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Via Padova è meglio di Milano, un weekend di iniziative

pubblicato da carloprevosti

Scuse di Via Padova

Sebbene sembri i media dipingano Via Padova come il luogo più oscuro (non solo per colore di carnagione) di Milano, Via Padova gode di molti sostenitori che ci tengono a ribadire come non si tratti di un ghetto, che iniziative come il coprifuoco o la militarizzazione del quartiere non siano altro che un modo esibire un controllo sulla zona che invece non esiste. Il problema dell’integrazione invece, leggete questo post per capire meglio di che si tratta, ma fintanto che si pensa che un clandestino di norma delinque allora l’unica soluzione sono i soldati.

Ecco quindi che dopo la bella manifestazione di fine aprile conclusasi al parco Trotter, ecco un’altra iniziativa tesa a far puntare l’attenzione su questa zona ma per motivi che non sono la delinquenza, i clandestini o le bande dei latinos. Si chiama Meglioviapadova, un’iniziativa che tra il 22 e il 23 di maggio animerà il quartiere più multiculturale di Milano, che sceglie di mettersi in mostra e accogliere la città con spettacoli di intrattenimento, cultura, sport, gastronomia, convivialità e molto altro ancora, in una due giorni di eventi per tutti i gusti e per ogni età, qui il programma degli appuntamenti.

Una festa con un titolo regalato da un bambino che partecipando a un laboratorio di didattica e arte contemporanea in cui era prevista una visita guidata ai segreti di via Padova, alla domanda di che idea si era fatto di questa via ha risposto con “Via Padova è meglio di Milano”.

E intanto su Facebook nasce un gruppo (da cui le foto) che si chiama Scusateci per via Padova

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Via Padova - Il coprifuoco voluto dal Comune, servirà a qualcosa?

pubblicato da carloprevosti

Coprifuoco in Via Padova

Si torna a parlare di via Padova con l’ultima trovata del Comune. Dopo l’esercito (che evidentemente non serve a molto) scatta infatti il coprifuoco per le attività della zona, quelle considerare “sospette”, come kebabbari, take away e centri telefonici. Anche i centri benessere per massaggi dovranno chiudere per le 20. Anche le discoteche dovranno abbassare le serrande in anticipo.

L’ordinanza non è ancora definitiva, ma con ogni probabilità sarà firmata dal sindaco Letizia Moratti entro il fine settimana. Come ormai diventato un’usanza immancabile, la firma sarà seguita da un’inevitabile ricorso sa parte delle attività commerciali della zona interessata.

Siamo di nuovo di fronte a una presa di posizione, come l’invio dei militari sul luogo, che vuole dimostrare il pugno duro di chi governa oppure l’ennesimo tentativo che farà un buco nell’acqua come accade da tempo?