L’inaugurazione dell’Altra Sede della Regione Lombardia e l’emergenza inquinamento di questo inizio gennaio possono a prima vista apparire due eventi del tutto slegati, accomunati soltanto da una mera coincidenza temporale.
In realtà, a ben vedere, alcune caratteristiche del nuovo “tetto di Milano” (e d’Italia) sono in grado di illustrare in modo emblematico perchè la nostra sia una città in cui la dipendenza dall’automobile non fa che accrescersi ogni anno che passa.
Durante la mia visita al grattacielo, qualche giorno fa, sono infatti stato informato dalla ragazza che ci guidava al 39° piano del fatto che sono stati costruiti tre piani di parcheggi, per un numero di posti esattamente equivalente a quello dei dipendenti della Regione che verrano trasferiti nella nuova sede.
Vi avevamo parlato dell’Orchestra di via Padova, un ensamble multietnico dove i linguaggi musicali hanno creato uno spazio di dialogo, si sono incontrati e confrontati dando vita ad un’esperienza unica fatta di convivenza pacifica e rispetto. Un sogno per gli utopisti, un progetto comune che unisce umanità provenienti dai quattro angoli del globo: Africa, Europa dell’Est, Sudamerica e Italia naturalmente.
Il titolo del loro primo album è “Tunjà” (“verità” in lingua bambara), “la verità sta nelle cose che si fanno insieme”. Vi presentiamo il loro primo video realizzato dal bravo Claudio Cipriani e girato nella via più multietnica della città. Non vi anticipo la scena finale, significativa della Milano che viviamo in questi tempi.
Continua a leggere: L'Orchestra di via Padova e il suo primo video
Trovare gli orari di bus, tram e metropolitane sul sito dell’ATM è diventato da qualche mese a questa parte piuttosto complicato (nonostante i miglioramenti apportati quasi subito). Forse per questo, c’è qualcuno che ha deciso di fare da sè.
Un’entità del web che risponde al nickname di Samaele ha creato infatti su Google Maps una semplice cartina che riporta tutte le fermate della metropolitana milanese. Se ci si clicca sopra, compare l’orario.
Sembra che si tratti tra l’altro del primo risultato concreto di un work in progress: lo stesso utente ha creato infatti anche, in versione bozza, una mappa analoga per i tram. E’ il bello del web 2.0: dove non arrivano le istituzioni (o arrivano male), rimediano gli utenti.
Continua a leggere: Orari ATM: come trovarli? La soluzione è su Google Maps

Ieri pomeriggio era sabato e mi sono trovato per caso a passare dalla stazione della metropolitana di Porta Venezia. E lì, in quell’ampio mezzanino completamente vuoto che si trova esattamente al di sopra dei binari, ho assistito ad un fenomeno metropolitano abbastanza curioso.
Il grande spazio inutilizzato era pieno di giovani di origine straniera (soprattutto asiatica e sudamericana) che se ne servivano come di una sala da ballo. C’era chi si era portato lo stereo e chi provava le mosse senza musica. Ho visto persino un gruppo di genitori con una “classe di danza” di bambini entusiasti.
Pare che l’appuntamento si ripeta ogni sabato pomeriggio. Purtroppo, non avendo avuto con me un qualche strumento fotografico, non posso offrirvi una fantastica gallery. Ma voi cosa ne pensate di questo tipo di uso alternativo degli spazi della metropolitana?
Foto | Flickr.
Continua a leggere: La stazione di Porta Venezia ogni sabato diventa una palestra di danza

CIPE ed Expo 2015: finanziate le linee 4 e 5, Tangenziale Est Esterna e Pedemontana. La notizia l’ha data prima la Reuters stamattina ma è stato utile aspettare per capire cosa avevano deciso esattamente: i dettagli sono stati resi noti nel pomeriggio. Dunque, veloce riepilogo grazie al Sole 24 ORE e al Corriere:
Pedemontana – approvato progetto definitivo e via ai lavori da gennaio 2010.
Tangenziale Est Esterna Milanese – approvata la convenzione che avvierà la progettazione della nuova bretella autostradale del capoluogo.
Linee 4 e 5 – approvate .La linea 4, grazie alla soppressione della linea 6, riceve così i 500 milioni di euro – 400 secondo il Corriere – destinati appunto alla 6 e torna in gioco dopo i timori dei giorni scorsi, in tutto costerà 910 milioni. La linea 5, più economica perché quasi già fatta per metà, costerà 780 milioni.
Foto | Flickr

Tunnel sotto Milano: si farà, poi più verde e servizi e più metropolitane nel 2030. Avanza a passi lunghi e ben distesi il PGT (Piano di Governo del Territorio, strumento che sostituisce i vecchi piani regolatori) che la Giunta ha adottato ieri. In dicembre passaggio in Consiglio Comunale e dopo la discussione con approvazione (immaginiamo) sei mesi per renderlo operativo dall’estate 2010. Il proclama del sindaco:
“Dopo 30 anni Milano decide di ridisegnare una città che cresce e si sviluppa senza consumare nuovo territorio, rigenerando aree degradate – conclude Letizia Moratti – Il suolo è per la città una risorsa limitata e per questo molto preziosa: ci poniamo l’obiettivo di ridurre dell’8% l’impronta ecologica di Milano nei prossimi 20 anni”.
Come rientrino esattamente i quasi 15 km dl tunnel da Linate all’Expo in tutto questo non è dato sapere – in un altro passaggio la Moratti parla di una città “facile da raggiungere e da percorrere”… in automobile? La mobilità del futuro? Crede nelle auto ecologiche probabilmente – ma come vi abbiamo raccontato nel corso di questi mesi, e anche di recente, il tunnel s’ha da fare. E si farà, c’è scritto davvero stavolta e carta canta. Ma forse insieme c’è bisogno di un altro tipo di carta prima: cartamoneta.
Al momento mancano ottocento milioni su 1,4 miliardi di euro per costruirlo come apprendiamo da “Il Giornale” che insieme ai quasi settecento che servono per Expo 2015 faranno sorgere quantomeno un problema di priorità per i nostri amministratori. Milano 2030: una città sviluppata in altezza, che utilizzerà molto di più il sottosuolo per la mobilità pubblica e privata, lasciando tanto verde ai cittadini. Soldi permettendo.
Foto | Flickr
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Linea 3 Comasina lavori in corso nel cantiere, aggiornamento tre mesi dopo l’ultimo post. Grazie al cielo i fondi per questa linea metropolitana non sembrano in discussione e la manovalanza lavora anche di sabato e domenica per garantire una fine lavori il più possibile vicina a quel dicembre 2010 promesso al comitato di quartiere. I binari sono lontani dall’essere posati ma visibili a occhio nudo sono i tracciati già pronti dove correranno i due treni, divisi da pilastri di cui si vedono le armature.
Le foto testimoniano i progressi del cantiere a distanza di novanta giorni dal nostro sopralluogo. Un sesto dello scavo è stato coperto sebbene manchino ancora i rivestimenti per l’impermeabilità della galleria che andranno a coprire il cemento armato di questa parte già conclusa. Fa un po’ impressione vedere la struttura del capolinea prendere forma più a nord, gli alloggiamenti delle scale d’accesso sono adesso ben visibili e approssimativamente gli ingressi saranno all’altezza di via Teano.
La viabilità in superficie rimane compromessa ma a conti fatti sembra che il cantiere abbia la precedenza su qualsiasi miglioramento a breve del traffico automobilistico, con buona pace di chi deve accedere alle autostrade o in Comasina.
Continua a leggere: Linea 3 Comasina lavori in corso nel cantiere - aggiornamento

Ieri mattina una ragazza di circa 25 anni stava tranquillamente viaggiando in metropolitana, linea 2, zona Gioia, un orario abbastanza affollato, non di punta ma con parecchia gente sul treno. Nessuno penserebbe mai che potrebbe succedere qualcosa.
Invece succede. Un ragazzo di 19 anni si è avvicinato alla ragazza con la patta aperta e, detto in parole povere, ha fatto un appoggio sulla mano della malcapitata. I passeggeri se ne sono accorti e la reazione non è stata tenera. Per fortuna c’erano due agenti fuori servizio che hanno fermato il ragazzo senza fargli subire l’ira della folla.
Continua a leggere: Molesta ragazza in metropolitana, subito arrestato
C’è chi considerava la metropolitana come l’ultima oasi dove potersi riparare dal segnale del proprio cellulare, un santuario dove potersi rifugiare evitando chiamate di ogni sorta. Al contrario altri utenti sotterranei avevano crisi di panico all’idea di non poter essere raggiungibili, di confidare alla migliore amica la giornata appena trascorsa o rispondere all’ennesima chiamata che potrebbe essere la più importante della loro vita.
Toccano infatti quota 82 su 88 e, secondo il comunicato di Atm, entro fine anno saranno il 100% le stazioni della metropolitana coperte dal segnale UMTS che garantisce di telefonare e di scambiare dati attraverso cellulari e blackberry. Una piccola rivoluzione, soprattutto per chi ha la necessità di essere sempre connesso. La rete, garantisce Atm, non avrà difetti di ricezione, in pratica in qualsiasi tratto ci sarà campo.
Rimangono fuori, per ora, le stazioni della linea Rossa comprese tra il capolinea di Bisceglie e De Angeli, tratto interessato da lavori che, sembra, saranno completati entro fine anno.
A quando il Wi-Fi cittadino?
Foto | Whatyoulove
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Il nuovo parcheggio di via Risorgimento, accanto alla Fiera, inaugurato l’altro ieri, al primo giorno di funzionamento è rimasto praticamente deserto, e ieri non è andata meglio. Per il Comitato No Expo era un flop annunciato. Perché?
Un pendolare che deve recarsi a Milano dovrebbe supportare il costo di 2,10 euro per il parcheggio a cui si devono aggiungere 4.10 euro per il biglietto di andata e ritorno della metropolitana, oppure di 1.90 euro per il passante, mentre andando a Molino Dorino pagherebbe la metà. E’ ridicolo che il Sindaco cerchi di vendere le tariffe agevolate per i residenti a Rho come un’opportunità per i pendolari, dal momento che la precedente amministrazione aveva sempre parlato, quando il parcheggio era in fase di progettazione, di un parcheggio gratuito.
Continua a leggere: Il flop annunciato del nuovo parcheggio di via Risorgimento in Fiera a Rho