Per l’occasione, non credo sia un caso, anche il palazzo che ospita la Triennale si è rifatto il trucco. la La facciata principale è stata infatti liberata da impalcature e ponteggi che la hanno nascosta durante i lavori di pulizia. Sono circa le 15 e inizia la lenta e silenziosa processione di persone che si avvicinano alla camera ardente dove è stato posto il feretro dove riposa Mike Bongiorno. Dietro alle transenne poste lungo viale Alemagna (a quanto pare sembra si aspetti ancora molta gente), una volta non c’è distinzione tra i volti noti e le persone comuni.
Fuori c’è il baraccone mediatico, ma anche in questo caso è giusto che ci sia essendo il mondo che Bongiorno ha contribuito a creare.
Triennale per Bongiorno
Continua a leggere: Triennale - Inizia l'ultimo saluto a Mike
I funerali di Mike Bongiorno si svolgeranno sabato mattina, in Duomo: e saranno funerali di Stato - non è ancora sicuro, sono in corso in queste ore le consultazioni per stabilirlo - quelli del re del telequiz. La salma del “papà della tv” si trova in questo momento alla Triennale, dove è stata allestita una camera ardente.
Nel caso vogliate dare un ultimo saluto a Mike, gli orari sono i seguenti: dalle 15 alle 23 di giovedì alla Triennale, mentre venerdì dalle 10 alle 20. Qui sopra invece un reperto di un’altra epoca: Natale a TeleMilano, era il 1978: veniva rapito Aldo Moro, passava il referendum sull’aborto, moriva Giovanni Paolo I.
La morte di Mike Bongiorno sembra dare una testimonianza concreta di quanto un personaggio televisivo diventi quasi un membro di famiglia, almeno a giudicare dal fermento che si è venuto a creare nei dintorni dell’abitazione milanese del popolare conduttore televisivo.
Mentre la famiglia è già rientrata in città, si stanno svolgendo le operazioni di rito per il rientro del feretro a Milano. La camera ardente dove chiunque potrà dare l’ultimo saluto a Mike sarà allestita con ogni probabilità all’interno del Palazzo della Triennale, a partire da domani mattina. Facile prevedere una grande affluenza di personaggi noti del mondo della televisione, di politici, di semplici spettatori televisivi e degli immancabili curiosi.
Nonostante la proposta avanzata dal presidente del Consiglio Comunale Manfredi Palmieri, la salma non sarà tumulata nel Famedio del Cimitero Monumentale, dove riposano i “grandi” di Milano, ma sarà sarà sepolto nel cimitero di Arona, in provincia di Novara, comune sul lago Maggiore, città molto amata da Bongiorno.
La morte di Mike Bongiorno ha commosso l’Italia: ma arrivano nuove news sui funerali del re del telequiz, che si terranno qui a Milano, molto probabilmente già venerdì, visto che la moglie Daniela Zuccoli avrebbe spinto per accelerare le pratiche per il ritorno in Italia della salma - attualmente ancora a Montecarlo, alla morgue della Somotha, la Societè Monegasque de Thanatologie.
Manfredi Palmieri, ha proposto di inserire Mike nel famedio del Cimitero Monumentale, per eternare il legame tra il “papà della tv” e Milano. Voi che cosa ne pensate? Forse questa potrebbe essere una buona occasione per essere tutti d’accordo su qualcosa. In fondo, al Monumentale, ci sono anche altre icone della tv di un’altra epoca: giusto per fare un paio di nomi, Walter Chiari ed Enzo Tortora.
E’ morto Mike Bongiorno, 85 anni. Un infarto lo ha stroncato a Montecarlo: Mike e Milano hanno un legame indissolubile, basti pensare alla sua prigionia nel carcere di San Vittore, durante la seconda guerra mondiale - qui un’intervista di Vincenzo Mollica in cui racconta tutto
Durante la seconda guerra mondiale abbandonò gli studi per unirsi ai gruppi partigiani. Fu catturato e detenuto per 7 mesi nel carcere di San Vittore a Milano, per poi venire deportato in un campo di concentramento tedesco. Fu liberato prima della fine della guerra grazie ad uno scambio di prigionieri di guerra tra Stati Uniti e Germania
per non parlare di TeleMilano, qualche decennio dopo, o di una vita tutta passata tra la Madunina e le vicinanze, magari zona Milano 2. Noi avevamo seguito “il papà della tv” quando aveva ricevuto il Premio Santa Chiara - le foto della gallery qui sotto, che vi riproponiamo - qualche tempo fa. Potete leggere qualcosa a riguardo anche chiaramente su TvBlog.
Mike Bongiorno riceve il Premio Santa Chiara al Circolo della Stampa



Inascoltabile, angosciante, geniale, rivoluzionario, furbo: come definire John Cage? Il compositore che ha scombinato il pentagramma, viene celebrato stasera all’Elfo, con un John Cage party che prevedo quantomeno curioso. Di Cage come dimenticare la partecipazione a Lascia o Raddoppia in qualità esperto di funghi? Il tutto, insieme a Mike Bongiorno, una sfida tra titani con dialoghi capolavoro:
M.B.: “A tutta la gente d’Italia. Bravo signor Cage arrivederci e buon viaggio, torna in America o resta qui?”.
J.C.: “Mia musica resta”.
M.B.: “Ah, lei va via e la sua musica resta qui, ma era meglio il contrario: che la sua musica andasse via e lei restasse qui”.
Sul sito di Sentieri Selvaggi, si legge qualcosa di più:
Una festa musicale dove i musicisti di Sentieri selvaggi, e ospiti a sorpresa, eseguono le musiche del più adorabile anarchico tra i compositori del nostro tempo, in un caleidoscopio di atmosfere e suggestioni. Il gran finale vede il totale coinvolgimento del pubblico, chiamato a “suonare” l’ultimo brano in programma indipendentemente dalle proprie conoscenze musicali
Insomma, se non avete mai ascoltato nulla di suo, occhio, che non è proprio la musica più semplice del mondo… potreste partire da 4,33, per esempio. O dal video qui sopra.
“Il sogno americano è tornato”. Così una giovane ed emozionata ragazza americana ripresa dalle telecamere di C6 Tv apostrofa alla fine della lunga maratona elettorale organizzata dal Consolato americano a La Banque, locale dietro Piazza Duomo. Esultano gli americani residenti a Milano che hanno atteso i risultati fino alle 5 di mattina. Ovviamente la stragrande maggioranza ha fatto un tifo sfrenato per il neopresidente degli Stati Uniti. Tanti gli studenti, i diplomatici, dirigenti, professori e celebrità. L’evento è stato presentato da Dan Peterson, insieme a lui Mike Bongiorno, Umberto Bossi e Armando Spataro, il pm che ha indagato sugli uomini della Cia coinvolti nel sequestro di Abu Omar.