Ci sono cose che il miracolo lo sanno fare, che prendono un momento e lo lanciano per aria e lo immortalano per sempre, nella memoria di chi c’era o ci ritornerà domani: come il sinistro di Tardelli ai mondiali del 1982 e come - per noi trentenni - il suo sorriso, il suo candore, i suoi seni, il suo immaginifico fondoschiena.
Sono immagini eterne, impresse nella mia mente come il Cristo e la Madonna. Mi si perdoni il paragone blasfemo, ma è pure assodato che sacro e profano vanno a braccetto. D’altronde qualcuno la vorrebbe ancora tra noi, come Jim Morrison e Micheal Jackson. Non c’è nessun altra come lei: una diva che univa con impareggiabile maestria candore e spregiudicatezza, sul set (benedetti quei set) come nella vita. Basta farsi un giro nei vari Misex per capire che nessuna potrà prendere il suo posto.
E se vi ha commosso il suo discorso programmatico del ‘92 allora potete capite cosa manca oggi all’Italia: sogni e speranze. Se non vi ha commossi è inutile girarci intorno: siete degli insensibili cronici. E se non credete ai miracoli che avrebbe potuto fare il Partito dell’Amore, non faticherete a credere al miracolo che le foto esposte alla mostra “Moana Casta Diva” raccontano con sorprendente lucidità.
Un’altra fiera dell’hard? Si! Sexpo in the City parte infatti giovedì 29 ottobre, e si concluderà domenica 1° novembre. Non mancano le possibilità per chi ami questo genere di eventi, tra Misex, BergamoSex, TorinoSex (già Fiera del Delta di Venere), ora ce n’è un’altra a Milano, per la precisione all’Hotel e Centro Congressi Leonardo da Vinci, in via Senigallia 6.
Due i nomi grossi: Tera Patrick e Nikki Benz, pornostar di caratura internazionale. Poi ci sarà di sicuro Riccardo Schicchi, eminenza grigia dell’hard italiano, e prevedo che se ci sarà lui ci saranno anche le ragazze della sua “scuderia”, termine orrendo - mentre loro, le ragazze, le definirei in tanti modi, ma “orrende” non sarebbe proprio il primo aggettivo - potete rivederle nelle gallery del MiSex 2009.
Altro grande ospite previsto, Rocco Siffredi, che allestirà un Actor’s Studio dedicato a quel genere di attore a cui il pene dà il pane. perfettamente ritratto in un pezzo di qualche anno fa di Elio dedicato all’immenso - nel senso che preferite - John Holmes. Rocco conta su di voi per rilanciare il film muto: non deludetelo… altre info le trovate sul sito dell’evento.
Il Frizzi e Lazzi di via Torricelli, poco distante dai Navigli, è un posto fuori dal tempo: per questo motivo, lo ami, o lo odi. Personalmente, lo amo, e dal liceo ad oggi ci avrò passato decine e decine di serate. Non piacerà a chi cerca l’atmosfera rarefatta e neoproletaria dei locali nuovi, dei pub tirati a specchio - proprio come non dovrebbe essere un pub, quindi - delle enoteche che si fanno chiamare wine bar, della disco che “Hai chiamato e hai riservato il tavolo?” e poi ti rimbalzano se “Oh non c’abbiamo le tipe! E tu hai le scarpe da tennis!”. Ecco: no, non siamo proprio su quella lunghezza d’onda…
Punto forte è, ancora per qualche mese, il giardino: entri e ti sembra di stare in un film di una trentina d’anni fa. Fantastica la meridiana sul muro, che chiaramente la sera fissa un’ora costante - e forse anche questo contribuisce a farti sentire in un altro tempo. Pochi passi e da una porticina si arriva nel dehors, dove potrete piazzarvi tranquilli con la vostra birra - se andate, ordinate la Eku, è come andare a Napoli e non mangiare la pizza - o a sorseggiare il classico drink della casa, il Beverone, un cocktail dal vago sapore di arancia, leggermente alcolico.
Ecco, quel cocktail per me ha sempre avuto il colore e l’odore degli anni sessanta: è come una bottiglia vecchia di Punt & Mes, come i posacenere Cinzano in qualunque commedia all’italiana 70’s, come la mai capita Alfa 6. Quel cocktail è anacronistico più di una DeLorean nel 1955. Volendo, si mangia anche, panini e piadine, e i prezzi sono buoni.
Frizzi e Lazzi: fuori dal tempo




Continua a leggere: Recensioni: Frizzi e Lazzi, locale zona Navigli in via Torricelli
Il MiSex è sicuramente l’evento che contribuisce a chiudere l’inverno milanese facendo aumentare la temperatura (almeno metaforicamente).
Se non ci siete andati ma avreste voluto curiosare un po’ nel curioso mondo della fiera dell’erotismo, ecco un piccolo assaggio di quello che è successo l’ultimo giorno. Tra attrici poco vestite, balletti sexy, apparizioni di Riccardo Schicchi, premiatori e premiate ecco quello che avete perso!
Potevamo mancare al MiSex 2009? Chiaro che no. Ed infatti 02blog, nella persona del sottoscritto, è andato per voi in quel di Assago Milanofiori, alla fiera dell’hard che l’anno scorso ci era parsa un pò sottotono. Quest’anno? Un delirio totale. Ve lo racconto dopo il salto.
Continua a leggere: MiSex 2009: tutte le foto e il micidiale reportage
Le parole pronunciate da Mara Carfagna qualche giorno fa a “La vita in diretta”, ammorbante rotocalco pomeridiano condotto da Lamberto Sposini, erano pregne di orgoglioso compiacimento. Le riporta fedelmente il sito di Affari Italiani:
le bande criminali sono emigrate in quei Paesi dove riescono a sfruttare la prostituzione in strada. Ciò vuol dire che hanno capito che in Italia non è più un mercato facile per la prostituzione, e quindi vanno altrove. Questo ovviamente non mi consola come donna, e auspicherei che anche in altri Paesi prendessero misure per contrastare il fenomeno della prostituzione, ma essendo responsabile delle pari opportunità nel mio Paese devo preoccuparmi di quello che accade in Italia.
La prostituzione di strada a Milano subisce un calo, anche se le multe, nel periodo post-detonazione del ddl sono diminuite, resta nel cliente il timore di essere fermato dalla polizia, l’umiliazione e, non ultima, l’amara ciliegina sulla torta del dover pagare la salatissima multa. La paura è un deterrente formidabile e, anche se il rischio di trovarsi a firmare verbali, all’una di notte, con un travestito di fianco, è statisticamente piuttosto ridotto, il consumatore prudente decide di navigare verso altri lidi, costosi ma più sicuri. Così si avvicina al mondo delle loft girl. Evidentemente la sicurezza (si) paga. Per gli altri, legati al vecchio sistema stradale, i chilometri da percorrere saranno più che un tempo, in direzione di traverse secondarie, parcheggi ai lati di strade Statali o in periferie così abbandonate da non avere il potere di formare, nell’immaginario mediatico quindi collettivo, il concetto di Sicurezza.
Foto|Flickr
Continua a leggere: Il boom delle loft girl a Milano: un viaggio tra i viali del web
Ecco un video di Maurizia Paradiso ieri sera con Enrico Ruggeri a “Quello che le donne non dicono” su Italia 1: voi direte, che ci importa? Ci importa, perchè è anche e soprattutto attraverso questo genere di cultura pop che si plasma il mondo che ci circonda. L’anno scorso era uscita l’autobiografia della Paradiso, “I travestiti vanno in Paradiso”. Un delirio, che passava dalle nottate lasciato, bambino, in macchina dalla madre prostituta al Parco Ravizza, ai primi spettacoli in cui nascondeva il pene con una striscia di nastro adesivo tra i glutei, fino all’operazione per diventare donna, come si era sempre sentito, fatta nel 1978 a Londra. Non proprio il genere di racconti che senti dal panettiere o al bar, l’infanzia di Maurizio:
Una ‘via crucis’ di collegi - tutt’altro che un Paradiso - tra abusi psicologici, fisici e sessuali senza posa. Fino a quella volta in cui sua madre gli chiese di sparare alla rivale di strada, meglio nota come la Tigre
Maurizia l’avevamo incontrata anche al Misex di quest’anno, e se ne era parlato anche su softblog.
Voglio dire: c’è qualche logico motivo per una fiera dell’hard nel 2008? Quando l’eros di quel tipo, esploso a metà anni novanta dopo avere pulsato nelle eiaculazioni di milioni di italiani per tutto il decennio ottanta, è morto e sepolto? Quando esistono youporn, redtube, tube8, e chi più ne ha più ne metta? E soprattutto, cosa penseranno le pornostar dell’Expo 2015?
Siamo andati a chiederglielo. Dopo il salto c’è anche un’interminabile gallery, di cui qui sotto trovate solo un assaggio.
Continua a leggere: MiSex 2008: tutte le foto e il ridicolo reportage

Update! Sul link, le nostre foto del MiSex settembre 2009. Su quest’altro link le foto del MiSex 2009. Gli scatti della conferenza stampa del MiSex 2009. Tutte le foto del MiSex 2008 le trovate sul post nuovo, a questo link.
Entrare al Mi-Sex è un esperienza divertente e imbarazzante al tempo stesso. Divertente perchè vedi delle persone che pensavi potessero esistere solo nei film softcore degli anni ‘70, imbarazzante perchè ti rendi conto di appartenere anche tu al genere umano. Non faccio moralismi, il Mi-Sex è una fiera del sesso, e a chi non piace il sesso?! A nessuno credo. Ma il pubblico è incredibile. Gente che si mette in ginocchio per vedere meglio sotto le gonne delle addette ai lavori, uomini di cinquant’anni che urlano e picchiano i pugni contro i vetri dietro cui le signorine si spogliano, dita e mani infilate ovunque ad altre signorine che ballano, non so se riesco a rendere l’idea l’uomo torna allo stato primordiale e non capisce più niente, ma veramente, tutti sono completamente andati per l’eccitazione! Comunque sicuramente un’esperienza da fare. Questo per quanto riguarda il pubblico, per quanto riguarda invece la fiera devo dire che c’erano effettivamente ragazze parecchio attraenti, per usare un eufemismo, anche se penso che per trenta euro forse potevano fare qualcosa di più, qualcuno lamentava il fatto che fosse un po’ piccolo il Mi-Sex di questa edizione, ma io non sono in grado di fare confronti.
Update: l’edizione autunno 2007 la vedete su Softblog, qui le schede e una galleria di foto delle star.
Sono passati solo sei mesi dall’ultima edizione, prontamente segnalata dal nostro blog, ed a Milano fra pochi giorni andrà ancora in onda lo spettacolo più trasgressivo del panorama, il Mi-Sex.
Dopo il salto i dettagli.