“Il 2010 sarà l’anno del quartiere Bicocca” assicura Valentina La Terza, responsabile delle politiche giovanili dell’Arci. Nel 2010 la movida invaderà anche questa zona della città rimasta quasi incontaminata. Alcune avvisaglie a dire la verità c’erano già state dopo la chiusura dei giardini davanti al Mom, come abbiamo segnalato.
E se già gli aficionados del mercoledì sera si sono trasferiti al Maga Furla, in zona sono già presenti due associazioni cui il Comune ha chiesto negli scorsi giorni di mettere a punto un progetto per la prossima estate. Obiettivo: animare un quartiere dove di notte ci sono numerosi edifici, uffici e università, disabitati. Intanto sono sorti negozi e locali. Fra i tiratardi però è sempre più crescente il malcontento per il poco che la città sa loro offrire.
“Nel giro di dieci anni sono quasi spariti i centri sociali – nota La Terza - C’è ancora qualche circolo che va alla grande, ma sono sempre più quelli che hanno problemi con i vicini. È quello che sta succedendo all’Alcatraz, tanto per fare un esempio”

Sentivo giusto il bisogno di un bel momento di tolleranza zero contro chi vende le birre al Mom, ritrovo notturno di una fascia d’età che va da una dilatata teenage fino alla tardissima postadolescenza. Breve riassunto per chi ignori cosa sia il Mom: si tratta di un locale, in viale Montenero, all’interno del quale non va in pratica nessuno, ma che con il suo parchetto di ispirazione vagamente liberty è diventato ritrovo di centinaia di gggiovani, un pò tutte le sere, ma in particolar modo il mercoledì.
Infatti il terzo giorno della settimana ci si dice sempre:”Cosa facciamo? Va bè, andiamo al Mom”. Il che la dice lunga anche sull’originalità dei milanesi, ma anche su una città che sembra offra tutto ma in realtà offre pochino, se vuoi divertirti senza dover fare un mutuo. E quindi si va al Mom, dove ci sono gli abusivi che vendono birre prese magari il pomeriggio prima al discount.
E’ la solita annonaria, che impiega un secondo a blindare un abusivo che vende qualche birra al Mom, piuttosto che a sigillare il Bitte, o a perseguitare circoli Arci, ma che, insomma, perchè accadesse qualcosa all’Hollywood - un locale semplicemente privo di uscite di sicurezza, che sarà mai? - c’è voluta la magistratura e un gip che firmasse delle ordinanze.
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