
In un momento in cui di caserme si parla più che altro per l‘attentato semi-suicida di ieri, leggo sul giornale di quartiere Zona Nove che le aree militari potrebbero presto sparire dalla nostra città.
Si fanno sempre più insistenti infatti le voci di una imminente cartolarizzazione da parte dello Stato delle caserme inglobate dall’urbanizzazione, per poter “far cassa” grazie all’aumento di valore delle aree.
Le somme in questione potrebbero essere ingenti, se è vero che le aree ex militari occupano circa un milione di metri quadrati in città: una superficie comparabile a quella degli scali ferroviari dismessi, da qualche anno ormai in corso di riconversione.
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Parola di De Corato, da domani i soldati passeranno da 369 a 436. Una sessantina di divise in più per i presidi e le pattuglie miste che già girano per la città. Il vicesindaco dichiara all’AGI:
“Con il potenziamento dell’impiego dell’esercito, in aiuto alle forze dell’ordine potremo coprire almeno altre tre zone a rischio del territorio cittadino, che quotidianamente deve fare i conti con la criminalita’. Concorderemo con il Prefetto Lombardi nei prossimi giorni le zone dove inviare le nuove disponibilita’”
Le zone che dovrebbero venire coperte verranno scelte tra le seguenti: Quartiere Isola, Stadera, Quinto Romano, Corvetto, Giambellino, il quartiere Aler di piazza Selinunte, piazza Prealpi, zona Certosa e viale Jenner. Voi che ne pensate dell’impiego dei militari? Avete notato cambiamenti da quando sono stati dislocati per le strade della città?

Forse non le forze di ricognizione terrestre statunitensi, ma i più modesti militari italiani, in ogni caso Corso Como, regno della squallida movida milanese, sta per diventare un nuovo ‘obiettivo sensibile’ delle forze militari dell’Esercito Italiano.
Dalle 22 e fino alle prime ore del mattino, l’area di corso Como e viale Pasubio sarà presidiata nei prossimi giorni con pattugliamenti misti di militari. Lo ha detto Letiziona nostra, dopo aver partecipato ad una riunione in prefettura, cui era presente anche Riccardo ‘Sicurezza’ De Corato.
Ecco una dichiarazione della Moratti ripresa dal sito del Comune di Milano:
“Ringrazio questo presidio che porta più sicurezza nelle strade di Milano, rispondendo alla domanda di maggiore controllo dei residenti e di chi lavora in corso Como e nelle vie limitrofe. Alle undici zone a rischio già presidiate dai nostri militari, con ottimi risultati, si aggiunge ora quest’area centrale di Milano, che ha bisogno di un forte impegno soprattutto nel contrasto alle attività di spaccio di stupefacenti. Le forze di polizia, coordinate dalla Prefettura, stanno svolgendo un ottimo lavoro di squadra a favore della collettività”.
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Un ucraino ubriaco è stato arrestato ieri sera intorno alle 21.30 da una pattuglia mista militari-poliziotti, dopo che si era disteso sui binari della Linea Verde della metropolitana. L’uomo aveva scelto come giaciglio la stazione di Cascina Gobba, i Blue Berets lo hanno individuato e hanno segnalato la cosa alle autorità.
Ovviamente il gesto del tizio ubriaco ha anche bloccato la circolazione della metropolitana fino all’intervento della polizia. De Corato prende la palla al balzo e dichiara che (dichiarazione tratta da un comunicato stampa del comune):
“Questo episodio testimonia la preziosa presenza dei militari, che si traduce in una maggiore sicurezza per i cittadini. Presenza che ci auguriamo venga prorogata, come ha affermato il ministro della Difesa La Russa. L’auspicio è che il periodo di proroga sia di almeno un anno”
Effettivamente, avere militari per strada che controllano gli ubriaconi è una bella sicurezza!
Foto | Flickr
In toni alquanto trionfalistici Sabina Cottone su il Giornale titola: Primi controlli e tanti applausi I milanesi: «Vi aspettavamo…». E continua:
È una Milano liberata. Liberata dalla paura della criminalità e dall’insicurezza. «Ci applaudono, ci offrono da bere, ci abbracciano». Non se l’aspettavano un’accoglienza del genere.
Ovvi motivi di paternalismo politico, ci ammonisce il buonsenso. La Russa è entusiasta, mettere i militari “in obbiettivi sensibili” è stata una mossa politica alquanto furba. I cori dei critici non si contano. Ma torniamo a noi: avete visto i militari, li avete abbracciati, gli avete offerto un grappino (o al massimo un caffè), li avete applauditi???

Il primo commento sulla presenza ufficiale dei Militari a Milano arriva dal Presidente della Provincia che lancia una provocazione. Dato che i militari servono a sgravare di lavoro le forze dell’ordine, cosi che queste ultime possano concentrarsi su azioni di polizia e in ulteriori pattugliamenti, Penati lancia un’idea: che i militari inizino con il presidiare gli alloggi di Berlusconi.
Penati dice che non sarebbe affatto male, dato che così facendo si potrebbero liberare i sessanta agenti circa impegnati nella sorveglianza della residenza del Presidente del Consiglio.