutto dal punto di vista della qualità della vita.
La linea 4 della metropolitana milanese può a buon titolo essere considerata la Cenerentola dei progetti infrastrutturali della nostra città: dopo aver atteso per anni i finanziamenti, ha subito recentemente il rinvio dell’inizio dei lavori al 2010, mentre quelli per la linea 5 partivano con perfetto tempismo. Chissà se sarà realizzata in tempo per l’Expo del 2015? Sempre che l’Expo si faccia, cosa che, da ieri, non è più certa.
Nel frattempo c’è però una buona notizia per la linea 4: sono partiti in Piazza Sant’Ambrogio i sondaggi archeologici, primo passo verso l’apertura di un cantiere vero e proprio. A proposito di cantieri, a pochi metri di distanza, risulta ancora aperto quello per il famoso parcheggio sotterraneo, che tante polemiche scatenò tra i milanesi.

Date un’occhiata alla foto qui sopra (che trovate ad alta definizione dopo il salto): anche se a prima vista sembrerebbe una banale cartina del metrò milanese, in realtà racconta molte cose sulla storia recente della nostra città. Si tratta di un manifesto donato dall’allora Sindaco Pillitteri ad alcuni suoi sostenitori in occasione della sua rielezione del 1990, e rappresenta la “Milano degli anni’90″.
La stampa, corredata dal garofano rosso del PSI, rappresenta le linee di metropolitana allora esistenti e, tratteggiati, il Passante i prolungamenti in progetto per il decennio appena cominciato. Osservandola oggi, ben 18 anni dopo, è facile accorgersi che se alcune estensioni della rete sono state effettivamente realizzate prima del cambio di millennio (linea 3 tra San Donato e Zara, linea 2 fino a Famagosta e linea 1 fino a Bisceglie), altre hanno dovuto aspettare il decennio seguente per vedere la luce: ad esempio il Passante Ferroviario (2004) e Maciachini (2003).
Quello che è però più inquietante constatare è che molti progetti sono ancora oggi, nel 2008, in corso di realizzazione: prendiamo ad esempio il prolungamento della linea 3 fino a Comasina, o quello della linea 2 verso Sud, in direzione di Assago. Altri , come la diramazione della linea 3 verso il Parco Nord e Cinisello o della verde verso via dei Missaglia, sono stati semplicemente lasciati cadere e sostituiti dalle più economiche Metrotramvie.
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